martedì 12 febbraio 2013

RECENSIONE + INTERVISTA: Il sogno della Bella Addormentata di Luca Centi

© JoLubrano
Seconda recensione di oggi! ^_^
Ringraziamo tutti - ancora una volta - la dolce Jo che ci ha regalato il suo meraviglioso bannerino anche per questa recensione. 
Ho avuto la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima, ma - purtroppo - non sono riuscita a pubblicarne prima la recensione.
Però la vostra (in)stancabile Veronica oggi ha preparato per voi qualcosa di speciale, qualcosa che non aveva mai fatto prima d'ora. Forse per alcuni di voi potrà sembrare una banalità, ma io sono stra-felice di aver avuto l'opportunità di realizzare tutto ciò. Okay, basta con le farneticazione. Vi consiglio solo di arrivare alla fine della recensione perchè la sorpresa di cui parlo si trova in fondo al post. :D
Buona lettura!


Titolo: Il sogno della Bella Addormentata
Autore: Luca Centi
Data di uscita: 12 Gennaio 2013
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 252
Prezzo: € 16.50
Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane e molto bella, il che è un indubbio vantaggio nell’esercizio della sua professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, si impossessa solo di quello che la porta più vicino alla soluzione del mistero che avvolge la sua vita. La scomparsa di suo padre. La risposta che troverà, però, fra nebbie e vapori, ingranaggi e corsetti, sarà una scoperta tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta gelosamente dentro una teca di cristallo.




My rolling thought

Giace bella su petali di rosa,
Chi la disprezza e chi la cerca senza posa,
Nel suo passato un uomo, sai Sette Peccati,
Che attendono solo di esser mondati.
Giace bella nel sonno eterno,
Tra il Paradiso e il mortale Inferno.


Piombo, ferro, argento, rame, stagno, mercurio ed oro. Sette metalli per sette invenzioni; sette invenzioni che costituiscono altrettanti Peccati. Talia ha una missione: recuperare i Sette Peccati costruiti dal padre - un inventore ormai defunto - tanto e tanto tempo prima e ormai dispersi per tutto il territorio inglese per un oscuro e misterioso motivo. Sul suo letto di morte, infatti, la ragazza ha promesso solennemente di recuperarli e di custodirli nel suo studio segreto a qualunque costo, tra libri e fogli fitti fitti di appunti scritti in una calligrafia minuta ed illegibile. Talia è agile, silenziosa e scaltra; fare la ladra è un talento naturale per lei, è come respirare. In otto anni è riuscita a recuperare sei dei Sette Peccati costruiti dal padre: Eclissi di Piombo, Alba di Ferro, Aurora d'Argento, Crepuscolo di Rame, Notte di Stagno e Meriggio di Mercurio. All'appello manca solo il Tramonto d'Oro, un cerchietto fatto interamente d'oro, con il quale la collezione sarà finalmente completa e la missione di Talia compiuta. Non prima però di risolvere il mistero che si nasconde dietro queste sette invenzioni. Il luogo in cui è custodito il Tramonto d'Oro viene rivelato alla ragazza da Sir Cornelius Cobbald, un uomo misterioso e dall'aspetto poco affidabile, che le confessa di aver conosciuto il padre anni e anni prima in Francia, e che le suggerisce il luogo verso cui spostare le sue ricerche. Il Tramonto d'Oro si trova a Londra, custodito dalla vedova Irene Cavendish, una donna molto importante ed influente nel panorama della vita mondana londinese, che ha raccolto l'eredità e la fama del marito di collezionista di opere e manufatti estremamente rari. In mancanza di altre valide alternative e prove sufficienti per smentire le parole dell'uomo, Talia decide di fidarsi del suggerimento di Sir Cobbald, e con Madame Vivienne ed Archie, suoi fedeli servitori nonchè tutto ciò che rimane della sua famiglia e gli unici al corrente del suo segreto, parte alla volta della fumosa Londra. Nella capitale inglese, tra ricevimenti e balli, sontuosi abiti in toulle e crinoline, carrozze a vapore e rigidi coprifuoco da rispettare, Talia non solo riuscirà a trovare il Tramonto d'Oro, ma riuscirà anche a scoprire cosa si nasconde dietro il grande mistero dei Sette Peccati del padre e trovare un sentimento tanto forte e dolce quanto fragile, destinato ad essere rinchiuso per sempre in una teca di cristallo.

