sabato 29 novembre 2014

BOOK HAUL #1: November Madness

BOOK HAUL!
Adoro i BOOK HAUL e questo è il mio primo BOOK HAUL. *^* Farò del mio meglio.
Questo BOOK HAUL (scusate, dovevo ripeterlo almeno per tre volte - un po' come Beetlejuice) già non mi piace perché ci sto fantasticando su da metà mese e avrei dovuto mostrarvi più dei libri che effettivamente ci saranno. Mancano all’appello Opal, L’ultimo sacrificio e The Dream Thieves - voglio i miei libri. TAT Avevo trovato anche il nome giusto per riassumere questo mese - November Madness (a chi indovina la fonte d’ispirazione, un biscotto) - e siccome mi piace tanto non me la sono sentita di cambiarlo. :< Però ho dei libri del mese scorso che mi sono arrivati tardi (sembra una maledizione :O) e quindi, boh, ci saranno comunque tanti libri.

NOVEMBER MADNESS

AMAZON & BOOKMOOCH
Splintered, The Darkest Minds e The Winner’s Curse sono acquisti fatti a Ottobre ma arrivati all’inizio di Novembre; Another little piece e The Beautiful and the Cursed sono di Novembre. Tutti sono stati presi sul mio adorato Amazon, ma questa volta ho provato a comprare da quello che va sotto il nome di “usato”. Mi spiego meglio: The Winner’s Curse, Another little piece e The Beautiful and the Cursed li ho presi da un outlet che ha anche la vetrina su Amazon; non sono affatto libri usati (infatti sono nuovissimi), ma le eccedenze dei magazzini. Costano pochissimo, intorno ai 5€, e aggiungendo 2.90€ di spese di spedizione a libro si possono avere titoli in lingua a poco prezzo e praticamente nuovi. Ci mettono circa due settimane ad arrivare, ma i soldini risparmiati compensano l’attesa. *—*
Ho provato a richiedere qualcosa su Bookmooch (che ora sto odiando alla follia) e una ragazza gentilissima da Philadelphia ha accettato di inviarmi Fall for Anything [x]. Non è perfetto, ho dovuto togliere gli adesivi della biblioteca e ha l’anti-taccheggio e i timbri, ma lo adoro perché viene da un posto in cui forse non andrò mai. c: (Detta così il libro sembra un disastro, ma non e vero. °-°)
LIBRERIA
Avevo - e ho ancora - dei buoni in sconti per la libreria e ne ho usati una parte per portare a casa Half Bad (lettura in corso) e Le cronache di Magnus Bane. *—* Posso parlare un attimo della cover di Magnus Bane??? OF COURSE. D’accordo, non è male ma… ma… io odio i nomi delle autrici messi sul titolo sopra l’immagine di Magnus +-+ non potevano metterli sotto dove è tutto nero e lasciare Magnus in bella vista?! TAT Poi, non so perché, i tre adorati graffi sulla costa li han lasciati bianchi o.ò è un errore? O è “per indicare” che il libro non fa parte di una serie ed è una raccolta di novelle? Io boh, detesto questa cosa. .-. Comunque l’importante *auto-convincimento* è averlo - sì, come no.

CASE EDITRICI
Ho ricevuto - quindi ringrazio ♥ - Magisterium, Fated e The Selection Stories. Li ho già letti tutti e tre e ho recensito Magisterium [x], le altre due recensioni sono in programma. L’arrivo di Magisterium mi ha davvero sorpresa °-° mi ha reso davvero tanto, tanto felice. Fated e The Selection Stories profumano. Sì, okay, tutti i libri profumano, ma questi due hanno un buonissimo odore *—* tipo di fioriii. *immaginatela mentre sniffa i libri* *Avrei* da dire qualcosina anche sulla cover di Fated, ma poi divento barbosa. In breve: uhm, non mi convince perché è banale. La prima, uguale all’originale, è meravigliosa *w* la seconda, nonostante il cambio, è allo stesso modo meravigliosa *—* questa qui… è banale, *mi spiace*. Ma sono contenta che non abbiano interrotto questa serie e sia riuscita ad arrivare sana e salva alla sua conclusione - una cosa rara di questi tempi.

Questi sono i libri che a Novembre si sono aggiunti sui miei scaffali. E sapete cosa? Sono *esaltata* perché alla fin fine ho acquistato solo Half Bad e Le cronache di Magnus Bane, e addirittura scontati. I libri presi da Amazon sono frutto delle vendite dei libri che sono stati adottati da altri lettori, quindi vi ringrazio. 
Il prossimo mese è Dicembre e non so proprio quali tesorini adotterò (senza contare Opal, L’ultimo sacrificio e The Dream Thieves). Ho già ricevuto il mio primo regalo di compleanno  ma ho deciso di non mostrarvelo ora. Inoltre, ho adocchiato un pacco sospetto in camera di mio fratello, spero sia un libro *w* sicuramente è un libro, ha la forma di un libro (Beetlejuice). Diversamente da ciò che succede al tipico lettore a Natale e al compleanno (questo l’ho già detto, ma mi piace ripetermi), io non ricevo libri °-° la scusa ufficiale è “vuoi ancora libri a Natale e al compleanno? Non ti bastano tutti quelli durante l’anno?” SCUSATEMI, quando *dovrei* voler desiderare libri se non a Natale e al mio compleanno? MAH. *Veronica e i discorsi egoistici*
Sooo, that’s all. Ora i vostri. *O* BYE!

venerdì 28 novembre 2014

WRAP-UP #1: November Readings

GOOD EVENING, DEAR READERS!
Come state? c: Oggi avevo in programma di postare il BOOK HAUL di Novembre ma sono tornata a casa tardi ed era troppo buio per fare le foto, quindi ho deciso di fare un piccolo scambio con il WRAP-UP (sicuramente non riuscirò ad iniziare e finire un nuovo libro entro il 30 :s) e di parlarvi dei libri che ho adottato questo mese domenica - o domani, dipende se riesco. ^w^

NOVEMBER READINGS

Nella mia TO-BE-READ avevo pianificato 10 libri, ma sono riuscita a leggerne 8. Avete presente quando volete leggere con tutti voi stessi ma non riuscite a farlo? Ecco, è quello che è successo a me questo mese. :/ Da una parte sono più che soddisfatta delle mie letture, ma non riesco a non pensare che se mi avessero lasciata leggere (ma chi, poi??? o.ò TUTTO E TUTTI!), sarei riuscita a raggiungere l’obiettivo. .-. Anyyyway. Ho rispettato la lista che mi ero proposta ad inizio mese andando anche in ordine di titoli *w* c’è solo stato un piccolo cambiamento alla fine: come sapevo, Opal e The Dream Thieves non sono ancora arrivati, e al posto de Le cronache di Magnus Bane (che sono un volumone - diciamocelo chiaro - e hanno bisogno della loro attenzione) ho letto The Selection Stories: The Prince & The Guard.

