martedì 14 ottobre 2014

RECENSIONE: The One di Kiera Cass

Good evening to everyone c:
Vi scrive una Veronica raffreddata, del tipo vorrei staccarmi naso, gola, testa, occhi per avere un po' di pace e di tranquillità. Nonostante questo, mi sono messa a scrivere la recensione di The One. E' una recensione strana, stranissima, oserei dire che non è nemmeno una recensione. Non so perché ultimamente mi escono così, non capisco perché questa è così strana... ma lo è e vi chiedo scusa. Però divertitevi a leggerla, credo che questo sia stato il mio obiettivo, in fondo in fondo.


The One
The One di Kiera Cass

Editore: Sperling & Kupfer (9 Settembre 2014)
Pagine: 324
Prezzo: € 16.90
La Selezione che ha cambiato per sempre la vita di trentacinque ragazze sta per concludersi. E l’emozione e la confusione del primo giorno, quando America Singer ha percorso la scalinata del Palazzo, sono ormai solo un ricordo. Di certo America non avrebbe mai immaginato di arrivare così vicino alla corona, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Divisa tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov’è ora. A un passo dalla fine della Selezione, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.




My rolling thought
Spezzami il cuore. Spezzamelo mille volte, se vuoi. E’ sempre stato tuo perché ne facessi ciò che volevi.
The One: terzo ma non più ultimo capitolo della serie The Selection (seguiranno infatti altri due volumi, The Heir e Untitled), arricchita da quattro novelle raccolte in due libri. Quando lessi la notizia, prima di leggere il libro, non sapevo se esserne felice o meno - probabilmente meno, sicuramente meno: le cover sono assurdamente fantastiche (ne voglio altre mille così), ma il contenuto?!
Psss, non riassumo la trama per ovvi motivi. SPOILER, vade retro.
Nella recensione a The Elite conclusi scrivendo che mi sarei riservata una stellina per questo libro. Volete un’anticipazione? Non ci sarà nessuna una stellina. Il fatto è che Kiera Cass (sì, Kiera, proprio tu) ha qualche super-potere; non so ancora quale sia, non so ancora in cosa consista, ma ce l’ha, statene certi. Per quanto possa essere assurdo lo svolgimento della trama, per quanto possa essere superficiale l’attenzione data ai dettagli, per quanto possa essere insopportabile America… sono arrivata alla conclusione che a me piace leggere questa serie. Okay, The Elite consideriamolo solo come lo scivolone più grande tra tutti gli scivoloni di questa serie, ma The One mi ha intrattenuta allo stesso modo di The Selection.
Credo che ognuno di noi abbia quella serie che, pur non brillando per genialità o fantasia, continua a leggere per il semplice gusto di leggerla, che lo fa perché vuole intrattenersi, divertirsi, leggere senza pensieri. Ecco, ho capito che per me tutto ciò si riassume in: The Selection series. La The Selection series a) mi intrattiene, b) mi diverte, c) mi fa leggere senza pensieri. E io mi sto divertendo un mondo a scrivere questa pseudo-recensione senza senso.
L’aspetto positivo di questi libri è che si leggono molto, molto velocemente. Da un lato è un bene perché America è insostenibile, ma dall’altro rimane tutto su un piano fin troppo superficiale (superficiale is the key word). Con questo terzo volume, infatti, i tanti desiderati approfondimenti sulla natura distopica del romanzo non arrivano e tutte quelle che potrebbero sembrare spiegazioni, se ci sono, rimangono delineate solo nelle loro caratteristiche generali. Le scene finali, quelle prime dell’epilogo, sono allucinanti, lasciatemelo dire. Non solo sono troppo rapide, ma anche buttate lì. Forse, se fossero state più lente, calcolate, studiate, curate, non sarebbero stato nemmeno tanto male. (Avevo pronosticato tre cose, e le ho azzeccate tutte.)
Sui personaggi principali ho pochissimo da dire perché non riesco ad apprezzarli nel modo in cui Kiera Cass vuole che io faccia. Adoro America perché non la sopporto in ogni sua più piccola molecola, ma mi ha divertita perché non è cambiata per niente. America, sei la Regina dell’indecisione e dell’“ho bisogno di un po’ di tempo per pensarci”. In fondo in fondo mi piace quello che fai e ciò che dovresti rappresentare, ma è tutto così studiato che risulti fredda e impersonale. … Maxon e Aspen, chi?!
L’unica che apprezzo davvero è Celeste. Quando non trovo nessun personaggio che riesca a piacermi alla follia, mi butto sempre dalla parte dei cattivi con la speranza che riescano in qualche modo a svegliare la loro controparte. Celeste è magnifica, vorrei essere come lei, e in The One è l’unica a capire qualcosa di se stessa in seguito a l’intero processo della Selezione. Vorrei tanto delle novelle su di lei.
Insomma, non c’è nulla di nuovo da aggiungere per quanto riguarda questa serie, solo che sono riuscita a capire che è diventata la mia serie passatemposcacciapensieri. Se le cose fossero andate diversamente fin dall’inizio, sarebbe potuta diventare una delle mie serie preferite, ma l’intero approccio è stato sbagliato, troppo traballante e… superficiale fin dall’inizio (non riesco ancora a togliermi dalla testa il fatto della serie tv).
Questa volta non posso concludere consigliandovi questa serie, e nemmeno di dare un’opportunità ai seguiti se il primo non è riuscito a convincermi perché ne riconosco tutti i difetti del mondo.
Rispondendo ora alla domanda che mi sono fatta in seguito alla notizia della pubblicazione di altri libri: ho letto un piccolo spoiler su The Heir rilasciato dalla Cass; la cosa mi incuriosisce, *spero* si riveli in grado di evolverla non dico in modo originale, ma almeno in relazione agli standard dei libri già pubblicati.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

