sabato 31 agosto 2013

CLOCK REWINDERS #8 - Agosto 2013

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Clock Rewinders è una rubrica settimanale mensile creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io personalmente l'ho scoperta su storie dentro storie) e si presenta come una specie di riassunto del mese appena finito. Vi inserirò i post pubblicati questo mese sul mio blog, i libri che si sono aggiunti alla mia libreria, le mie letture e Rolling thought(s).
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This month on She was in Wonderland


 Recensioni:
#1 Babe in Boyland di Jody Gehrman
#2 Obsidian di Jennifer L. Armentrout
#3 Cinder di Marissa Meyer
#4 Scarlet di Marissa Meyer
#5 Inferno di Francesco Gungui
#6 Shades of Life di Glinda Izabel
#7 Chaos di Lauren Oliver

 Rubriche:
» Books in the world
#18 Paper Valentine di Brenna Yovanoff / Hourglass di Myra McEntire / New Girl di Paige Harbison
#19 Spirit Bound di Richelle Mead / Unravel Me di Tahereh Mafi / Fever di Lauren DeStefano
» Chi ben comincia...
#5 Dentro Jenna di Mary E. Pearson
#6 Delirium, Chaos, Requiem di Lauren Oliver
» Through the Keyhole
#7 Luoghi che non si trovano sulle mappe di Berta Noy

INTERVISTA: Connie Furnari autrice di Stryx, Il marchio della strega 


This month's new entries


Acquistati:
• Shadowhunters, Città degli angeli caduti di Cassandra Clare
 La diciassettesima luna di Margareth Stohl e Kami Garcia
• Insurgent di Veronica Roth
• Promessa di sangue di Richelle Mead
• La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransome Riggs






This month's readings

• Shadowhunters, Città di vetro di Cassandra Clare
• Shadowhunters - Le origini, L'angelo di Cassandra Clare
• Il bacio della morte di Marta Palazzesi
• Dentro Jenna di Mary E. Pearson
• Inferno di Francesco Gungui
• Chaos di Lauren Oliver
• Striges, La promessa immortale di Barbara Baraldi
• Shades of Life di Glinda Izabel
• Il bacio dell'ombra di Richelle Mead
• Multiversum Memoria di Leonardo Patrignani
• Wondrous Strange, Arcane meraviglie di Lesley Livingston
• Darklight, Lampi di tenebra di Lesley Livingston
• Le cattive ragazze non muoiono mai di Katie Alender
• Promessa di sangue di Richelle Mead



This month's Rolling thought(s)


#1 I wrap my hands around your neck so tight with love, love.
#2 Ho la bacheca di blogger / twitter / facebook invasa da commenti / recensioni / immagini / scleri vari sul film di CoB. Io non l'ho ancora visto perchè a) nel mio cinema non è in programmazione e b) il mio cinema è a mezz'ora di distanza con la macchina da dove vivo. This is sooo saaad.
#3 Per il motivo enunciato al punto 2, ho deciso di proseguire la lettura con CoFA.
#4 Questo mese sono super contenta delle mie avventure tra i libri perchè a) ho letto tantissimo e b) ho letto dei bellissimi libri.
#5 Ho proseguito con L'accademia dei vampiri leggendo Il bacio dell'ombra e Promessa di sangue. Se la Mead è riuscita a conquistarmi totalmente con il primo, con il secondo è puro-amore-incondizionato. Ho capito di aver bisogno di libri del genere, di 625 pagine che si divorano in due pomeriggi solo perchè crollo a notte fonda con la faccia tra le pagine.
#6 E poi ho letto anche Chaos, Shades of Life, CoG e TID. 
#7 La cosa che mi rende più orgogliosa di questo mese è che sono riuscita a contenere gli acquisti: solo-cinque-libri. *A* Ho preso Insurgent con quella cover bruttissima, sì, ma solo perchè quella originale mi deve arrivare.
#8 La settimana scorsa sono stata sveglia fino alle 3 a.m. per vedere il trailer di Divergent. Mi piace molto, ma non gli attori. Sono comunque curiosa di vedere il film, potrei ricredermi. :3
#9 Se penso che siamo già alla fine di Agosto mi viene l'ansia.
#10 Io continuo a sperare di andare nel posto dove voglio andare (a vivere).

giovedì 29 agosto 2013

RECENSIONE: Chaos di Lauren Oliver

Buon pomeriggio a tutti. ^_^
Finalmente - e come promesso - sono riuscita a scrivere la recensione di Chaos. E' stato difficile - mooolto difficile - e credo di non aver creato altro che tanta confusione, ancor più di quella che avevo in mente. Non dico altro, ma vi lascio alla lettura. Spero che non vi perdiate tra i miei farneticamenti LOL.

Attenzione! Poichè c'è uno spoiler grandissimo alla fine della recensione, e io odio le recensioni spoilerose, per questa volta ho deciso di utilizzare il metodo-alla-Deni lasciando in bianco parti del paragrafo. Se volete leggerle basta evidenziarle. Io vi ho avvertiti.

