mercoledì 31 luglio 2013

CLOCK REWINDERS #7 - Luglio 2013

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Clock Rewinders è una rubrica settimanale mensile creata dai blog One book Bender e 25 Hour Books (io personalmente l'ho scoperta su storie dentro storie) e si presenta come una specie di riassunto del mese appena finito. Vi inserirò i post pubblicati questo mese sul mio blog, i libri che si sono aggiunti alla mia libreria, le mie letture e Rolling thought(s).
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This month on She was in Wonderland


• Recensioni:
#1 Muses, La decima musa di Francesco Falconi
#2 The Vincent boys di Abbi Glines
#3 Angelfall di Susan Ee
#4 Caccia alle fate e Senza fine di Kierstin White
#5 The Vincent brothers di Abbi Glines
#6 Reached, L'arrivo di Ally Condie
#7 Tempest di Julie Cross

• Rubriche:
» Books in the world
#16 Ashes on the waves di Mary Lindsey / Something strange and deadly di Susan Dennard / Incarnate di Jodi Meadows
#17 Blink once di Cylin Busby / Breathless di Jessica Warman / The Raven Boys di Maggie Stiefvater

» Chi ben comincia...
#3 Angelfall di Susan Ee
#4 Shadowhunters - Le origini, L'angelo di Cassandra Clare

 Iniziative:

This month's new entries


Ricevuti dalle Case Editrici:
The Vincent boys di Abbi Glines
• The Vincent Brothers di Abbi Glines
• Shadowhunters - Le origini, La Principessa di Cassandra Clare
• Obsidian di Jennifer L. Armentrout








Acquistati/Regalati:
• Shadowhunters - Le origini, L'angelo di Cassandra Clare
• Shadowhunters - Le origini, Il Principe di Cassandra Clare
• Reached, L'arrivo di Ally Condie
• Il lato positivo di Matthew Quick



This month's readings

• The Vincent boys di Abbi Glines
• Shadowhunters, Città di ossa di Cassandra Clare
• Cinder di Marissa Meyer
• Angelfall di Susan Ee
• Scarlet di Marissa Meyer
• Senza fine di Kierstin White
• The Vincent Brothers di Abbi Glines
• Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie di Tim Burton
• Reached, L'arrivo di Ally Condie
• Tempest di Julie Cross
• Shadowhunters, Città di cenere di Cassandra Clare
• Il lato positivo di Matthew Quick
• Obsidian di Jennifer L. Armentrout


Il bambino non pianse mai più e non dimenticò mai ciò che aveva imparato: che amare significava distruggere e essere amati significava essere distrutti.
- Cassandra Clare, Shadowhunters, Città di ossa


This month's Rolling thought(s)


#1 Questo mese mi sarebbe piaciuto scrivere più recensioni, ma non ci sono riuscita. >.<
#2 Credo che tutto dipenda dal mio stato d'animo che oscilla tra l'amebismo al nulla-facentismo.
#3 E' già fine Luglio ed io non ho fatto niente... niente!!!
#4 Ogni anno vanno tutti in vacanza tranne me T^T ma forse quest'anno a Settembre vado in un posto che amo... non dico dove per non portarmi sfortuna da sola. *^*
#5 Vogliamo parlare del film di Shadowhunters, Città di Ossa? Si, parliamone. Avete presente l'attore che fa Jace, Jamie C.B.?? Ce lo avete bene stampato in mente?? Bene. L'altro giorno ho scoperto che lo avevo già visto recitare in un altro film - Sweeney Todd -, ecco perchè aveva un'aria così familiare (la mia memoria associativa non funziona bene)!! Ora ogni volta che lo vedo mi viene in mente sempre e solo "Johaaaaannaaaaaa, Johaaaaannaaaaaa...". Ha ha LOL sono un caso disperato. Bellino lui. *^*
#6 Credo che un giorno o l'altro sequestrerò il corriere che mi porta i pacchi. Boh, me ne sono innamorata. Dite che forse il motivo è che mi porta i libri? Allora forse non dovrei rapirlo... 

domenica 28 luglio 2013

RECENSIONE: Tempest di Julie Cross

Solitamente non posto recensioni di domenica (non chiedetemi il perchè LOL) ma dal momento che si è appena concluso il GdL di Deni e mi andava di scrivere una recensione, oggi vi lascio quella di Tempest di Julie Cross. ^_^ 

Titolo: Tempest
Titolo originale: Tempest
Autore: Julie Cross
Editore: Fanucci
Data di uscita: 3 Novembre 2011
Pagine: 393
Prezzo: € 9.90
Manhattan, 2009. Il diciannovenne Jackson Meyer è dotato della facoltà di viaggiare nel tempo. Una mattina, due uomini fanno irruzione nella camera della sua fidanzata Holly e le sparano; Jackson assiste impotente alla scena e, in preda al panico, salta nel tempo, ma si ritrova bloccato nel 2007, senza più riuscire a tornare nel presente. Così decide di rivivere il passato per cambiarlo, in modo che Holly non sia più in pericolo. Tornando ancora più indietro negli anni, Jackson scopre importanti segreti su di sé e la sua famiglia: le persone che ritiene più vicine sono in realtà pericolosamente diverse da quello che sembrano... Ma non è tutto: Jackson effettua due viaggi in un futuro non meglio precisato, in cui una misteriosa bambina di nome Emily gli mostra una New York totalmente devastata, mentre Manhattan sembra galleggiare in una dimensione surreale e perfetta. Jackson sarà costretto a prendere decisioni sconvolgenti che potranno compromettere per sempre la sua vita e quella di chi ama profondamente...

