giovedì 29 agosto 2013

RECENSIONE: Chaos di Lauren Oliver

Buon pomeriggio a tutti. ^_^
Finalmente - e come promesso - sono riuscita a scrivere la recensione di Chaos. E' stato difficile - mooolto difficile - e credo di non aver creato altro che tanta confusione, ancor più di quella che avevo in mente. Non dico altro, ma vi lascio alla lettura. Spero che non vi perdiate tra i miei farneticamenti LOL.

Attenzione! Poichè c'è uno spoiler grandissimo alla fine della recensione, e io odio le recensioni spoilerose, per questa volta ho deciso di utilizzare il metodo-alla-Deni lasciando in bianco parti del paragrafo. Se volete leggerle basta evidenziarle. Io vi ho avvertiti.

Chaos
Pandemonium di Lauren Oliver

Editore: Piemme Freeway (5 Marzo 2013)
Pagine: 317
Prezzo: € 17.00
Nel mondo di Lena l’amore è bollato come delirium, una terribile malattia che va estirpata da ogni ragazzo prima che raggiunga i sedici anni. Lena non vede l’ora di ricevere la cura, perché ha paura di innamorarsi ed essere emarginata dalla società, ma proprio il giorno dell’esame conosce Alex, un ragazzo bellissimo e ribelle che ha votato la sua vita a combattere contro chi vuole renderli privi di emozioni. L’amore tra Lena e Alex comincia tumultuoso e cresce ogni giorno di più, fino a che i due innamorati non decidono di scappare nelle Terre Selvagge per unirsi definitivamente alla ribellione, ma purtroppo i piani non vanno come previsto… Ora Lena è da sola nelle Terre Selavagge, senza Alex, che ha visto cadere dall’altra parte della rete, senza la sua amica Hana, con cui ha litigato prima della fuga, e senza la vita che conosceva. E vuole dimenticare quello che è successo, perché ricordare fa troppo male. Adesso è il tempo di farsi nuovi amici ed è il tempo di unirsi alla ribellione: contro chi vuole estirpare la possibilità di amare dal cuore di tutti gli uomini e contro chi le ha portato via Alex…

My rolling thought
Se sei intelligente, ti sta a cuore. E se ti sta a cuore, ami.
Lena è riuscita a raggiungere le Terre Selvagge grazie all'ultimo gesto di Alex, che ha sacrificato la sua vita per renderla finalmente libera. Sono passati diversi mesi da quel terribile episodio, ed ora Lena sotto falsa identità fa parte della Resistenza. Cammina per le strade di New York con un nuovo nome e con tre puntini ben in vista sul collo, il segno che è stata curata dal delirium. La sua unica missione è quella di tenere sotto controllo ogni movimento di Julian Fineman, il figlio dell'uomo a capo dell'ALD e simbolo della lotta stessa. Ma durante una riunione pubblica dell'ALD a cui partecipa tutta la popolazione, le Iene (invalidi ribelli e violenti) riescono a creare lo scompiglio più totale e Lena, che segue ogni passo di Julian, viene catturata insieme a lui. Rinchiusi in una cella sotto terra e senza la luce del sole, la loro sopravvivenza è tutta nelle mani del rispettivo compagno. Lena e Julian pian piano iniziano a conoscersi e a capire che, in fondo, sono molto più simili di quanto pensassero. Nonostante il pensiero di Alex la accompagni sempre ed in ogni momento, dopo essersi cristallizato, forse il cuore di Lena ha iniziato a battere di nuovo...

