martedì 31 dicembre 2013

CLOCK REWINDERS #12 - Dicembre 2013 + HAPPY NEW YEAR: « find your freedom and happiness »

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Clock Rewinders è una rubrica settimanale mensile creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io personalmente l'ho scoperta su storie dentro storie) e si presenta come una specie di riassunto del mese appena finito. Vi inserirò i post pubblicati questo mese sul mio blog, i libri che si sono aggiunti alla mia libreria, le mie letture e Rolling thought(s).
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This month on She was in Wonderland

Best of 2013

Recensioni:
#1 The Returned di Jason Mott

Rubriche:
» Chi ben comincia...
#13 La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine
» Top Ten
#2 2014 Releases I Am Dying to Read - Uscite del 2014 che muoio dalla voglia di leggere
» On my wishlist
#3 Dear Santa...

Iniziative:
BLOGTOUR: Raven Boys di Maggie Stiefvater - Tappa #6


This month's new entries

Regalini di Compleanno+Natale (da parte di fratello e compagno di mamma):
La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine
Il grande inverno di George R.R. Martin
Le coincidenze dell'amore di Colleen Hoover
Noi, I ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F.
Nelle terre estreme di Jon Krakauer





Autoregali di Compleanno+Natale Acquistati:
I segreti di Coldtown di Holly Black
La camera di sangue di Jane Nickerson
La custode degli spiriti di Melissa Marr
Segreto di Alessia Esse
Alice nel paese della vaporità di Francesco Dimitri
L'incanto di cenere di Laura MacLem


This month's readings

Oceano Mare di Alessandro Baricco
Shadowhunters, Città delle anime perdute di Cassandra Clare
La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine
Le coincidenze dell'amore di Colleen Hoover
Noi, I ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F.
La camera di sangue di Jane Nickerson
I segreti di Coldtown di Holly Black
L'incanto di cenere di Laura MacLem
Nelle terre estreme di Jon Krakauer




This month's Rolling thought(s)

L'essenza dello spirito dell'uomo sta nelle nuove esperienze.

Uhm, non sono per niente brava negli auguri-che-si-danno-in-determinate-circostanze. In genere non li faccio quasi mai perchè penso che siano... vuoti, le solite frasi che tutti dicono per augurare Buon-Anno, Buon-Natale, Buone-Feste. Io una cosa devo sentirmela e quella che sto per scrivere la sento, voglio augurarvela, non solo a voi, ma a tutta l'umanità.
Ieri sera ho visto per la prima volta Into the wild. Sono rimasta colpita, già. Sia dalla storia che dalla persona di Christopher McCandless. Mi ha trasmesso tanta libertà. E io voglio augurarvi questo: vi auguro di trovare la vostra libertà e la vostra felicità. Ora non dico di metterci tutti uno zaino in spalla alla volta dell'Alaska, sarebbe assurdo anche se bellissimo godere della sola natura, ma... io vi auguro di trovare la libertà anche nelle piccole cose, nelle nuove esperienze, in tutto ciò che vi piace. Sentitevi liberi di poter fare qualunque cosa.
Questo è il mio augurio per voi, per tutti e per me.
Peace&Love.

venerdì 27 dicembre 2013

BEST OF 2013: A year of books

Il BEST OF 2013 è che mi sto Potterizzando.
Buonsalve a tutti.
Come state trascorrendo questi giorni di festa? Spero bene, che vi stiate divertendo e che abbiate ricevuto tanti regalini librosi (a proposito, vi va di parlarne e lasciarmi nei commenti i titoli dei libri che avete ricevuto? *me curiosa*). Oggi sono qui perchè, come l'anno scorso, anche quest'anno ho deciso di fare un mega riassunto di tutte le letture fatte in questo 2013. E' da un pò che penso ai titoli che mi sono piaciuti di più e a come organizzare il post (infatti sarà diverso da quello dell'anno scorso) ma adesso che ho finito sono ancora più confusa di prima! Non sono riuscita a fare un TOP TEN - mi sono piaciuti troppi libri/serie - quindi ho optato per i migliori 5 libri per ogni genere e alle coppie che ho amato di più - che poi sono anche i personaggi femminili e maschili migliori. OKAY OKAY, HO PALESEMENTE IMBROGLIATO MA E' COSI' DIFFICILE FARE QUESTE COSE. Molti libri non sapevo in che categoria includerli perchè andavano bene per più cose, così sono andata un pò a istinto (?) ma alla fin fine i libri/serie che mi sono piaciuti sono quelli e in qualunque categoria si trovino li ho amati tantissimo.