My rolling thought
Ho una gran confusione in testa. A volte penso di essere vivo, altre sono convinto che questo sia uno strano purgatorio. Troppe date da ricordare, troppe volte. Ma io esisto da qualche parte? Senza una casa base sono qualcuno?
Jackson è un ragazzo benestante di diciannove anni che vive in un lussuoso appartamento a New York, ha una ragazza di nome Holly ed un migliore amico, Adam, un ragazzo intelligente e dalle straordinarie capacità informatiche. Ma Jackson non è un ragazzo come tutti gli altri: egli ha la capacità di viaggiare nel tempo. I suoi viaggi si limitano per lo più a brevi incursioni nel passato che non lasciano alcuna traccia del suo passaggio e che non possono in alcun modo cambiare gli eventi che avvengono quando lui è lì. Il suo amico Adam è l'unico a conoscere il suo segreto, e durante l'estate i due ragazzi decidono di compiere dei piccoli esperimenti per mettere alla prova le capacità di Jackson. Inaspettatamente però, una mattina, un gruppo di persone che nè Jackson nè Holly conoscono fanno irruzione nella stanza della ragazza e le sparano; spaventato e senza alcuna intenzione, Jackson compie un viaggio di due anni indietro nel passato e, non riuscendo più a tornare nella sua casa base, rimane lì bloccato. Inizialmente il suo unico pensiero è quello di cercare di salvare Holly in qualunque modo possibile e a sua disposizione, ma più rimane nel passato più scopre cose e avvenimenti della sua vita che gli sono stati tenuti per lungo tempo nascosti dall'uomo di cui si fidava di più, suo padre.

Quando si tratta di leggere libri che hanno come argomento i "viaggi nel tempo" mi viene sempre un pò d'ansia: innanzitutto perchè ho paura di perdermi tra gli innumerevoli viaggi, teorie ed avvenimenti del passato che vengono cambiati e i cui effetti si ripercuotono inevitabilmente nel futuro, e poi perchè sono un tipo difficile da accontentare in quanto tutta la storia - per piacermi - deve avere delle basi solide e forti e deve essere curata nei minimi dettagli.
Avevo Tempest in librerià già da un pò di tempo ma non mi sono mai completamente decisa a leggerlo per via dei dubbi che avevo ma poi, tre settimane fa e con un pò più di esperienza in questo campo, mi sono buttata nella lettura di questo romanzo e devo dire di non esserne rimasta delusa. Tempest è un bel libro, avvincente e appassionante e, pur non essendomene innamorata come spesso mi succede per altri libri, è comunque riuscito a piacermi e a soddisfarmi.
Jackson è il protagonista e voce narrante di questo romanzo, un'ottima scelta in quanto, tra una miriade di libri narrati da un punto di vista femminile, finalmente abbiamo anche il punto di vista di un ragazzo, che sicuramente è sensibilmente diverso da quello di una ragazza. All'inizio del libro, Jackson è come un qualunque altro ragazzo della sua età ma man mano che la storia procede subisce un cambio radicale: diventa più maturo, impara ad affrontare i problemi che gli si presentano davanti e a fare i conti con la sua sensibilità, la sua interiorità e i suoi sentimenti. Jackson è un personaggio costruito alla perfezione e la sua natura multisfaccettata ha l'opportunità di esprimersi in diverse occasione, quando si trova con Holly, con i suoi amici, con suo padre e con sua sorella Courtney. Gli episodi che vedono coinvolti i due fratelli sono di una dolcezza e di una delicatezza incredibile, e l'ultimo - quello che non avrei mai voluto leggere - è stato un duro colpo da accusare, ogni singola parola ha trafitto il mio cuore come un milione di spilli, pur non avendo mai vissuto in prima persona un'esperienza del genere.
Anche tutti gli altri personaggi sono caratterizzati benissimo: mi sono subito trovata in simpatia con Adam, l'amico super-genio di Jackson che in questo tipo di libri non manca mai, e Holly mi è piaciuta fin da subito, non l'ho trovato per niente antipatica come pensavo all'inizio, bensì forte decisa e... simpatica, appunto. Il padre di Jackson invece mi ha messo in crisi fin dal primissimo istante: è un personaggio enigmatico, criptico, ci si può fidare di lui? Alla fine sono riuscita a farmi la mia idea su di lui, sensibilmente diversa da quella dell'inizio, ed ho capito che in qualche modo lui e Jackson si somigliano molto per i sentimenti che provano nei confronti delle persone che amano. Anche i "cattivi" della situazione hanno delle caratteristiche ben specifiche e delineate, ma credo che loro abbiano ancora molto da dire e sono sicura che negli altri due libri di questa serie avranno modo di esprimersi meglio.
Parlando della storia in generale dico solo che è molto complessa e ingarbugliata, impossibile da riassumere in poche parole e senza fare spoiler: ogni episodio ha il suo perchè, il suo significato, ed è inevitabilmente legato a quello precedente. Vi terrà sicuramente legati alle pagine per arrivare a scoprire e a trovare una risposta per tutti i piccoli misteri e i segreti che la Cross ha disseminato lungo tutta la trama.
La lettura di Tempest scivola benissimo, la Cross ha uno stile scorrevolissimo e pulito che aiuta a divorare le pagine con una facilità incredibile. Il finale è perfetto così com'è e la storia potrebbe benissimo concludersi con questo primo volume, ma sapendo già che si tratta di una trilogia la curiosità per Vortex e di scoprire come si svilupperà la storia c'è.
Credo che Tempest sia uno di quei libri che possa piacere e soddisfare un pò tutti: c'è azione, sentimento, suspance, una trama costruita benissimo e ricca di dettagli che però si lascia seguire senza problemi.
Ora non ci resta altro che aspettare che la Fanucci si decida di pubblicare Vortex, sperando che non ci metta ancora troppo tempo.


★ ★ ★ ½ 
Good. :)

giovedì 25 luglio 2013

CHI BEN COMINCIA... #4: Shadowhunters - Le origini, L'angelo di Cassandra Clare

Buon Chi ben comincia... giorno a tutti voi. :D
Anche questa settimana torno con questa bellissima rubrica per presentarvi e per condividere con voi un nuovo incipit.



