lunedì 4 febbraio 2013

RECENSIONE: Terrestre di Jean-Claude Mourlevat

Buon lunedì. ^O^
Inizio la settimana con una nuova recensione! La lettura di Terrestre si è rivelata una piacevole sorpresa: non avevo letto mai nulla di un autore francese e questo libro mi è piaciuto sotto ogni punto di vista. Vi consiglio di farci un pensierino se siete a corto di idee - o di letture. (;


Titolo: Terrestre
Titolo originale: Terrienne
Autore: Jean-Claude Mourlevat
Data di uscita: 19 Settembre 2012
Editore: Rizzoli
Pagine: 359
Prezzo: € 15.00

Da qualche parte c'è un altro mondo. Quello vero. Autunno. Campagna. Mattina. Piove. Quando Anne imbocca una strada in mezzo al nulla non può certo immaginare che cosa l'aspetta. Ha per compagno uno scarabeo e nella testa un solo pensiero: ritrovare la sorella Gabrielle, scomparsa da quelle parti un anno prima. Di certo non sa che sta varcando i confini di un mondo rarefatto, dove le auto volano, i palazzi sono di vetro, la gente non respira e non sa cos'è l'amore. In quella realtà asettica e brutale Anne rischia la vita. Ma nell'ombra esiste forse qualcuno disposto ad aiutarla: persone che sognano un luogo chiamato Terra, in cui il vento scuote gli alberi e gli odori aleggiano nell'aria...



My rolling thought
Passo. Passo da un mondo all'altro per questa strada. Questa unica strada. Quella che ha imboccato mia sorella.
La sorella di Anne è scomparsa. Da quando si è sposata con il suo fidanzato Jens è misteriosamente sparita nel nulla, come se si fosse dissolta. Anne ha sempre sospettato di lui, una sensazione che si è portata dietro fin dal loro primissimo incontro. Tutta la famiglia non ha mai smesso di sperare nel ritrovamento di Gabrielle ed ora, a distanza di un anno, Anne riceve uno strano messaggio via radio dalla sorella, la quale è riuscita a mettersi in contatto con lei. Le chiede aiuto, ed Anne non esita un istante ad andare in suo soccorso. La ragazza parte quindi con poche informazioni a sua disposizione alla volta di Campagne, una piccola frazione nel bel mezzo della campagna francese che la porterà alla scoperta di un nuovo mondo.

