venerdì 13 giugno 2014

RECENSIONE: We were liars di E. Lockhart

Buona sera, guys :)
Se riuscite a leggere questa recensione, vuol dire che sono riuscita a beccare un momento in cui la linea prende! *applause* Purtroppo è un paio di giorni che sto lottando con il modem che ha deciso di prendere solo la sera tardi o solo qualche momento (tipo dieci minuti) durante la giornata. Ieri sera e nel primo pomeriggio sembrava essersi ripreso, ma mi ha preso solo in giro. =_="
Nonostante questo, però, mi sono messa a scrivere la recensione di un altro libro che verrà pubblicato tra poco dalla DeAgostini con il titolo L'ESTATE DEI SEGRETI PERDUTI. Questa situazione mi fa sorridere perchè le ultime tre recensioni parlano di libri che verranno pubblicati tra poco, ed è stata una cosa del tutto casuale. Subito dopo aver ordinato i libri in lingua, sono stati annunciati anche da noi. Speriamo sia così anche le prossime volte, no? :3

We were liars [ENG]
di E. Lockhart

Editore: Delacorte Pr (13 Maggio 2014)
Pagine: 227
Prezzo: € 11.60

Una famiglia bella e distinta.
Un’isola privata.
Una ragazza brillante e danneggiata; un ragazzo passionale e politico.
Un gruppo di quattro amici – i Liars – la cui amicizia diventa distruttiva.
Una rivoluzione. Un incidente. Un segreto.
Bugie su bugie.
Vero amore.
La verità.
We were liars è una suspanse novel moderna e raffinata di E. Lockhart, finalista del National Book Award e premiata Printz Award.
Leggilo.
E se qualcuno ti chiede come finisce, MENTI semplicemente.