THE WINNER'S CURSE
5 stars

FALL FOR ANYTHING di Courtney Summers → E’ stata la lettura migliore di questo mese. Come ho scritto nella recensione [x], credo che Courtney Summers stia diventando una delle mie autrici preferite e non vedo l’ora di poter recuperare le prime sue due opere e le due prossime uscite.

THE WINNER’S CURSE di Marie Rutkoski → Questo libro. QUESTO. LIBRO. The Winner’s Curse è stato la rivelazione di questo mese. Avevo letto opinioni discrete su questo libro, ma, wow, sul serio, è stato fantastico. Ho combattuto l e t t e r a l m e n t e con me stessa per il voto da dargli (4? Troppo poco. 4.5? Mmm.) e alla fine ho deciso per le cinque stelline perché, davvero, avevo immaginato tutta un’altra trama, e mi è piaciuto e mi ha appassionata e voglio Arin e adoro Kestrel e cinque stelline. The Winner’s Crime, plz. NOW. Se volete saperne qualcosa in più fatemelo sapere che ci scrivo su qualcosa, dal momento che il seguito uscirà solo a Marzo. :c

THE DARKEST MINDS
4.5 stars

THE DARKEST MINDS di Alexandra Bracken → Adoro-adoro-adoro!!! >_< Il motivo per cui non si è aggiudicato le cinque stelline è che l’ho trovato molto “volume introduttivo” e relativamente lento in alcune parti - con un paio di buchi che spero verranno ripresi nei prossimi volumi -, ma la storia mi piace, i personaggi li adoro, sono curiosa per il seguito e Alexandra Bracken scrive benissimo. *w* Sto pensando di concludere la serie e poi farci una recensione complessiva.

4 stars

SPLINTERED di A.G. Howard → Carino. Ma qui sono di parte, ha ha. Come rivisitazione mi è piaciuta, ad un certo punto la narrazione accelera d’improvviso ma ho apprezzato l’originalità della trama e di moltissimi elementi, nonché la rielaborazione dei personaggi. ^w^ Anche per Splintered sto pensando di finire la serie per poi recensirla tutta insieme anche perché l’ultimo volume dovrebbe uscire prima della pubblicazione della nostra edizione italiana - con quel titolo magnifico, lasciatemelo dire. *sarcasm*

FATED
3.5 stars

MAGISTERIUM. L’ANNO DI FERRO di Holly Black & Cassandra Clare → Credo di aver detto tutto nella recensione [x]. Non ho davvero altro da aggiungere, quindi permettetemi di andare avanti. Thank you.

FATED di Jessica Spotswood → Ultimo volume della serie, ho in programma di scriverne la recensione per Dicembre. Non mi sono imbattuta in pareri molto entusiastici per quanto riguarda questi libri, ma a me piacciono molto. ^w^ Questo terzo volume l’ho trovato leggermente sotto tono rispetto i precedenti, e la risoluzione della Profezia troppo semplicistica. La Spotswood avrebbe potuto fare di più, ma per me rimane comunque una serie molto carina.

3 stars

BALTHAZAR di Claudia Gray → Letto più che altro per concludere la serie; non l’ho trovato brutto, ma sicuramente non mi ha fatto impazzire. La storia per certi versi potrebbe essere anche molto carina, ma è passato diverso tempo da quando ho letto il quarto libro e i vampiri non mi fanno (più) impazzire. Già, risente un po’ del “va-letto-quando-esce”. :/

THE SELECTION

1.5 stars

THE SELECTION STORIES: THE PRINCE & THE GUARD di Kiera Cass → E’ brutto dirlo, ma è quanto di più inutile ci possa essere. Due novelle che non brillano per chi-sa-cosa, scialbe e insipide. Nella recensione di The One [x] ho scritto che tutto sommato ritengo questa serie il mio “guilty pleasure”, una lettura che mi fa passare il tempo pur riconoscendone tutti i difetti del mondo, ma, no!, queste novelle non mi sono piaciute. Carucci sono stati invece i contenuti speciali. Sì, okay, non brillano nemmeno questi per chi-sa-cosa, ma i contenuti speciali piacciono a tutti, no?! Comunque, prossimamente recensione.

Questo è stato il mio mese letterario. ^-^ Scrivetemi tutto ciò che vi passa per la testa sulle mie letture, se siete curiosi su qualcosa in particolare e vorreste leggerne la recensione. Raccontatemi anche delle vostre letture: quali libri avete adorato e quali avete bocciato, le scoperte e le nuove ossessioni. *—* Vi avverto fin da ora: la mia si chiama The Winner’s Curse e vi A S S I L L E R O’, è una promessa. HAVE A NICE EVENING. c:

lunedì 24 novembre 2014

RECENSIONE: Fall for Anything di Courtney Summers

GOOD EVENING, YOU ALL :)
Sono qui con l'ultima recensione per quanto riguarda questo mese. Ho già deciso di quali libri parlarvi il mese prossimo (potete leggere alcuni titoli qui di fianco - un biscotto a chi riesce a capire cosa hanno in comune tutti questi libri *w*) e spero di riuscirci.
Anyway, oggi vi parlo di Courtney Summers e di Fall for Anything *Q* che mi ha fatto capire che adoro questa scrittrice.

Fall for Anything [ENG]
di Courtney Summers

Editore: St. Martin’s Griffin (21 Dicembre 2010)
Pagine: 230
Prezzo: € 8.26
Quando il padre di Eddie Reeves commette il suicidio, la sua vita è consumata dalla fastidiosa domanda ‘perché?’. Perché se erra un fotografo leggendario e un brillante insegnante? Perché se sembrava trovare ispirazione in qualunque cosa vedesse? E, più importante, perché quando aveva una figlia che lo amava più di qualunque altra persona al mondo? Quando incontra Culler Evans, un ex-studente di suo padre e fotografo egli stesso, un’istantanea e pericolosa attrazione inizia. Culler sembra sapere più di suo padre di quanto lei sappia e potrebbe detenere la chiave al mistero che circonda la sua morte. Ma la vulnerabilità di Eddie l’ha indebolita e Culler Evans si fa sempre più vicino. Il bisogno di sapere la verità la fa andare avanti… ma alcune domande è meglio lasciarle senza risposta?