Chaos
Pandemonium di Lauren Oliver

Editore: Piemme Freeway (5 Marzo 2013)
Pagine: 317
Prezzo: € 17.00
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex…

My rolling thought
Se sei intelligente, ti sta a cuore. E se ti sta a cuore, ami.
Lena è riuscita a raggiungere le Terre Selvagge grazie all'ultimo gesto di Alex, che ha sacrificato la sua vita per renderla finalmente libera. Sono passati diversi mesi da quel terribile episodio, ed ora Lena sotto falsa identità fa parte della Resistenza. Cammina per le strade di New York con un nuovo nome e con tre puntini ben in vista sul collo, il segno che è stata curata dal delirium. La sua unica missione è quella di tenere sotto controllo ogni movimento di Julian Fineman, il figlio dell'uomo a capo dell'ALD e simbolo della lotta stessa. Ma durante una riunione pubblica dell'ALD a cui partecipa tutta la popolazione, le Iene (invalidi ribelli e violenti) riescono a creare lo scompiglio più totale e Lena, che segue ogni passo di Julian, viene catturata insieme a lui. Rinchiusi in una cella sotto terra e senza la luce del sole, la loro sopravvivenza è tutta nelle mani del rispettivo compagno. Lena e Julian pian piano iniziano a conoscersi e a capire che, in fondo, sono molto più simili di quanto pensassero. Nonostante il pensiero di Alex la accompagni sempre ed in ogni momento, dopo essersi cristallizato, forse il cuore di Lena ha iniziato a battere di nuovo...

E' da mezz'ora che fisso la pagina bianca: scrivo e cancello, scrivo e cancello, scrivo e cancello... ho talmente tante cose da dire che al tempo stesso non mi sembrano nulla al cospetto di ciò che ho provato leggendo Chaos. Non riesco a trovare le parole adatte da regalare a questo libro e alla sua autrice. I miei sentimenti, le mie emozioni, i miei pensieri, sono ancora talmente e così intrecciati che non riesco a scioglierli per bene perchè provo per Lauren Oliver un forte sentimento di amore e odio. Amore perchè ha dato vita a qualcosa di unico e speciale, odio perchè quel qualcosa di così unico e speciale riesce ed è capace al contempo a farti stare tanto male. Ma so anche che se non scrivo ora questa recensione tutto diventerebbe ancora più complesso e intricato e forse poi non lo farei mai più.
Ormai sapete perfettamente che avevo paura - una super-paura - di leggere Chaos, per questo l'ho fatto solo ora, dopo aver preso coraggio e trovato il momento giusto perchè questo libro si meritava tutta la mia attenzione-e-dedizione più totale. Delirium è stato uno dei miei primi distopici e l'ho amato tantissimissimo: mi sono lasciata trasportare nel mondo di Lena e infettare dal delirium amoris nervosum, mi sono fatta cullare e poi sono annegata tra le magnifiche e superbe parole di Lauren Oliver. Perchè con questa autrice è così: lei ti chiama, ti ammalia, ti cattura, ti ha in pugno... e poi ti fa annegare tra le tue stesse lacrime. E tu glielo lasci fare. Le doni il tuo cuore e poi lei te lo restituisce in tanti piccoli e taglienti frammenti che lacerano la tua anima già ridotta a brandelli.
Pur non riuscendomi ancora a spiegare il perchè, devo dire però che Chaos mi è piaciuto leggermente, giusto un filino, meno di Delirium ma è stata allo stesso modo una lettura al cardiopalma e da infarto ad ogni-singola-riga. Delirium era stato dolce e malinconico, poetico e triste: Lena, sempre rispettosa delle regole ma con alle spalle una famiglia sfasciata, pian piano conosce l'amore ed i suoi effetti innamorandosi di Alex, così come era accaduto a sua madre prima di lei, una donna bella, forte e innamorata che l'ha abbandonata troppo presto contro la sua volontà. Chaos è colpi di scena e azione, prima e adesso: Lena è una ragazza completamente diversa, gli ultimi avvenimenti l'hanno trasformata, cambiata irreversibilmente, hanno lasciato su di lei un marchio indelebile, una cicatrice impressa a fuoco sulla sua pelle. Lena è caduta, ha strisciato, si è rialzata ed ha imparato nuovamente a camminare da sola sulle sue gambe. Lena ora è più forte e più coraggiosa, ma il pensiero di aver perso Alex per sempre non la abbandona mai, la tormenta come un fantasma, perchè è difficile dimenticare chi hai amato così profondamente e così intensamente. E' difficile dimenticare chi ti ha insegnato ad amare.
In Chaos si corre, incessantemente e continuamente. Avevamo lasciato Lena e Alex fuggire da Portland verso le Terre Selvagge a bordo di una moto e con i Regolatori alle calcagna. Lena ci arriverà da sola nelle Terre Selvagge, un luogo proibito e che non le appartiene, circondata da persone sconosciute che le hanno salvato la vita. Ma pian piano queste stesse persone sconosciute diventeranno la sua famiglia; Raven, Tuck, Sarah, Blu e tutti gli altri, ognuno con la propria storia alle spalle, costituiranno tutto il suo presente perchè nelle Terre Selvagge non esiste un passato e forse neanche un futuro. E così, tra un prima fatto di solitudine e fragilità e un adesso in cui fa parte della Resistenza e combatte l'ALD (America Libera dal Delirium) sotto mentite spoglie, Lena si imbatte in Julian, il figlio dell'uomo a capo del movimento. Coinvolti in un gioco più grande di loro due, alla fine Lena e Julian si avvicinano, si aprono pian piano il loro cuore a vicenda, fino all'epilogo più inaspettato di tutti.
Non so quante volte io abbia gridato OH-MIO-DIO, OH-SANTO-CIELO, NO-NON-CI-CREDO, durante la lettura di questo libro, forse un numero innumerevole ed impensabile di volte, e non mi era mai successo prima. Non sono riuscita a non divorare Chaos in pochissimo tempo perchè più scorrevano le pagine e più volevo sapere - avevo la necessità, il bisogno fisico di sapere - cosa sarebbe successo alla fine. La Oliver è stata bravissima ancora una volta a tessere con sapienza e minuziosità la sua storia per poi intrappolarci nella sua tela. Si arriva all'ultima pagina e ci si chiede se è veramente l'ultima e, dopo aver realizzato che, , quella è l'ultima pagina, si rimane con un'espressione di completo sconcerto dipinta in volto e con il cuore straziato per quell'ultima manciata di frasi che abbiamo letto.
Sinceramente non ho mai creduto fino in fondo al fatto che Alex fosse morto, e forse questo mi ha rovinato un pò la lettura. Non so spiegarmi bene il perchè di questa mia super-convizione e su che basi io l'abbia costruita, ma ci ho creduto profondamente dall'inizio alla fine. Julian mi piace come personaggio, è dolce, innocente, ingenuo, ma anche forte e determinato. Ma, così come è stato per Lena, anche Alex è stato in un certo senso il mio primo amore, ha insegnato anche a me ad amare, e condivido una sorta di legame con lui. Non so proprio cosa aspettarmi in Requiem e nemmeno quale sarà la scelta di Lena, se vogliamo concentrarci anche sulla risoluzione del triangolo; so solo che la Oliver non si smentirà di certo e spero tanto che non mi deluda. Sarò super-felice di lasciarmi distruggere il cuore ancora una volta da lei.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D