Chi ben comincia... è una rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e consiste in poche, semplici regole:

• Prendere un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
• Copiare le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
• Scrivere titolo e autore per chi fosse interessato
• Aspettare i commenti

Shadowhunters - Le origini, L'angelo di Cassandra Clare


Prologo
Londra, aprile 1878

Il demone esplose in una pioggia di fluido e viscere.
William Herondale ritrasse il pugnale che stringeva in mano, ma era troppo tardi. L'acido viscoso del sangue demoniaco aveva già cominciato a corrodere la lama scintillante. Will imprecò e gettò via l'arma, che finì in una pozzanghera sudicia e bruciò senza fiamma, come un fiammifero appena spento. Quanto al demone, naturalmente, era svanito... rispedito in qualsiasi mondo infernale dal quale fosse venuto, non senza essersi lasciato alle spalle un gran scompiglio.
- Jem! - gridò Will, girandosi. - Dove sei? Hai visto? L'ho ucciso con un solo colpo! Niente male, eh?
Ma il grido di Will non ebbe risposta. Fino a pochi istanti prima il suo compagno di caccia era dietro di lui nella tortuosa strada bagnata e gli guardava le spalle, Will ne era certo, ma adesso si ritrovò solo tra le ombre. Aggrottò la fronte, seccato: mettersi in mostra era molto meno divertente se Jem non era lì a guardare. Lanciò un'occhiata dietro di sè, dove la strada si restringeva in un vicolo che dava sulle acque nere e palpitanti del Tamigi in lontananza. Attraverso il varco, Will scorgeva i contorni scuru delle navi attaccate: una foresta di alberi simile a un frutteto senza foglie. Di Jem non c'era traccia; forse era tornato in Narrow Street, in cerca di un'illuminazione migliore. Con una scrollata di spalle, Will percorse la strada a ritroso.


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Oggi ne ho scelto uno particolare, che di sicuro conoscerete perchè lo avrete già letto, ovvero quello di Shadowhunters - Le origini, L'angelo. Della serie: manco solo io, come sempre.  -.-"
Ho già tutti e tre i volumi e non vedo l'ora di iniziare. *w* Ma credo che prima leggerò qualche altro volume della serie TMI, pur sapendo che le due serie non sono collegate e che si può benissimo leggere TID senza aver letto TMI. Ma sono fatta così, mi piace farmi un pò - tanto - male, ne sono consapevole.
Questo incipit mi piace proprio tanto, datemi una Londra Vittoriana e sarò vostra. *O* Non so assolutamente cosa aspettarmi - non mettetevi a ridere di fronte alla mia ignoranza >.< -, di sicuro qualcosa di straordinario, perchè so che la Clare è così... è straordinaria!
Voi che mi dite? Avete già letto L'angelo e Il principe? State leggendo La principessa? O l'avete già letto in lingua?
Tell me, ditemi tutto ciò che vi passa per la testa perchè sono curiosa! >.< So che amate la Clare, TMI e TID tantissimissimo... trasmettetemi tutto il vostro amore che presto vi trasmetterò anche il mio. 

mercoledì 24 luglio 2013

RECENSIONE: Reached, L'arrivo di Ally Condie

Ormai le mie recensioni sono diventate recensioni notturne LOL ve ne lascio un'altra, dopo quella di lunedì, perchè ieri non ho avuto tempo di postarvi la rubrica in programma e voglio recuperare un pò di recensioni arretrate. Il libro di cui voglio parlarvi è uscito ad inizio mese ed è l'ultimo di una trilogia distopica che ho amato tanto, ma... quest'ultimo volume ha un pò - abbastanza - deluso le mie aspettative. :/

Titolo: Reached, L'arrivo
Titolo originale: Reached
Autore: Ally Condie
Editore: Lain Fazi
Data di uscita: 4 Luglio 2013
Pagine: 436
Prezzo: € 14.90
Il viaggio di Cassia è iniziato con un errore, un momentaneo bug negli ingranaggi della altrimenti perfetta immagine che dà di sé la Società. Dopo aver attraversato canyon in territori remoti per tornare libera; ora aspetta, pronta per l'ultimo atto, che l'attesa finisca. Insieme alla ragazza anche Ky e Xander sono uniti dalla stessa missione: lavorare per l'Insorgenza, l'enigmatica organizzazione che vuole far capitolare la Società. Dopo anni di attività sotterranea, l'Insorgenza è finalmente pronta a lanciare il suo attacco. Un virus letale viene rilasciato nei corsi d'acqua e in breve tempo il genere umano inizia a morire: la malattia dilaga velocemente e la Società non ha le risorse per curare tutti; l'Insorgenza sì. Dimostrando che la Società non è così affidabile e organizzata come vuole apparire, la forza ribelle ne distrugge quindi il caposaldo, l'idea di perfezione. Ma quando il virus muta e nessuno, nemmeno l'Insorgenza, sa come curarlo, serviranno misure straordinarie per salvaguardare il mondo in pericolo. Una giovane donna si è scagliata contro chi minaccia di eliminare quel che c'è di più importante: l'amore, la famiglia, la possibilità di scegliere. La quieta rivoluzione di Cassia sta per esplodere in una ribellione globale. L'ultimo capitolo della trilogia di Matched.

My rolling thought
Siamo noi quelli vivi. Qui. E abbiamo tutto da perdere.
Dopo essere sopravvissuti all'Intaglio, Cassia e Ky si sono uniti all'Insorgenza. Ora Cassia si trova a Central, fa la catalogatrice e commercia in segreto con gli Archivisti; Ky, insieme ad Indie, si trova invece nel luogo operativo dell'Insorgenza a pilotare le aeronavi, nonostante non si fidi del tutto degli obiettivi e di colui che si trova a capo di questa organizzazione, il Pilota. Xander si trova a Camas ed è diventato un Funzionario. Quando l'Insorgenza prende il sopravvento sulla Società, lo fa diffondendo una malattia chiamata Piaga e ideata dalla Società stessa per combattere il Nemico. L'obiettivo dell'Insorgenza è quello di diffondere la cura per tutti, ma ben presto il virus originario evolve, muta, la vecchia cura è inutilizzabile e la malattia si diffonde sempre di più e sempre più velocemente. Solo pochi ne sono immuni, e assieme a loro Cassia, Ky e Xander si impegneranno per cercare una nuova cura per fermare l'epidemia.

