venerdì 31 gennaio 2014

CLOCK REWINDERS #13 - Gennaio 2014

• • •
Clock Rewinders è una rubrica settimanale mensile creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io personalmente l'ho scoperta su storie dentro storie) e si presenta come una specie di riassunto del mese appena finito. Vi inserirò i post pubblicati questo mese sul mio blog, i libri che si sono aggiunti alla mia libreria, le mie letture e Rolling thought(s).
• • •

This month on She was in Wonderland

2° BLOG ANNIVERSARY (2013/2014): Thank you 

Recensioni:
#2 Fangirl di Rainbow Rowell
#3 Requiem di Lauren Oliver

Rubriche:
» Chi ben comincia...
# 14 Beauty (Brutti, Perfetti, Speciali) di Scott Westerfeld
» Top Ten
#3 Series I Haven't Finished Yet - Serie che non ho ancora finito (di leggere)
» Books in the world
# 21 Love Letters to the Dead di Ava Dellaira, Into the Still Blue di Veronica Rossi, Unite Me di Tahereh Mafi

Iniziative:
READING CHALLENGE: Let's read in English #1 


This month's new entries



Ricevuti dalle Case Editrici: Requiem di Lauren Oliver.
Acquistati: Shadowhunters - Il codice di Cassandra Clare Joshua Lewis, La ragazza che leggeva nei cuori di Teri Brown, Shatter Me & Unravel Me di Tahereh Mafi, Some Quiet Place di Kelsey Sutton, Tiger Lily di Jodi Lynn Anderson.


This month's readings

Shadowhunters - Le origini, La principessa di Cassandra Clare
Fangirl di Rainbow Rowell [ENG]
Roar and Liv di Veronica Rossi [ENG]
Shadowhunter - Il codice di Cassandra Clare e Joshua Lewis
Niebla di Miguel de Unamuno [ESP]
Il veleno sulle labbra (Hana) di Lauren Oliver
Requiem di Lauren Oliver
Of Poseidon di Anna Banks [ENG]
Tiger Lily di Jodi Lynn Anderson [ENG]
Hamlet di William Shakespeare [ENG]



This month's Rolling thought(s)


Forse quando vedrò il film non baderò molto alle loro facce da triglia.
Uhm, Gennaio è stato un mese abbastanza assurdo. In realtà non ho (fatto) molti pensieri perchè la maggior parte della mia mente è stata (e continua ad essere, almeno fino al 6 Febbraio) occupata da autori, date, titoli di romanzi/poesie/testi teatrali, correnti letterarie e periodi storici. Non mi sono dimenticata di com'è fatto il sole solo perchè oggi sono uscita un pò. "Oh, ma quella grossa palla gialla-arancione fatta di idrogeno ed elio su nel cielo è il sole? Non sei cambiato per niente in questo mese, vecchio mio, ma stai svolgendo il tuo lavoro alla perfezione."
Uno dei rischi più grandi nello 'stare in casa a studiare' è che, come dire, ho l'acquisto compulsivo. Sì perchè al pensiero "fammi approfondire un momento questa cosa qui su internet" segue sempre "fammi fare una capatina su blogger/goodreads/amazon/the book depository/compro-vendo-libri". E fu così che Veronica ordinò cinque libri che sono già arrivati + uno in viaggio + uno in attesa di essere spedito + uno preordinato + tre scambiati + circa due in attesa dalle case editrici + uno già arrivato (+ uno comprato in libreria). Mi rifiuto di fare la somma totale di quanti libri sono, detti così non sembrano molti.
Questo mese pensavo di fare anche grandi cose per il blog (non grandi grandi o chissà cosa, solo aggiustarlo un pochino e scrivere più recensioni) dal momento che sono stata a casa mia per le vacanze e il blocco per gli esami ma, appunto, non avevo calcolato che studiare mi avrebbe portato via così tanto tempo. O sono io che mi fisso troppo sui particolari o sono semplicemente troppo lenta. Uhm, diciamo tutti e due. D:
Comunque, dal momento che credo di star proprio esaurendo a star dietro allo studio, mi consolo sapendo che per un paio di giorni a fine Febbraio andrò a Barcellona con una mia amica e la sua famiglia. A questo proposito volevo chiedervi: voi ci siete stati? Avete consigli da darmi? Luoghi da visitare? Librerie in cui andare? Io a Barcellona ci sono stata un pomeriggio (non sto scherzando) quando sono andata in crociera per la gita del 5° ma oltre a fare su e giù dalla Rambla e andare all'Hard Rock e vedere la Sagrada Familia non ho fatto altro. Quindi, cosa dovrei fare/vedere di assolutamente-fantastico-e-imperdibile in questi giorni? Ogni consiglio è ben accetto.
PEACE&LOVE

PS: ho dovuto rimettere i codici di verifica (si chiamano così?) quando lasciate i commenti perchè in due giorni mi sono arrivati minimo dieci commenti di spam. D: Lo so, è una rottura, ma non so come altro fare. :/ Spero non vi rifrenino a lasciarmi i vostri commentini. >,<

martedì 28 gennaio 2014

BOOKS IN THE WORLD #21: Love Letters to the Dead di Ava Dellaira, Into the Still Blue di Veronica Rossi, Unite Me di Tahereh Mafi

Salve-salvino a tutti c:
(oddio, ma da quant’è che non vedo i Simpson?! D:) Oggi ho deciso di riprendere questa meravigliosa rubrica che non postavo da un pò - uhm, esattamente non la pubblico da inizio Ottobre. *shame on me*. Siete contenti? Sììììì *coro*. Mi è mancata tantissimo ma fortunatamente oggi sono riuscita a trovare un pò di tempo per dedicarmi ai miei amati titoli in lingua, nonchè future letture.