martedì 27 agosto 2013

BOOKS IN THE WORLD #19: Spirit Bound di Richelle Mead, Unravel Me di Tahereh Mafi, Fever di Lauren DeStefano

Buongiorno a tutti! ^_^
Come ogni martedì, ecco qui un nuovo post per Books in the world! Anche per questa rubrica, oggi, ho preparato un post un pò diverso: quelli che vi andrò a presentare, infatti, non sono libri di serie o stand-alone inediti qui da noi bensì seguiti di tre serie che amiamo tanto ma di cui non si sa ancora nulla - purtroppo.

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Books in the World è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
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Spirit Bound
di Richelle Mead
Dimitri ha dato a Rose l'ultima possibilità di scegliere. Ma lei ha fatto la scelta sbagliata... Dopo un lungo e doloroso viaggio nella terra natia di Dimitri in Siberia, Rose Hathaway è finalmente ritornata alla St. Vladimir - e dalla sua migliore amica, Lissa. È quasi arrivato il giorno del diploma, e le due ragazze non vedono l'ora di iniziare la vita reale al di fuori dei freddi cancelli dell'Accademia. Ma il cuore di Rose appartiene ancora a Dimitri, e lei sai che lui è lì fuori, da qualche parte. Non è riuscita a ucciderlo quando ne ha avuto l'occasione. E adesso le sue peggiori paure stanno per diventare realtà. Dimitri ha assaggiato il suo sangue, e ora lui la sta cercando. E questa volta non si fermerà se Rose non si unirà a lui... per sempre.

Unravel Me
di Tahereh Mafi

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è quasi
tempo di guerra.
Juliette ha trovato rifugio a Omega Point. E' un posto per persone come lei - persone con doni - ed è anche il quartier generale della resistenza ribelle. E' finalmente libera dalla restaurazione, libera dai piani che volevano usarla come arma, e libera di amare Adam. Ma Juliette non sarà mai libera dal suo tocco immortale. O da Warner, che vuole Juliette più di quanto lei abbia mai pensato sia possibile. In questo sequel di Shatter Me, Juliette dovrà prendere decisioni che le cambieranno la vita tra ciò che vuole e ciò che pensa sia giusto. Decisioni che potrebbero costringerla a scegliere tra il suo cuore - e la vita di Adam.


Fever
di Lauren DeStefano
La fuga porta Rhine e Gabriel dritti in una trappola. Proprio quando Rhine scopre quali piani la attendono, la sua fortuna cambia di nuovo. Con Gabriel al suo fianco, Rhine attraversa un ambiente triste tanto quanto quello che ha lasciato un anno fa - un ambiente che rispecchia i suoi sentimenti di paura e di disperazione. I due sono determinati a raggiungere Manhattan, dove li aspetta una relativa sicurezza con il fratello gemello di Rhine, Rowan. Ma la strada è lunga e pericolosa - e in un mondo in cui le giovani donne vivono solo fino a vent' anni e i giovani uomini  muoiono a venticinque, il tempo è prezioso. Peggio ancora, non riesco a sfuggire da Vaughn, che è determinato a riportare Rhine al palazzo ... con ogni mezzo necessario. Rhine deve decidere se la libertà vale il prezzo da pagare - ora che ha più che mai qualcosa da perdere.