Prima di Matched non avevo mai letto un distopico. Lui è stato il primo: mi ha introdotto in questo nuovo mondo che mai e poi mai avrei pensato di leggere e... amare. Ho adorato Matched, i suoi personaggi, la loro storia, l'abilità dell'autrice di raccontarla attraverso parole semplici ma dense di significato. Dopo aver letto Crossed il mio amore per questa serie è cresciuta a livelli esponenziali. Avrei voluto avere subito tra le mani Reached per scoprire la conclusione che l'autrice aveva regalato alla storia di Cassia, Ky e Xander, ma ho atteso pazientemente, immaginando in silenzio nella mia mente gli innumerevoli scenari che avrei potuto trovare descritti nel libro. Poi Reached è uscito - tra date di uscita incerte ed una cover orribile -, l'ho avuto tra le mie mani e l'ho letto... ma non è stato nulla di quello che avevo immaginato. Avrei voluto con tutto il cuore scrivere un altro tipo di recensione, una recensione positiva, fatta di belle parole per ringraziare quest'autrice e questi libri di tutte le cose belle che mi hanno regalato, ma mi trovo a scrivere tutt'altro - a malincuore.
Reached racconta essenzialmente dell'Insorgenza, della Piaga, del Pilota; tutto il libro descrive la Piaga e la sua mutazione in un modo molto accurato e preciso, i vari tentativi e fallimenti nel trovare una soluzione, una cura, alla terribile malattia che rende prima inerti e poi conduce alla morte. Quello che semplicemente non mi ha convinto è stato il concentrarsi solo ed esclusivamente su questo aspetto, tralasciando - secondo me - un altro aspetto: il coinvolgimento delle persone vere e semplici che fino a questo momento hanno vissutto soggetti alle regole della Società. Non volevo leggere in questo modo dell'Insorgenza, della Piaga, del Pilota; non volevo leggere del passato, di cose su Cassia, Ky e Xander che già sapevo. Avrei voluto leggere di persone che lottano per la loro libertà, per il loro diritto di amare chi vogliono e di decidere come condurre la loro vita perchè, semplicemente, non mi interessano tutte le teorie, le variabili, le possibili soluzioni che ruotano attorno alla Piaga e alla sua cura descritte in modo così accurato e approfondito, che appesantiscono la lettura. Capisco che questo è un aspetto fondamentale del libro, mostrare che anche l'Insorgenza si rivela fallimentare tanto quanto la Società, ma avrei preferito il "quanto basta" questa volta, perchè sono sicura che la Condie avrebbe potuto gestire meglio le sue idee e fare di più. Mi è mancato un coinvolgimento più grande, che il moto di ribellione nato inizialmente in Cassia, Ky e Xander contro le assurte regole che limitano la volontà e la libertà umana contaminasse anche la coscienza delle altre persone. Tutto però rimane circoscritto, non abbiamo una visione più grande, solo quella di Cassia, Ky, Xander e delle poche altre persone che ruotano attorno a loro. Mi è mancato quel senso di calore, forza, sicurezza che ho trovato nei precedenti due libri, il fatto che "sì, ce la possiamo fare unendo le nostre forze e cooperando". Ammetto che questo aspetto non manca in Reached, ma è trattato in modo diverso, con più freddezza ed in modo più impersonale. I nuovi personaggi che vengono introdotti collaborano per trovare una cura al virus, ma non sono riuscita ad avvicinarmi troppo a loro, non ho provato quell'attaccamento vero e sincero che ho provato in precedenza - ad esempio con Vick che, in non molte pagine, è riuscito a strapparmi il cuore -, non ho provato molte emozioni e sensazioni, mi sono ritrovata a leggere e basta. Il finale non mi è piaciuto tanto, un pò inconsistente e sotto certi aspetti tirato: alle persone è stata data finalmente una scelta... e poi?
Inoltre non mi è piaciuto il modo in cui sono stati gestiti i tre punti di vista: passando da un POV all'altro - e quindi da un capitolo all'altro - c'è molte volte uno sbalzo temporale, e spesso e volentieri non sono riuscita a capire se quello che stavo leggendo era accaduto prima/quanto prima/dopo/quanto dopo quello che era accaduto nel capitolo precedente. Anche lo stile della Condie che avevo tanto amato questa volta non è riuscito ad entusiasmarmi: freddo, piatto, banale, senz'anima... forse è colpa della traduttrice che è stata cambiata in questo ultimo volume? Non saprei.
Accanto a questi aspetti negativi però ci sono state alcune piccole cose che mi sono piaciute, come l'aggiunta del punto di vista di Xander accanto a quello di Cassia e Ky (anche se gestiti male) e le immagini legate alla Galleria a cui dà vita Cassia.
I capitoli scritti dal punto di vista di Xander ci danno finalmente l'opportunità di comprendere davvero questo personaggio che lungo tutta la serie subisce una metamorfosi visibile. In Reached Xander non è più il ragazzo che abbiamo conosciuto in Matched, biondo, con gli occhi azzurri e abbinato a Cassia; la sua gentilezza, la sua disposizione ad aiutare gli altri, la sua forza, lo rendono determinante nel trovare una soluzione alla Piaga, dà tutto se stesso, sperimenta sulla sua pelle la sofferenza, il dolore, la perdita e l'amore. Ky è riuscito ancora una volta a colpirmi, il suo è un personaggio complesso, dotato di una forza particolare e di un particolare senso di tragicità; lui mi piace tanto. Cassia continua a combattere, non ha mai smesso di farlo, è riuscita a resistere alla pillola verde, a sopravvivere alla pillola blu e a sconfiggere la pillola rossa, riuscendo a dissolvere la nebbia che l'aveva fatta dimenticare. Più di tutto, mi è piaciuto il suo lato creativo, il suo spirito d'iniziativa, di dare vita ad un luogo di ritrovo in cui raccogliere le opere realizzate dalle persone comuni, bellissime ed imperfette.
Matched mi ha insegnato che la libertà che abbiamo e che le scelte che facciamo - giuste o sbagliate che siano, l'importante è imparare dagli errori - sono una cosa bellissima e non vanno date per scontato. Crossed mi ha insegnato che tutti noi abbiamo una forza ed una volontà straordinarie che entrano in gioco nei momenti più difficili, e ad avere fiducia nelle persone che amiamo. Reached, nonostante tutto, mi ha insegnato che cooperando insieme ed unendo le nostre forze si possono raggiungere mete lontanissime ed inarrivabili se il viaggio si compie da soli. Questa serie mi ha insegnato ad avere coraggio. Coraggio nelle scelte che facciamo, nel raggiungere la vita che desideriamo, nell' amare chi amiamo, nel non arrendersi a ciò che non troviamo giusto, nel far trasparire il nostro punto di vista, nel creare, nel dare vita a tutto ciò che abbiamo in mente, nel condividere.
Oggettivamente e oltre le mie aspettative deluse, Reached non è un brutto libro - forse un pò troppo pesante -, nulla viene lasciato in sospeso, ma la mia delusione è tanta e ancora forte perchè mi aspettavo una conclusione diversa, che si concentrasse su aspetti che purtroppo non ho trovato. Non mi sarebbe costato nessuno sforzo dare tre stelline, ma la Condie mi ha regalato qualcosa in più nei primi due libri che qui non ho trovato, e in qualche modo mi sento in obbligo di esternare il mio disappunto e la mia delusione togliendo quella fondamentale mezza stellina.
Penso di fare per me stessa un vestito di parole; fatto a tasselli, come le scaglie dei pesci dietro di me. Ogni pagina mi protegge; paragrafi e frasi che si spostano con me mentre mi muovo.
★ ★ ½ ☆ 
Meh. :/


