sabato 25 ottobre 2014

RECENSIONE: Black Ice di Becca Fitzpatrick

Buon ora di pranzo a tutti :)
Mi spiace di non essere riuscita a postare nulla negli ultimi giorni/settimana, ma non ce l'ho proprio fatta. Quello che mi manca è il tempo, non di certo la voglia, e la cosa mi fa impazzire. >_< Ho iniziato a scrivere questa recensione tre giorni fa e sono riuscita a completarla solo ora. Buona lettura!

Black Ice
Black Ice di Becca Fitzpatrick

Editore: Piemme (7 Ottobre 2014)
Pagine: 356
Prezzo: € 16.90
Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l'attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure... In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

My rolling thought
Dicono che quando una persona sta per morite, le scene della propria vita scorrano davanti gli occhi. Ma non dicono mai che quando una persona cara muore, e tu la vedi sospesa tra la vita e il dopo, è due volte più doloroso, perché ci si trova a rivivere due esistenze che hanno percorso un’unica strada insieme.
Black Ice è un grosso, grossissimo NO (immaginatemi mentre disegno una mega x nera su ogni pagina di questo libro). Per me, Becca Fitzpatrick è un grosso, grossissimo NO (ora immaginatemi mentre disegno una mega x nera su ogni pagina di ogni libro di Becca Fitzpatrick). Ho letto la sua serie precedente, la Hush Hush series, e non mi è piaciuta, ma credo nelle seconde possibilità e ho voluta darne una anche a Becca Fitzpatrick: genere diverso, un libro solo… perché no?
So di non essere un’esperta di thriller, anzi, credo di leggere più liste della spesa che thriller, ma sono quasi certa che un libro che si possa definire thriller, tra le sue caratteristiche, debba essere in grado di tenere incollati alle pagine, suscitare una sorta di curiosità e ansia rispetto a quello che sta succedendo, voler sapere a tutti i costi chi sia il colpevole anche a rischio di non chiudere occhio la notte. Beh, io non ho sentito la necessità di passare la notte in bianco e sono riuscita benissimo a chiudere il libro anche nel bel mezzo del capitolo, cosa che non faccio mai.
Black Ice è noioso. Tutti i tentativi di riuscire a dare vita ad una storia interessante e deviante non vanno a buon fine, non c’è tensione né sorpresa, si riesce a capire tutto anni luce prima che avvenga. Questo fallimento è avvalorato ancor di più dal fatto che l’autrice cerca di ricorrere alla Sindrome di Stoccolma. Di nuovo, questo non è assolutamente il mio campo quindi ho fatto delle ricerche perché non mi piace parlare a sproposito, e avendo avuto a che fare la materia riesco a destreggiarmi abbastanza bene in queste questioni per capire di cosa si sta parlando. Ci si riferisce alla Sindrome di Stoccolma come ad uno stato psicologico che si manifesta in seguito ad un episodio violento o traumatico, come ripetuti episodi di violenza fisica e verbale, a seguito del quale si instaura un rapporto di alleanza e solidarietà tra carnefice e vittima, il quale prova forti sentimenti di amore e dipendenza verso il primo (non mi sono fermata a Wikipedia, ma in poche parole questo è il sunto di tutto). Il punto è che in Black Ice è tutto molto fisico e per niente psicologico, e inoltre Britt, la protagonista, afferma per tre volte (se non me ne sono persa qualcun’altra, nel frattempo) che - molto probabilmente - è affetta dalla Sindrome di Stoccolma. Non credo che chi sia affetto dalla Sindrome sia in grado di capire di esserne realmente affetto; credo che chi si trovi in questa situazione abbia altro a cui pensare.
I personaggi di questo libro sono tutti assurdi. Oltre ad avere nomi imbarazzanti, non se ne salva nessuno semplicemente perché non hanno un po’ di sale in zucca. E’ sconcertante. Britt e Korbie, quella che lei definisce la sua “migliore amica da sempre”, letteralmente non si sopportano: sono gelose l’una dell’altra, sono in costante rivalità, ciò che dice o fa una irrita l’altra… perché-sono-amiche-mi-domando.
Tra tutti gli aspetti negativi di questo libro, non ho tollerato il fatto che a) l’unico pensiero di queste due ragazze sia stato “quanto sono sexy i miei salvatori/rapitori, poteva andarci peggio e ritrovarci con un uomo di mezza età grasso e pelato”, e b) “la mia intera esistenza si basa sul fatto che io sia nata femmina e non maschio, non ho mai dovuto alzare un dito in vita mia, non so come si fa una lavatrice, i miei genitori mi adorano e mi viziano e non si aspettano niente da me proprio perché sono una ragazza, la mia più grande fortuna” (ora immaginatemi mentre mi metto le mani tra i capelli). Assurdo, assurdo. Assurdo e sconcertante. Semplicemente non ce l’ho fatta: personaggi del genere, dichiarazioni del genere, non le tollero. E trovare autori, autrici, che presentano personaggi fatti di questa pasta - volutamente deboli, che aspettano di essere salvati, inerti - mi fanno solamente innervosire. No, grazie.
La vera ciliegina sulla torta è stato il finale: cioè, finisce così??? Si parla di rapimenti,  Sindrome di Stoccolma e puff, fine.
Comunque, il libro è scorrevole. Piatto, ma scorrevole.
A conclusione di tutto ciò, posso affermare che io e Becca Fitzpatrick non siamo sulla stessa lunghezza d’onda: quello che scrive non fa per me e la pensiamo diversamente, non credo di poterci fare qualcosa. Spero non se la prenda troppo a non avermi come lettrice, credo possa fare a meno di me. Non ce l’ho assolutamente con lei, è solo che mi sono stufata di leggere libri con simili premesse che poi sono solo un pretesto per mettere in scena il solito triangolo/la solita storia d’amore tra i tre/due soliti personaggi.