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Pensando alle serie di cui non se ne sa più nulla, mi sono venuti subito in mente questi tre titoli. Sono tre libri di serie che amo - un urban fantasy/paranormal romance e due distopici - e mi piange il cuore a non saperne più nulla sul loro destino. T^T
Della serie Vampire Academy ho finito di leggere giusto la settimana scorsa il terzo volume, Il bacio dell'ombra, e sto letteralmente impazzendo perchè non ho Promessa di sangue subito a disposizione per poterlo leggerlo. E' una serie bellissima che volevo leggere da tantissimo tempo e mi pento di non averlo fatto prima (un pò come Shadowhunters). All'inizio pensavo che fosse la solita serie sui vampiri - ecco perchè non l'ho mai letta prima - ma non è assolutamente così. Forse con l'uscita del film il prossimo Febbraio la Rizzoli si deciderà a prendere provvedimenti in merito a questa serie e, che so, ripubblicare il primo volume con una cover differente (un pò come fa la Mondadori) e proseguire con Spirit Bound. Invece di venire sommersi da millemila edizioni diverse della serie Fallen di Lauren Kate.
Sempre da parte della Rizzoli, non si sa nulla del seguito di Shatter Me, Unravel Me. Shatter Me è un libro m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o e dovete leggerlo tutti. v.v Ormai avrete capito che non mi fido molto della Rizzoli. E' innegabile che questa casa editrice porti titoli interessantissimi con edizioni ben curate, ma quando mi ritrovo a dover decidere se prendere un loro libro, primo di una serie, mi faccio mille milioni di problemi. Non so se prendere Unravel Me in lingua - una parte di me dice di si anche per le splendide cover - ma non so se è scritto in un inglese troppo complesso. La Mafi ha un modo molto particolare di scrivere, e sinceramente non voglio perdermi tra vocaboli strani e cancellature. Comunque, a questo proposito voglio lasciarvi il link della petizione ideata da Juliette per avere al più presto Unravel Me tra le nostre manine: click here.
Ultimo libro è il secondo volume della serie di Lauren DeStefano, pubblicata qui da noi dalla Newton Compton. Anche di questa casa editrice sto iniziando a non fidarmi più, ho alcuni titoli di serie pubblicate da loro che aspettano invano i loro compagni. Credo di aver letto una volta sulla loro pagina facebook che la serie era stata interrotta, ma non vorrei darvi notizie errate. Voi ne sapete qualcosa? Se è davvero così, mi infurierò a dovere.
Voi seguite queste serie? Ne avete molte interrotte a causa delle case editrici? Se avete notizie da condividere riguardo il destino di queste tre serie - o altre serie - fatevi avanti, ogni nuova informazione è ben accetta.
Questo è un post un pò triste, me ne rendo conto.

sabato 24 agosto 2013

RECENSIONE: Shades of Life di Glinda Izabel

Glinda, questo post è tutto per te. 
E anche per voi, fantastici-lettori-divora-libri che leggete i miei papiri e che non vi annoiate nel farlo!

Titolo: Shades of Life
Autore: Glinda Izabel
Data di uscita: 31 Maggio 2013
Editore: Fazi Editore
Prezzo: € 1.99
Solo formato ebook
Juniper Lee potrebbe concedersi ogni lusso. Potrebbe viaggiare senza preoccuparsi di avere una destinazione, abbandonarsi a ogni sorta di eccesso senza temere ripercussioni. Ma non c’è nessun bene materiale che possa distrarla dalla solitudine che la divora, perché Juniper è un spettro intrappolato in una dimensione dai contorni indefiniti. Il suo cuore non batte realmente, e tutto di lei – i suoi respiri, i suoi sorrisi, le lacrime che spesso le solcano le guance, sono solo l’eco di una vita ormai lontana. Juniper è sola e non possiede alcun ricordo. L’unica memoria che sollecita la sua mente, sin da quando si è risvegliata nella sua nuova forma spettrale, è quella di un nome. Il suo. Unica eredità della ragazza che doveva essere stata un tempo. Eppure, nonostante sembri non esserci nulla a legarla al mondo dei vivi, Juniper non riesce a seguire il raggio di luce che potrebbe aprirle le porte dell’aldilà. Quando alla sua porta si presenta Logan, attraente ragazzo dallo sguardo scintillante, tutto per lei si tinge di nuovi e abbaglianti colori. Logan è diverso dagli altri spettri, è come se in sé nascondesse qualcosa di unico, che l’attrae in modo irresistibile.

My rolling thought
« Logan Greenwood, cavaliere part-time al suo servizio. » « Juniper Lee, damigella di spose spettrali e di cavalieri a tempo perso. »
Juniper Lee è una ragazza-morta, così come la chiama sempre Adelaide, la vocina interiore che le parla da quando si è risvegliata come fantasma. Juniper non ha nessun ricordo della sua vita passata, tranne il suo nome, e trascorre le giornate in una piccola libreria di Savannah, il Reader's Delight, tra storie d'amore e di avventura fatte di carta e inchiostro. Ma ci sono giorni in cui la solitudine si fa sentire di più, e Adelaide non la lascia mai da sola. Juniper non capisce perchè non riesce ad "andare oltre", a lasciarsi dietro il luogo della sua vita mortale per varcare le soglie del Paradiso; apparentemente, non ha più nessun legame con la Terra. E poi, un giorno, Juniper incontra Logan. Gli occhi del ragazzo si posano su di lei, lui riesce a vederla. Logan riesce a riaccendere in Juniper quella piccola fiammella che sembrava ormai spenta per sempre. Ma insieme a Logan, nella vita di Juniper faranno la loro comparsa anche strane visioni di una vita passata, quella del ragazzo che è stato capace di farle battere di nuovo il cuore. Insieme all'amore, Logan porterà le ombre di una vita passata e a lungo rimasta sopita nei meandri della memoria di Juniper.