Recensione troppo lunga, lo so D: non riesco proprio a scrivere di meno.

lunedì 22 luglio 2013

RECENSIONE: The Vincent brothers di Abbi Glines

Ciao. ^O^
... Notato niente di nuovo?! Ieri diluviava e mi annoiavo, così ho deciso di cambiare grafica al blog. Ci pensavo già da un pò di tempo ma non mi andava di cambiare quella vecchia che comunque era abbastanza carina e ci avevo messo tanto per farla (prima o poi tornerà con qualche miglioramento u.u)... fatto sta che però l'ho cambiata, e ne è uscito fuori questo. L'immagine usata per l'header l'ho trovata per caso, e dopo aver letto Scarlet di Marissa Meyer me ne sono innamorata ed ho deciso di utilizzarla. L'artista è Courtney Brims (ringrazio Bianca per avermi aiutata a trovarne il nome) e cercando in rete si possono trovare gli altri suoi lavori (non rubatemeli perchè ho in mente di usarli per le prossime grafiche LOL). Come giustamente mi avete fatto notare è un pò invernale, ma a me piace! Voi che ne pensate?
Btw, non dimentichiamoci del motivo per cui sto scrivendo questo post! La recensione di oggi riguarda il libro The Vincent brothers, il secondo volume della duologia di Abby Glines. Enjoy!

Titolo: The Vincent brothers
Titolo originale: The Vincent brothers
Autore: Abbi Glines
Editore: Mondadori Chrysalide
Data di uscita: 9 Luglio 2013
Pagine: 271
Prezzo: € 14.90
Sawyer ha il cuore a pezzi. La sua ragazza, Ashton, con cui è stato per tre anni, si è messa con il suo migliore amico Beau. In più è venuto alla luce un indicibile segreto familiare sconvolgendo gli equilibri. E a complicare le cose, arriva in città Lana, la cugina di Ashton. Lei avrebbe desiderato avere non solo gli ottimi voti della cugina, il suo corpo perfetto, la sua popolarità... ma anche il suo ragazzo. Da sempre innamorata di Sawyer, la ragazza acqua e sapone di un tempo è ora sempre più audace e provocante. E bella da lasciare senza respiro. Sawyer cerca la sua compagnia per far ingelosire Ashton, ma grazie a questo gioco stuzzicante scopre in Lana un'esplosiva sensualità e un'inaspettata sintonia... Riuscirà lei a far dimenticare al ragazzo perfetto la sua prima fiamma? E Ashton e Beau potranno finalmente costruire una vita insieme? L'estate prima dell'inizio del college è destinata a diventare la più emozionante e calda stagione della loro vita.

My rolling thought
Quando ti innamori di una persona che ti possiede completamente, sarà lei l'unica capace di farti piangere.
Sono trascorsi sei mesi da quando Ash ha lasciato Sawyer per suo cugino Beau. I due ragazzi sono più innamorati che mai e Sawyer non può far altro che guardarli da lontano provando nel suo cuore sentimenti che si dividono tra la rabbia, il dolore e la nostalgia per quello che è stato e che non ritornerà mai più. Sawyer capisce di non poter più sopportare ancora per molto la vista e l'amore dei due ragazzi e decide così, una sera, di allontanarsi insieme a due suoi amici per fare un giro fuori città. Per uno strano gioco del destino, Sawyer incontra Lana, la cugina di Ash, venuta trascorere l'estate prima del College insieme a lei. Ma Lana è cambiata, non è più la ragazzina posata e con le trecce color carota che Sawyer ricordava, e ben presto diventerà una tentazione alla quale sarà difficile resistere per il giovane ragazzo. Lana però è una ragazza intelligente e darà a Sawyer una lezione che lo cambierà per il resto della sua vita.