My rolling thought
La morte è stata qui e dove è stata la morte non ci potrà mai più essere luce.
Con Courtney Summers ho intrapreso un viaggio al contrario: l'ho conosciuta con il suo ultimo romanzo e pian piano mi sto dirigendo verso il suo lavoro d'esordio. Fall for Anything è il secondo romanzo che leggo di questa autrice e, decisamente sì, mi sento di poter affermare che è diventata una delle mie scrittrici preferite. Non capisco - anzi, faccio finta di non capire - perché non sia stata ancora tradotta da noi; i suoi romanzi sono meritevoli in tutto e per tutto, sotto ogni aspetto.
Fall for Anything racconta la storia di Eddie, una ragazza di diciassette anni, che ha appena perso il padre a seguito del suo suicidio. È alla disperata ricerca di una risposta che possa far chiarezza sull'atto del padre, per aiutarla a farle comprendere meglio cosa abbia potuto portare un fotografo di successo a una tale decisione, ma sembra non esserci da nessuna parte, nemmeno nascosta tra le righe della lettera d'addio che ha lasciato. Quando inizia a credere che non riuscirà mai a trovare una spiegazione, Eddie incontra Culler, l'unico allievo che il padre abbia mai voluto e che sembra sapere più di quanto dica.
Fall for Anything non è assolutamente un romanzo da prendere alla leggera. È un romanzo che parla di perdita e della ricerca di risposte a domande impossibili con toni forti e parole potenti. Non è sempre facile leggerlo perché fin dall'inizio si è immersi in un'atmosfera destabilizzante, che sembra quasi sbagliata, ma che in realtà è solo estranea, soprattutto per chi non si è mai trovato a vivere in questa situazione. Così come è stato per This is not a test, anche Fall for Anything è incredibilmente pieno di emozioni “oppressive”: Courtney Summers riesce a far percepire il dolore, la disperazione, la tristezza, la solitudine, il senso di perdita e quello di colpa, l'incapacità di provare qualcosa, in un modo spaventosamente schietto e al limite del crudele, così come riesce a far entrare nella mente dei suoi personaggi come pochi riescono a fare, trascinando in un mondo che sembra non avere vie d'uscita - o almeno all'inizio.
È difficile riuscire a parlare dei personaggi perché non si può parlare di loro in termini di ‘li ho amati’ e ‘li ho odiati’. Sono personaggi complessi, che al tempo stesso scatenano istinti violenti e un profondo senso di volerli stare accanto. Non si riesce a comprenderli fino in fondo perché sono imprevedibili e mai completamente definiti. Eddie - la mente di Eddie - sembra un luogo oscuro e senza scappatoie: sua madre sprofonda giorno dopo giorno nella depressione e la sua migliore amica ha preso le redini della casa senza lasciarle voce in capitolo; il dolore di Eddie però è anche la sua ancora di salvezza, che non le permette di andare alla deriva, ma forse di riuscire a rimettere insieme qualche pezzo della sua vecchia vita. Durante tutte le vicende, Eddie attraversa diverse fasi del dolore e della sua assimilazione fino ad arrivare al finale, che è assolutamente perfetto, a mio parere. Sebbene non sia un'amante dei finali aperti, quello di Fall for Anything l'ho amato perché non c'è nessuna pretesa. Courtney Summers è. Un. Dannato. Genio.
Dare delle stelline come voto a questo libro - e a Courtney Summers - sembra quasi un insulto. Comunque, cinque stelline.

★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

Dal momento che sto amando alla follia quest'autrice - e visto che le nostre CE se ne infischiano - permettetemi di aprire una piccola parentesi per farvi conoscere *almeno* i titoli dei suoi libri:
  • CRACKED UP TO BE (2008)
  • SOME GIRLS ARE (2010)
  • FALL FOR ANYTHING (2010)
  • THIS IS NOT A TEST #1 (2012)
  • PLEASE REMAIN CALM #2 (2015)
  • ALL THE RAGE (2015)
È inutile che vi dica “ve la consiglio”, vero? è-è Da parte mia, spero di recuperare presto i primi due lavori e di mettere le mani su quelli in uscita (Please remain calm, ce l'ho in particolare con te ).

mercoledì 19 novembre 2014

RECENSIONE: The DUFF di Kody Keplinger

HI TO EVERYONE :)
Dal momento che ieri è stato rilasciato un primo (?) trailer (ODIO QUEL TRAILER, ODIO QUEL TRAILEEER) per il film tratto dal romanzo The DUFF di Kody Keplinger, mi è sembrato carino postarvene la recensione. Rimango fiduciosa in una traduzione italiana, nel frattempo - anzi, sono sicura arriverà; sono curiosa di scoprire CHI lo pubblicherà, però. :) [Non sto insinuando niente se vi è parso, eh, è che di solito funziona così, no?!]

The DUFF [ENG]
di Kody Keplinger

Editore: Poppy (7 Giugno 2011)
Pagine: 280
Prezzo: € 7.42
La diciassettenne Bianca Piper è una persona cinica e leale, e non pensa di essere la più carina tra le sue amiche. È anche troppo intelligente per innamorarsi del bellissimo, viscido donnaiolo Wesley Rush. Infatti, Bianca lo odia. E quando la soprannomina la DUFF, lei gli rovescia in faccia la sua Coke. Ma le cose adesso non vanno per il meglio a casa, e Bianca cerca disperatamente una distrazione. Finisce per baciare Wesley. E peggio, le piace. Desiderosa di fuggire, Bianca si lancia in una relazione da "nemici con benefici". Fino a che tutto non peggiora. Ne viene fuori che Wesley non è una cattiva spalla, e anche la sua vita è abbastanza incasinata. All'improvviso, Bianca si rende conto di starsi innamorando del ragazzo che credeva di odiare più di ogni altro.



My rolling thought
Ero la Duff. Ed era una cosa buona perché chiunque non si senta come la Duff non ha amici. Ogni ragazza non si sente attraente qualche volta. Dovrei essere orgogliosa di essere la Duff. Orgogliosa di avere grandi amici che, nelle loro menti, sono le mie Duff.
"Se un giorno dovessi mai leggere in lingua, questi sono i libri che mi piacerebbe recuperare." Sì, l'ho detto davvero, e sì, ho stilato una lista di libri in lingua prima ancora di scoprire il magico mondo di Goodreads. Il punto di tutto ciò è che The DUFF era uno dei titoli su quella lista, e ora sono felice di poter dire di averlo letto e di potervene parlare.
Mi sembra di ripeterlo sempre, ma anche per The DUFF non ne conoscevo la trama fino in fondo. Sapevo che trattava di “Designed Ugly Fat Friend” e nulla più, sono venuta a conoscenza della parte “friends with benefits” solo dopo che la mia nonnina mi aveva regalato il libro (♥). Questo non è stato un problema, anzi, ero molto curiosa di scoprire il modo in cui l'autrice avesse deciso di gestire il tutto. Questo tutto alla fine mi è piaciuto molto perché The DUFF non cade nella scontatezza, nella banalità e nella superficialità, e quello che sembrava essere il tema portante di tutto il libro, si è rivelato solo ciò che fa da base per l'intera vicenda. Infatti, se il libro si fosse mantenuto solo su questa linea, sicuramente non mi sarebbe piaciuto come mi è piaciuto. In The DUFF si parla di relazioni famigliari e di divorzio, di amicizie, amore e sesso, della scelta del college e di cosa fare del proprio futuro, di autostima e “competizione” con le altre ragazze, di non giudicare mai dalle apparenze perché nessuno può sapere realmente com’è o come è stata la tua vita. Non c'è un tema dominante in assoluto, ma tutti hanno la stessa importanza e rilevanza all'interno della storia. Seppur possano sembrare tematiche “banali, noiose e ripetitive, che si possono ritrovare in qualunque altro libro di questo genere”, a mio parere, la bravura della Keplinger risiede nel modo in chi le ha raccontate.
E qui è impossibile non nominare Bianca! Bianca è la protagonista del romanzo, un'adolescente ordinaria e nella media, intelligente e cinica, che non crede nel colpo di fulmine, ma è convinta che per definire qualcosa ‘amore’ si abbia bisogno di tempo. Bianca è quella che una sera Wesley Rush definisce DUFF: l'amica designata brutta e grassa in un gruppo di amiche meravigliose, quella con cui ci si approccia per prima per far colpo sulle altre. Bianca non ignora le parole di Wesley, ma reagisce secondo il suo stile. Non molto tempo dopo, però, per via dello stress causato dal divorzio dei suoi genitori, decide di sfogare la rabbia in modo diverso con Wesley. (Lei è una protagonista-protagonista, non c'è altro da aggiungere.)
Sono sicura che se avessi iniziato la recensione in questo modo, molto di voi avrebbero chiuso la pagina immaginando già come sarebbero andate le cose. Invece torno a ripetere: c'è mooolto altro in questo libro. Anche se storia e personaggi possono risultare stereotipati, rimane comunque piacevole (e divertente) leggerlo perché The DUFF è un libro che ha quel particolare tocco che lo rende reale. E il messaggio finale? Parliamone: chi è che non si è mai sentito DUFF?
In conclusione di tutto questo, vi consiglio di leggere The DUFF, anche in previsione della prossima uscita del film al cinema. Credo sia cosa buona e giusta leggerlo, se vi incuriosisce, perché ho appreso che la trama è stata stravolta e da quello che ho potuto leggere/vedere sembra completamente diversa nelle vicende - spero solo che il messaggio resti e che non si perda nel vuoto.
Ah, sono consapevole di non essermi soffermata per niente sul personaggio di Wesley, ma il mio obiettivo principale era concentrarmi su altro. Lascio a voi il piacere di fare la sua conoscenza. c:

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

sabato 15 novembre 2014

RECENSIONE: Magisterium. L'anno di ferro di Holly Black & Cassandra Clare

HELLO, HELLO, HELLO.
Vi scoccio anche il sabato pomeriggio, ma devo, perché sì. Questo è un evento più unico che raro, la recensione di un libro che ho finito di leggere solo questa mattina. Non credo di aver mai scritto una recensione dopo così poco tempo. o.ò E’ lunga, lo so benissimo, e questa volta non mi scuso *scusatemi* perché volevo dirle davvero tutte queste cose. Però voglio scusarmi per aver tirato in ballo un’altra serie e un’altra autrice: sono la prima che odia fare i paragoni, ma questa volta mi è stato impossibile. Comunque, scrivetemi tutto quello che vi passa per la testa nei commenti senza paura, cerchiamo di dare vita ad una sana discussione su The Iron Trial. c:

Magisterium. L’anno di ferro
The Iron Trial di Holly Black & Cassandra Clare

Editore: Mondadori (4 Novembre 2014)
Pagine: 319
Prezzo: € 17.00
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.

My rolling thought
Il fuoco vuole ardere, l’acqua vuole scorrere, l’aria vuol levarsi, la terra vuole avvincere, il caos vuol divorare.
Non so se vi rendete conto dell’effetto che ha avuto su di me questa semplice addizione: Holly Black + Cassandra Clare = The Iron Trial. Amo le storie di magia, adoro le scuole di magia, e ammiro Holly Black e Cassandra Clare: un libro che riunisce tutto ciò deve essere per forza fantastico sopra ogni cosa. Fin da quando è stata data la notizia, di conseguenza, il mio unico pensiero è stato “devo-leggere-questo-libro-devo-leggere-questo-libro-devo-leggere-questo-libro-devo-leggere-questo-libro”, e scommetto che non è stato solo il mio.
Poco prima di iniziare a leggere L'anno di ferro, mi sono imbattuta in alcuni pareri che sottolineavano la forte somiglianza con la serie della Rowling. Mi sono detta, in tutta onestà, che forse si stava esagerando perché è il genere che vuole determinate caratteristiche, l’originalità di un autore risiede nel modo in cui la sua creatività gli permette di dare vita ad uno sviluppo del tutto nuovo e personale delle vicende. Capisco che sia inevitabile per la mente operare continui paragoni con quei libri che non sono tanto iniziatori, ma che ridanno nuova vita ad un genere, ma secondo me tutto dipende da come ci si vuole approcciare.
Per quanto mi riguarda, mi sono avvicinata a L’anno di ferro con una mente libera da ogni pregiudizio perché volevo con tutta me stessa leggere un libro grandioso e farmi sbalordire da queste due autrici. Quello che ho letto, con tutti i difetti, mi è piaciuto abbastanza, l’unico grande no è stato il finale.
L’inizio della storia mi ha subito incuriosita, con il suo prologo sanguinolento, agghiacciante ed enigmatico, e sicuramente ha sortito in me l’effetto di volerne sapere di più, di voler conoscere il vero significato dietro il messaggio che viene lanciato fin dalle primissime pagine. Sapevo di dovermi aspettare qualcosa di assolutamente non convenzionale da queste due autrici, e così è stato. Mi è piaciuto, sì, ma sarei rimasta colpita ancor di più se non mi fossi rovinata la sorpresa da sola (non parlo di spoiler, è che a volte la mia mente lavora più di quel che vorrei).
Non voglio accennare alla storia né a nessuna parte di essa, quindi permettetemi di elencare una serie di elementi del libro che non ho trovato molto convincenti ma su cui tutto sommato si potrebbe sorvolare considerando che L’anno di ferro è il primo della serie e il primo lavoro a quattro mani della Black e della Clare, ma che in considerazione del finale - e del fatto che sicuramente non sono due autrici alla loro prima esperienza - porterebbero a pensare che si siano fatte prendere un po’ troppo la mano.
Il primo difetto del libro è che la storia è costruita male, e parlo di ritmo della storia. Dopo le prime cinquanta pagine, ce ne sono un centinaio tanto, tanto noiose. Mi sembrava non finissero più, che sarei rimasta sepolta per sempre sotto una montagna di sabbia dai granelli di quattro sfumature diverse. Per fortuna poi la situazione ingrana, e catapulta direttamente verso le pagine finali, in cui si concentrano tutti i misteri.
Un’altro aspetto negativo è che la mia mente non è riuscita a riordinare in modo coerente e logico tutto quello che stavo leggendo per la carenza di spiegazioni e descrizioni. Sono del parere che un mondo magico senza descrizioni perda tantissimo: non ho avvertito la magia né il senso di stupore che dovrebbe derivarne; non sono riuscita ad afferrare correttamente il modo in cui opera la magia perché tutto rimane su un piano pratico e per niente teorico, quasi “campato in aria”, e le poche lezioni a cui si accenna vengono del tutto saltate; capisco che il Magisterium sia un intricato labirinto di cunicoli, ma quei pochi luoghi di cui ci viene detto mi sono rimasti per lo più anonimi.
I personaggi non mi hanno ricordato per niente quelli della Rowling: non ho ritrovato nessun Harry, nessun Ron, nessuna Hermione, nessun Silente, e potrei continuare all’infinito elencandoli tutti, uno per uno. Per darvi un esempio, Callum è l’anti-eroe per eccellenza: non vuole essere un mago, non vuole entrare nel Magisterium, è un personaggio negativo e sicuramente a-tipico. C’è il Magister e gli altri Magistri, il compagno odioso, quella gentile e simpatica, e il compagno più grande, il Nemico da affrontare e il suo gruppo di adepti/creature, ma mi è parso tutto nella norma. Nella norma mi sono parse anche le tematiche di cui si parla (Bene contro Male, Vita contro Morte), che fanno parte della storia dell’Umanità fin dal suo principio.
Poi c’è il finale. Non credo di poter accettare un finale del genere e al momento non voglio costringermi a farlo. Ora come ora sono abbastanza delusa da questa non-trovata, però ho una gran curiosità di leggere almeno il secondo libro della serie per capire quali sono le reali intenzioni di queste due donne, cosa frulla nella loro testolina. Sono disposta a dare loro un’altra opportunità, ma questa volta dovranno essere capaci di stupirmi il doppio e farmi ammettere “Veronica, non hai capito un emerito cavolfiore”. Perché nonostante i difetti di cui ho parlato, ripeto, la storia mi stava piacendo.
Ora come non mai, non fate affidamento sul mio voto finale perché è puramente indicativo. Non mi sento di sconsigliare L’anno di ferro purché non siate i primi a volerlo leggere con l’occhio di chi vuole solo trovarvi una copia di Harry Potter. A questo punto, vi consiglio di non leggerlo, sul serio, e non è un attacco. Semplicemente, troverete solo del materiale da criticare gratuitamente.