6 commenti:

  1. mi è piaciuta la tua pseudo recensione! preferisco che i libri vengano presentati così, come ci viene da scrivervi invece di analizzarli come se si fosse a scuola. Per quanto riguarda la serie mi trovo estremamente d'accordo. Carini da leggere tanto per... nonostante il tutto sia pericolante, la Cass intrattiene un sacco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per la recensione, Patrizia. :D
      Esatto: questa serie intrattiene. Nonostante sia tutto un "aspetto negativo", quando si ha bisogno di leggere qualcosa di frivolo e... superficiale, questa serie e perfetta. Anche solo per farsi due risate su quanto il tutto sia poco credibile e approfondito. Non so, è il mio guilty pleasure.

      Elimina
  2. Spesso anche io scrivo recensioni che non sono proprio recensioni, ma secondo me è meglio scrivere pensieri poco coerenti, ma assolutamente personali, che recensioni ben studiate, ma un po' freddine.
    Questa serie la comincerò (prima o poi) perché leggo dappertutto che spesso fa sbellicare dalle risate (cosa che non era evidentemente l'intento dell'autrice, ma che importa). E hai ragione, tutti abbiamo la nostra serie scaccia-pensieri, la mia forse è quella di Starcrossed, della Angelini. Non so, ci devo pensare. ^_^
    E p.s.: anche io sono nelle tue stesse condizioni "nasali", più raffreddata di così non potrei! D:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono anch'io del parere che l'intento dell'autrice sia stato un altro, di sicuro non di far sbellicare dalle risate! Ha ha.
      Starcrossed a me è piaciuta abbastanza. Sono dei volumoni o.ò è strano pensare che sia la tua serie scaccia-pensieri. c;

      Elimina
  3. Concordo su quasi tutto!
    Questi libri hanno un potere strano..però The One questa volta si è beccato due stelline e mezzo u.u
    molte cose non mi sono piaciute, nella prima metà mi stavo annoiando, ho odiato America, mi sono stancata di Maxon, Celeste e il suo cambiamento mi ha dato il volta stomaco, gente che muore così, perché la Cass non sa più come far continuare la storia, tradimenti & co. dimenticati perché boh.
    Però ci sono state delle scene davvero carine :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh sì! C'è stato un momento in cui ho pensato: Kiera, e ora cosa ti inventi per uscire dalla situazione in cui sei andata ad incartarti? E l'assurdità della "trovata" mi ha lasciata sgomenta. Ecco, questo è quello che seriamente non mi è piaciuto davvero - tenendo sempre conto che non adoro questa serie, ma ehi, non mi annoia perché come lavora la mente dell'autrice è assurdo, e nonostante so che posso criticare obiettivamente le sue scelte incoerenti, non posso fare a meno di pensare "America ti adoro perché ti odio".
      Che discorso complicato. X3

      Elimina

thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