Sapete che non riesco a leggere gli ebook. E' più forte di me: salto le parole, le righe, mi annoio subito e quindi li lascio a metà, non-letti e abbandonati al loro destino nei meandri del mio cellulare (non ho neanche un e-reader, tra l'altro). Ma SOL dovevo proprio leggerlo, me lo sono imposto, perchè seguo Glinda da tanto tanto tempo ma non sempre commento; seguo il suo blog e ciò che scrive e fa da dietro le quinte, ma sempre e comunque, e per ringraziarla di tutto ciò che fa per noi volevo scrivere una bella recensione per il suo primo romanzo. E poi certo, ero curiosissima di leggerlo... come non si può non esserlo? Quindi Glinda, vorrei che tu sapessi che il tuo è uno dei pochi - pochissimi - libri in versione ebook che abbia mai letto. Merito un premio per questo.
Però come spesso mi succede per i libri che non vedo l'ora di leggere, devono prima passare una buona manciata di mesi perchè io prenda coraggio e mi decida a farlo. Deve semplicemente arrivare il loro momento, ecco. Nel frattempo ne ho lette di tutti i colori, dal nero più brutto e scuro, al rosso più vivo e appassionato: SOL è troppo romantico, zuccheroso e prevedibile; SOL è dolcissimo, da batticuore ed emozionante.
E poi ci sono io, forse un pò troppo cinica e acida per leggere SOL, ma per una volta volevo lasciarmi andare anch'io ad una storia d'amore tutta arcobaleni, zucchero filato ed unicorni. Volevo proprio farlo, leggere e farmi battere il cuore, immaginare nella mia mente da sogna-lettrice l'amore tra Juniper Lee e Logan, e lasciarmi andare alla deriva cullata dalle parole di Glinda. E quindi ho letto SOL un pò alla volta, di sera tardi, al buio, circondata dalle coperte e dai cuscini e con la mia immancabile cagnolina vicino.
Ho amato - ed amo tuttora - SOL, Adelaide, Juniper Lee e Logan, la loro storia e il loro amore. SOL è uno di quei libri che vuoi o non vuoi ti rimane sotto pelle, per tutte le sensazioni, le emozioni e tutte le altre bellissime cose che una storia o un libro riesce a regalarti e farti provare, incondizionatamente e inaspettatamente. Mi sono lasciata vagare tra le strade ed i cimiteri di Savannah, in compagnia del bellissimo Logan, la dolcissima Juniper e l'irriverente Adelaide. Ho percepito, toccato e respirato i loro sentimenti, le loro emozioni, le loro paure e le loro speranze. Mi sono lasciata andare semplicemente all'amore, quello puro e incondizionato, quello così forte da non smettere mai di essere o di esistere, che ti raggiunge anche quando pensi che non possa più farlo, quello che supera la fine più definitiva di tutte. Al di là dei personaggi, della storia e dello stile di Glinda, SOL mi è piaciuto perchè mi è arrivato al cuore, ed amo quando un libro riesce a fare questo. E per certi versi mi è arrivata anche lei, Glinda: la conosco solo nella sua veste di lettrice-blogger, ma ho percepito la Glinda-persona, dolce e appassionata, con una sfumatura un pò malinconica. Non prendetemi per matta, ma è davvero così.
Ho avvertito solo un pò la mancanza di tutto il resto, di una Savannah descritta in modo più ampio e completo e di altri personaggi secondari che si alternassero nelle vicende di Logan e Juniper, ma capisco anche i limiti imposti dal concorso - che sono davvero un limite, perchè SOL sarebbe stato più che perfetto se lasciato crescere un pochino di più.
Io non so come Glinda ci sia riuscita, ma ha dato vita a dei personaggi fantastici. Juniper è dolce e adorabile, con i suoi vestiti inondati di merletti e pizzo e i suoi libri polverosi; Logan è un ragazzo perfetto, dai modi galanti e cavallereschi, con quel pizzico di irriverenza che lo rende irresistibile; e Adelaide, la voce-interiore-migliore-amica-immaginaria della ragazza-morta, che fa sentire la sua voce al granello di polvere Juniper quando più si sente persa, sola e sconfitta. Sono personaggi incantevoli, di cui non ci si accorge immediatamente della loro complessità, ma man mano che le pagine scivolano via tra le dita emergono tutte le loro e più complesse sfaccettature e sfumature.
E poi Glinda scrive in un modo fantastico e perfetto. Le sue parole cullano davvero e arrivano dritte dritte all'angolino più nascosto del cuore, quello che teniamo per noi e in cui non facciamo entrare nessuno. SOL è un romanzo che celebra l'amore puro e i sentimenti più semplici che un essere umano è capace di provare: amore, odio, felicità, tristezza, gioia, paura, serenità, malinconia, consapevolezza...
Capisco il motivo per cui a molti non è piaciuto. Se SOL si fosse concentrato unicamente sull'aspetto amoroso e sulle parole dolci di Logan a Juniper neanche a me sarebbe piaciuto, ma sono le cose non scritte, quelle che comprendi solo a fine lettura e i brividi che si provano nel durante che mi hanno fatto amare SOL. SOL è una piccola meraviglia, una piccola musica - come il suo nome abbreviato - eterea e leggera, una ninna nanna, che ti fa provare milioni e milioni sfumature di sentimenti.
Eh boh, semplicemente grazie Glinda per aver condiviso con noi la tua storia.