★ ★ ★ ½ ☆
Good. :)

venerdì 14 novembre 2014

RECENSIONE: Going Vintage di Lindsey Leavitt

HELLO, DEAR READERS!
Per oggi ho preparato la recensione di Going Vintage di Lindsey Leavitt, un libro che ho letto a Maggio (!) e che ho scoperto sul blog di Vanessa (I libri sono un antidoto alla tristezza). Di questo libro possiedo l’edizione inglese in paperback di cui adoro la copertina, pertanto vi lascio i relativi dati, ma c’é anche l’edizione americana con una veste grafica completamente diversa. Se vorrete leggerlo, potete scegliere l’edizione che preferite. c:

Going Vintage [ENG]
di Lindsey Leavitt

Editore: Scholastic (4 Aprile 2013)
Pagine: 320
Prezzo: € 6.21
Quando il fidanzato di Mallory, Jeremy, la tradisce con una fidanzata virtuale, Mallory decide che il modo migliore di de-Jeremyzzare la sua vita è de-modernizzare anche le cose. Ispirata da una lista di obiettivi di sua nonna stilata nel 1962, Mallory abbandona la tecnologia e ritorna ad una vita più semplice (quando i fidanzati non potevano tradire con gli avatar). La Lista: 1. Candidarsi per il ruolo di segretario del pep club, 2. Organizzare una soirée per cena, 3. Cucire un vestito per il ballo, 4. Fare coppia fissa con un ragazzo, 5. Fare qualcosa di pericoloso. Ma le cose semplici si dimostrano estremamente coplicate, e dettagli del passato iniziano a modificare il presente di Mallory. Aggiungi una nonna troppo occupata, una sorella sfacciata e il presidente del pep-club - che è il cugino del suo ex - e presto Mallory inizia a pensare se tornando al vintage stia andando troppo lontano.

My rolling thought
Sono la Svizzera degli oratori. Neutrale e fredda… e con un profondo apprezzamento per la cioccolata.
Se penso a Going Vintage i primi aggettivi che mi vengono in mente sono: carinissimo, divertentissimo e dolcissimo. Insomma, Going Vintage è -issimo. E’ un libro che si legge in poco tempo e, niente, è assolutamente adorabile.
Le dis-avventure di Mallory mi hanno davvero divertita perché, se mai dovessi decidere di ritornare al vintage, anch’io mi comporterei esattamente come lei. Il più delle volte combinerei dei disastri senza volerlo, ma rimarrei comunque sempre determinata e fedele al mio obiettivo. Mallory pensa che la vita degli anni Sessanta sia più semplice di quella dei nostri giorni perché, escludendo la tecnologia, c’erano già tutte le comodità dell’epoca moderna e l’unico pensiero di una ragazza era riuscire a cucirsi da sola il vestito per il ballo della scuola, senza doversi preoccupare di stati, commenti e pettegolezzi on-line. E’ una prospettiva affascinante, non lo si può negare, ma in realtà non è tutto come sembra. Come le dirà sua nonna, essere un’adolescente è difficile in qualsiasi decennio.
La prima fase della storia è molto semplice, ma con il procedere degli eventi si distacca dalla situazione iniziale per prendere una piega inaspettata e anche tanto commovente (non ci posso fare niente, se nella storia c’è una super-nonna non posso fare a meno di amarla con tutto il mio cuoricino). Il ritorno al vintage di Mallory aiuterà tutta la sua famiglia ad affrontare problemi interni più o meno grandi e andare incontro ad un passato che sembrava ormai perso per sempre.
Oltre a Mallory e la lista della nonna, i personaggi secondari mantengono viva l’attenzione. Non mi riferisco alle amiche di Mallory, che alla fine risultano molto superficiali, ma alla sua famiglia. Uno degli aspetti che mi è piaciuto di più di questo libro, infatti, è la grande fetta che viene dedicata a Mallory e alla sua famiglia, al rapporto tra i vari membri, e come vengono affrontati e chiariti i problemi. Ho adorato la sorella minore di Mallory, Ginny: lei è sempre pronta ad ascoltare e a sostenere la sorella, anche nei momenti in cui discutono; è sarcastica e spiritosa, ritrovandosi a stemperare più volte con le sue battute le ansie che attanagliano la sorella quando deve portare a termine un compito senza ricorrere alla tecnologia e non sa come fare; sono l’una l’opposto dell’altra, e per questo si bilanciano alla perfezione.
I personaggi maschili sono essenzialmente due: Jeremy, l’ex-fidanzato (abbastanza idiota, permettetemi di dirlo) di Mallory, e Oliver, suo cugino (adorabile, permettetemi di dire anche questo). Non c’è nessun triangolo, fortunatamente, ma solo un piccolissimo accenno a quella che potrebbe sembrare una nuova storia.
Cercare di dire qualcosa in più riguardo Going Vintage mi riesce difficile perché rischierei di dire più di quello che dovrei. Vi consiglio semplicemente di fare un pensierino su questo titolo perché è una storia semplice ma al contempo ricca, dolce, spiritosa e divertente.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

mercoledì 12 novembre 2014

NEW RELEASES IN ENGLISH #1: Don't miss in November 2014!