★ ☆ ☆ ☆ ☆
Yuck. >.<

22 commenti:

  1. Avevo letto recensioni negative già sui blog inglesi, però mi ero detta "diamole una chance, anche se Hush come serie non era piaciuta nemmeno a me poi molto", ma dopo la tua recensione mi sa che non spenderò soldi e tempo per leggerlo XD

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    1. Per me è solo un grande e grandissimo "buh".
      Come dico sempre, se qualcosa continua ad ispirare nonostante il mio parere, cercatene altri e date un'opportunità. Se dici che la mia è l'ultima di tante recensioni negative lette e che il libro non ti ispira più, allora lascia perdere, hai la mia completa comprensione!

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  2. Guarda, concordo con tutto ciò che hai detto!
    Anche nella mia rece ho scritto che se non sbaglio chi è affetto dalla sindrome di Stoccolma non ne è consapevole, non é così immediata la cosa. Ed era troppo lento e noioso per essere ritenuto un thriller con i fiocchi. Non mi è piaciuto :(

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    1. Vero???
      La Sindrome di Stoccolma è tutta a livello psicologico e non credo che, in quanto?, quattro giorni possa sorgere così, dal nulla - perché diciamocelo, qui nasce dal nulla, non ci sono le basi.
      No no, bocciato su tutta la linea.

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  3. L'ho appena iniziato... ma onestamente non mi aspetto granché visto che tutti ne stanno parlando così male >_<
    La saga di Hush Hush non l'ho mai terminata, ho letto solo il primo che non mi ha fatto impazzire, e sono ancora indecisa se andare avanti o meno. Per ora proprio non mi va però :)

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    1. Giadina io sono terrorizzata! Me lo dovrebbero regalare fra 2 giorni per il compleanno e ho paura di quello che mi aspetta XD
      p.s. Oh mio Dio la tua immagine profiloooooo!!!! *______________*

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  4. Avevo già deciso di non dare una seconda possibilità all'autrice (Il bacio dell'angelo caduto mi ha fatto schifo assai) e ormai sono convinta di aver preso un'ottima decisione u_u