DYSTOPIAN, APOCALYPTIC, SCIENCE FICTION
• Divergent e Insurgent di Veronica Roth
Chaos di Lauren Oliver
Schegge di me di Tahereh Mafi
This is not a test di Courtney Summers

URBAN FANTASY & PARANORMAL ROMANCE
• The Mortal Instruments di Cassandra Clare
The Infernal Devices di Cassandra Clare
L'accademia dei vampiri di Richelle Mead
Alice in Zombieland di Gena Showalter
I segreti di Coldtown di Holly Black

MISTERY, FANTASY & EPIC FANTASY
• Raven Boys di Maggie Stiefvater
Io non sono Mara Dyer di Michelle Hodkin
Cinder e Scarlet di Marissa Meyer
Il trono di ghiaccio di Sarah J. Maas
Il trono di spade di George R.R. Martin

ROMANZI
• Colpa delle stelle di John Green
Eleanor & Park di Rainbow Rowell
Tutto ciò che sappiamo dell'amore di Colleen Hoover
Le coincidenze dell'amore di Colleen Hoover



BEST COUPLES & BEST FEMALE/MALE CHARACTERS
Tris & Four (Divergent)
Rose & Dimitri (L'Accademia dei Vampiri)
Hazel Grace & Augustus Waters (Colpa delle stelle)
Tessa & Will (The Infernal Devices)
Clary & Jace (The Mortal Instruments)


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L'anno scorso mi ero prefissata anche dei BUONI PROPOSITI da mantenere e raggiungere per la fine dell'anno. Cosa avrò combinato? *rullo di tamburi* *momento shame on me in arrivo*:

• Leggere più libri di autori italiani 
• Leggere in inglese 
• Esplorare nuovi generi 
• Cercare di leggere più libri di quest'anno 
• Andare al cinema 
• Essere più puntuale nello scrivere recensioni e postare sul blog ½
• Non comprare altri libri se ho già la libreria piena di libri da leggere ½

Err, i don't like coffee.
It's better a cup of tea.
Ha ha, ho trattenuto il respiro mentre facevo i calcoli, sul serio. X3 Allora, se i miei conti sono giusti (sia benedetto GR): ho letto 17 18 libri di autori italiani e 13 libri in lingua. Direi che diciassette diciotto libri di autori italiani è un bel traguardo perchè prima non ne avrei letto nemmeno mezzo per stupidi pregiudizi che, davvero, non riesco a spiegarmi. Ho letto bellissimi libri di autori italiani che mi sono piaciuti davvero tanto e altri che ho apprezzato nonostante non siano riusciti a convincermi appieno. Spero di continuare su questa linea. Anche tredici libri in inglese mi piace come traguardo - uno al mese, in pratica - ma mi piacerebbe leggerne molti di più l'anno prossimo. Il fatto è che a volte, a causa dell'Università e soprattutto sotto esami di lingua, litigo con l'inglese e non ne voglio sapere per un pò *le mie disavventure*. Sono contenta anche di aver esplorato nuovi generi - un esempio? Il trono di spade: LO AMO - ma scontenta perchè non sono andata al cinema tranne in rarissime occasioni - non ce la faccio proprio. Non sono stata nemmeno più puntuale nello scrivere recensioni e postare sul blog, ma ultimamente ho capito che se voglio davvero parlarvi di qualcosa che mi appassiona lo faccio nonostante tutto e che, anche se non riesco a recensire tutti tutti i libri che leggo - e mi dispiace tanto - in un modo o nell'altro cerco di parlarvene. Per l'ultimo punto credo di essere un pò un caso disperato: dopo la Summer TBR List sono riuscita a raggiungere un buon traguardo ma compleanno+Natale (tutti e due a Dicembre) hanno fatto aumentare di nuovo la lista. D'OH.

Per l'anno prossimo, invece, i miei buoni propositi sono un pò cambiati. Secondo l'esperienza di quest'anno, ho scelto di:
• Leggere con più costanza in inglese.
• Continuare ad esplorare nuovi generi.
CERCARE di non comprare altri libri se ho già la libreria piena di libri da leggere.
CERCARE di leggere libri meritevoli e che possano piacermi,
OVVERO:
non buttarmi su tutto ciò che mi capita sotto tiro ma cercare di capire un pò prima se un libro possa piacermi oppure no, anche se non riuscirò a leggere più del 2013.

Questo è tutto. Come sempre, io ci ho messo del mio meglio ma non sono molto brava nelle classifiche o nel fare selezioni, mi faccio prendere troppo da non so cosa e alla fine includo sempre troppe cose che non rendono più la classifica una vera classifica. Se vi va, potete lasciarmi i vostri commenti per quanto riguarda le mie letture migliori di quest'anno ed elencarmi le vostre o, se anche voi ne avete stilata una, lasciarmi il link della vostra classifica. Per il momento vi lascio ma il 31 Dicembre ci sarà l'ultimo post dell'anno - Clock Rewinders - quindi vi saluterò e vi augurerò buon anno come si deve fra un paio di giorni. Forse, e dico forse però, se riesco vi posto una mega-recensione prima della fine dell'anno. Idee su cosa vorrei parlare?



OH, ALLA FINE QUEST'ANNO HO LETTO 128 LIBRI.
E' un bel traguardo anche questo. :3
PS: in realtà sono 127 ma ne leggerò almeno un altro entro la fine dell'anno.

PEACE&LOVE.
Veronica

sabato 21 dicembre 2013

RECENSIONE: Cursed di Jessica Spotswood

Buon sabato a tutti, come state? c:
Finalmente ho trovato un pò di tempo per scrivere la recensione di Cursed, libro che ho letto all'incirca un mesetto fa *shame on me*. No, non sono impegnata in nessun preparativo natalizio per cui non trovo il tempo di scrivere con costanza per il blog (sono il Grinch, ricordate?)... semplicemente mi sono messa in testa di dare due esami nella prossima sessione, due letterature per la precisione, ed è un pò un suicidio ma voglio farlo per togliermele dalle scatole e non pensarci più. Okay, per dimostrarvi che non sono completamente il Grinch in effetti un pò di impegni legati al Natale ci sono, ma devo mantenere il mio ruolo di cattiva del Natale quindi non lo dico troppo in giro. u.ù Vabbè, la smetto di blaterare.