My rolling thought
Fa’ sempre ciò che hai paura di fare.
I’m w o r d l e s s .
Come faccio a parlarvi di un libro come We were liars? Credo sia una missione impossibile.
Mi capita di rimanere senza parole dopo aver finito un libro, ma un conto è quando mi succede per autori con cui ho un po’ di confidenza e quindi so già che devo aspettarmi qualcosa di strano (ogni riferimento è puramente casuale), un altro quando mi succede per autori di cui non ho mai sentito parlare come E. Lockhart e per un libro come We were liars.
We were liars è strano.
We were liars è particolare.
We were liars è intrigante.
We were liars è un libro talmente soggettivo che vi invito a leggere senza tener conto delle stelline che ho assegnato.
We were liars è la storia di Cady (Cadence), una ragazza che ha trascorso ogni estate della sua vita a Beechwood, l’isola privata della sua famiglia nei pressi del Massachussetts. Durante l’estate del suo quindicesimo compleanno, succede qualcosa di terribilmente sbagliato, e all’improvviso niente è più lo stesso. Due anni dopo, nell’estate dei suoi diciassette anni, Cady fa ritorno a Beechwood. Quello che le è successo non frena il suo desiderio di ricordare, di riportare alla luce gli eventi di due anni prima, nonostante la sua famiglia abbia innalzato un vero e proprio muro attorno la verità.
We were liars è la storia della famiglia Sinclair. Una ricca, potente e chiacchierata famiglia in cui tutti sono belli, bianchi e biondi. I Sinclair sono perfetti, ma solo in apparenza. Non parlano di cose che li rendono tristi, non mantengono i contatti durante i nove mesi che non trascorrono insieme, curano i mali dell’anima spendendo soldi su soldi. I Sinclair vogliono credere e far credere di essere perfetti.
We were liars è la storia di tre sorelle che farebbero di tutto per conquistare il favore del padre muovendo i loro figli come pedine degli scacchi.
We were liars è la storia di Cady, Johnny, Mirren e Gat - i Liars - che nascondono un segreto.
We were liars mi ha conquistato per diversi motivi, da quello più estetico e superficiale a quello che porta a pensare e a mettere in discussione ciò in cui si pensa di credere.
Il libro si apre con una cartina dell’isola di Beechwood, l’albero genealogico della famiglia Sinclaire ed è diviso in cinque parti che si alternano tra passato e presente dal punto di vista di Cady, il punto di vista traballante di una mente compromessa su cui non si puo’ fare affidamento, che ricorda a tratti, ma che poi si oscura di nuovo, che vede la luce, ma che poi ripiomba nell’oscurità.
L’intera storia è stata pensata per mandare in crisi il cervello, per portare a pensare, ad elaborare teorie su teorie, a cercare quel dettaglio o quell’indizio che farà capire che piega prenderanno gli eventi. Anche E. Lockhart ha pensato molto alla sua storia, attentamente e minuziosamente, riuscendo a scrivere qualcosa da cui è impossibile staccarsi, se non quando si è arrivati all’ultima pagina, alla verità che si è cercata di scoprire fin dall’inizio. Ho apprezzato davvero tanto la storia, il modo in cui stata concepita e portata avanti. Me ne sono innamorata perché è quel tipo di storia che sai ti riserverà delle sorprese, ti stupirà, ti lascerà a bocca aperta per via di un finale tragico e inaspettato, ma altrettanto potente e da lasciarti… senza parole.
Credo però che nei piani di E. Lockhart non ci sia stato solo l’intento di scrivere una storia con caratteristiche del genere per il semplice gusto di scriverla. Quello che ho percepito è che E. Lockhart voglia far riflettere su quanto ciò che si è in relazione alle proprie radici, alle proprie origini, al modo in cui ci vedono gli altri influisca sulle nostre aspirazione, sulla nostra vita, su ciò che siano realmente. Nel caso della famiglia Sinclaire, essere privilegiati significa essere migliori degli altri e superiori agli altri. Ma sentirsi superiori porta ad escludere automaticamente tutti coloro che non lo sono, quindi tutti, e per quanto ci si possa sentire tali si finisce per rimanere da soli, no?
Ciò che succede alla fine del romanzo conta davvero poco: sta a noi interpretare quanto abbiamo letto, a trarre le nostre conclusioni, a trovare la chiave di lettura del tutto. I Sinclaire rimarrano sempre i Sinclaire? E la mente di Cady riuscirà a trattenere quello che è riuscita finalmente a ricordare? Le mie risposte sono sì e no.
Ho lasciato lo stile dell’autrice all’ultimo. Beh, We were liars è scritto magnificamente: si susseguono capitoli brevi o comunque non molto lunghi alternando diversi stili e tecniche di scrittura. We were liars non è solo un romanzo, ma a tratti è anche una poesia, una canzone, una fiaba.
In conclusione, vi consiglio di leggere We were liars e di non prenderlo come una leggera lettura estiva. E. Lockhart ha tutte le carte in regola per farsi apprezzare. Sicuramente la terrò sott’occhio. Ha scritto anche altri romanzi, ma da quanto ho capito We were liars è la sua “eccezione”. Spero che a voi piaccia. c:

★ ★ ★ ★ ★
Wonderful. *^*

PS: We were liars mi ha ricordato un po’ un film in cui mi sono imbattuta un paio di anni fa. Non riesco a resistere, quindi devo per forza scrivervi il titolo! Ve lo metto evidenziato in bianco e tra parentesi, però, perché se andate a leggervi la trama capite subito il risvolto della storia. Magari venite a leggervelo dopo aver concluso il libro.
(The Uninvited)

25 commenti:

  1. Mi ispira davvero un sacco!
    Ora il dilemma è: italiano o inglese? Adesso o aspettare? Oddio! ;)

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    1. Se non riesci ad aspettare la prossima settimana ti consiglio inglese, altrimenti italiano, ma tanto la data di uscita è quasi dietro l'angolo! Rischieresti che il pacco arrivi a pochissimi giorni dall'uscita (sempre se non lo prendi in ebook). ;)