Terrestre è una storia autoconclusiva a metà tra fantascienza e distopia che porta alla scoperta di un nuovo mondo e alla ri-scoperta di tutte quelle piccole cose che rendono unica la nostra esistenza. Protagonista di questo libro è la diciassettenne Anne Collodi che, con uno scarabeo in tasca e sotto un violento acquazzone, fa l'autostop nel bel mezzo del nulla. E' diretta a Campagne per salvare la sorella e un simpatico vecchietto la accoglie nella sua auto per darle un passaggio, intenerito dalla somiglianza della ragazza con l'adorata nipotina. Anne è una ragazza strana e particolare e lo scrittore-in-crisi Etienne Virgil ne rimane immediatamente colpito; per questo motivo, quando Anne lo contatta da Campagne, non esiterà un istante a raggiungerla. Il signor Virgil però non sarà l'unica persona su cui Anne potrà fare affidamento durante tutto il suo viaggio: accanto al simpatico nonnino, infatti, fanno la loro comparsa la signora Stormiwell, la receptionist dell'Hotel Leggenda presso cui Anne alloggerà durante tutti e tre i suoi passaggi, e Bran, un soldato "ibrido" nato dall'unione di una donna terrestre e di un uomo dell'"altro mondo". I personaggi sono tutti caratterizzati alla perfezione, anche quelli minori, ed è impossibile non affezionarsi ad Anne e alla sua determinazione, al signor Virgil e alla sua storia, alla dolce signora Stormiwell, e a Bran e al suo amico, anch'egli soldato, che rischierà il tutto e per tutto per sua amicizia.
L'"altro mondo" in cui finisce Anne è un mondo che si scopre piano piano, in cui tutte quelle piccole cose uniche e speciali che per noi possono risultare scontate non esistono, ma di cui sentiamo la mancanza una volta che ci vengono portate via. Non esiste il vento, il sole, le stagioni, i fiori e i profumi, tutto sembra essere avvolto in un anonimo e perenne grigio; i cibi non hanno forma e sapore e l'acqua è "veloce", scivola via senza che si possa assaporare; la gente non ride, ma "ticchetta"; non esiste il respiro, non esiste il denaro e non esistono i sentimenti, anche se Bran e i suoi compagni studiano "come provare sentimenti terrestri" invece delle solite materie per adempire alle loro missioni sulla Terra. Non esistono le famiglie come noi le conosciamo: ogni nucleo famigliare è costituito da due compatibili, un uomo ed una donna, ed un bambino che viene loro affidato. Tutto ciò che riguarda i terrestri o le "cose" terrestri risultano rivoltanti, sporche, malate ed infette da parte degli abitanti dell'"altro lato". Tuttavia Mourlevat non parla mai di alieni: gli abitanti dell'"altro lato" potrebbero sembrare esseri umani in tutto e per tutto se non fosse per la loro pelle glabra, lo sguardo perso, serio e malinconico, e la mancanza di respiro e lacrime. Una loro particolare caratteristica - che è anche la cosa che mi ha colpita maggiormente - è che, quando non vogliono più vivere o più semplicemente non ne possono più, si siedono in qualunque luogo si trovino. Si siedono ed aspettano, aspettano che qualcuno li "recuperi" e li mandi ad Estrellas, dove Anne è diretta per salvare la sorella.
Una piccola nota negativa di questo libro è la particolare scelta da parte dell'autore di utilizzare il presente quando il punto di vista preso in considerazione è quello di Anne, mentre per tutti gli altri personaggi viene utilizzato il passato.
A parte questo, Terrestre si è rivelata una bellissima lettura, piena di sentimenti e spunti di riflessione. Mourlevat ci mette davanti agli occhi una realtà alternativa che non fa altro che farci amare ed apprezzare un pò di più questo nostro mondo imperfetto.


★ ★ ★ ★ ☆
Awesome! :D

12 commenti:

  1. Ciao^^
    Anche io ho appena finito di leggerlo e mi è piaciuto moltissimo! Presto pubblicherò la recensione anche sul mio blog ;)
    Bran e Torkensen sono sicuramente i miei personaggi preferiti e i dialoghi tra i due sono fenomenali, così come i dialoghi tra Anne e Etienne. Un libro davvero stupendo, sono contenta di non essere l'unica ad averlo letto =D

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    1. Oh, ecco come si chiamava l'amico di Bran... Torkensen! Ho scritto la recensione ieri sera tardi e non riuscivo peoprio a ricordarlo! Anche a me lui è piaciuto molto; peccato peró che tutti i personaggi che mi colpiscono in modo particolare non fanno una bella fine...

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    2. Sì, è stato tristissimo... mi ero affezionata un sacco ad alcuni. Però è giusto anche così. A volte ci sono dei libri dove non muore nessun buono e, anche se ne sono felice, mi lascia un po' stranita. Insomma, a volte ci sono battaglie sanguinosissime e nessun morto tra i personaggi principali. Poco credibile. Mi rende felice, ma è poco credibile XD

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    3. Oh guarda, quando mi sono ritrovata a leggere *un* particolare episodio sono rimasta così a fissare la pagina -> O.O Dopo un pò mi sono ripresa ed ho capito che questo episodio ha contribuito a dare un senso più profondo a quel personaggio.

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    4. Sì, è stata la mia stessa reazione! Alcuni personaggi hanno uno spessore incredibile anche se compaiono pochissimo... non è facile. L'autore è un genio. Ha fatto un ottimo lavoro^^

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    5. possiamo sapere come si chiama il tuo blog?

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    6. Potrei sapere il nome - o i nomi - di chi mi sta scrivendo? ^_^

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  2. Lo devo leggere perché ha vinto gli award sul mio blog e lo farò presto *-*
    Tutti ne parlano un gran bene, di sicuro piacerà anche a me :D

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    1. Io te lo consiglio assolutamente^^

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    2. Assolutamente d'accordo con Alaisse. È un libro bellissimo. ^O^

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