Eccomi qui a commentare il secondo ed ultimo volume della mini-serie dai toni new adult nata dalla penna di Abbi Glines e molto discussa sul web. Come ho scritto nella conclusione della recensione del primo libro, ho letto da qualche parte che la Glines migliora sempre nei seguiti dei suoi libri, così con questa piccola rassicurazione mi sono approcciata alla lettura di The Vincent brothers, ancora una volta senza alcun pregiudizio iniziale o influenza di qualche tipo (nonostante il primo libro non era riuscito a farmi "impazzire" più di tanto). Cosa posso dire ora che ho concluso la lettura di questo secondo volume? Che quello che ho letto è vero: The Vincent brothers è migliore rispetto al precedente The Vincent boys. Non nella trama, che prevede sempre le stesse dinamiche e gli stessi ruoli; non nell'intreccio, che rimane pur sempre semplice ed in qualche modo prevedibile; non nelle scene più spinte, che sono sempre presenti e descritte dall'autrice nel mondo che ormai abbiamo imparato a conoscere (questa volta però ci viene risparmiata la più che sindacabile traduzione di certi termini); ma nei protagonisti, che sembrano più veri e concreti e riescono a coinvolgere di più nella storia rispetto i precedenti due.
Quello che più mi è mancato in The Vincent boys è stata una qualche evoluzione psicologica nei protagonisti, Beau ed Ash. Non è scattato quel qualcosa che li facesse maturare e/o prendere coscienza della situazione che stavano vivendo e di dove stavano andando, la loro mi è sembrata piuttosto una relazione basata prevalentemente - per non dire esclusivamente - sulla fisicità (che non è tutto sommato un male tenendo sempre presente che stiamo parlando di new adult), e mi sarebbe piaciuto - ribadisco ancora una volta - trovare anche "altri pensieri" accanto a quelli che elogiavano le lunghe e belle gambe di Ash o il fisico abbronzato e muscoloso di Beau. In The Vincent brothers questi "altri pensieri" tutto sommato li ho trovati, e questo non ha fatto altro che farmi apprezzare di più la lettura di questo libro.
In The Vincent brothers il punto di vista si sposta da Ash e Beau a Lana e Sawyer, che ci vengono presentati fin dal precedente volume ma di cui, effettivamente, non sappiamo molto perchè non viene riservata loro molta voce in capitolo. Sawyer è l'ormai ex-fidanzato di Ash e cugino di Beau, Lana invece la cugina per bene di Ash, segretamente innamorata di Sawyer che si avvicina alla ragazza dopo un breve periodo trascorso a casa sua per via dei suoi problemi famigliari.
Fin dal primo volume non sapevo bene cosa pensare di Sawyer, questa specie di fantasma la cui voce viene limitata inizialmente alle poche mail che si scambia con Ash e che poi si rivela essere una personalità molto difficile da comprendere, un ragazzo che mette  la sua fidanzata su di un piedistallo e che evita di consegenza qualunque tipo di contatto fisico con lei. Sawyer in particolare (e l'autrice per lui) a questo proposito parla di rispetto, ma a me non è sembrato così: vedo Ash piuttosto come una sorta di trofeo, una conquista, per lui. Quando mi sono trovata a leggere i capitoli scritti dal suo punto di vista non ho fatto i salti di gioia, ma li ho comunque considerati un'opportunità per conoscerlo meglio e più approfonditamente. Tuttavia, non è riuscito a piacermi lo stesso. Sawyer viene presentato come il bravo ragazzo, quello educato e per bene, e la rottura con Ash avrebbe dovuto sortire nel lettore un senso di protezione nei suoi confronti, cosa che però non è successa con me. In lui non ho trovato nulla di ingenuo, ed ora che è stato lasciato vuole solo trovare una ragazza con cui divertirsi per il resto dell'estate senza alcuna implicazione sentimentale. Più che leggittimo, certo, ma un bel cambio di direzione rispetto alla descrizione che ne è stata data in precedenza. Peccato però che alla fine si innamori davvero e cambi, parecchio, ancora una volta, ma nonostante tutto il suo personaggio continua a non piacermi. Ma il vero punto di forza di questo romanzo è Lana: lei mi è piaciuta tanto, e penso che qualunque ragazza si possa identificare in qualche modo in lei. E' una ragazza diversa da quella che abbiamo trovato nel primo libro, ed ora che Ash ha lasciato Sawyer vuole provare in tutti i modi a conquistarlo. In qualche modo sperimenta, si lascia trasportare dall'amore e cede alle parole di Sawyer; ma è anche intelligente, sa capire quando è il momento di fermarsi, di assumersi le sue responsabilità e di tagliare i ponti per un pò per capire in che direzione sta andando. Rispetto ad Ash l'ho trovata più vera, reale e concreta, e a ciò contribuisce anche la sua storia famigliare. Il modo in cui è stato costruito il suo personaggi mi è piaciuto proprio tanto, e penso si sia capito.
Ancora una volta la Glines sceglie uno stile veloce e diretto per raccontare la storia di Sawyer e Lana così come è stato per quella di Beau ed Ash - il libro infatti si legge in un batter d'occhio.
Cosa posso dirvi in conclusione? Che questa mini-serie deve essere provata per capire se piace o no e per farsi un'idea in generale su questa autrice. Magari se non si è totalmente convinti e non si vogliono sprecare soldi si può ripiegare sul prestito in biblioteca o su qualche amica/o di buon cuore che l'ha già letta.

★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)


Scrivendo questa recensione mi sono accorta che:
a) fa schifo LOL;
b) non so scrivere le recensioni di questo tipo di romanzi perchè trovo sempre difficile parlare dell'amore in questi termini senza far trasparire il mio punto di vista;
c) ultimamente sono fuori dal mio albero (cit. The sky is everywhere).

venerdì 19 luglio 2013

RECENSIONE: Caccia alle fate e Senza fine di Kierstin White

La la la. 
Oggi post programmato perchè sono a Roma con la mia mammina, yeee, ma vi lascio comunque la doppia recensione dei due capitoli che concludono la serie Paranormalcy di Kiersten White. Purtroppo la prima non è molto positiva principalmente perchè non sono riuscita ad entrare in sintonia con la protagonista - Evie - fin dall'inizio, nonostante io ce l'abbia messa tutta; la seconda è abbastanza positiva, ma comunque un pò combattuta. >.< Fatemi sapere se avete letto questa serie e se vi è piaciuta, perchè pare che sia tra le pochissime persone - se non l'unica - a cui non ha... convinto tanto, ecco.