Cursed
Star Cursed di Jessica Spotswood

Editore: Sperling & Kupfer (15 Ottobre 2013)
Pagine: 336
Prezzo: € 17.90
New England, fine Ottocento. Cate Cahill è sempre innamoratissima di Finn, il ragazzo che ha conosciuto frequentando la misteriosa libreria dove ha scoperto il Libro proibito con la profezia su di lei e sulle sue sorelle. Cate, Maura e Tess sono streghe, una di loro, con i suoi poteri, potrà cambiare il corso della Storia, ma una di loro è destinata a morire prima della fine del secolo. Cate, che ha promesso alla madre di vegliare sulle sorelle, vive la rivelazione della profezia come un incubo. Ne è ossessionata. Ama troppo le sue sorelle e cerca di frenare la loro autonomia. Nella famiglia Cahill si scatena una guerra e Cate per salvare tutti rischia di perdere l’amore della sua vita.




My rolling thought
Centoventi anni fa, le streghe che governavano il New England, le Figlie di Persefone, furono sconfitte dai sacerdoti della Confraternita. Per cinquant'anni ogni donna sospettata di stregoneria fu annegata, impiccata o bruciata viva. Le poche sopravvissute al Terrore si nascosero. Si stima che oggi il New England ospiti solo poche centinaia di streghe. Ma subito prima del Terrore, un oracolo ha emesso una profezia di speranza: tre sorelle, tutte streghe, darebbero diventate adulte prima che iniziasse il Ventesimo secolo. Una di loro, con il dono della magia mentale, sarebbe stata la strega più potente da secoli. Avrebbe fatto rifiorire la magia oppure, se i Fratelli l'avessero catturata, avrebbe scatenato un secondo Terrore.
Per tenere al sicuro non solo le sue sorelle, come ha promesso a sua madre in punto di morte, ma anche tutti e tutto, Cate decide di entrare nella Sorrellanza. Divenuta una Sorella a tutti gli effetti, ora la ragazza può esercitare le sue capacità magiche in un luogo sicuro e protetto, in cui i Fratelli non possono scoprirla. Dal canto loro, i Fratelli farebbero di tutto per mettere le mani sulle tre sorelle della Profezia - profezia che porta con sè la promessa che tre sorelle nate streghe avrebbero riportato la magia al potere - e mettono in atto un vero e proprio regime di terrore e repressione. Ben presto però, anche Maura e Tess raggiungono Cate nella Sorellanza, e insieme a lei iniziano ad esercitare le loro capacità magiche. I rapporti tra di loro sono tesissimi e in molti tentano di manipolarle e deviarle, cercando di metterle l'una contro l'altra.