HELLO, DEAR READERS!
Sono elettrizzata nel proporvi questa seconda rubrica. *w* Oggi mi concentrerò su alcune uscite in lingua: titoli di cui aspetto la traduzione, che vorrei leggere, che leggerò e che mi incuriosiscono. Ready?

____________________________________________________________________________

The retribution of Mara Dyer
di Michelle Hodkin

Serie: Mara Dyer #3
Data di uscita: 4 Novembre 2014
Mara Dyer vuole credere che ci sia di più delle bugie che le sono state dette. Ed è così. Non smette di pensare dove potrà condurla il viaggio alla ricerca dela verità. Dovrebbe. Non ha mai dovuto immagine quanto lontano sarebbe voluta andare per la vendetta. Ora sì.
THE RETRIBUTION OF MARA DYER è il libro del mese, per questo si merita i riflettori e il posto d’onore nel post. Ti prego Mondadori, traducilo e non farci aspettare una vita (possibilmente con una cover decente ._.). *me volere* I primi due libri [x x] sono stati un qualcosa di assurdamente geniale e al limite della sanità mentale; questa è una delle mie serie preferite!

____________________________________________________________________________



 A THOUSAND PIECES OF YOU di Claudia Gray (Firebird #1) » 4/11
THE GLASS MAGICIAN di Charlie N. Holmberg (The Paper Magician Trilogy #2) » 4/11
THE BANE CHRONICLES di Cassandra Clare » 11/11
THE WITCH MUST BURN di Danielle Paige (Dorothy must die #0.2) » 11/11
CAPTIVE di Aimée Carter (The Blackcoat Rebellion #2) » 25/11

Su THE BANE CHRONICLES mi sono pronunciata l’altro giorno, quindi - per ora - lasciamolo un po’ tranquillo. c:
A THOUSAND PIECES OF YOU e CAPTIVE sono due libri che mi incuriosiscono molto. Il primo è di Claudia Gray, di cui ho letto la serie di Evernight e Fateful: la serie l’ho letta praticamente quando è uscita - ero una lettrice in erba di questo genere e mi era piaciuta abbastanza (tranne il finale); lo stand-alone invece non mi ha convinta molto, per questo sono in dubbio su questo titolo. Stesso discorso per Captive di Aimée Carter: la trilogia sugli déi [x] ha avuto alti e bassi per me.
THE GLASS MAGICIAN mi ispira tantissimo e spero di poter recuperare presto il primo volume. Hanno delle cover stupende. *w*
THE WITCH MUST BURN è una novella della serie Dorothy must die, che ho letto e che devo ancora recensire. *shame on me* Dorothy must die non l’ho trovato un brutto libro, ma mi aspettavo qualcosa di più. Ho provato anche a leggere la novella No place like Oz ma l’ho abbandonata, però conto di riprenderla.

Anche questo post di piccole anteprime in lingua è giunto al termine. Vi ricordo che ovviamente non sono tutte, solo quelle che egoisticamente si rifanno maggiormente ai miei gusti. Ho deciso di non tradurre tutte le trame ma solo quella del libro che aspetto di più perché sennò sarebbe un inferno pubblicare un post del genere tutti i mesi. Comunque, cliccando sul nome della serie verrete re-inderizzati su Goodreads e troverete tutte le informazioni necessarie. Se poi avete bisogno di qualcosa, scrivetemelo pure nei commenti e vi aiuterò come posso. c:
Prima di concludere, spero che questi titoli possano interessarvi; fatemi sapere cosa ne pensate e se avete intenzione di leggerne qualcuno.
GOOODBYE!

lunedì 10 novembre 2014

TO-BE-READ #1: Books I'm planning to read in November

HELLO, DEAR READERS!
Eccomi qui con il primo post della nuova-e-prima rubrica del nuovo capitolo del blog è-è wth i’m sayin’.
Quella che voglio mostrarvi è la TO-BE-READ che ho messo a punto per il mese di Novembre: mi sono prefissata dieci titoli (proverò a pormi come obiettivo sempre dieci titoli) e mi piace da impazzire.

  1. Balthazar di Claudia Gray
  2. Splintered di A.G. Howard
  3. Fall for Anything di Courtney Summers
  4. Magisterium. L'anno di ferro di Holly Black & Cassandra Clare
  5. The Darkest Minds di Alexandra Bracken
  6. Fated, I segreti delle sorelle Cahill di Jessica Spotswood
  7. The Winner’s Curse di Marie Rutkoski
  8. Opal Jennifer L. Armentrout
  9. Le cronache di Magnus Bane di Cassandra Clare
  10. The Dream Thieves di Maggie Stiefvater

BALTHAZAR l’ho ricevuto tramite uno scambio lo scorso mese; l’ho preso più che altro per completare la serie, altrimenti non so quando mi sarei decisa a recuperarlo. Questo l’ho già letto! Il secondo titolo è SPLINTERED *W* e anche questo l’ho già letto. La prossima volta non partirò con già due libri letti perché pubblicherò prima di poter finire qualcosa, ha ha.
FALL FOR ANYTHING l’ho attualmente in lettura e spero di amarlo. This is not a test l’ho trovato fantastico e voglio leggere tutto di questa autrice. Tutto!
MAGISTERIUM… devo commentare? DEVO COMMENTARE??? Mi è arrivato venerdì e aaaah, io-devo-leggere-questo-libro. Lo sto rimandando solo perché ho l’esame tra le scatole, ma una volta passato mi ci butto e addio. *salutate Veronica*
Per THE DARKEST MINDS la colpa è tutta di Frannie. Conoscevo questo libro, ma onestamente non mi sono mai informata abbastanza. Lei mi ha convinta e il mese scorso è uscito l’ultimo libro della serie, quindi…
Questo titolo chiude la serie dei libri che leggerò di sicuro questo mese perché sono già in mio possesso, gli altri cinque infatti devono ancora arrivarmi o devo ancora acquistarli.
FATED è l’ultimo volume della serie e lo-voglio. Non pensavo che i primi due libri [x x] potessero piacermi così tanto, ma è successo e ne sono stra-contenta. *ti prego, fa’ che sia grandioso*
THE WINNER’S CURSE non so di cosa parla e non lo voglio sapere, ma voglio leggerlo perché sono andata in fissa con Reign e, anche se forse non c’entra un cavolo - non lo so, la trama non l’ho letta -, mi è venuto subito in mente lui e l’ho ordinato. Solo che… quando cavolo arriva?!
OPAL-OPAL-OPAL! Pian pianino questa serie mi sta piacendo [x x x]. Vorrei riuscire a leggerlo entro questo mese, ma i pacchi della Giunti mi arrivano sempre dopo anni quindi non sono sicura se ci riuscirò. *this is so sad*
LE CRONACHE DI MAGNUS BANE. MAGNUS BANE. MAGNUS. Un intero libro tutto su di lui!!! Io AMO alla follia questo personaggio e non posso - NON POSSO - non leggere LE CRONACHE DI MAGNUS BANE. PUNTO.
Ultimo ma non meno importante, il mio tesoro, THE DREAM THIEVESSS di Maggie Stiefvater, seguito di The Raven Boys. (Ricordo ancora, anni or sono, quando sono andata in libreria per prendere Shiver e ho fatto aprire tutti gli scatoloni dei nuovi arrivi alla commessa. E’ stato fantastico - non per la commessa, ma per me sì). Questo è il titolo che aspetto con più ansia di tutti e non vedo l’ora di stringere tra le mie manine. Spero solo arrivi in libreria, altrimenti dovrò ordinarlo. (Uhm, quasi quasi vado in libreria tra qualche giorno e chiedo di farmelo arrivare appositamente. *W*)

Questa è la mia TO-BE-READ! Non è stato difficile stilarla, ora spero di rispettarla. Cosa ne pensate? Se volete, nei commenti lasciatemi le vostre.
GOOODBYE!

sabato 8 novembre 2014

#RANDOMPOST: Di percorsi a ostacoli, cambiamenti e nuove rubriche.


