martedì 5 febbraio 2013

RECENSIONE: Le emozioni difettose di Laurie Halse Anderson

Eccomi qui con la seconda recensione della settimana. ^O^
In due giorni ho letto quasi tre libri e non so quando cavolo scriverne le recensioni. -.-" Non è che passo tutto il santo giorno a leggere - si, anch'io ho una vita oltre al blog - ma i libri di Lois Lowry sono così piccini e belli che si leggono in un batter d'occhio.
Non mi resta che rimboccarmi le mani e tentare di non farvi morire sommersi dalle mie parole [ookay, domani vi posto una rubrica per non farvi annoiare, ho scoperto dei libri molto carini di cui voglio parlarvi].


Titolo: Le emozioni difettose
Titolo originale: Catalyst
Autore: Laurie Halse Anderson
Data di uscita: 5 Ottobre 2011
Editore: Giunti Y
Pagine: 359
Prezzo: € 9.90

Kate Malone frequenta l’ultimo anno di liceo ed è bravissima in chimica. Ha fatto domanda di ammissione all'università più importante del paese e, in attesa della lettera di risposta, corre a più non posso, di notte e di giorno. Corre per punirsi, per annullarsi, per non sentire l’ansia e la rabbia che le aggrovigliano le viscere e per fuggire da quel dolore che ha il nome di sua madre, morta molti anni prima. Quando però la casa dei vicini viene distrutta da un incendio, Kate è costretta a fermarsi per affrontare con coraggio se stessa e una realtà del tutto inaspettata.



My rolling thought
Aspetto che tutti siano andati a dormire, poi m’infilo le scarpe da ginnastica ed esco. Le file di case che costeggiano la strada sono le pareti di un labirinto da cui sto cercando di uscire. È come se il mio respiro provenisse da un altro corpo. Ho paura di aprire la bocca e dire qualcosa, perché potrei mettermi a urlare. Mi sento come se mi avessero tagliato in tanti piccoli pezzi di Kate che sono tutti uguali a me, corrono come me, parlano come me, si comportano come dovrebbero, ma si sono persi in questo labirinto. Kate Cattiva – che mi sta sempre addosso – dice che il labirinto è sempre stato lì, sono io che adesso riesco a vederlo per la prima volta perché porto le lenti a contatto. Kate Buona non fa che dire cose senza senso, è ora di andare a dormire.
Kate frequenta l'ultimo anno di liceo e si trova a vivere un periodo particolare della sua vita. E' bravissima in chimica e la sua aspirazione più grande è quella di entrare al MIT, il Massachussetts Institute of Technology, lo stesso college che ha frequentato la sua defunta mamma. All'ansia di essere ammessa o meno a questo prestigioso college si aggiungono tutta una serie di preoccupazioni-ed-occupazioni che la ragazza si porta dietro da quando la madre è morta: occuparsi del fratello e del padre, della casa e degli animali, studiare e mantenere un minimo di vita sociale. La sua vita però viene stravolta quando la casa dei suoi vicini viene avvolta dalle fiamme e suo padre, da buon reverendo, ospita nella loro casa la famiglia di Teri Litch, la nemica d'infanzia di Kate. Abituarsi a questa convivenza forzata non è per niente facile, ma Kate imparerà a sue spese ad accogliere nel suo piccolo e privato universo la persona che meno si sarebbe aspettata in tutta la sua vita e ad affrontare una nuova ed inaspettata realtà.