Cursed è il secondo volume della trilogia paranormal romance scritta da Jessica Spotswood e ambientata durante la fine dell'Ottocento che racconta di Cate, Maura e Tess, tre sorelle streghe che si trovano a dover affrontare una profezia che le vede coinvolte in prima persona. Wicked, il primo volume, mi era piaciuto abbastanza; in particolare mi avevano colpito l'ambientazione e le atmosfere create dall'autrice, ovvero la situazione storica e sociale in cui si svolgono le vicende delle sorelle Cahill, caratterizzata da un forte maschilismo e da una (pseudo)religiosità che diventa strumento di paura e intimidazione. Pertanto ero molto curiosa di leggere Cursed, per scoprire se l'autrice avesse continuato a trattare delle stesse tematiche anche nel suo secondo libro e che piega avesse deciso di far prendere alla storia. Ho avuto l'opportunità di leggere Cursed in tempi brevi (di solito ci metto anni a leggere i secondi volumi delle trilogie per paura che non mi piacciano come i primi) e posso dire che mi è piaciuto tanto quanto Wicked, e ne sono contenta.
Così come è stato per il primo volume, la Spotswood decide di riprendere in mano tutte le tematiche di cui aveva trattato in precedenza regalando in questo modo al libro tantissime diverse sfaccettature dalle quali poterlo vedere e analizzare, senza ovviamente dimenticare la storia principale.
Ancora una volta mi ha colpito il modo in cui la Spotswood ha parlato delle donne in un'epoca in cui nascere donna è già di per sè una maledizione e sinonimo di perversione e stregoneria. Il libro infatti si apre subito con una scena rabbrividevole, in cui i diritti e la dignità femminile vengono calpestati e soppressi; la loro intelligenza viene messa a tacere impedendo alle donne di qualunque età di venire istruite o addirittura di recarsi a lavoro per mantenere la propria famiglia. Le ragazze che mostrano un minimo di indipendenza di pensiero o più semplicemente che non vogliono piegarsi alle assurde regole imposte dalla Fratellanza vengono etichettate come pericolose o, nella peggiore delle ipotesi, come streghe e rinchiuse in prigioni o in manicomi.
Oggetto della repressione dei Confratelli non sono solo le donne ma anche i libri che, attraverso le loro parole, arricchiscono le menti e gli animi umani. I libri sono pericolosi e per questo vengono organizzati grandi roghi nelle piazze in cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare gettando i volumi che possiedono in casa tra le fiamme, alimentando ancora di più l'ignoranza e la chiusura mentale.
E secondo me il punto forte del romanzo è proprio questo, l'ambientazione: ricca, dettagliata e curata, e la grande abilità dell'autrice di reinterpretare il passato secondo la sua personale visione e in termini ancora molto attuali.
Per quanto riguarda la storia, la Spotswood porta avanti le vicende delle sorelle Cahill nel suo solito stile semplice, scorrevole e fluido, che in alcune parti si perde un pò in dettagli superflui ma che, tutto sommato, non costituisce un vero e proprio difetto.
La prima parte del romanzo accusa una certa lentezza in quanto si concentra maggiormente sugli aspetti di cui ho appena parlato. Li ho apprezzati tantissimo, ma volevo anche leggere della Profezia e di tutto il resto, ovvero del lato più magico e fantastico del libro. Fortunatamente non è tardato ad arrivare e i piccoli colpi di scena, pensati benissimo e sparsi in punti chiave della trama, mi hanno anche sorpreso e incuriosito ancora di più.
La grande personalità delle sorelle emerge dalle pagine con tutta la loro forza, in particolare la forte competizione tra di loro che impregna tutte le trecentotrentasei pagine. Quella di cui abbiamo una visione a trecentosessanta gradi è sicuramente Cate, la nostra voce narrante, ma il vitale bisogno di Maura di affermare la sua superiorità su tutto e su tutti e l'infinita dolcezza di Tess sono ugualmente avvertibili, e ce le fanno amare o odiare, a seconda della nostra sensibilità e personalità.
La storia tra Cate e Finn, cominciata già dal precedente volume, è tenera e dolce. In particolare Finn, infiltratosi tra i Fratelli per aiutare Cate, si rivela essere un personaggio bellissimo: ama Cate e rispetta le donne, sua madre e sua sorella, e le tratta con gesti gentili e premurosi.
Sono sicura che, se leggerete questo secondo volume, odierete la fine tanto quanto l'ho odiata io e avvertirete il bisogno di avere subito tra le mani Sisters' Fate per sapere come si concluderà la storia e se la Profezia che incombe sulle sorelle Cahill troverà compimento e in che modo.
Ho deciso di assegnare a Cursed quattro stelline perchè non mi sarei mai aspettata di trovare, in una trama del genere, tante piccole opportunità di riflessione nascoste all'interno di una buonissima storia.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

mercoledì 18 dicembre 2013

BLOGTOUR: Raven Boys di Maggie Stiefvater - Tappa #6

Aw, buona sera a tutti. :3
Oggi sono felice ed emozionata perchè è il mio turno di presentarvi una nuova - e l'ultima - tappa del RAVEN BOYS BLOGTOUR, ma anche perchè è il mio primo blogtour quindi spero di esserne all'altezza e di fare tutto giusto. Ci sarebbero tantissime persone da ringraziare - ma io non le conosco tutte - e a loro va un sentito ringraziamento generale, ma il mio ringraziamento più grande va a Deni che ha pensato a me e alla Rizzoli che ci ha permesso di realizzare questa iniziativa. GRAZIE. :3
Mmm... prima di iniziare con la mia, vorrei annunciarvi il vincitore della copia messa in palio nella scorsa tappa e lasciarvi i link con le tappe degli altri blogger. Hanno trattato tantissimi aspetti di questo romanzo e hanno scritto post curiosi e interessantissimi quindi vi consiglio di farci un salto!

IL VINCITORE DELLA SCORSA TAPPA, OSPITATA SUL BLOG L'UNIVERSO DEI LIBRI, E': CHEVALIER'S FOOL .
Complimentiii. :D


      13/11 Tappa #1 » Reading is Believing    04/12 Tappa #4 » Mr Ink: Diario di una dipendenza
      20/11 Tappa #2 » Sweety Readers          11/12 Tappa #5 » L'universo dei libri
      27/11 Tappa #3 » From a book lover       18/12 Tappa #6 » She was in Wonderland

Sapete che MAGGIE STIEFVATER è un'autrice che amo tantissimo, credo che sia la mia autrice preferita. L'ho scoperta per caso su internet quando ancora non avevo aperto il blog e il giorno stesso in cui è uscito SHIVER mi sono precipitata in libreria per acquistarlo. Poichè non lo trovavo, ho fatto aprire tutti gli scatoloni alla commessa ed eccolo lì: la mia storia d'amore e lupi. Vi dico tutto questo perchè  nella mia tappa dovrò darvi 5 BUONI MOTIVI PER LEGGERE RAVEN BOYS, e di conseguenza farvi catapultare in libreria per acquistarlo - se ancora non l'avete fatto.