• • •
Books in the World è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
• • •

Love Letters to the Dead
di Ava Dellaira
È iniziato tutto da un compito per la lezione di Inglese: scrivere una lettera ad una persona scomparsa. Laurel sceglie Kurt Cobain perché sua sorella, May, lo adorava. E morì giovane, come May. Presto Laurel ha un quaderno pieno di lettere indirizzate a persone come Janis Joplin, Amy Winehouse, Amelia Earhart, Heath Ledger e molti altri, pensando di non darne nemmeno una alla sua insegnante. Scrive dell'inizio del liceo, del frequentare nuove amicizie, dell'innamorarsi per la prima volta, dell'imparare a vivere con la sua famiglia fatta a pezzi. E finalmente dell'abuso che ha subito quando May avrebbe dovuto badare a lei. Solo dopo che Laurel avrà scritto la verità su cosa le è accaduto, potrà accettare cosa è accaduto a May. E solo quando Laurel inizierà a vedere sua sorella come la persona che è davvero (amorevole e straordinaria e profondamente imperfetta) potrà iniziare a scoprire il suo personale cammino.


Into the Still Blue
di Veronica Rossi
Il loro amore e la loro guida sono stati messi alla prova. Ora è tempo per Perry e Aria di riunire insieme gli Stanziali e gli Outsider in un ultimo disperato tentativo di portare un equilibrio nel loro mondo. La corsa verso lo Still Blue ha raggiunto un punto morto. Aria e Perry sono determinati a trovare questa ultima zona protetta dalle tempeste di Etere prima che lo facciano Sable e Hess - e loro sono determinati allo stesso modo a rimanere uniti. Intanto, il tempo per salvare Cinder, che è stato rapito da Hess e Sable per le sue particolari abilità, sta per scadere. E quando Roar ritorna al campo, è così furioso con Perry che non vuole neanche guardarlo, e Perry inizia a sentirsi come se avessero già perso. Non avendo altre opzioni, Perry e Aria mettono insieme un team per una impossibile missione di salvaggio, perchè Cinder non è solo la chiave per rivelare lo Still Blue e la loro unica ancora di salvezza, ma anche perchè è loro amico. E in un mondo che sta morendo, i legami tra le persone è ciò che conta di più.

Unite Me (Destroy Me & Fracture Me)
di Tahereh Mafi
Questo libro raccoglie le due novelle, Fracture Me e Destroy Me, stampate per la prima volta. Contiene anche il diario di Juliette a un’anteprima di Ignite Me, l’ultimo romanzo della serie. Destroy Me racconta gli eventi tra Shatter Me e Unravel Me dal punto di vista di Warner. Anche se Juliette gli ha sparato per fuggire, Warner non può fare a meno di pensare a lei - e farebbe di tutto per portarla indietro. Ma quando il Comandante Supremo della Restaurazione arriva, ha piani molto diversi per Juliette. Piani che Warner non può accettare. Fracture Me è narrata dal punto di vista di Adam e riempie il vuoto tra Unravel Me e Ignite Me. Mentre i ribelli di Omega Point si preparano per combattere i soldati del Settore 45, Adam è concentrato sulla salvezza di Juliette, Kenjii e suo fratello. La Restaurazione farebbe di tutto per schiacciare la resistenza… anche uccidere tutti coloro a cui Adam tiene.





• • •

Il primo titolo che vi propongo è Love Letters to the Dead, un libro che mi ha fatto pensare DEVO LEGGERLO non appena l'ho visto. Mi ispira davvero tanto e credo anche che potrebbe piacermi molto. Non lo so, lo amo già da adesso! L’unico problemino è che esce il 1 Aprile… sto già facendo il conto alla rovescia. >.<
Il secondo titolo è *rullo di tamburo* Into the Still Blue!! Terzo ed ultimo capitolo della serie della Rossi, una delle mie serie preferite e, udite udite!, esce proprio oggi!! Sono appena ritornata dalla posta per ricaricare la mia carta e mi appropinquo ad ordinarlo or ora. *happiness*
Ultimo ma non meno importante, Unite Me di Tahereh Mafi che uscirà il 4 Febbraio! Febbraio sarà il mese della Mafi e della serie Shatter Me, ho deciso. Non appena l’avrò tra le mie manine (ebbene sì, sto preordinando anche questo qui!) inizierà la mia mega-maratona di rilettura-e-lettura. Asdfghjkl, sono emozionata. *w* Il problema è che dovrò aspettare un pò per il paperback di Ignite Me maaa… in Unite Me ce n’è un’anteprima!! Credo che lo consumerò a furia di rileggerlo. >.< E poi il diario di Juliette!! *w*
Uhm, okay. Questo è un post un pò fangirlante ma vi piace lo stesso, vero? Vero?! Ehm… *si ricompone* a voi ispira qualcosa? :3 Tell me.

giovedì 23 gennaio 2014

RECENSIONE: Requiem di Lauren Oliver

Hi guys, how are you? c:
Come vi ho accennato sulla pagina FB, mi sono presa due giorni di pausa da tutto e da tutti dopo l'esame per leggere come se non ci fosse un domani. Ho finito Requiem e mi trovo a circa metà di Of Poseidon, quindi ora vi lascio la recensione di Requiem. :D E' stato difficilissimo scriverla. Dovete sapere che già ci metto le ore a scrivere una recensione e per questa ci ho messo ancora di più. Più tempo ci metto a scrivere una recensione, più il libro che ho letto mi ha lasciato qualcosa da dirvi, ma ho sempre l'impressione di non esserci riuscita bene. Credo di dover fare un corso per l'aumento dell'autostima. D: Prima di lasciarvi alla lettura volevo dirvi anche che ho letto tutti i vostri commenti al post precedente ma non ce la farei mai a rispondere a tutti, perdonatemi. >.< Vi ringrazio tantissimo per i vostri pensieri, spero non ci rimarrete troppo male.

Attenzione! Non ci sono spoiler rilevanti per quanto riguarda Requiem: ho cercato di evitarli e per le due cose un pò ambigue ho usato il metodo-alla-Deni. Però ci sono spoiler se non avete letto Chaos.

Requiem
Requiem di Lauren Oliver

Editore: Piemme Freeway (14 Gennaio 2014)
Pagine: 336
Prezzo: € 17.00
Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l’amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. Io e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l’amore è davvero una malattia!