Possa l'amore eterno risplendere attorno a te come come un milione di soli.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D

*coff coff* ehm... no, non ho ancora finito! SOL è uscito solo in versione ebook, ma tutti noi lo vogliamo in pagine e inchiostro, non è vero? Per poterlo sfogliare, rileggere ed amare ancora una volta e ancora di più. Quindi vi invito con modi piuttosto gentili e carini a firmare la petizione. Se lo fate, vi do un biscottino. Firmate, diamine!!

Click here.

giovedì 22 agosto 2013

CHI BEN COMINCIA... #6: Delirium, Chaos e Requiem Di Lauren Oliver

Buon giovedì a tutti. ^_^
Oggi per questa rubrica ho preparato un post un pò diverso dal solito: non avrete un solo incipit, bensì tre. Yep, tre incipit trascritti solo per voi. Perchè!? Boh, mi andava così. La settimana scorsa ho letto Chaos (Pandemonium) di Lauren Oliver e, avendo a disposizione l'ebook in inglese del terzo ed ultimo volume, ho pensato di lasciarvi gli incipit di questa meravigliosa serie. Requiem l'ho tradotto io quindi vi chiedo prima di tutto perdono per gli eventuali errori e poi di citare il blog se volete prenderlo e pubblicarlo ovunque voi vogliate. Vi consiglio di non leggerlo se non avete letto Chaos, contiene uno spoiler graaande cooosì *allarga le braccia*.


Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e consiste in poche, semplici regole:

• Prendere un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
• Copiare le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
• Scrivere titolo e autore per chi fosse interessato
• Aspettare i commenti




Delirium di Lauren Oliver

1

Le malattie più pericolose sono quelle che ci fanno credere di star bene.
Quarantaduesimo proverbio del Libro di Sssh

Sono passati sessantaquattro anni da quando il Presidente e il Consorzio hanno classificato l’amore come malattia e quarantatre da quando gli scienziati hanno perfezionato una cura. Tutti gli altri membri della mia famiglia hanno già subito la procedura. La mia sorella maggiore, Rachel, ormai è libera dalla malattia da nove anni. E’ al sicuro dall’amore da così tanto tempo che dice di non riuscire neanche a ricordarne i sintomi. La mia procedura è stata fissata tra novantacinque giorni esatti, il 3 settembre. Il mio compleanno.


Chaos di Lauren Oliver

Adesso

Alex e io siamo sdraiati uno accanto all’altra su una coperta, nel giardino sul retro del numero 37 di Brooks Street. Gli alberi sembrano più grandi e più scuri del solito. Le foglie sono quasi nere e si intrecciano così fitte da nascondere il cielo.
«Forse non era la giornata migliore per fare un pic-nic» dice Alex e in quel momento mi rendo conto che non abbiamo mangiato niente di tutto il cibo che abbiamo portato. C’è un cesto ai piedi della  coperta, pieno di frutta mezza marcia, che brulica di minuscole formiche nere.
«Perché  no?» gli  domando. Siamo sdraiati sulla schiena e fissiamo la rete di foglie che ci sovrasta, compatta come un muro. 
«Perché sta nevicando.» Alex ride. E di nuovo mi rendo conto che ha  ragione: sta nevicando, grossi fiocchi color cenere ci turbinano intorno. È anche un freddo cane. Il fiato mi esce a nuvolette e mi schiaccio contro di lui, cercando di scaldarmi.

Requiem di Lauren Oliver

Lena

Ho iniziato a sognare di Portland ancora.
Da quando Alex è ricomparso, risorto ma anche cambiato, contorto, come un mostro di una delle storie di fantasmi che usavamo raccontarci da bambini, il passato ha ritrovato la sua strada. Si propaga attraverso le fessure quando non sto prestando attenzione, e tira con le sue dita fameliche.
Questo è quello di cui mi hanno avvertito durante tutti questi anni: il peso nel mio petto, frammenti di incubi che mi seguono anche quando sono sveglia.
Ti ho avvisata, dice zia Carol nella mia testa.
Te l'abbiamo detto, dice Rachel.
Saresti dovuta rimanere. Questa è Hana, che mi raggiunge attraverso una distesa temporale, attraverso il torbido spessore oscuro della memoria, allungando una mano senza peso verso di me mentre sto annegando.