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  2. Mi ispira tantissimo, poi se scrivi recensioni così... come faccio a resistere?! :)

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    1. Ma grazieee ^O^ effettivamente, quando mi ritrovo a scrivere una recensione, mi trovo talmente immersa nel libro di cui sto parlando che mi viene da scrivere com'è scritto il libro stesso.
      Ho scritto tremila volte le stesse parole in questo commento, ma credo che il concetto si sia capito LOL

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  3. Enigmatica questa recensione, ci piace! :D
    Non ho ancora la più pallida idea del genere a cui appartiene questo libro, né di cosa aspettarmi... e forse è meglio così :)
    Mi piacerebbe leggerlo in lingua, tu che dici Vero? E' fattibile? :3

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    1. Uhm, io odio etichettare un libro secondo i generi, però se posso aiutarti un pochino direi che We were liars è un... thriller? Psicologico? Un thriller psicologico.
      Vai e leggi in inglese, tu che poi: è fattibilissimo e lo stile della Lockhart è fantastico *--* non puoi perdertelo.

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    2. Grazie :3
      L'ho iniziato, in inglese <3

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  4. Okay, ora voglio leggerlo assolutamente!! Tutti dicono che è particolare e unuco nel suo genere e io sono sempre attratta da ciò che è unico, quindi.. :P

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    1. E' UNICO e PARTICOLARE, quindi devi assolutamente leggerlo anche tu. ^w^

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  5. Enigmatico, misterioso: mi piace e sono curiosissima! Non vedo l'ora di leggerlo, mi attira la trama e poi mi fido :p

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    1. Leggilo e scervellati per capire come finirà! DEVI FARLO ASSOLUTAMENTE, così poi mi dici se ci hai preso. :DDD

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  6. L'ho finito giusto ieri mattina** (ci capita spesso a noi di leggere lo stesso libro nello stesso periodo senza saperlo, o no? haha). Mi è piaciuto, ma mi aspettavo un maggior coinvolgimento emotivo da parte mia - soprattutto alla fine, al "The Truth". Comunque sono contentissima di aver ritrovato lo stile che tanto amo della Lockhart, ho letto We were Liars proprio quando ho scoperto chi fosse l'autrice (eoni fa -era il duemilaesei, il duemila E SEI, ci rendiamo conto?ç__ç- avevo letto The Boyfriend List e adorato tanto, anche se assolutamente un altro genere di lettura).

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    1. E' verissimo :D ci ritroviamo a leggere i libri insieme senza neanche saperlo! Possiamo metterci d'accordo e fare un Gruppo di Lettura noi due su qualcosa di assolutamente asdfghjkl e fangirlare come due matte ♡ a pensarci bene, però, forse non riuscirebbe una cosa del genere, haha. Continuiamo a farlo senza saperlo (anche se l'opzione che ho appena detto mi piace da morire ewe).
      Nuu, l'ultima parte mi è piaciuta molto c.c alla fine della quarta avevo la certezza di come sarebbe finito, ma leggerlo davvero è stata tutta un'altra cosa.
      Hai letto anche altro della Lockhart? Voglio farlo anche io *--* se questo The Boyfriend List ti è piaciuto sono curiosa!

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    2. Hahah, lo sai che se ti metti a fare GdL con me finisce che ti tormento (anche più del solito, immagina) con ventimillemila status sul mio andamento col libro scelto - una cosa semplice eh, tipo aggiornarti dopo solo ogni frase. Però sarebbe bello davvero^^ magari se capita che c'è un romanzo che vogliamo tanto leggere ci potremmo pensare c: - sempre se mi prometti che non ti suiciderai dopo tale esperienza traumatica uù.