My rolling thought
Chi salta può cadere, ma potrebbe anche volare.
Lena è ormai parte integrante della Resistenza contro chi vuol eliminare l’amore dalla faccia della terra, ma non è più la stessa ragazza di un tempo. Dopo aver salvato Julian dalla morte, Lena ha trovato rifugio nelle Terre Selvagge, dove ha anche reincontrato Alex, il primo amore che pensava morto. Ormai, però, nemmeno le Terre Selvagge sono un luogo sicuro: il governo non può più negare l’esistenza degli Invalidi e i Regolatori sono in viaggio per abbattere i ribelli. È scoppiata una vera e propria rivoluzione. Nel frattempo, Hana vive una vita tranquilla e senza amore a Portland, fidanzata al sindaco della città. Inaspettatamente le strade delle due amiche si incroceranno ancora una volta, prima che la lotta abbia fine. (Trama dell'editore.)

Ho sempre pensato a Requiem come il finale perfetto per questa trilogia che ho amato tanto. Con un titolo del genere, avevo già previsto pianti e urla a non finire, morti e perdite che mi avrebbero spezzato il cuore, un disastro totale che però alla fine mi avrebbe fatto amare alla follia una storia che, beh, mi ha dato proprio tanto. Purtroppo Requiem non è stato in tutto e per tutto il finale perfetto per questa trilogia. O almeno non lo è stato per 2.4/3 del libro, secondo il mio modestissimo parere.
A differenza di Chaos che non volevo assolutamente leggere dopo la fine spaventosa di Delirium perchè avevo troppa paura, mi sono buttata subito su Requiem. Non sono riuscita per niente a resistere e con mille ipotesi per la testa mi sono avventurata nelle Terre Selvagge insieme a Lena, Julian, Raven, Tack e... tutti gli altri.
La prima parte del libro l'ho quasi odiata. Avete presente quel senso di frustrazione che vi prende quando le cose non vanno come devono andare, anche se non è quello che si vuole? Ecco, questo è quello che ho provato io. In un libro, l'autore può intraprendere un milione di strade diverse e ad un certo punto ho temuto che la Oliver avesse preso quella più inutile e stupida di tutte. Alla fine non è stato così ma inizialmente non ne riuscivo a capire il senso, continuavo a ripetermi "ma ne avevamo proprio bisogno?". Ho odiato-odiato-odiato il modo in cui si stavano evolvendo i rapporti tra alcuni personaggi e ad un certo punto mi sarebbe andata bene qualunque cosa, a patto di avere delle spiegazioni. Alla fine credo di aver capito dove la Oliver volesse arrivare ma l'ha fatto in un modo poco convincente e molto incerto. Gli ultimi capitoli, al contrario, sono stati perfetti: mi si è aperto un mondo completamente nuovo ed ho ritrovato la Oliver e la storia che avevo tanto amato-amato-amato. L'epilogo è stato un qualcosa di unico e perfetto, potente e meraviglioso. Quel senso di terrore di un'imminente delusione è letteralmente scomparso e il messaggio è arrivato forte e chiaro.
Non sono un'amante dei finali aperti ma per me, quello di Requiem, non è stato per niente un finale aperto. Riconosco che non avremo modo di sapere che fine faranno Lena, Alex, Julian, Grace, Hana e tutti gli altri, se riusciranno finalmente ad ottenere la libertà di scegliere e di sbagliare, di amare e di trovare la felicità, ma io la mia personalissima idea me la sono fatta ed è quello che ci invita a fare anche Lauren Oliver stessa. Perchè alla fine non è di vitale importanza sapere cosa ne sarà dei personaggi, ma riuscire a sapere cosa faremo noi dopo aver concluso il libro. Avere la consapevolezza che i muri che abbiamo intorno ce li costruiamo noi stessi, giorno dopo giorno e mattone dopo mattone, con l'ignoranza [dal latino ignorans -antis, condizione di colui che ignora, non conosce], l'odio e l'invidia. Un mondo perfetto non esiste, è ovvio, e non esisterà mai, ma nel nostro piccolo possiamo far crollare i muri che ci circondano e che ci impediscono di vedere cosa c'è oltre perchè non ce lo impedisce nessuno, solo noi se questa situazione ci sta bene. E' una scelta anche questa, certo, ma come si può crescere continuando a rimanere rintanati nel proprio mondo perfetto fatto di illusioni?
E Lena, grazie ad Alex, abbatte i suoi muri, li sbriciola, li calpesta e li oltrepassa. La sua crescita è uno degli elementi più tangibili di questa trilogia: è lei quella che si ribella, è lei quella che combatte, è lei quella che mette in gioco la sua stessa vita per la sua libertà e per quella di tutti gli altri. Non è Hana, quella che ha sempre infranto le regole per partecipare a feste notturne o che è stata con un ragazzo, quella che ha sempre criticato Lena per il suo essere troppo ubbidiente e rispettosa delle regole. Dopo aver letto Il veleno sulle labbra sono rimasta di sasso ed ero proprio curiosa di scoprire come si sarebbe comportata Lauren Oliver con Hana. Il doppio punto di vista mi è piaciuto proprio per questo: non solo perchè ci permette di vedere cosa sta succedendo a Portland, ma anche perchè ci permette di conoscere e approfondire la conoscenza di una Hana curata, una Hana che vive in un mondo fatto di illusioni e di ricchezze di cui non riesce comunque a godere per il senso di colpa che la attanaglia, una Hana che cerca un modo di riscattarsi per ciò che ha fatto. Perchè Hana non ha ciò che ha Lena, e non lo avrà mai, perchè anche quello è un prurito, è una sensazione costante, mostruosa, strisciante nelle vene e nelle ossa. E' peggio di una malattia. E' un veleno. Mi è piaciuto molto il confronto tra Lena e Hana, così come si è comportata alla fine quest'ultima: se avesse agito in maniera completamente diversa o se Lauren Oliver non l'avesse fatta uscire di casa, non avrei apprezzato in tutto e per tutto questo personaggio, perchè il suo ultimo pensiero è il giusto prezzo da pagare per quello che ha fatto.
Il mio personaggio preferito però è stato Alex, è sempre stato lui. Non perchè è uno dei personaggi maschili principali del libro, ma perchè ha insegnato a Lena cosa significa amare e nonostante tutta la sua sofferenza è ancora disposto a sacrificarsi per lei. Per quanto Julian sia carino&coccoloso, per me, il triangolo non è mai esistito e non è nemmeno l'aspetto più importante del libro perchè, nonostante si parli di amore, l'amore è il motore che porta alla ribellione e alla rivendicazione della propria libertà. E, tra l'altro, non ci sono nemmeno dubbi per quanto riguarda Lena: lei ha sempre saputo chi ama.
Nonostante sia iniziato con il piede sbagliato, ho deciso di assegnare quattro stelline a Requiem per due semplici motivi: le battute finali hanno ripagato un inizio non molto convincente e perchè mi è arrivato qualcosa, il messaggio che molto probabilmente ha voluto lasciarci Lauren Oliver. Non è stato un libro perfetto, lo ripeto di nuovo, ma questa volta sento la necessità di andare un pò oltre il libro, oltre i contenuti, per arrivare al senso.