E' da mezz'ora che fisso la pagina bianca: scrivo e cancello, scrivo e cancello, scrivo e cancello... ho talmente tante cose da dire che al tempo stesso non mi sembrano nulla al cospetto di ciò che ho provato leggendo Chaos. Non riesco a trovare le parole adatte da regalare a questo libro e alla sua autrice. I miei sentimenti, le mie emozioni, i miei pensieri, sono ancora talmente e così intrecciati che non riesco a scioglierli per bene perchè provo per Lauren Oliver un forte sentimento di amore e odio. Amore perchè ha dato vita a qualcosa di unico e speciale, odio perchè quel qualcosa di così unico e speciale riesce ed è capace al contempo a farti stare tanto male. Ma so anche che se non scrivo ora questa recensione tutto diventerebbe ancora più complesso e intricato e forse poi non lo farei mai più.
Ormai sapete perfettamente che avevo paura - una super-paura - di leggere Chaos, per questo l'ho fatto solo ora, dopo aver preso coraggio e trovato il momento giusto perchè questo libro si meritava tutta la mia attenzione-e-dedizione più totale. Delirium è stato uno dei miei primi distopici e l'ho amato tantissimissimo: mi sono lasciata trasportare nel mondo di Lena e infettare dal delirium amoris nervosum, mi sono fatta cullare e poi sono annegata tra le magnifiche e superbe parole di Lauren Oliver. Perchè con questa autrice è così: lei ti chiama, ti ammalia, ti cattura, ti ha in pugno... e poi ti fa annegare tra le tue stesse lacrime. E tu glielo lasci fare. Le doni il tuo cuore e poi lei te lo restituisce in tanti piccoli e taglienti frammenti che lacerano la tua anima già ridotta a brandelli.
Pur non riuscendomi ancora a spiegare il perchè, devo dire però che Chaos mi è piaciuto leggermente, giusto un filino, meno di Delirium ma è stata allo stesso modo una lettura al cardiopalma e da infarto ad ogni-singola-riga. Delirium era stato dolce e malinconico, poetico e triste: Lena, sempre rispettosa delle regole ma con alle spalle una famiglia sfasciata, pian piano conosce l'amore ed i suoi effetti innamorandosi di Alex, così come era accaduto a sua madre prima di lei, una donna bella, forte e innamorata che l'ha abbandonata troppo presto contro la sua volontà. Chaos è colpi di scena e azione, prima e adesso: Lena è una ragazza completamente diversa, gli ultimi avvenimenti l'hanno trasformata, cambiata irreversibilmente, hanno lasciato su di lei un marchio indelebile, una cicatrice impressa a fuoco sulla sua pelle. Lena è caduta, ha strisciato, si è rialzata ed ha imparato nuovamente a camminare da sola sulle sue gambe. Lena ora è più forte e più coraggiosa, ma il pensiero di aver perso Alex per sempre non la abbandona mai, la tormenta come un fantasma, perchè è difficile dimenticare chi hai amato così profondamente e così intensamente. E' difficile dimenticare chi ti ha insegnato ad amare.
In Chaos si corre, incessantemente e continuamente. Avevamo lasciato Lena e Alex fuggire da Portland verso le Terre Selvagge a bordo di una moto e con i Regolatori alle calcagna. Lena ci arriverà da sola nelle Terre Selvagge, un luogo proibito e che non le appartiene, circondata da persone sconosciute che le hanno salvato la vita. Ma pian piano queste stesse persone sconosciute diventeranno la sua famiglia; Raven, Tuck, Sarah, Blu e tutti gli altri, ognuno con la propria storia alle spalle, costituiranno tutto il suo presente perchè nelle Terre Selvagge non esiste un passato e forse neanche un futuro. E così, tra un prima fatto di solitudine e fragilità e un adesso in cui fa parte della Resistenza e combatte l'ALD (America Libera dal Delirium) sotto mentite spoglie, Lena si imbatte in Julian, il figlio dell'uomo a capo del movimento. Coinvolti in un gioco più grande di loro due, alla fine Lena e Julian si avvicinano, si aprono pian piano il loro cuore a vicenda, fino all'epilogo più inaspettato di tutti.
Non so quante volte io abbia gridato OH-MIO-DIO, OH-SANTO-CIELO, NO-NON-CI-CREDO, durante la lettura di questo libro, forse un numero innumerevole ed impensabile di volte, e non mi era mai successo prima. Non sono riuscita a non divorare Chaos in pochissimo tempo perchè più scorrevano le pagine e più volevo sapere - avevo la necessità, il bisogno fisico di sapere - cosa sarebbe successo alla fine. La Oliver è stata bravissima ancora una volta a tessere con sapienza e minuziosità la sua storia per poi intrappolarci nella sua tela. Si arriva all'ultima pagina e ci si chiede se è veramente l'ultima e, dopo aver realizzato che, , quella è l'ultima pagina, si rimane con un'espressione di completo sconcerto dipinta in volto e con il cuore straziato per quell'ultima manciata di frasi che abbiamo letto.
Sinceramente non ho mai creduto fino in fondo al fatto che Alex fosse morto, e forse questo mi ha rovinato un pò la lettura. Non so spiegarmi bene il perchè di questa mia super-convizione e su che basi io l'abbia costruita, ma ci ho creduto profondamente dall'inizio alla fine. Julian mi piace come personaggio, è dolce, innocente, ingenuo, ma anche forte e determinato. Ma, così come è stato per Lena, anche Alex è stato in un certo senso il mio primo amore, ha insegnato anche a me ad amare, e condivido una sorta di legame con lui. Non so proprio cosa aspettarmi in Requiem e nemmeno quale sarà la scelta di Lena, se vogliamo concentrarci anche sulla risoluzione del triangolo; so solo che la Oliver non si smentirà di certo e spero tanto che non mi deluda. Sarò super-felice di lasciarmi distruggere il cuore ancora una volta da lei.

★ ★ ★ ★ ½
Awesome! :D

6 commenti:

  1. Ho amato alla follia Delirium e amo questa autrice e dopo questa magnifica recensione, non vedo l'ora di leggere Chaos!!

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    1. Anche io ho amato Delirium. Mi è piaciuto così tanto che avevo paura di leggere Chaos, ma è andato tutto bene. :3 La Oliver è bravissima, ci lascia sempre in situazioni al limite-dell'-impossibile!

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  2. Bella recensione!Delirium è sicuramente una delle mie serie preferite!
    Anch'io sono rimasta sconvolta da Chaos, ma ti assicuro che non è niente in confronto a Requiem, che è il libro che ho amato di più, anche se mi ha completamente distrutta XD

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    1. Grazie Juliette :3 anche per me è lo stesso, questa serie è tra le mie preferite in assoluto!
      OMG, se mi dici così mi riviene l'ansia >.< adesso leggerò Requiem solo a mesi di distanza dalla sua pubblicazione!!

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  3. Mi ero persa questa review! Ahahah "metodo alla-Deni" ma LOL <3

    Anche io un po' mi aspettavo... il finale v.v
    Comunque io invece ho cambiato bandiera ahahah XD Alex non mi aveva mai conquistata del tutto v.v mentre Julian c'è riuscito subito!
    Per Requiem ho una fifa tremenda ._.

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    1. Ma figurati, Deni, sono solo i miei sfarfallamenti su Chaos. ^_^ Siii, il metodo-alla-Deni! Lo trovo molto utile perchè se uno non vuole leggere lo spoiler almeno non ce l'ha scritto sotto gli occhi e non lo legge nemmeno per sbaglio. :D
      Julian mi sembra un peluche, lo vedo più come un amico che altro però. u.u
      Fifa per Requiem anch'io ._.

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Ti ringrazio per il tuo pensiero. ♡