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    1. Se ti ha schifata Il bacio dell'angelo caduto scappa viaaaaaaa!!
      La serie non è piaciuta nemmeno a me e Black Ice mi ha fatto capire chiaro e forte che la Fitzpatrick non fa per me. O.O

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  5. Wuahahah! Veronica, mi hai fatto morire dal ridere! XD Hai appena messo fine a tutti i miei dubbi su: "lo prendo o lascio perdere?!" La serie Hush Hash è stata una delle prime serie urban fantasy che abbia mai letto anche se mi è piaciuta l'ho trovata un po' altalenante (il finale dell'ultimo libro poi mi ha un po' delusa). La trama di questo però mi ispirava ed ero contenta fosse autonclusivo, ma essendo la tua l'ennesima recensione negativa che leggo, è meglio se lascio proprio perdere.
    Ps. Stamani invece ho finito "Some boys" di P. Blount e mi è piaciuto tantissimo! Di sicuro la mia migliore lettura degli ultimi due mesi ;D

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    1. Valy a me non è piaciuto per niente però ho letto alcune recensioni positive, oltre quelle negative - che ci sono, non lo nego.
      Non so se consigliartelo o meno perché dici che la Hush Hush series più o meno ti è piaciuta... a me non è piaciuta nemmeno quella. >_<
      PS: oddio *w* sono contenta ti sia piaciuto, ora voglio leggerlo tantissimo anche io!!! >///<

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  6. Ok, ho appena cambiato idea su Black Ice, avevo letto solo una o due recensioni su Goodreads e nient'altro, ora... beh, Hush Hush non mi ha fatto impazzire e non voglio perdere tempo con libri che hanno dei brutti personaggi, anche perché per me i personaggi sono la cosa più importante in un libro u_u Bellissima recensione come sempre :D

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    1. Grazie Anto. *w*
      I personaggi li ho trovati proprio brutti brutti brutti D: non riesco proprio a consigliartene la lettura, posso solo dirti di valutare bene in base ai tuoi gusti e ai commenti di chi l'ha letto che più si avvicinano ai tuoi. c.c

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  7. Ero tentatissima di leggere questo libro, mi ispirava così tanto! E poi sulla commuinty libresca di youtube non si parla d'altro... Ma sai che ho appena cambiato idea? ahah
    Comunque, anche se il libro a quanto pare non è così bello tu hai scritto una fantastica recensione!

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    1. Su Youtube è tutto un "Black Ice, Black Ice, Black Ice". O.O"
      Grazie mille per quello che hai scritto sulla recensione, spero di essere d'aiuto a qualcuno con il mio commento. ^w^

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  8. Non mi ispirava, e ora mi hai tolto ogni dubbio.
    Non voglio averci niente a che fare con Becca Fitzpatrick. (mega x nera sul suo nome)
    Veronica la salvatrice xD

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    1. No no, ciao ciao Becca Fitzpatrick. *saluta con la mano*
      D: D: D:

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  9. Questo libro non mi ha mai ispirata... forse per una volta c'ho azzeccato! :) Bellissima recensione, comunque!!!

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    1. Concordo con il tuo istinto, ti ha risparmiato tempo/soldi/scleri vari su personaggi/trama.
      Grazie mille. c:

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  10. O mamma mia che orrore XD
    Io non ho letto niente di questa autrice, e grazie e te me ne starò alla larga!!!!
    P.S. quando fai delle recensioni arrabbiate fai morire dal ridere XD

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    1. Non è piacevole, ma in un certo senso mi riescono "meglio" - per così dire e non senza vantarmi - le recensioni negative. Per i libri che ho adorato è sempre difficile far capire cosa ne penso perché è anche un qualcosa di fisico e inspiegabile; quelli che non mi sono piaciuti invece mi fanno venire tanto da dire!
      Ha ha ha: sei riuscita a capire?! X3

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