Abbattete i muri.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

Piemme, che ne dici ora di tradurci-e-stamparci in un bel volume conclusivo le short stories di Delirium? Graaazie.

sabato 18 gennaio 2014

TOP TEN #3: Series I haven't finished yet

Ciao a tutti bellini c:
Oggi vi lascio una nuova-fantastica Top Ten, contenti? :3 Avrei voluto lasciarvi una recensione ma non ce la faccio proprio D: ho l'ansia a mille per lunedì e per svagarmi un pò ho pensato di mettermi a stilare una classifica, un modo semplice e poco impegnativo per cercare di non pensare per un pò all'esame e per non lasciare il blog troppo vuoto. :3

• • •
Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che ho deciso di adottare perchè, nonostante non sia brava nello stilare classifiche, mi piace tantissimo leggerle. Le piccole modifiche che ho apportato alla rubrica sono le seguenti: non verrà postata di martedì (da qui anche il nome) ma quando ne avrò la possibilità e non rispetterò l'argomento della settimana, ma pescherò dalla lunga lista di argomenti già esaminati quello che mi piace o ispira di più al momento.
• • •

Series I haven't finished yet
Serie che non ho ancora finito (di leggere)

Il tema che ho scelto oggi è molto semplice e penso che riguardi molti di noi, ovvero: dieci serie concluse che si trovano nelle nostre librerie ma che non abbiamo ancora finito di leggere. Amo le serie ma ogni tanto mi perdo per la strada e le motivazioni sono le più disparate: ho amato tantissimo il primo volume ed ho paura che il secondo non ne sia all'altezza (ehggià, ma questa situazione dura abbastanza poco) oppure il primo volume non mi ha convinto del tutto e quindi, prima di recuperare il seguito, aspetto un pò di tempo per farmi ritornare la voglia, o perchè non posso prenderlo subito per mancanza di fondi e quindi aspetto di prenderlo di seconda mano o, al contrario, possiedo già tutti i volumi ma siccome sono volubile rivolgo la mia attenzione alle nuove uscite. Elencherò quindi serie già concluse ma che, per un motivo o per l'altro, non ho ancora terminato. Ovviamente ho barato ma sono comunque dieci posizioni e solo le ultime due vedono dei "raggruppamenti" perchè le vicende che le riguardano sono simili.

Wings di Aprilynne Pike. Di questa serie ho letto due volumi su quattro, Wings e Spells. Mi sono fermata perchè... si è caruccia, ma è anche un pò meh. Probabilmente, se li avessi a disposizione, leggerei anche gli ultimi due volumi ma per il momento non mi sento di recuperarli perchè ci sono talmente tanti altri libri che so per certo mi piaceranno che voglio dedicarmi a loro.
Wondrous Strange di Lesley Livingston. Questa è stata una trilogia che ho sempre voluto leggere e quest'estate finalmente ne ho letto i primi due volumi (Wondrous Strange e Darklight) perchè li avevo trovati usati un pò di tempo prima. Mi aspettavo un pò di più, sinceramente, ma l'ho trovata comunque una storia piacevole, sulle tre stelline. Ora mi manca solo l'ultimo volume. Prima o poi lo recupero, lo prometto, tanto alla fine è solo uno.
Caster Chronicles di Kami Garcia e Margaret Stohl. Di questa serie ho già tutti e quattro i volumi ma ho letto solo La sedicesima luna. Mi è piaciuto molto e non vedo l'ora di continuarla ma questo è uno di quei casi in cui la mia attenzione si rivolge sempre altrove. Sapendo che ho già tutti i volumi mi dico sempre "tanto non vanno da nessuna parte e posso leggerli quando voglio, quindi ora vado in libreria e prendo questo qui che è appena uscito". Che comportamento spregevole.
The Giver Quartet di Lois Lowry. La serie della Lowry mi è piaciuta tantissimo ed ho letto i primi tre volumi (Il donatore, La rivincita, Il messaggero) proprio in occasione dell'uscita dell'ultimo. Purtroppo non l'ho ancora recuperato/letto ma a questo punto penso che lo farò in occasione dell'uscita del film.
Fallen di Lauren Kate. Non vado mattissima per Lauren Kate ma questa è stata una delle mie prime serie/prima serie sugli angeli/prime recensioni sul blog che ci sono comunque un pò affezionata e poi, pur non facendomi ammattire, la trovo perlomeno... carina. Ho letto Fallen, Torment e Passion, e mi mancano Rapture e Fallen in Love. Rapture lo leggerò in un prossimo futuro, Fallen in Love non lo so.
The Iron Fey di Julie Kagawa. Questa serie non vedo l'ora di continuarla! Mi aspettavo un pò di più da The Iron King ma ci sono state comunque molte cose che mi sono piaciute e non vedo l'ora di proseguire. E poi c'è anche lo spin-off. YAY!
Gemma Doyle di Libba Bray. Ho tanto amato la Bray in La stella nera di New York che ho subito recuperato Una grande e terribile bellezza, che, tra l'altro, è piaciuta tantissimo ad una mia amica e quindi io-dovevo-leggerla per forza. Purtroppo non l'ho ancora fatto ma mi sento che l'amerò tantissimo anch'io.
Harry Potter di J.K. Rowling. Questa è una delle mie più grandi vergogne. Non voglio parlarne. Dico solo che sono ferma a HP e Il calice di fuoco.
Uglies di Scott Westerfeld e Goddess Test di Aimèe Carter. Di queste due ho tutti i libri e devo ancora iniziarle, ma lo farò a breve perchè mi ispirano sempre di più. *sorriso*
Non è colpa mia! Ovvero: le serie concluse che le CE non mi permettono di finire: The Forest of Hand and Teeth di Carrie Ryan (La foresta degli amori perduti), Tempest di Julie Cross (Tempest), Siren di Tricia Rayburn (Sirene e Il richiamo della sirena), Across the Universe di Beth Ravis (Across the Universe), Pure di Julianna Baggott (Memento, I sopravvissuti), Crank di Ellen Hopkins (Crank, Cronaca di una dipendenza), The Chemical Garden di Lauren DeStefano (Il giardino degli eterni, Dolce veleno), Anna di Kendare Black (Anna vestita di sangue), Bad girls don'd die di Katie Alender (Le cattive ragazze non muoiono mai). Che tristezza. Vi odio tutti. Non voi libri, eh.