MOTIVO #1 Maggie Stiefvater è un'autrice straordinaria. Che si tratti di lupi, fate, corse in riva al mare con cavalli d'acqua, ragazzi corvo alla ricerca di un re gallese dormiente, riesce a dar vita a storie uniche e originali che è davvero impossibile non amare. Chiunque dovrebbe leggere almeno un suo romanzo.
MOTIVO #2 Lo stile di scrittura poetico e fuori dagli schemi, che non manca anche in Raven Boys. Ne volete un esempio?
Essere Adam Parrish era qualcosa di complicato, una meraviglia di muscoli e organi, sinapsi e nervi. Era un miracolo fatto di parti in movimento, un caso di sopravvivenza. La cosa più importante per Adam Parrish, però, era sempre stato il libero arbitrio, la possibilità di essere padrone di se stesso. Quella era la cosa più importante. Era sempre stata la cosa più importante. Ecco cosa voleva dire essere Adam.
MOTIVO #3 Folclore e Mitologia. La storia ruota attorno alla ricerca del re gallese Owen Glendower che riposa su una delle tante linee di prateria che attraversa la Terra. Non tutti gli autori riescono a trattare di argomenti del genere ma Maggie Stiefvater lo fa - e anche con un certo stile - dando vita ad atmosfere gotiche, oscure e misteriose, che incuriosiscono e invogliano alla lettura.
MOTIVO #4 Blue, la sua stramba famiglia tutta al femminile e i suoi Ragazzi Corvo. Tutti i personaggi che incontriamo tra le pagine di Raven Boys sono unici e inimitabili ed è facile provare un qualunque sentimento per loro. Sono tutti ben costruiti e ognuno di loro regala alla storia un aspetto multi-sfaccettato, grazie alla loro storia personale e al loro carattere.
MOTIVO #5 Amore e Profezie. Diciamocela tutta: a tutti noi piace leggere di storie d'amore, soprattutto quando sono ben scritte ed hanno un senso. Anche qui si parla di amore, ma Maggie non rende certo le cose facili a Blue: un solo bacio al suo vero amore lo ucciderà.

Se le mie cinque motivazioni non sono state sufficienti, qui potete trovare un simpatico video che ho scovato in cui la stessa Maggie Stiefvater ci dà 10 MOTIVI per leggere il suo romanzo; qui invece c'è la mia recensione (se vi va di leggerla) per avere una visione più ampia di ciò che penso di questo romanzo.

Come in ogni tappa, anche nella mia vi do la possibilità di portarvi a casa una copia cartacea di Raven Boys. Quello che vi chiedo è molto semplice e attinente alla tappa, così come è stato fino ad ora per le altre. Dovete scrivermi cosa vi piace dei romanzi di Maggie Stiefvater, perchè amate questa autrice e le storie che scrive; o, se ancora non avete letto nulla di suo, perchè vorreste leggere Raven Boys. Insomma, dovete trasmettermi tutto il vostro amore nei confronti di questa donna. Ma dovrete essere brevi: vi concedo solo 140 caratteri, quelli di un tweet. Siamo tutti bravi a scrivere papiri ma voi dovrete essere brevi, diretti, concisi e convincenti. (Siete fortunati, volevo concedervi solo sei parole - un pò come alla Hemingway.) Ricordatevi di lasciarmi anche la vostra mail, altrimenti non potrò contattarvi in caso di vincita. Se non volete renderla pubblica potete scrivermela al mio indirizzo. Tra tutte le risposte che mi lascerete, sceglierò quella che mi avrà colpito di più.

Bene, questo è tutto. Spero che questo blogtour vi sia piaciuto e che abbiate scoperto tante nuove cose su questa autrice straordinaria. Io vi ringrazio per averci seguito e spero di potervi intrattenere prima o poi con un nuovo blogtour - queste cose mi divertono tantissimo. é.è
Peace and Love.

sabato 14 dicembre 2013

TOP TEN #2: 2014 Releases I am dying to read

Buon sabato a tutti. ^_^
Mi prendo una pausa dallo studio e mi cimento nel'elaborazione di una nuva Top Ten. Ne ho proprio voglia, sì sì. Credo che il sabato sia diventato il giorno deputato alla pubblicazione di questa rubrica. Beh, mi piace l'accoppiata Sabato/Top Ten. A voi no? u.u

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Top Ten Tuesday è una rubrica ideata dal blog The Broke and the Bookish che ho deciso di adottare perchè, nonostante non sia brava nello stilare classifiche, mi piace tantissimo leggerle. Le piccole modifiche che ho apportato alla rubrica sono le seguenti: non verrà postata di martedì (da qui anche il nome) ma quando ne avrò la possibilità e non rispetterò l'argomento della settimana, ma pescherò dalla lunga lista di argomenti già esaminati quello che mi piace o ispira di più al momento.
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2014 Releases I am dying to read
Uscite del 2014 che muoio dalla voglia di leggere

Siamo a Dicembre, fine dell'anno, e mi è sembrata una cosa carina scegliere questo argomento per la Top Ten di oggi. Ci sono tantissimi libri che muoio dalla voglia di leggere, ma oggi vi presento i 10 che attendo con più ansia. Il mio punto di riferimento per quanto riguarda le uscite è Francy di Leggere Fantastico: la pagina del suo blog Prossime Uscite è la mia salvezza e la consulto un paio di volte alla settimana per vedere se c'è qualche nuovo titolo da inserire nella mia agendina (ehm, no, non ho un'agenda, mi appunto le prossime uscite su una pagina di Word del pc... ma mi sembrava una cosa carina da dire ._.). Ovviamente molte uscite non sono state ancora annunciate quindi farò riferimento solo a quelle a me note. :3 Sono tutte pubblicazioni italiane, se avessi inserito anche le uscite straniere che attendo di più non mi sarebbe bastata una sola Top Ten e una sola vita.