  

Okay. Ho amato tantissimo Delirium e non vedevo l'ora di leggere Chaos, ma ho dovuto prepararmi psicologicamente per un pò di tempo perchè non sapevo cosa aspettarmi, infatti non l'ho letto subito (ho tempi piuttosto lunghi). Fortunatamente ne sono sopravvissuta alla lettura, non mi sono sciolta in lacrime nè il mio cuore ne è rimasto distrutto, ma è stata comunque una lettura al cardiopalma. Comunque, spero di scriverne la recensione la settimana prossima per lasciarvi il mio pensiero e scambiarci le nostre opinioni, impressioni, ecc.
Ora la voglia di leggere Requiem è alle stelle, e questo è uno dei motivi per cui vi ho lasciato l'incipit. Spero che la Oliver non combini un disastro! E poi non vedo l'ora di re-incontrare Hana. Ora che ci penso, devo ancora leggere la novella Il veleno sulle labbra... credo che nel frattempo lo farò, però non so se leggerò Requiem in lingua perchè non voglio che questa serie finisca, quindi aspetterò pazientemente con voi, struggendomi nell'attesa. *^*
Sono sicurissima che anche voi abbiate già letto Chaos, quindi... ne siete rimasti soddisfatti? Cosa vi aspettate di leggere in Requiem?

martedì 20 agosto 2013

RECENSIONE: Inferno di Francesco Gungui

Buon pomeriggio, guys.
Vi chiedo sempre come state e cosa state facendo di bello, quindi anche questa volta mi ripeto: come state? Mentre voi leggete questa recensione io mi sto preparando per uscire, ieri e oggi nella mia piccola città c'è una fiera e - sebbene sia sempre la stessa ogni anno - non mi lascio sfuggire l'occasione di trovare una bancarella di libri usati e di buttarmici a capofitto. u.u Cercherò di non pensare troppo al caldo per amore dei miei libriccini!
Okay, dopo questa piccola parentesi vi lascio una recensione. Il libro riguarda un autore italiano che è riuscito a convincermi solo alla fine e sono curiosa di conoscere le vostre opinioni a riguardo perchè so che a molti di voi è piaciuto. Come sempre quindi, non esitate a lasciarmi i vostri commenti!

Titolo: Inferno
Autore: Francesco Gungui
Editore: Fabbri Editore
Data di uscita: 8 Maggio 2013
Pagine: 427
Prezzo: € 17.00
Se sei nato in Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso più sfrenato e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l'autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un'isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l'inferno che Dante ha immaginato nella "Divina Commedia", qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi rendono la vita difficile ai prigionieri, che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l'impresa mai riuscita a nessuno, quella di scappare con lei dall'Inferno, combattendo per sopravvivere, prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli.


My rolling thought
Non possiamo stare al mondo per sopravvivere. Dobbiamo vivere.
Alec vive a Europa, un luogo in cui la povertà, la fame, il disordine e la criminalità sono all'ordine del giorno. La popolazione fa fatica ad andare avanti e per questo è spesso costretta a ricorrere a furti e rapine. Tutti coloro che commettono un crimine - sia esso grave ma anche di scarsa importanza - viene spedito all'Inferno, una prigione di massima sicurezza in cui ogni dannato viene mandato al relativo cerchio a seconda del reato commesso, in cui lo aspetterà la relativa tortura. Ogni sera, di ritorno dal suo lavoro al casinò, Alec si sofferma ad osservare le immagini dell'Inferno trasmesse sulla facciata della chiesa. Suo padre, tempo prima, è stato condannato all'Inferno e da allora non ne ha avuto più notizie; ora deve badare lui alla sua famiglia, a sua madre e alla sua piccola sorellina Beth che da quel momento ha smesso di parlare. Maj vive con la sua famiglia in Paradiso, un luogo ricco in cui vivono persone benestanti con ogni genere di lusso e benifici. Suo padre è uno dei quattro personaggi a capo dell'Oligarchia e per questo motivo la ragazza non ha mai avuto a che fare con la sofferenza di Europa. Un giorno alla famiglia di Alec viene concessa l'opportunità di andare a lavorare in Paradiso, e Alec e Maj si incontrano. Maj è incuriosita da Alec, lo cerca, gli fa domande, fino ad arrivare a conoscere la realtà che c'è al di fuori delle mura di Paradiso. Maj capisce che in Paradiso tutti sono tenuti all'oscuro della verità e decide di scappare, ma viene catturata e condannata all'Inferno, dove Alec non esiterà a raggiungerla per portarla in salvo.