Titolo: Caccia alle fate
Titolo originale: Supernaturally
Autore: Kiersten White
Editore: Giunti Y
Data di uscita: 25 Luglio 2012
Pagine: 432
Prezzo: € 12.00
E' difficile avere una vita normale quando si ha il dono di riconoscere gli esseri sovrannaturali al primo sguardo. Ma Evie, dopo tante bizzarre avventure, vuole provare a vivere davvero come ogni ragazza della sua età. Questa nuova esperienza però si rivela da subito noiosissima e così, quando l’Agenzia Internazionale per il Contenimento del Paranormale le offre di tornare a lavorare, Evie coglie l’occasione al volo. Ma dopo una serie di missioni disastrose, non è più sicura di aver fatto la scelta giusta. A sciogliere ogni dubbio e a scombussolare il suo cuore tormentato arriva Reth, che riappare dal nulla in tutta la sua sfavillante bellezza fatata. Il suo ex, perfido e insidioso, è tornato per portarle devastanti rivelazioni sul suo passato e l’inquietante notizia di un’imminente battaglia fra le corti delle fate. Una guerra che può far precipitare nel caos l’intero mondo del sovrannaturale, e in cui Evie sembra avere un ruolo fondamentale: lei è davvero troppo speciale per essere normale.

My rolling thought
L'unica vita che voglio è quella insieme a te.
Dopo aver trascorso sedici anni della sua vita a lavorare per l’Agenzia Internazionale per il Contenimento del Paranormale tra creature sovrannaturali di tutti i tipi in compagnia del suo taser rosa, Evie ora è pronta per affrontare la sua nuova vita. Una vita semplice ma emozionante, fatta di piccole cose e in compagnia del suo amore, che la ragazza ha atteso per tantissimo tempo e in cui non deve più dare la caccia a creature mostruose e rivoltanti. Ben presto però le sue aspettative vegono deluse, la sua nuova vita non è come l'ha sempre immaginata: la scuola, il lavoro, la lontananza di Preston sono troppo per lei; l'essere una Figlia del Vuoto e i sogni in cui le compare Vivian non sono d'aiuto, la buttano giù di morale, e per questo, quando se ne ripresenta l'occasione, decide di ritorne a lavorare per l'Agenzia, in attesa di capire che direzione prendere per trovare finalmente la felicità.

Caccia alle fate... okay, a distanza di un anno ho deciso di riprendere in mano la serie di Kiersten White in vista dell'uscita dell'ultimo volume. Forse ricorderete che Paranormalmente non mi era piaciuto abbastanza per via di Evie, una delle protagoniste più insopportabili in cui mi sia mai imbattuta, ma, siccome non mi piace lasciare le cose a metà, ho deciso (con una certa dose di sadismo) di continuare perchè, ehi, forse il bello deve ancora venire. A malincuore però devo dire che neanche Caccia alle fate mi è piaciuto. Il problema? Evie, solo ed unicamente Evie. Per me lei è un grande problema: non riesco a farmi piacere un libro se non sopporto dal principio il/la protagonista. 
In Paranormalmente il più grande desiderio di Evie era quello di poter condurre una vita normale, come quella della sua serie televisiva preferita o comunque come quella di qualuque altra ragazza della sua stessa età. Ora che è riuscita ad andare via dall'AICP, il suo desiderio si è finalmente realizzato: va in una normalissima scuola, lavora in una tavola calda frequentata principalmente da creature paranormali, condivide la stanza con la sua amica vampira Arianna con una grande passione per la moda, ed ha un ragazzo, Preston - paranormale che lei stessa ha liberato dalla prigionia all'interno dell'Agenzia -, che la ama e che farebbe di tutto per lei. Ma ben presto Evie si rende conto che il lavoro alla tavola calda non fa per lei e che tutto è piatto e noioso, quindi decide di ritornare a lavorare per l'Agenzia quando se ne ripresenta l'occasione, ma dopo una missione andata male si pente anche di questa scelta. Cambiare idea è più che legittimo, ma Evie pecca più volte di immaturità e leggerezza, secondo me. Si lamenta in continuazione e non fa nulla, nulla!, per cercare di risolvere le situazioni in cui lei stessa si caccia, e questo è davvero davvero strano per una ragazza che ha una grande abilità nel combattere e nel catturare paranormali pericolosi in missioni difficilissime, a detta dell'autrice.
Anche la trama è piatta e noiosa, tutto è incentrato su Evie, sui suoi problemi, sulle sue indecisioni, sui suoi bip e sui suoi complessi. Gli altri personaggi sono pressochè inesistenti: Reth fa solo una piccolissima comparsa e Preston è troppo occupato con la sua vita al college per stare dietro ad Evie (frasi ad effetto come "ti amo", "sei solo mia", "non mentirmi mai più", "non nascondermi nulla", a parte). La White però sopperisce a questa mancanza con Jack, un nuovo personaggio cresciuto con le fate che ha la capacità di utilizzare i loro percorsi e che quindi accompagna Evie nei luoghi delle sue missioni. Purtroppo però l'ironia di cui è stato dotato questo personaggio e il suo continuo comparire nelle situazioni meno probabili non rende affatto la storia più frizzante e divertente, se si è già stati sepolti vivi dalle continue lamentele di Evie.
In Caccia alle fate mi sarei aspettata una qualche svolta innovativa o coinvolgente - come da titolo - o comunque una protagonista più matura e seria, nonostante le mie aspettative non fossero già altissime. Una volta conclusa la lettura mi sono chiesta cosa mi era rimasto di quello che avevo appena letto. La risposta è stata: niente, il vuoto più assoluto. Si, perchè secondo me questo secondo volume non ha motivo di esistere, la storia si poteva benissimo limitare ad un centinaio di pagine che potevano essere aggiunte o alla fine di Paranormalmente o all'inizio di Senza fine. L'idea di mostrare l'altra faccia della medaglia, la vita che Evie ha sempre desiderato, messa in contrapposizione alla vita all'interno dell'Agenzia non è male, ma è stata tirata troppo per le lunghe e l'effetto che si è creato è stato quello di una storia lunga e noiosa, di cui si poteva fare benissimo a meno.
Forse sono stata un pò dura in questa breve recensione, ma mi viene una certa rabbia quando mi ritrovo a leggere un libro di occasioni sprecate o comunque in cui tutto si poteva risolvere in pochissime pagine. Due stelline, non riesco a dare di più.