Requiem di Lauren Oliver. Manca poco più di un mese e finalmente sarà mio nostro. *^* Non ci credo ancora! A dir la verità ho l'ebook in inglese ma non voglio leggerlo prima del tempo, voglio farlo insieme a voi. Questa è una delle mie serie preferite - amo come scrive Lauren Oliver - e un pò mi dispiace arrivare alla fine ma c'è già Panic da leggere e amare quindi l'addio non sarà troppo troppo troppo doloroso. Se volete, qui ci sono gli incipit della serie (quello di Requiem tradotto da me) e le recensioni di Delirium e Chaos.
Anime legate e L'ultimo sacrificio di Richelle Mead. Non ci credo - parte II  - che la Rizzoli si sia decisa a pubblicare gli ultimi due volumi di questa serie, soprattuto in due date ravvicinate. Anche se sono super-felice non mi va giù il fatto che l'abbiano fatto per l'uscita del film... ma l'importante è poterli avere, finalmente. Io ho letto tutti i volumi usciti quest'anno (qui la mia mega recensione) ma per chi l'ha fatto seguendo passo passo le pubblicazioni due anni di attesa sono stati fin troppo.
Oltre i Limiti di Katie McGarry. Io e i libri del genere a cui appartiene Pushing the Limits abbiamo un rapporto controverso: non tutti riescono a piacermi, solo alcuni. Ma questo qui voglio proprio leggerlo, oh sì. Dopo la recensione di Ronnie (On the Read) ho pensato di leggerlo in lingua ma i miei tempi lunghissimi mi hanno portato fino ad oggi senza averlo mai fatto, quindi l'uscita italiana mi riempie di felicità. Spero non mi deluda.
Silver di Kerstin Gier. La Trilogia delle Gemme mi è piaciuta tantissimo (qui la mia recensione complessiva) ed ho desiderato quasi immediatamente di poter leggere qualcos'altro della Gier. Purtroppo i suoi libri che sono stati pubblicati dopo non mi hanno mai ispirato completamente quindi sono contentissima di questa pubblicazione. :D
Per un giorno d' amore di Gayle Forman. Oh mamma, non ho letto Resta anche domani ma è nella mia wish list da eoni. ): Pertanto questo titolo ci è finito di diritto, nella mia wish list, sperando di riuscire a leggerlo in tempi decenti.
Allegiant di Veronica Roth. Questo è IL libro che aspetto di leggere più di tutti. Cavolo, è L'ULTIMO!! Mi stanno venendo già le lacrime. *^* Anche di Allegiant ho l'ebook ma... NO! Anche lui voglio leggerlo quando sarà il momento. Nè prima nè dopo - almeno si spera. Oh man, mi sta già venendo l'ansia... fortunatamente non sono incappata in nessuno spoiler, solamente nella recensione spoiler free e super adorante di Deni (Reading is Believing). Se ancora non avete letto i libri di questa serie, qui e qui ci sono gli incipit (Allegiant tradotto da me) e le recensioni di Divergent e Insurgent.
Il diavolo ha gli occhi blu di April Tucholke. Dalla prima volta che l'ho visto in lingua me ne sono innamorata. Anche in questo caso la Piemme è stata più veloce di me e mi risparmia la piacevole fatica della lettura in lingua. L'unica cosa che non mi piace tanto è la traduzione del titolo. :/
Le Cronache di Magnus Bane e Shadowhunters, City of Heavenly Fire di Cassandra Clare. Okay okay, la settimana scorsa ho finito di leggere Città delle anime cadute e credo che l'attesa mi ucciderà. Non so quando verrà pubblicato qui da noi CoHF ma confido che lo facciano entro l'anno - devono farlo entro l'anno. Allo stesso modo, aspetto Le Cronache di Magnus Bane. Non le ho lette apposta in ebook per leggerle tutte insieme in cartaceo; Magnus è uno dei miei personaggi più preferiti in assoluto.

Bene, questo è tutto. Nella mia Top Ten ci sono titoli che concludono quattro serie che amo e, anche se mi si sta già spezzando il cuore, non vedo l'ora di leggerli. *A* Gli altri sono tutte nuove uscite... mmm, strano, nessun continuo. :/ Ha ha. Attendo i vostri commentini: voi avete una Top Ten che riguarda le uscite dell'anno prossimo che attendete di più? Vi va di condividerla con me e farmi scoprire nuovi titoli? E ditemi anche cosa ne pensate della mia, eh. :3

giovedì 12 dicembre 2013

CHI BEN COMINCIA... #13: La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine

Da quanto tempo è che non pubblico questa rubrica? Io la amo tantissimo T^T ma nell'ultimo periodo diciamo che ho messo tutto un pò in pausa. Pian pianino però sto riprendendo in mano le cose e come una lumachina sto andando avanti. :3 Per riprendere in grande stile Chi ben comincia..., oggi vi presento l'incipit di un libriccino carinissimo che mi è stato regalato per il compleanno e di cui vi ho già parlato su Books Whisperer.


Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e consiste in poche, semplici regole:

• Prendere un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
• Copiare le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
• Scrivere titolo e autore per chi fosse interessato
• Aspettare i commenti




La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine

Quando si scompare per la prima
volta, lo si fa in sogno.
La seconda volta, non si sogna più.
La terza volta, non si vive
più che nei sogni delle persone
che si sono conosciute.

1. L'ALBERGO DEI TRE BRIGANTI

L'undicesimo compleanno di Malo fu un momento particolare, perchè fu quello il giorno in cui scomparve.
Malo era un ragazzino di Parigi, già grandicello per la sua età, molto esile, con i capelli arruffati e grandi occhi color dell'oceano perduti nelle nuvole. Di solito indossava un paio di jeans, una polo rossa e bianca e scarpe da pallacanestro. Siccome era figlio unico, si annoiava un po' e aspirava da tempo a una vita più appassionante di quella che gli offrivano i genitori, la scuola e la vita del quartiere. Ancora non sapeva quale svolta drammatica avrebbe avuto la sua esistenza.
E' vero che per molti Malo assomigliava a un uccello caduto dal nido. Ma, a dispetto della sua apparente fragilità, Malo possedeva una forza incredibile, qualcosa di prezioso e di raro: passava la vita a sognare.
I suoi pochi amici, così come i suoi professori di collegio, trovavano che vivesse quasi sempre... sulla luna. Era lì, infatti, che Malo amava trascorrere la maggior parte del tempo. Gli bastava un nonnulla per volarsene via. Chiudeva gli occhi e subito partiva in viaggio alla volta di un Paese nuovo, reale o immaginario. Una contrada desertica come il Sahara , o le distese ghiacciate dell'Alaska, o ancora i mari caldi dei Tropici: uno di quei posti meravigliosi intravisti sul dèpliant di un'agenzia di viaggi, su una cartolina o su un libro di scuola.
La sua amica Clarisse, una ragazzina molto allegra e vivace, lo trovava originale, fantasioso, stimolante, ma a volte faceva fatica a seguirlo. E gli faceva opportunamente notare che il più delle volte lui non era lì con lei, nemmeno quando le stava seduto accanto.

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Questo libriccino fisicamente è carinissimo *-* è piccolo e compatto e non conta tantissime pagine - la storia effettiva non arriva a toccare nemmeno le 200. E poi ci sono delle illustrazioni fatte da dei bambini. *A* Okay, mi sono innamorata.
Poooi: non so il francese, ma su GR credo di aver capito che questo sia il primo volume di una serie. Malo compare anche in altri due volumi e le date di pubblicazione sono consecutive, quindi credo di non aver capito male. Le cover sono carinissime, così com'è quella de La piccola mercante di sogni. Inoltre sono andata a sbirciare un pò anche le altre trame degli altri libri di Fermine e mi ispirano tantissimo. Voi, per caso, avete già letto qualcosa di questo autore e volete consigliarmi qualche titolo in particolare? Altrimenti, vi ispira questo titolo dall'incipit che vi ho presentato? Let me know.

lunedì 9 dicembre 2013

RECENSIONE: The Returned di Jason Mott

Buona notte a tutti. :c
Mi ritrovo a pubblicare questa recensione a questo vergognoso orario, ma dovevo proprio farlo innanzitutto perchè volevo farlo e poi perchè non so quando l'avrei fatto, così mi sono messa d'impegno e l'ho scritta. E' da tanto che penso a come scrivere di questo libro e ora, rileggendo quello che ho scritto, mi sembrano solo chiacchiere inutili e senza senso. Forse perchè sono le 23, non so. Domani proverò a rileggere tutto con un spirito nuovo.

Titolo: The Returned
Titolo originale: The Returned
Autore: Jason Mott
Editore: Harlequin Mondadori
Data di uscita: 19 Novembre 2013
Pagine: 336
Prezzo: € 16.00
Per Harold e Lucilie Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966. In tutti questi anni, si sono adattati a una vita tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore... Finché un giorno Jacob, il loro dolce, prezioso bambino, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa. E ha ancora otto anni. Qualcosa di strano sta succedendo... i morti stanno tornando dall'aldilà. Mentre il caos rischia di travolgere il mondo intero, la famiglia Hargrave di nuovo riunita si ritrova al centro di una comunità sull'orlo del collasso, costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano.


My rolling thought
Jacob rappresentava la sconfitta del tempo. Jacob era il tempo fuori sincronia, un tempo più perfetto di quanto non fosse mai stato. Era la vita come avrebbe dovuto essere.
Nel piccolo paesino statunitense di Arcadia, i coniugi Hargrave vedono consegnarsi a casa in carne ed ossa il piccolo Jacob, il loro bambino scomparso tanti e tanti anni prima in seguito ad una disgrazia. Pur avendo due reazioni completamente diverse alla vista di Jacob, Lucille e Harold nel profondo del loro cuore sanno di non poter abbandonare a se stesso quel bambino di otto anni, che sia loro figlio o no, e lo accolgono nella casa in cui hanno vissuto tutti e tre insieme per otto brevi anni. Ma Jacob non è l'unico ad essere tornato indietro dall'Aldilà: in tutto il mondo i morti stanno facendo ritorno. Il fenomeno dei Redivivi si espande di giorno in giorno e l'umanità non è pronta a tutto ciò. Ben presto, l'umanità scivola nel caos e i Redivivi iniziano ad essere visti come una minnaccia nei confronti del genere umano.