Queste sono le mie serie concluse ma non-concluse, credo di non averme tralasciata nessuna. Mmm, voi vi trovate nella mia stessa situazione? Avete serie concluse che però non avete ancora portato a termine? Condividete alcuni dei miei titoli o ne avete altri? Tell me.
Ecco, sento già l'ansia che ritorna. D:

martedì 14 gennaio 2014

2° BLOG ANNIVERSARY (2013/2014): Thank you ♡


Ebbene. Oggi è 14 GENNAIO. Un giorno come un altro, no? Sì, è un giorno come un altro ma per me è sempre un pò speciale perchè due anni fa ho iniziato a muovere i primi passi qui su blogger con un'espressione del genere -> é-é non ci capisco un tubo. Continuo ancora a non capirci un tubo in qualche occasione, ma, suvvia!, sono migliorata un sacco. u.ù Mi sono ripromessa di non dare il via alle solite chiacchiere, ma non so se ci riuscirò: per me questo è un traguardo importante. :D
Due anni sono tanti, tantissimi. DUE ANNI, cavolo. E chi l'avrebbe mai detto? L'anno scorso mi sentivo come se avessi fatto un passo in avanti rispetto all'inizio, ora mi sento come se ne avessi fatti cento, ma ce ne sono ancora milioni e milioni da fare. Ogni anno mi piace sempre di più, mi diverto sempre di più e peggioro sempre di più. Già, perchè credo di essere peggiorata come lettrice, come persona e come blogger. Nei miei post ora c'è sempre un pò di me e della mia strana-pazzia-contorta e non avrei mai creduto che questo lato di me potesse mai venire fuori. Il fatto è che amo dannatamente parlare di libri e più mi scrivete più sono felice e più sento di potermi aprire e condividere qualcosa con voi.
Quest'anno non ho preparato nulla perchè... boh, mi sentivo così. Perchè quello che vorrei davvero fare è venire a bussare alla porta di casa vostra con un libro, un dolcetto e un abbraccio ma è praticamente impossibile: posso solo offrirvi un mega abbraccio virtuale *HUG* arrivato? :3 Quello che voglio fare quest'anno è ringraziarvi e provare a nominare tutte le persone speciali che ho conosciuto e con cui condivido qualcosa.
I LOVE MY PEOPLE.
RONNIE, mi manchi da impazzire cavolo. Anche se sparisci e poi ritorni (so che anche questa volta ritornerai, me l'hai promesso), io ti penso sempre e sei la persona più awesome in cui mi sarei potuta imbattere. Per una volta ringrazio l'Ufficio Stampa della Mondadori che ha confuso i nostri pacchi e ci ha fatto conoscere. I love and miss you so much, sweetie  sopratutto le nostre conversazioni fangirlanti e strane su facebook. MILLE VOLTE GRAZIE. EN/LU (dipende se sei ancora in crisi con il tuo alter-ego), tu sei una delle mie persone preferite, you know. Adoro le nonsense mail che mi mandi, i tuoi regalini e i tuoi tweet. Non saprò mai come ringraziarti. MILLE VOLTE GRAZIE. ALESSIA, DENISE e ANNA, voi siete le tre persone più speciali del mondo: mi sopportate e mi avete insegnato tantissime cose, tra cui usare i codici html (anche se qualche volta combino ancora macelli) e ad ordinare i libri in lingua (che non è mica facile come sembra). MILLE VOLTE GRAZIE x 3. BLISS, FRANNIE, SIMO e JULIETTE, che passano di qui, mi lasciano i loro commentini e portano tantissima allegria! Quest'anno sarò una blogger migliore e mi impegnerò a seguirvi come si deve. GRAZIEGRAZIEGRAZIEGRAZIE. LARA, MONIA, VANESSA, LEDA e CHARLIE, anche con voi ho fatto schifo come blogger nell'ultimo periodo, ma io adoro voi e i vostri blog quindi prometto di seguire meglio anche tutte voi. GRAZIEGRAZIE  GRAZIEGRAZIE, GRAZIE. GIORGIA, che mi scrive su facebook e boh, ha la straordinaria capacità di farmi sproloquiare a non finire. Forse ti scoccio, forse ti faccio perdere tempo, ma mi dici sempre di no e ti sono grata per questo. GRAZIE. MIK, che mi chiede consigli e con cui alla fine parlo di tutt'altro: mi dispiace infinitamente, sono una persona inutile. GRAZIE. ELENA, che c'è stata e spero tornerà ad esserci. GRAZIE. ALIC, che mi ha contagiata con la sua passione per Shadowhunters, che ogni tanto fa un saltino e che mi considera un pò come la sua spacciatrice di libri. GRAZIE. CLARY, che seguo da quando ho aperto il blog ma che voglio conoscere meglio. GRAZIE. CLAUDINA, LAURA C., GIUSY P., GIULIA M., CLAUDIA, MARIKI93, GIO :) e ALESSANDRA PELLEGRINO, che sono qui da poco o meno tempo ma mi lasciano sempre un commentino e che spero di conoscere meglio. GRAZIEGRAZIEGRAZIE, GRAZIEGRAZIEGRAZIEGRAZIEGRAZIEGRAZIE a tutti coloro che sono passati, passano e passeranno. DUECENTOOTTANTATRE GRAZIE, uno per ognuno di voi. L'anno prossimo mi piacerebbe dire almeno il doppio dei grazie che ho detto quest'anno, perchè quando mi accorgo che il numero aumenta sono la persona più felice del mondo. Non perchè siete un numero ma perchè siete persone nel mondo che come me amano leggere. Se ho dimenticato qualcuno di importante (lo so che l'ho fatto) mi dispiace infinitamente, verrai incluso qui di seguito: GRAZIE.
Ora vorrei concludere in modo carino o perlomeno degno a situazioni del genere... vabbè, beccatevi questa citazione che riassume perfettamente questo secondo anno passato qui con voi:

Friendship is born at that moment when one man says to another: "What! You too? I thought that no one but myself..." [L'amicizia è nata in quel momento in cui un uomo dice ad un'altro: "Cosa! Anche tu? Credevo di essere l'unico..."]
― C.S. Lewis
PEACE&LOVE, Veronica.

domenica 12 gennaio 2014

RECENSIONE: Fangirl di Rainbow Rowell

Buona domenica, come state? c:
Io trascorrerò una nuova giornata a studiare ma questa mattina voglio lasciarvi una recensione. Sono riuscita a finire Fangirl, yeeeeeeeah, ed ora vi lascio il mio commentino. Ehm, è uscito un pò diverso dal solito: è super-adorante e... super-fangirlante. Spero vi piaccia lo stesso ma ho adorato tantissimo questo libro e dovevo esternare tutto questo amore da qualche parte. Forse non ci sono riuscita come avrei voluto - non ci riesco mai quando amo certi libri - ma sappiate che l'ho AMATO TANTISSIMO, VERSO L'INFINITO E OLTRE.

Fangirl
di Rainbow Rowell

Editore: St. Martin's Griffin (10 Settembre 2012)
Pagine: 434
Prezzo: € 13.00
Cath è una fan di Simon Snow. Okay, il mondo intero è fan di Simon Snow, ma per Cath, essere una fan è la sua vita - ed è davvero molto brava in questo. Lei e sua sorella gemella, Wren, si sono rifugiate nella serie di Simon Snow quando erano solamente delle ragazzine; è quello che le ha fatte andare avanti dopo la partenza della loro madre. Leggere. Rileggere. Visitare forum su Simon Snow, scrivere fan fiction su Simon Snow, vestirsi come i personaggi in ogni premiere dei film. La sorella di Cath si è in buona parte staccata dal fandom, ma Cath non può. Non vuole. Ora che stanno andanto al college, Wren ha detto a Cath che non vuole essere sua compagnia di stanza. Cath è da sola, completamente fuori dalla sua zona di conforto. Le è stata assegnata una compagna di stanza burbera con un fidanzato affascinante sempre intorno, una professoressa scrittrice di narrativa che pensa che le fan fiction siano la fine del mondo civilizzato, un compagno di classe carino che vuole solo parlare di parole... E lei non può fare a meno di preoccuparsi per suo padre, che è amabile e fragile e che non è rimasto mai davvero da solo. Per Cath, la domanda è: Riuscirà in ciò? Riuscirà a farlo senza Wren che le tiene la mano? E' pronta ad iniziare a vivere la sua vera vita? E vuole davvero andare avanti anche se questo significa lasciarsi alle spalle Simon Snow?