Non sono nuova di Laurie Halse Anderson. Di suo ho letto Wintergirls l'anno scorso [qui la mia recensione], una lettura difficile e profonda impreziosita da uno stile particolare, ossessivo, fatto di immagini ripetute convulsivamente. Ho amato il modo in cui la Anderson è riuscita a penetrare nella mente e nell'animo delle sue ragazze, portando alla luce delle problematiche forti diffuse tra gli adolescenti di tutto il mondo. Purtroppo però, in Catalyst non ho ritrovato nulla di tutto ciò, ma - forse - questo può dipendere dal fatto che la Anderson ha scritto questo romanzo prima di Wintergirls, e nel frattempo il suo stile è cambiato ed ha avuto tutto il tempo per migliorarsi.
Prima di tutto non sono riuscita ad entrare in sintonia con Kate, la protagonista, nè in bene nè in male. L'ho trovata insopportabile, forse anche un pochino odiosa, troppo presa da se stessa e dalle sue faccende in modo pressocchè morboso. Anche quando Teri e la sua famiglia vengono ospitate in casa sua, l'atteggiamento di Kate non cambia. Non dico che la ragazza avrebbe dovuto subire chissà quale straordinaria metamorfosi, ma l'ho trovata molto molto infantile. Il continuo accennare ad una Kate Buona e una Kate Cattiva all'interno del romanzo poteva costituire uno spunto interessante verso il quale dirigere la trama, ma rimane piuttosto una cosa a sè, un'occasione sprecata per approfondire l'animo della protagonista. Anche i sentimenti di Kate verso la madre scomparsa sono piuttosto superficiali ed inesistenti, vengono accantonati, messi in un angolo.
I personaggi secondari subiscono la medesima sorte, lasciati un pò a loro stessi, alla deriva, e piuttosto superficiali. Un'altra occasione sprecata è senza dubbio quella che riguarda Teri, un personaggio di gran lunga più interessante di Kate ma preso limitatamente in considerazione, essendo il romanzo totalmente incentrato sulla ragazza amante della chimica.
La trama è piuttosto semplice, senza importanti e rilevanti colpi di scena. E' come se si limitasse a descrivere un breve e passeggero periodo della vita di Kate. Tuttavia mi è stato chiaro fin da subito quale fosse il reale obiettivo della Anderson: entrare nella testa di una giovane ragazza per analizzarne la vita, i problemi ed eventualmente porvi rimedio.
Le emozioni difettose è un libro che di emozioni ne ha ben poche - o almeno io non le ho trovate -, qualcosa è andato storto, è come se mancasse una fetta importante che riguarda i personaggi, il loro lato interiore, e le vicende in cui vengono fatti vivere e fatti agire.
E' un peccato per quanto riguarda questo titolo perchè la Anderson ha delle capacità narrative straordinarie. A questo punto non mi resta altro che leggere Speak per la prova del nove.


★ ★ ☆ ☆ ☆
Meh. :/

17 commenti:

  1. ahiaaaa due stelline!
    ricordo questo libro di averlo notato in libreria, poi non l'ho mai acquistato.. sinceramente meglio cosi :p

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono due stelline scarse scarse... l'ho salvato solo per la figura di Teri Litch che, nonostante tutto, è riuscita ad appassionarmi. Kate ha molto da imparare da lei...

      Elimina
  2. Mi hai tolto tutta la voglia di leggere questo libro e - pensa - era uno di quelli che avevo in testa da mesi ;-) Mi piaceva la copertina *O* Vabbè...prima o poi lo leggerò lo stesso perché sono curiosa! Wintergirls mi era capitato tra le mani un pò di tempo fa, ma non l'ho preso perché non mi ispirava, invece da quello che hai detto credo che farei bene a farci un pensierino ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fai bene a leggere un libro indipendentemente dal commento altrui; anch'io faccio così perchè voglio farmi un'idea mia e personale. ^_^
      Ti consiglio vivamente invece di leggere Wintergirls!

      Elimina
  3. Speak lo leggerò senz'altro! E' da un sacco che voglio farlo!

    Per questo peccato che non ti sia piaciuto... la trama sembra carina :/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me la trama era sembrata abbastanza carina ma il libro non ha fatto presa su di me, non so perchè. ):
      Speak era il primo libro che volevo leggere di quest'autrice ma per strane coincidenze me lo sono lasciato per ultimo!