★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/

Titolo: Senza fine
Titolo originale: Endlessly
Autore: Kiersten White
Editore: Giunti Y
Data di uscita: 29 Maggio 2013
Pagine: 432
Prezzo: € 14.50
Nonostante gli innumerevoli tentativi di vivere una vita normale, Evie, la ragazza che ha il dono di vedere i mostri e gli esseri sovrannaturali, non riesce proprio a fare a meno di cacciarsi neiguai. Inaspettatamente, l’Agenzia Internazionale per il Contenimento del Paranormale la richiama per una missione importantissima e, come se non bastasse, Evie scoprirà di essere la presceltaper salvare da un oscuro destino il mondo degli umani e quello del sovrannaturale. Un ex fidanzato fata, un’amica vampiro e un drago che fruga nella spazzatura sono solo alcune delle vecchie e nuove conoscenze che accompagneranno Evie nella sua ultima, rocambolesca, indimenticabile avventura. Per fortuna lo splendido vestito da sera regalatole dal ragazzo più bello dell’universo paranormale si intona perfettamente al suo inseparabile taser rosa!

My rolling thought
Mi girai verso Vivian, sentendomi allo stesso tempo veloce e lenta, calda e fredda, come se tutto quel che era e che sarebbe stato accadesse in quel preciso istante, come se nulla e tutto contasse e io fossi al centro di ogni cosa...
Dopo gli eventi che l'hanno agitata in Caccia alle fate, Evie si è arresa alla prospettiva di avere una vita normale come quella che ha sempre desiderato. Il suo potere è così grande e fondamentale per la salvaguardia degli esseri paranormali e degli esseri umani stessi che ben presto si ritrova a dover fare i conti con una nuova difficile missione e a prendere delle scelte molto combattute, che mettono in gioco non solo la sua stessa vita ma anche quella di tutte le altre creature. Percorrendo i sentieri delle fate insieme a Reth, Jack e Preston, Evie si ritroverà quindi a passare dalla corte della Regina Nera a quella della Regina Bianca, venendo a conoscenza della loro storia e quella di tutti i paranormali delle loro rispettive corti...

Dopo la delusione di Caccia alle fate, ho deciso di non leggere subito Senza fine ma di dedicarmi ad altre letture in attesa che la mia me-lettrice si riappacificasse con la White e decidesse di prendere in mano il capitolo conclusivo della serie. Con un pò di titubanza e di timore, mi sono approcciata alla lettura di Senza fine e... non l'ho odiato come credevo! Cavolo Kierstin, cosa ti è successo? Sei riuscita a non farmi odiare il tuo ultimo libro! Questa è stata una bella sorpresa e sono rimasta contenta di non aver sofferto molto la lettura come invece mi era successo in precedenza. Ora però non voglio farvi credere che la storia migliori tutta in una volta, ma è certamente più godibile, 'accattivante' ed apprezzabile rispetto il volume precedente. La trama in Senza fine si risolleva, riesce a coinvolgere un pò di più il lettore nelle vicende grazie ad una trama un pò più ricca di azione, che non si concentra più sempre e solo su una Evie ormai 'piatta-noiosa-e-prevedibile', ma ampia la lente di ingrandimento anche su altri personaggi come Reth, Arianna, Jack e le due Regine delle rispettive corti fatate, che fino ad ora non hanno goduto di molto spazio per agire e mettersi in mostra. Tutti sono presi un pò più in considerazione, in particolare la caratterizzazione di Reth, Arianna e Jack è più accurata e le loro debolezze, paure, insoddisfazioni, mi sono arrivate di più rispetto i volumi precedenti. Sono riuscita ad inquadrarli meglio e ad apprezzarli sinceramente di più come invece non avevo fatto prima. Anche la Regina Bianca e la Regina Nera assumo un aspetto e dei tratti più delineati, ci vengono finalmente presentate dettagliatamente e con maggior chiarezza, così come la loro storia e i loro obiettivi.
Sono riuscita ad apprezzare maggiormente anche lo stile dell'autrice, che - indubbiamente - si è presentato fin dall'inizio molto veloce e scorrevole, nonostante sia presente ancora qualche scivolone per quanto riguarda Evie e il suo personaggio, essendo la narrazione presentata sotto il suo punto di vista. Oh, Evie, con lei non è stato per niente amore a prima vista, ma nonostante tutti i bip, il suo taser e la sua passione per il rosa, in questo ultimo volume una piccola metamorfosi c'è. Sono ancora presenti una certa frivolezza, un certo egoismo, pensieri non del tutto condivisibili e scambi di battute non proprio piacevoli, ma tutto sommato è apprezzabile il piccolo cambiamento che è avvenuto in lei.
Concludendo la recensione di questi due romanzi, mi sento di dire che alla fin fine le idee della White - se si accantonano un attimo Evie e il modo in cui è stata sviluppata e distribuita la trama lungo tutto l'arco dei tre libri - non sono male: un'Agenzia che combatte creature pericolose, un vasto assortimento di creature paranormali, una ragazza in grado di riconoscere il loro vero aspetto sotto la facciata di copertura che assumono e un grande potere che non è in grado di gestire. Purtroppo la frivolezza e la leggerezza che accompagnano questi libri non fanno per me e mi sento anche in dubbio se consigliarvi o meno questa serie. Prima di arrivare a leggere un libro 'buono' si deve prima passare per un libro 'ni' e uno 'decisamente no', e forse chi non possiede molto spirito di volontà e sopportazione getterebbe il primo libro fuori dalla finestra dopo nemmeno 50 pagine, con tutta la mia comprensione. Mi sento quindi di consigliare questa serie solo alle più giovanissime o a coloro che non ne hanno mai abbastanza di storie di questo tipo.
Il mio voto per questo libro è un pò strano ma rispecchia nel modo più chiaro possibile ciò che ne penso. >.<

★ ★ ¾ ☆ 
Not totally bad. ^^