Parlare di questo libro è difficile, difficilissimo, e l'ho capito perchè ci sto mettendo davvero tanto a scriverne la recensione. Non perchè la trama sia complessa o intrecciata, non perchè l'autore scriva in modo particolare e difficile da capire, no. Non è assolutamente per questo. The Returned è un libro molto semplice e scritto con il cuore in mano da una persona che, per superare la morte della madre, ha voluto condividere con gli altri la sua storia personale, i suoi pensieri e le sue riflessioni sulla perdita e sulla scomparsa. Jason Mott è una persona che sentiva la necessità di affrontare un tema difficile e spaventoso come la morte e che vuole metterci davanti ad un interrogativo: come ci comporteremmo se, da un giorno all'altro, i nostri cari ritornassero a camminare affianco a noi?
Come scrissi quasi un anno fa per la recensione di Colpa delle stelle, io non sono la persona più adatta per parlarvi di perdita e dolore ma alcune cose le capisco, anche se non così in profondità, e posso provare a pensarci un pò su perchè sono un essere umano, e ogni essere umano è fatto di emozioni e sensazioni, pensieri e riflessioni, e acqua salata che scivola dagli occhi quando l'anima viene scossa brutalmente.
Nella sua semplicità, la trama di The Returned è una trama importante, che poteva con molta facilità rivoltarsi contro l'autore, ma credo che Jason Mott se la sia cavata abbastanza bene: il libro si lascia leggere con facilità, solo per un breve tratto la trama si fa più pesante, e i Redivivi, che avrebbero potuto (s)cadere nella figura più paranormale degli zombie, sono ben costruiti e rimangono fedeli a loro stessi e al loro ruolo nella storia.
Parlare di ciò che succede in The Returned mi sembra superfluo, ma ci sono alcuni punti che mi hanno fatto riflettere.
Lucille e Harold Hargrave sono, in un certo senso, i protagonisti del romanzo. Molti anni prima hanno perso il loro unico figlio, Jacob, ora ricomparso sul porticato della loro casa. I due, ora anziani, hanno affrontato la perdita del loro bambino in due modi completamente opposti e differenti, e in due modi completamente opposti e differenti ora affrontano la sua ricomparsa: per Lucille è una benedizione, un miracolo, mentre per Harold quel bambino non è più suo figlio, nonostante trovi conforto nella sua presenza. Queste sono solamente due delle reazioni delle persone in tutto il mondo nei confronti dei Redivivi: tansissimi accolgono con gioia i loro cari scomparsi, altri, invece, li scacciano via; altri ancora, non vedendo i propri cari far ritorno, vengono corrotti dall'ingiustizia e dalla gelosia, e cominciano a vedere i Redivivi come una vera e propria minaccia nei confronti della società. Quando la situazione degenera, molte persone trovano conforto nella fede, nella parola di Dio e nella Chiesa, altri invece si appoggiano ad un Governo che non ha mezze misure, e che crea immediatamente il caos più assoluto. Non è facile cercare di capire quale sia la risposta più giusta a questo grande grande fenomeno, ma credo non esista. Ognuno cerca la risposta che gli sembra più giusta e si muove di conseguenza.
Leggendo The Returned ho avuto la conferma di quanto l'umanità sia stupida. Lo pensavo già, ma ora lo penso ancora di più: molte volte penso che non ci meritiamo tutte le cose belle che questo mondo ha da offrirci, roviniamo sempre tutto. Gli abitanti di Arcadia, o della Terra in generale, si concentrano più sul perchè e sul come, invece di cercare di cogliere l'opportunità che questo fenomeno offre. Il mondo è impreparato e lo dimostra: perde tempo nella ricerca di spiegazioni e cause, cerca di spiegare qualcosa di inspiegabile, invece di ricongiungersi ai propri cari, di dire tutte le cose che non si ha avuto l'opportunità di dire, di compiere un ultimo gesto di affetto nei loro confronti. Si creano dissapori e conflitti che non portano da nessuna parte, e ci roviniamo con le nostre stesse mani. Non mi è difficile immaginare dei risvolti come quelli che ha ipotizzato Jason Mott.
Tutti i personaggi che conosciamo e incontriamo in The Returned e che sono entrati in contatto con i Redivivi, alla fine del romanzo, risultano profondamente cambiati, e con loro lo siamo anche noi. Ognuno di noi può ritrovarsi un determinato punto di vista o in una particolare opinione, ma è impossibile non sentirsi con le spalle al muro. Ognuno di noi, nel nostro intimo, cerchiamo di trovare la nostra personale risposta a quello che stiamo leggendo. The Returned è un libro che va letto tenendo conto della vita e delle esperienze di ognuno di noi, che va interiorizzato, ma anche chi ha la fortuna di avere ancora con sè tutti i propri cari può trarne vantaggio. Perchè la vita a volte è stronza e bastarda, e non ci vuole niente a rimpiangere le cose e vedere tutto secondo una nuova prospettiva.
The Returned è un libro che alla fine lascia un pò scombussolati ma credo che abbia svolto il suo dovere. C'è tanto su cui riflettere in questo libro.

★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D