      Elimina
  4. è brutto quando i libri disattendono le nostre aspettative. =(
    Io ho visto il film di Speak e a me, tanto per distinguermi dall'opinione di molti amici, è piaciuto. Mi hanno consigliato da poco il libro e credo che prima o poi lo leggerò anch'io! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh si, forse sono stata influenzata dalla mia precedente esperienza più che positiva con Wintergirls. ):
      Come ho detto su a Denise, Speak era la mia prima scelta per approcciarmi a questa autrice ma alla fine ho letto tutt'altro. Ma lo leggerò senza dubbio per farmi un'idea più chiara di cosa ne penso della Anderson. :3

      Elimina
  5. Dell'autrice ho letto Wintergirls, bello niente da dire però mi aspettavo un pò di più forse.. non so, forse i commenti super positivi e le super recensioni mi avevano preparata a una cosa diversa. Alla fine mi è piaciuto, non quanto mi aspettavo, ma mi è piaciuto. Le emozioni difettose è in wishlist da un pò però dalla tua recensione non so se ho ancora voglia di leggerlo xD Speak mi aspetta nel kindle da un bel pò! (sto maledicendo la volta che in libreria non l'ho preso con il dvd quando mia mamma me l'ha indicato dicendomi:" guarda, dalla trama potresti essere te" -stavo attraversando un periodo un pò particolare-)Penso proprio che leggerò Speak e vedrò il film (se lo trovo D:) e poi deciderò se leggere anche questo u.u ma le due stelline scarse mi scoraggiano tanto D:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wintergirls a me è piaciuto molto e proprio per questo mi aspettavo che Le emozioni difettose fosse alla sua altezza. ^^"
      Speak lo proveró più in là, non vorrei prendere un'altra delusione. u.ù

      Elimina
  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  7. Ma che annoiare e annoiare, io amo le tue recensioni♥
    Anyway, Le Emozioni Difettose mi ispirava abbastanza, ma avevo già letto pareri non troppo positivi e dopo questa recensione mi sa che lo tolgo proprio dalla wishlist.
    Della Anderson io voglio tanto leggere Wintergirls invece, lo ho anche lì sullo scaffale che me lo sono fatta imprestare, ma sarà un bel colpo nello stomaco per me, quindi sto rimandando da parecchio la sua lettura. Speak anche lo vorrei leggere, ne ho sentito parlare davvero bene e nella mia libreria sarà tipo l'unico romanzo che c'è sempre stato -giuro, sempre, da quando l'hanno aperta [col dvd del film allegato-potrei farci un pensiero, costa anche pocoxD].

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho fatto una strage con questa mini-recensione. O.O
      Haha, anche nella mia libreria - prima che chiudesse - c'è sempre stato Speak, fin dal giorno in cui è stato pubblicato.
      Wintergirls leggilo quando ti sentirai pronta. :*

      Elimina
  8. Dopo aver letto Speak ero entrata in adorazione per la Anderson, perché avevo apprezzato davvero tantissimo quel romanzo e volevo leggerne di altri suoi. Avevo anche notato Emozioni difettose ma ero un po' restia, sinceramente. Non so.. secondo me un'autrice dev'essere versatile, deve saper variare tra gli argomenti e non fossilizzarsi sempre su argomenti emozionanti, ma sempre gli stessi.
    Wintergirls non credo lo leggerò mai perché a) non mi piacciono i romanzi su quella determinata malattia, e b) ci sono già troppo vicina, non ho bisogno di inserirmi in una storia per conoscerla meglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tuo commento mi ha lasciata senza parole, non so cosa risponderti Ronnie. xD
      I libri della Anderson - o i libri che trattano di queste cose in generale - io li leggo molto distanti l'uno dall'altro altrimenti non potrei reggerli "psicologicamente", pur non avendo quelle determinate problematiche ma pur sapendo che ci sono, esistono.
      Ognuno decidere di leggere o meno un libro secondo la propria esperienza personale. (;

      Elimina
  9. Io sono uno dei pochissimi a cui è piaciuto, effettivamente :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa volta non siamo dello stesso parere ma sono contenta che ti sia piaciuto. :D

      Elimina

thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