My rolling thought
"Perchè scriviamo narrativa?" Perchè scrivo? Per essere da qualche parte. Per essere liberi da noi stessi. Per smettere. Per smettere del tutto di essere qualcosa o da qualche parte. Per scomparire.
Rainbow Rowell, vuoi sposar... Uhm, no!, ma ci andrei molto vicina. Rainbow Rowell è PERFETTA, Fangirl è PERFETTO, Eleanor & Park è PERFETTO, Attachmeants probabilmente è PERFETTO, Landline sarà PERFETTO. Tutto-tutto-tutto ciò che riguarda Rainbow Rowell è PERFETTO. Mi sono innamorata di Rainbow Rowell, non ci posso fare niente: con due romanzi letti è diventata una delle mie scrittrici preferite e non vedo l'ora di poter recuperare gli altri due per portare il mio amore nei suoi confronti ad un livello ancooora più alto, se possibile.
Dopo aver letto Eleanor & Park dovevo assolutamente leggere altro di questa fantastica autrice e la scelta è ricaduta proprio su Fangirl, suo ultimo romanzo con una cover bella-bellissima-stupenda-meravigliosa e una trama da wow. Eleanor & Park mi ha fatto battere il cuore, mi ha fatto emozionare, mi ha fatto sentire le farfalle nello stomaco... però mi ha anche lasciato un gran tristezza addosso una volta arrivata all'ultima pagina. Fangirl invece no, l'ultima pagina mi ha trasmesso tanta ma tanta soddisfazione e pace, ma ha tantissimi punti in comune con Eleanor & Park che verrebbe da dire che il libro è di Rainbow Rowell leggendolo anche senza conoscere il nome dell'autore.
Fangirl parla di crescita, del non sentirsi adeguati o a proprio agio tra le altre persone che sembrano a milioni di chilometri di distanza da noi per interessi e aspetto, di famiglie strambe e spezzate e di quella cosa apparentemente brutta-bruttissima-spaventosa-e-sconosciuta che si chiama amore e che ci fa fare tremila complessi&problemi inesistenti.
Fangirl è la storia di Cath, una nerd adorabilmente pazza che va in giro con maglioncini multicolore, occhiali, capelli spettinati che vanno da tutte le parti e una sfrenata passione per Simon Snow, protagonista della sua serie preferita sul quale scrive fan-fiction su internet ottenendo tantissime visite e commenti di affezionati lettori.
La storia è davvero molto molto semplice e non ha nulla di eccezionale o originale, alcune cose rimangono addirittura in sospeso, ma il libro si fa amare adorare tantissimo per i suoi personaggi e per lo stile di Rainbow Rowell.
La cosa bella dei personaggi di Rainbow (mi sono scocciata di chiamarla per nome-cognome) è che sono veri, dannatamente veri&reali! Potrei uscire fuori di casa ed imbattermi in Cath (beh, forse in Cath è un pò difficile dal momento che preferisce rimanere in camera davanti al pc a scrivere un nuovo capitolo di Carry On, Simon), Levi (e gli salterei immediatamente addosso avvinghiandomi stile koala alla sua gamba), Wren, Reagan e Nick (se incontrassi lui gli darei un bel calcio rotante alla Chuck Norris).
Amo profondamente Cath, è fantastica! Mi sono identificata tantissimo in lei: mi sono comportata come lei, mi sarei comportata come lei e mi comporto come lei in alcune situazioni. Si è ritrovata al college perchè trascinata da sua sorella gemella Wren, non vuole farsi nuovi amici o incontrare persone, le feste non le piacciono, tantomeno bere o ballare o fare qualunque altra cosa si fa ad una festa. Il suo rifugio è la scrittura, Simon Snow, la sua fan-fiction che deve assolutamente finire di scrivere prima dell'uscita dell'ottavo ed ultimo volume della serie. Ma la sua crescita durante tutto il libro si fa sentire attraverso le esperienze che fa durante il suo primo anno di college. Alla fine, che lo abbia voluto o no, si ritroverà ad avere amici fedeli ed un ragazzo che la ama e la adora per quella che è.
Wren invece è tutto il contrario: ama divertirsi, uscire, andare alle feste, conoscere nuove persone, bere e ballare. Con lei è stato un pò più difficile che con Cath, è tutto il mio opposto, e alcune volte avrei voluto gridarle "cavolo è Cath, tua sorella! Non puoi trattarla così, che ti passa per la testa?!" Verso gli ultimi capitoli però è riuscita a starmi più simpatica, e l'animo da fangirl che ha tenuto nascosto per tutto il tempo è finalmente uscito fuori.
Oh, e poi c'è Levi. LEVI! Non so se Rainbow si sia ispirata a qualcuno di reale ma... lui è il ragazzo dei miei sogni. LEVI, WHERE ARE YOU? cwc La cosa che colpisce di più di lui è il fatto che sorrida sempre e a tutti: è-il-sole-fatto-persona. E poi non viene descritto come un bel ragazzo ma come un ragazzo... normale, e un pò stempiato. Ma è dolcissimo, adorabile, meraviglioso, premuroso, fantastico, incredibile e potrei continuare all'infinito. Cath&Levi sono LA dolcezza, sono adorabili, meravigliosi, fantastici, incredibili e potrei continuare all'infinito parte II. Mi hanno fatto battere il cuore, sentivo le farfalle battere le ali nella pancia e gli acidi dello stomaco non sono riusciti a farle fuori/sterminarle.
Infine c'è Reagan, la compagna di stanza di Cath. Lei è bellissima-pur-non-essendo-magra-come-una-modella e svolge un pò il ruolo di colei che riporta Cath sulla Terra, tra le altre persone. Molte volte infatti le dice le cose come stanno ma senza mai ferirla o con intenzioni cattive, la sprona semplicemente ad uscire fuori e godersi un pò di più la vita, ad uscire un pò dal suo guscio, dalla sua zona sicura. Le apre pian piano gli occhi, così come faranno suo padre e la professoressa Piper, che aiuteranno l'inconsapevole Cath a farle capire che ha un grande talento e futuro e che non deve sprecarlo per sciocche insicurezze.
Leggere di tutti loro è stato fantastico, quattrocentotrentaquattro pagine scritte in un modo unico, divertente, ironico, intelligente, dolce, arrabbiato, insicuro. Quattrocentotrentaquattro pagine che è una gioia leggere, in cui si intervallano anche stralci della storia di Simon Snow e della fan-fiction di Cath, giusto per essere contagiati dalla sua grande passione per le avventure di questo personaggio.
Non potrete non adorare Fangirl, è stato scientificamente testato su un campione di super-lettori selezionato a caso in tutto il mondo. Rainbow Rowell non sbaglia mai e lancia sempre dei bei messaggi: vale la pena cambiare per il meglio, non si deve avere paura di farlo.
Leggete questo romanzo, leggete i romanzi di Rainbow Rowell perchè è un'autrice fantastica con uno stile fantastico e originale. Per certi versi in lei ritrovo degli echi di John Green anche se non è strappalacrime e da infarto come lui, ma per come parla dei ragazzi, delle persone in generale, per come porta alla luce paure, insicurezze, dubbi, timori e per come parla delle relazioni umani. E' fantastica, non trovo un'altra parola per definirla.
Le cinque stelline in realta non sono cinque stelline: sono dieci, venti, cinquanta, cento, mille, VERSO L'INFINITO E OLTRE.