Prendetemi per matta, ma durante gli anni del liceo studiare la Divina Commedia per me non era poi questo gran peso. I canti che mi piacevano di più erano quelli dell'Inferno; un pò ovvia come cosa da dire dal momento che ci si sofferma sempre di più sull'Inferno che sul Purgatorio o sul Paradiso, ma è così. Oltre ai significati nascosti di denuncia sociale, politica e morale - ovvero il livello di scrittura e comprensione più profondo, quello che non viene a galla dopo una sola e prima lettura -, mi piaceva proprio l'idea di un viaggio purificatore dell'anima attraverso questi tre mondi. I canti dell'Inferno mi catturavano sempre per i personaggi presi in esame, la loro storia, il peccato commesso e la pena ad esso legata da scontare in questo luogo fatto per lo più di cenere, fuoco e fiamme.
Inizialmente non volevo leggere Inferno pur trovando la trama elaborata da Gungui estremamente originale ed accattivante, innovativa e senza dubbio geniale. L'idea di riprendere l'opera più conosciuta di Dante e di adattarla per un pubblico giovane - che magari si trova a studiare a scuola proprio quegli stessi versi - in chiave distopica mi è sembrata davvero un'ottima idea, ma io non ne ero del tutto convinta. Però dopo aver letto le prime recensioni, molto positive e super-entusiaste, mi sono lasciata convincere e così ho intrapreso anch'io il mio viaggio nell'Inferno di Gungui.
Adesso farò la pecora nera ancora una volta, ma non ho amato Inferno di Francesco Gungui come molti di voi hanno fatto. Leggere questo libro è stata un'avventura un pò difficoltosa per me, ho trovato un pò di problemi durante la lettura e ogni tanto mi balzavano alla mente scene di un altro libro che amo tantissimo.
La cosa più importante per me quando mi approccio alla lettura di un nuovo libro, ma anche durante il corso di tutta la lettura, è quello di sentirmi accolta tra le pagine di un libro, di trovarmi bene tra le sue righe, di lasciarmi coinvolgere dalle sue parole. Con Inferno purtroppo non mi sono sentita così, non mi sono sentita "benvoluta" e quindi coivolta quel poco che bastava per sentirmi dentro le vicende di questo libro e camminare fianco a fianco con Alec e Maj.
Il motivo principale credo sia stato il modo in cui è stato scritto questo libro. Alec e Maj, ma anche tutti gli altri personaggi, mi sono sembrati degli estranei dall'inizio alla fine. Non sono riuscita a sondare la loro anima, non mi è stato possibile condividere i loro sentimenti, le loro preoccupazioni, le loro speranze e le loro paure, questo perchè ho trovato il libro scritto in un modo troppo impersonale. E' come se Gungui avesse deciso di mettere un muro tra i lettori e i suoi personaggi, è come se la sola cosa che conti siano le loro azioni ai fine della trama, seppur abbia trovato i personaggi di Cloe e Jorgos molto interessanti. Ci sono davvero troppe descrizioni che spezzano la narrazione e non troppo, se non nessuno, approfondimento psicologico, dovuto anche al punto di vista ballerino che salta continuamente da un personaggio all'altro. Inoltre l'innamoramento tra Alec e Maj mi è sembrato troppo veloce e troppo inverosimile; non credo che Maj non avesse mai visto prima di Alec nessun altro ragazzo di Europa lavorare al giardino di casa sua, ma nonostante tutto scatta la scintilla. Questa la trovo una scelta non molto appropriata perchè cose del genere le leggiamo spesso e mi sarei aspettata almeno qualche pagina spesa in più per far conoscere Alec e Maj meglio e più approfonditamente e non basare tutto solo sull'esteriorità perchè, dopo tutto, quello che andranno a condividere sarà un viaggio lungo e doloroso, dovranno sopravvivere, vivere, lottare e sconfiggere l'Inferno e l'Oligarchia, e io devo fidarmi di colui che c'è al mio fianco.
Le prime duecento pagine di Inferno non mi sono piaciute per niente, ho fatto fatica ad andare avanti e le ho trovate organizzate un pò malaccio; nelle altre duecento la storia si fa più viva e interessante, il mio umore si è risollevato e leggere di Alec e Maj all'Inferno non mi è dispiaciuto; le ultime pagine secondo me sono le migliori del libro, sono riuscite finalmente a coinvolgermi un pò e ad incuriosirmi. Da una partenza un pò traballante, Gungui è riuscito ad incuriosirmi un pò alla volta, forse un pò troppo lentamente, ma alla fine ci è riuscito. Il punto più ostico è stato proprio il ritmo di lettura, rallentato dalle troppe virgole (Gungui usa i punti ti prego!!) e ripetizioni - ci ho messo una vita e mezza a finire il libro.
Ho scritto che ogni tanto mi balzavano alla mente scene di un altro libro... eh si, ogni tanto mi venivano in mente scene di Hunger Games, in particolare in quelle duecento pagine del libro che si fanno più interessanti e in cui Alec e Maj si trovano all'Inferno. I due ragazzi, assieme ai rispettivi compagni, lottano ogni giorno per non soccombere agli altri dannati, mettono a punto delle tecniche di sopravvivenza e si alleano tra di loro. L'Inferno è ricco di telecamere che riprendono i dannati le cui immagini vengono trasmesse sulle chiese di Europa, ed è inoltre regolato da un gruppo di persone che giocano con l'ambiente per rendere ancora più duro il periodo di prigionia. Inoltre il simbolo dell'Oligarchia è un cerchio infuocato e Alec fa un gesto di rivolta che mi ha ricordato le tre dita al cielo. Ma c'è stata una frase in particolare che mi ha colpito: “La ragazza del paradiso che sfiderà l’Oligarchia”. Mi è venuta subito in mente Katniss, la Ragazza di Fuoco che sfida Capitol City. Non credo che Gungui lo abbia fatto a posta ma, ripeto, la mia mente è corsa subito ad Hunger Games. Nonostante questo, il libro si distingue e riesce a differenziarsi abbastanza bene prendendo altre strade, e spero che continui su questa linea.
Nonostante con me non sia partito molto bene, l'idea di base di Inferno - quella di dividere la società come nella Divina Commedia, in cui l'Inferno è una prigione e il Paradiso il regno delle persone ricche - mi piace molto e sono curiosa di leggere il seguito. Sono fiduciosa in un miglioramento perchè Inferno stesso migliora poco alla volta con lo scorrere delle pagine e ci sono diversi elementi che non ho toccato per non rovinarvi la lettura che mi incuriosiscono abbastanza. Tre stelline quindi, con la consapevolezza però che potrei tornare sempre indietro con il mio giudizio.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)

Ho scritto un'altra recensione chilometrica. TT^TT