She's a silver lining lone ranger riding through an open space
In my mind when she's not right there beside me
I go crazy cause here isn't where I wanna be
And satisfaction feels like a distant memory
And I can't help myself,
All I wanna hear her say is "Are you mine?”

R U mine? - Arctic Monkeys


HELLO, DEAR READERS!
Già, un nuovo random post. E’ che ho delle cose da dirvi. Vi va di cominciare?
Dovete sapere che impiego ben 25 minuti per andare a piedi dalla stazione all’Università. Sì, okay, me la prendo comoda, ma il PUNTO A è comunque relativamente distante dal PUNTO B. Per passare questi 25 minuti, mi sono inventata un percorso ad ostacoli. Sì, un percorso ad ostacoli, avete letto bene. Sì, sono cosciente di quello che ho scritto e di quello che faccio la mattina. A n y w a y. L’altra mattina mi sono messa a pensare anche al blog e ho capito che voglio apportare delle modifiche. Importanti modifiche. Fortunatamente la grafica si salva perché la adoro e voglio che rimanga così per taaanto tempo. Le modifiche di cui parlo riguarderanno i post.

COME MAI QUESTA DECISIONE? Non chiedetemi né come né perché né come ho fatto a cominciare, fatto sta che sono stata risucchiata dal mondo dei booktubers. Adoro il loro entusiasmo, vederli parlare appassionatamente di libri - nonché vedere i libri *e* - e il loro andare fuori di testa per quelle che i non-lettori considererebbero delle stupidaggini. Ecco, io mi vergogno troppo per fare dei video (anche se mi piacerebbe tanto), ma adoro parlare di libri, è il motivo per cui sono qui.
Ultimamente non sto postando più le rubriche perché non le sento più mie e non ho molto tempo a disposizione, così mi sono messa a pensare a una soluzione. Quello che mi è venuto in mente è quello che d’ora in avanti vedrete e leggerete. Ovvero, più libri: più blah-blah-blah-blahtericcio sui libri, scleri e fangirlamenti vari, magari anche qualche foto, il tutto concentrato in rubriche apposite.
Le rubriche di cui parlo sono quelle che ho imparato a conoscere sui canali di questi booktubers, e mi piacciono così tanto, ma così tanto, che vorrei riproporle anche qui. Lo so che non farà lo stesso effetto leggere piuttosto che vedere, ma cercherò di trasmettervi tutto il mio entusiasmo. Queste rubriche, inoltre, mi permettono di parlarvi di libri che magari leggo ma non riesco a recensire e a occuparmi meglio del blog senza lasciarlo in balia di se stesso.

Ora ve le presento:
  • TO-BE-READ: questa forse è la rubrica più ostica perché non sono abituata a leggere i libri seguendo una lista, ma vorrei cominciare a farlo così da fissarmi degli obiettivi e provare a raggiungerli. Questa la posterò ad ogni inizio mese;
  • NEW RELEASES IN ENGLISH: vorrei iniziare a seguire di più le uscite in lingua perché uno dei miei obiettivi per il prossimo anno è cercare di ridurre ancor di più le letture in italiano per buttarmi sulle serie e sui libri ancora inediti, sia nuove uscite che non. Dal momento che mi metterò a cercare i titoli per me, non richiederà poi questa gran fatica farli conoscere anche a voi. Anche questa la posterò ad ogni inizio mese;
  • BOOK HAUL: necessita di spiegazioni? èwè Il piccolo spazietto dedicato ai libri adottati durante il mese in Clock Rewinders non mi basta più, voglio poter presentarveli come si deve e poter parlare a vanvera sui miei tesori. I fangirlamenti vi aspettano a fine mese;
  • WRAP-UP: è come un riassunto delle letture svolte durante il mese e mi piace proprio per il fatto cui accennavo prima, la possibilità di potervi parlare brevemente dei libri che non recensisco ma che leggo. Anche questa a fine mese;
  • E poi le recensioni, quelle ci saranno sempre! Credo che a questo punto si concentreranno per lo più verso le settimane centrali di ogni mese;
  • Altri post a cui ho pensato, ma su cui devo lavorare ancora, sono quelli legati a particolari momenti dell’anno, diciamo consigli di lettura a tema;
  • Sono anche ancora indecisa se fare un piccolo post con le uscite in italiano di ogni mese. Questo perché le serie che ho iniziato in italiano ormai le concluderò in italiano, e vorrei fangirlare anche su di loro. Per motivi egoistici, ci saranno solo i libri che attendo di più (lo stesso vale per le nuove uscite in lingua, che sono talmente tante che è praticamente necessario operare delle scelte).
I nomi delle rubriche rimarranno questi per il momento °-° non credo di poterne riuscire a trovare di migliori.
Tutti questi cambiamenti sarebbero dovuti arrivare con il nuovo anno, ma non ce la faccio più ad aspettare perché questo piccolo posticino mi sta sfuggendo dalle mani (di nuovo), e quando è così bisogna intervenire in qualche modo e tempestivamente. è-è

Questo secondo random post in pratica si conclude qui. Ho tanta paura ma anche curiosità di scoprire cosa ne pensate di questi cambiamenti: se vi piacciono oppure no, se li condividete o era meglio prima… vi invito a scrivermi tutto quello che vi passa per la testa.
Ah, va da sé che le vecchie rubriche non le posterò più, ma rimarranno comunque elencate in DOWN THE RABBIT HOLE. Presto ci saranno anche i link delle nuove.
Di nuovo: scrivetemi cosa ne pensate, sul serio, quello che conta sono le vostre opinioni e voi che mandate avanti tutto ciò.
GOOODBYE!