★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

ED ORA VI TOCCA ANCHE L'EXTRA.
Fangirl mi è piaciuto così tanto, ma così tanto, che se fossi stata quel tipo di lettrice che sottolinea le sue frasi preferite nei libri avrei sottolineato 3,7/4 di libro. Per farvi capire che non sto scherzando vi ho tradotto alcune cosine che mi piacciono da impazzire:
"Stai conoscendo delle persone?" "Non intenzionalmente," disse. (Cath&padre)
Quando lei e Wren si divisero i vestiti, Wren prese tutto quello che diceva "party con i ragazzi" o "andiamo via di casa". Cath prese tutto quello che diceva "sveglia tutta la notte a scrivere" o "è okay versarci del thè sopra."
Cath rabbrividì e suo padre la strinse forte "Quando penso a lei che viene qui," disse, "è come quella scena ne La Compagnia dell'Anello quando gli hobbit si stanno nascondendo dal Nazgûl." "Tua madre non è cattiva, Cath." "E' solo come mi sento." Rimase in silezio per pochi secondi. "Anche io." (Cath&padre)
Erano solo storie, ma le storie non sono niente. Simon non era solo.
"E non ho una strana fissazione per Simon Sonow," disse Cath. "Sono solo molto attiva nel fandom." "Cosa cavolo è 'il fandom'?" "Non potresti capire." (Cath&Reagan)
"L'intera faccenda delle fanfiction," disse, "è che puoi giocare con l'universo di qualcun'altro. Riscrivere le regole. O piegarle." (Cath)
"Ti sei persa nella biblioteca?" "No." "Io mi perdo sempre nella biblioteca," disse lui, "non importa quante volte ci vada. Infatti, penso che mi perdo ogni volta di più ogni volta che ci vado. E' come se mi conoscesse e mi rivelasse nuovi passaggi." (Cath&Levi)
Se solo fosse stato un lettore migliore, pensò Cath, sarebbe stato un vero nerd. Beh... forse. Per essere davvero un nerd, decise, devi preferire i mondi finti a quelli reali. (Cath)
"Mi manchi." "E' stupido," disse lei. "Ti ho visto questa mattina." "Non è il tempo," disse Levi, e lei potè sentire che stava sorridendo. "E' la distanza." (Cath&Levi)
"Mi piaci qui," disse lui, stringendola. "Con me." Lei sorrise, e i suoi occhi iniziarono ad andare alla deriva verso il basso. "Cather..." Tornò ai suoi occhi. "Lo sai che mi sto innamorando di te, vero?" (Cath&Levi)
Cath sogghignò a Levi. "Stai bene?" chiese lui, sogghignandole in risposta perchè non poteva farci niente. (Sia benedetto. Benedetto verso l'infinito e oltre.) (Cath&Levi)
"Mentre leggi, mi permetti di toccarti." (Levi)

giovedì 9 gennaio 2014

CHI BEN COMINCIA #14: Beauty (Brutti, Perfetti, Speciali) di Scott Westerfeld

*fate finta che abbia appena lanciato un urlo di angoscia&disperazione* L'Università mi mette di cattivo umore, soprattutto in questo periodo che sto studiando come una matta e non posso leggere quanto e quando vorrei... e nemmeno occuparmi di questo povero blog e commentare i vostri. Sono tre-giorni-tre che sto leggendo Fangirl e sono appena a metà T^T conto di finirlo entro sabato per lasciarvi una recensione super-adorante *w* Cath&Levi *sospiro*. Per il momento mi rincuora il fatto che il 6 Febbraio tutto finirà e potrò tornare a leggere come dico io *-* pensate che non trovo nemmeno il tempo di stilare una cavolo di lista dei libri in lingua che vorrei prendere. D: Mi perdonate, vero, se in questo mese farò schifo come blogger? E' che ho il panico già da adesso *sono un caso disperato* e pensare che il primo esame devo darlo fra solo undici giorni mi fa star male. DD:
Okay, INCIPIT.


Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e consiste in poche, semplici regole:

• Prendere un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
• Copiare le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
• Scrivere titolo e autore per chi fosse interessato
• Aspettare i commenti




Beauty di Scott Westerfeld

BRUTTI
PRIMA PARTE - DIVENTARE PERFETTI

Non è forse un bene creare
una società di individui perfetti?
Yang Yuan, "The New York Times"

L'ISOLA DEI NEOPERFETTI
Era l'inizio dell'estate, e il cielo aveva lo stesso colore del vomito di gatto.
Sempre che, pensò Tally, il gatto in questione avesse mangiato per un pezzo soltanto scatolette al salmone. Le nuvole in fuga ricordavano vagamente pesci dalle squame increspate dal vento e, mentre la luce del giorno scoloriva, vi si aprivano squarci azzurro cupo simili a un oceano capovolto, freddo e senza fondo.
In qualunque altro momento avrebbe trovato bellissima un'estate così, ma tutta la bellezza era scomparsa da quando Peris era diventato Perfetto. E' terribile perdere il tuo migliore amico, anche se soltanto per tre mesi e due giorni.

Tally Youngblood aspettava al buio.
E guardava l'isola dei NeoPerfetti al di là della finestra aperta. Le torri festaiole erano già illuminate, e torce accese tracciavano sentieri serpeggianti nei giardini del piacere. Alcune mongolfiere, stagliate contro il cielo di un rosso sempre più cupo, strattonavano gli ormeggi mentre i loro passeggeri sparavano sicurfuochi d'artificio contro altre mongolfiere e deltaplani di passaggio. Risate e musca rimbalzavano sull'acqua con ciottoli piatti lanciati con mano esperta, ferendo i nervi di Tally con bordi altrettanto affilati.
Attorno all'Isola, separata da Bruttopoli dall'ovale scuro del fiume, non c'era che il buio. A quell'ora i Brutti erano a letto.
- Buonanotte - disse Tally, sfilandosi l'anello interfaccia.
- Sogni d'oro, Tally - rispose la stanza.

• • •

Per la scelta del libro da presentarvi sono entrata in camera e mi sono detta "L'incipit di oggi sarà quello del primo libro che vedi". Il primo libro che ho visto è stato Beauty di Scott Westerfeld. Vado particolarmente orgogliosa di questo acquisto: costa €22.00 e mi sono sempre trattenuta dal comprarlo in libreria perchè il costo per me è davvero alto, pur essendo 3 libri in 1. L'ho cercato usato per tantissimo tempo ma niente, poi circa due mesi fa l'ho trovato e l'ho preso subito. *A* Non ho mai letto nulla di Scott Westerfeld ma conosco i titoli dei suoi libri ed ho sentito cose bellissime su questa trilogia (BRUTTI-PERFETTI-SPECIALI). Non vedo l'ora di iniziarla perchè mi ispira tantissimo e poi ho letto che ci sono dei treni, e dove ci sono dei treni, beh... amo i libri in cui ci sono i treni. E poi ci sono parole inventate dall'autore (tipo sicurfuochi). Non sto più nella pelle, voglio leggerlo *-* ma voglio farlo quando non ho troppi pensieri per la testa.
Voi l'avete già letto? O avete letto qualche altra cosa di Westerfeld?
Let me know. :3