      The Boyfriend List è tanto carino C: Ovviamente tieni conto che l'ho letto tantissimo tempo fa che ero quasi una persona totalmente diversa, però come lettura veloce secondo me ci sta (però è un po' triste, ma non quel tipo di tristezza misto dolore da "il mio personaggio preferito è appena crepato sotto atroci sofferenze"). E purtroppo è solo il primo di una serie (infatti ha un finale abbastanza aperto), ma io povera piccola undicenne senza internet al tempo non ne avevo idea, l'ho scoperto un annetto fa lol.

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    3. Prometto di non volermi suicidare, ma penso che sarebbe una cosa fantastica dare di matto insieme per vedere i livelli di pazzia che possiamo raggiungere! ^_^ Uhm, tu trovi un sacco di libri belli quindi, quando vuoi e se vuoi, sai dove trovarmi. :D Puoi propormi qualsiasi cosa... no aspetta, qualsiasi cosa no, ma ormai credo che i miei gusti li conosci un pochino. c:

      "io povera piccola undicenne senza internet al tempo non ne avevo idea" non riesco ad immaginare la mia vita da lettrice senza internet D: come facevamo prima? COME???

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  7. Cavolo. Lo voglio. E mi sono spoilerato appositamente il titolo del film, che adoro :3
    E non solo perché c'è quella bellezza della Browning!

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    1. Haha, non è colpa miaaa! XD
      Quando l'ho visto mi è piaciuto proprio tanto! E dire che non sapevo nemmeno chi era la Browning, a quel tempo, ma mi era piaciuta parecchio. :3
      Comunque il libro non segue la storia del film, me lo ha ricordato per come, uhm... sssh, non te lo dico, perchè se lo dico capisci!

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  8. Mmmm... pensavo che fosse il classico libro da mare YA, ma se dici che è diverso, e da come ne hai descritto la trama lo sembra davvero, ci farò un pensierino :)

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    1. Esatto: non lo definirei assolutamente YA da mare, del genere c'è la protagonista che si innamora di un ragazzo, poi di un altro, ecc ecc. Come ho scritto più su, è più un thriller psicologico, anche se io e i generi non andiamo d'accordo! Ma di sicuro non è il classico YA.

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  9. Posso farti una domanda strastupida? Come diavolo fanno a chiamare un libro noi eravamo i bugiardi (sempre che il mio pessimo inglese non m'inganni) l'estate dei segreti perduti!?

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    1. Il tuo inglese non ti ha ingannata, la traduzione è esattamente così. :)
      Credo che la scelta italiana "L'estate dei segreti perduti" dipenda da una scelta commerciale: il titolo è più vendibile e richiama altri titoli già usciti.
      We were liars è molto più bello, originale e rispecchia in pieno la storia, ma non è raro che le Case Editrici operino questi stravolgimenti.

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  10. Uff Vero T__T già questo libro mi ispirava troppo senza aver letto questa recensione... ora sono spacciata :s shame on you T__T
    Sono molto tentata di includerlo nell'ordine di lunedì D: qualcuno mi fermi D:

    E anche io, senza farlo a posta, mi sono spoilerata il titolo del film che ho adorato :P però non sapevo cosa fosse U_U cioè ho evidenziato il bianco per sport (?) proprio la parte tra parentesi XD e solo dopo ho letto il resto... va beh sono un caso perso °__°

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    1. Sì, sei spacciata c: e sì, devi includerlo nell'ordine di lunedì. Per curiosità: lo prenderai in italiano o in inglese? Haha, ho già dato per scontato che lo prendi! X3

      Ti è piaciuto il film? Anche a me, e dire che l'ho trovato per caso. La storia del film non è quella del libro, ma per un aspetto importante me l'ha ricordato. Mi spiace che l'abbia letto per sbaglio :( ho cercato di nsconderlo in tutti i modi che conoscevo per non farlo leggere per sbaglio!

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  11. Ecco spiegata la sensazione di Deja vù!!!!
    Ho visto quel film secoli fa!

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    1. Vero? Me lo ha ricordato tantissimo. :3

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