PS: questo è il 100° post dell'anno. Lo prenderò come un segno.

giovedì 6 novembre 2014

RECENSIONE: Althea & Oliver di Cristina Moracho

Buonasera fanciullini :)
Come ho scritto su facebook, ecco a voi la recensione - sono riuscita a sistemarla! Per chi non si fosse imbattuto nel post appena menzionato, vi racconto brevemente l'aneddoto che riguarda questa recensione: in pratica oggi ero a lezione - ad ora di pranzo - e mi sentivo così tanto coinvolta *sarcasm* che ho deciso di non sprecare il mio tempo e mettermi a scrivere qualcosa. So che non si fa *coff coff* ma non ce la stavo facendo proprio D: in un'ora e mezza sono riuscita non solo a scriverla, ma anche a copiarla sul cellulare per non doverla poi ribattere al computer. *feel like wonder woman* Mi scuso per il papiro, non pensavo di aver scritto così tanto di nuovo. o.ò

Althea & Oliver
Althea & Oliver di Cristina Moracho

Editore: DeAgostini (14 Ottobre 2014)
Pagine: 430
Prezzo: € 14.90
Althea e Oliver si conoscono da sempre e sono amici per la pelle fin dal primo giorno di scuola. Ora, a diciassette anni, la loro amicizia potrebbe trasformarsi in qualcosa di più, e Althea lo sa. Così una sera, dopo una festa e qualche bicchiere di troppo, si abbandona a un bacio appassionato con Oliver. Ma, prima che i due amici abbiano il tempo di chiarirsi le idee, succede una cosa inaspettata: Oliver si ammala e cade in uno stato di semi-incoscienza che dura tre, lunghissime settimane. Disperata, Althea prende una decisione che rischia di compromettere per sempre il suo legame con Oliver. Quando il ragazzo lascia la città senza spiegazioni, Althea non può far altro che partire per mettersi alla ricerca del suo migliore amico. E ritrovare così anche se stessa.


My rolling thought
«Sai qual è il grande vantaggio della dignità?» chiede Matilda girandosi verso Althea. La sigaretta le arde tra le dita, pericolosamente vicina ai capelli. Il fumo le circonda la testa e Althea scruta attentamente la sua bocca minuta. «La dignità si rigenera. È come una stella marina. Puoi staccargli le braccia, ma ricrescono.»
Althea & Oliver di Cristina Moracho... romanzo che si definisce young adult e che, come sempre per quanto mi riguarda, ho adocchiato in lingua qualche tempo fa in occasione della sua pubblicazione. La notizia della sua traduzione in Italia, invece, mi ha preso alla sprovvista e reso abbastanza entusiasta-del-tipo-soddisfatta perché la trama mi sembrava carina ed è uno stand-alone, quindi… perché no.
Ci ho messo tanto a scriverci su qualcosa perché il mio parere è ancora molto traballante; non so ancora cosa penso di questo romanzo - è strano lo so -, ma tant’è. Situazione fastidiosa avere un giudizio in sospeso.
Per cominciare a farmi strada tra le pagine di questo libro dovendo pur iniziare da qualche parte, vorrei cominciare prendendo spunto dal titolo. Althea & Oliver è la storia di Althea e Oliver, due ragazzi come tanti altri che vivono vite imperfette in famiglie imperfette e che proprio la vita ha legato casualmente quando erano bambini. Con il passare del tempo non si sono mai separati l'uno dall'altra, fino a quando non succede qualcosa.
Althea & Oliver è uno scorcio narrativo sulla vita di questi due ragazzi di cui però non ci è permesso sapere tutto: accenni al passato, tanto presente e solo una pallida intuizione di quello che potrebbe essere il loro futuro. Il presente che ci si ritrova a leggere è destabilizzante, è come se il più delle volte ci trovassimo sott'acqua: tutto arriva attutito e il tempo a tratti accelera bruscamente e poi si arresta su determinati fatti, riprende il suo corso e decelera nuovamente. Ci si sente come Oliver quando si risveglia: consapevoli che ci sia irrimediabilmente sfuggito qualcosa senza però capire cosa. Si alternano momenti interessanti e coinvolgenti ad altri statici e annoiati, in una perfetta riproduzione di quella che essenzialmente è la vita. Per Althea & Oliver, credo, vale il momento esatto in cui lo si sta leggendo semplicemente perché la storia e i personaggi scivolano via, scappano dalla mente; Althea e Oliver non rimangono a far compagnia dopo che si è chiuso il libro, non restano impressi nella memoria.
C'è comunque un minimo di curiosità nel voler seguire il processo di crescita di questi due ragazzi, il voler sapere dove li condurranno le loro scelte e cosa faranno della loro vita. Non credo di essere riuscita a comprenderli fino in fondo, sia nella loro singolarità che come coppia (coppia di persone, non di fidanzati-o-altro). Il modo in cui vengono presentati fin dall’inizio è il loro marchio di fabbrica: praticamente uguali dal punto di vista fisico da poter passare per fratelli, possiedono però due caratteri completamente opposti. Althea sta bene da sola, non avverte la necessità di stringere rapporti con gli altri in quanto le bastano Oliver e il suo album da disegno; Oliver invece adora circondarsi di persone e vorrebbe che anche per Althea fosse così, a volte vorrebbe essere al suo posto perché lei ha tutto il tempo che vuole. Forse proprio Oliver, pur essendo il personaggio per il quale ho provato più simpatia, è colui che non sono riuscita a capire del tutto, soprattutto alla fine. Althea invece, per la quale ho sviluppato un insensato astio e che a tratti ho trovato insopportabile, è quella che in qualche modo è riuscita ad arrivarmi di più.
L'aspetto di questo libro che colpisce è che la storia è, come dire... una storia sporca, scritta con uno stile diretto e chiaro, che rappresenta la realtà così com'è senza mezzi termini, chiamando le cose con il loro nome. Non ci si gira intorno, ma si colpisce direttamente il centro del bersaglio. Ed è naturale che sia così perché Althea e Oliver sono esattamente due ragazzi come tanti, due che si possono facilmente incrociare per strada. So che ciò non rappresenta una novità o un punto di originalità (lo dimostra il fatto che subito dopo ho letto un altro romanzo con la stessa caratteristica), ma mi ha colpito perché mi aspettavo una trama e uno stile completamente diversi da questo libro.
Non so se sono riuscita a spiegarmi in qualche modo perché anche per me è ancora tutto molto confuso. Non credo che l'ideale sarebbe stato aspettare ancora per poterci scrivere un parere più sensato perché, come ho detto, è una situazione in cui mi trovo da un po'. Quello che mi piacerebbe nello specifico è provare a discutere con chi l'ha letto (let's share our thoughts!) ma anche con chi non l'ha letto e pensa/non pensa di farlo e perché.
Ho deciso di assegnare due stelline perché, lo ammetto, molte volte è stato difficile andare avanti nella lettura nonostante la curiosità e la terza persona singolare - che odio - non mi è stata di aiuto. Non sono riuscita ad inquadrarlo bene come romanzo e a capire fino in fondo i suoi personaggi né in modo da poterne condividere le scelte né in modo da poter sviluppare un'opinione critica per la quale possa giustificare la mia visione opposta, e questo sicuramente non è un bene. Alla fine è come se non l’avessi letto.
AVVERTENZA: diffidate dalla copertina.

★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/