Il sogno della Bella Addormentata di Luca Centi è un romanzo che colpisce fin dal principio. 
Di fronte ad una trama magnetica e particolare come quella che ci viene proposta, è impossibile non venirne ammaliati e non sentirne il richiamo a chilometri di distanza. Metalli, strani congegni ed invenzioni, versi che richiamano alla memoria la figura de la Bella addormentata nel bosco... ma questo romanzo è molto, molto di più. Il sogno della Bella Addormentata è intrighi, complotti, sette segrete, formule alchimiche e la ricetta della vita eterna. Sullo sfondo di una Londra Ottocentesca in declino, alla lotta per la conquista della Corona si intrecciano le aspirazioni di conquista e di potere di una setta segreta e misteriosa di persone che, senza alcuno scrupolo, non esitano a mirarvi ricorrendo anche ai metodi più loschi, sporchi e innaturali.
Tra gli intrighi di queste vicende si muove Talia, una protagonista come poche, che con la sua determinazione, forza ed indole testarda, ci accompagna alla scoperta dei misteri che avvolgono la sua infanzia e la sua vita. Durante la missione londinese volta al recupero del Tramonto d'Oro, affiora pian piano il passato della protagonista attraverso uno studiato stratagemma fatto di flashback e piccoli scampoli di ricordi, sogni ad occhi aperti - come li chiama Talia -, che pian piano vanno ad accumularsi lungo tutta la trama sino alla scoperta finale. Al fianco della giovane protagonista, due comprimari assolutamente speciali: Madame Vivienne, la governante in un perenne stato di agitazione ed iperventilazione per quanto riguarda le missioni e la spregiudicatezza di Talia, ed Archie, il cocchiere, un uomo in fondo molto dolce e dal cuore buono che non esita un secondo ad attaccare briga con la stizzosa governante. Anche l'amore non tarderà ad arrivare, celato sotto le spoglie di un agente di polizia di Scotland Yard. Un amore fragile e prezioso, che durerà l'attimo di un respiro e ci accompagnerà verso un epilogo inaspettato quanto poetico e malinconico. Un solo bacio non sarà sufficiente per risvegliare la Bella dal suo sonno eterno, e ciò che rimarra sarà solamente un senso di infinita amarezza e tragicità. La Bella rimarrà per sempre così, bella e giovane, cristallizzata nel suo sonno infinito e circondata dal caldo abbraccio del suo sogno, con la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta, di aver adempito alla sua promessa, di aver compiuto tutto ciò che doveva e che era in suo potere. Fede e scienza si intrecciano insieme in questo romanzo, in un ballo che si ripete fin dall'inizio dell'umanità e che vede l'esistenza o meno di una vita dopo la morte, di un altrove, un "qualcosa", in cui ritrovarsi. Come un sogno.
Una sola cosa mi sento di dire a Luca: di osare di più. Il sogno della Bella Addormentata ha tanto potenziale, e la maggior parte di esso viene rivelato solo verso la fine del romanzo, quando ormai le pagine rimaste a disposizione sono molto poche e l'eco di un finale fuori dal comune inizia a farsi sentire. Una buona trama, delle idee originali e dei personaggi ben caratterizzati non sono sufficienti per la buona riuscita di un romanzo; è importante anche l'intreccio, cercare di mantenere desta l'attenzione del lettore. Attenzione, non dico curiosità, ma attenzione.
Grazie alla piccola sorpresa che ho avuto la possibilità di organizzare per voi, ho avuto l'opportunità di capire e inquadrare meglio questo romanzo nella sua interezza. Mi sono accorta di non aver colto piccole sfumature che mi erano sfuggite perchè il romanzo può essere facilmente frainteso dai lettori, in particolare dai lettori più esigenti e con alle spalle molte letture - che potrebbero definirlo "un semplice romanzo basato su una fiaba -, ma mi piacerebbe che anche voi cercaste di andare oltre, di cogliere il significato che c'è oltre le parole di questo romanzo, di non fermarvi ad un primo livello di comprensione, cercando di afferrarne la bellezza e l'effimerità.


★ ★ ★ ☆ ☆
Good. :)


Finalmente ecco giunta la sorpresina di cui vi parlavo: l'intervista all'autore de Il sogno della Bella Addormentata, Luca Centi.
E' la prima intervista del blog quindi spero che vi piaccia e mi perdoniate errori vari ed eventuali! Sono contentissimissima di aver avuto l'opportunità di intervistare proprio Luca, che ringrazio ancora una volta, perchè è un autore che viene dalla mia stessa regione/provincia e quindi - non essendo in molti (credo, almeno) - ho voluto offrire a lui il mio piccolo spazio per presentarci meglio il suo romanzo. ^_^
Enjoy!

L'autore: LUCA CENTI
È nato a L'Aquila nel 1985. Laureato in Culture per la Comunicazione, è un grande appassionato di letteratura storica e fantastica. Il suo romanzo preferito è Il giovane Holden di J. D. Salinger, la sua scrittrice preferita è Anne Rice. È un grande appassionato di anime e manga, nonché di serie televisive americane. Con questo suo secondo romanzo, spera di riuscire a creare un mondo e una storia fuori dal comune.


#1 Ciao Luca, benvenuto nel mio blog! Ti ringrazio per avermi concesso un pò del tuo tempo e spero ti troverai bene qui, tra le pagine del blog. E' la prima volta che intervisto un autore e sono contentissima di poter intervistare te, che vieni dalla mia stessa regione. ^_^
Per iniziare, che ne diresti di parlarci un pò di te?
Sarò brevissimo: sono un ragazzo di ventisette anni che ha da poco finito gli studi universitari e che adora leggere e scrivere. Forse adoro un po' troppo leggere dal momento che non so più dove mettere i libri! 
#2 Come è nata la tua passione per la scrittura e per la lettura in generale?
Non so di preciso come è nata la mia passione per la lettura. Forse con i "Piccoli Brividi", una collana di romanzi per ragazzi che leggevo quando avevo nove, dieci anni. Ricordo ancora i salti mortali fatti per recuperare i primi volumi, esauriti, e per completare la serie (parliamo di più di cento romanzi!). La passione per la scrittura invece c'è sempre stata. A scuola l'ora di italiano era sempre la mia preferita e mi divertivo tantissimo a scrivere temi. Da lì alla stesura di racconti, e poi romanzi, il passo è stato breve! 

#3 Adoro le fiabe e il tuo romanzo ha catturato fin da subito la mia attenzione e la mia curiosità. Come e quando è nata in te l'idea di scrivere un romanzo basato sulla fiaba Rosaspina, La bella addormentata nel bosco dei fratelli Grimm?
E' successo per caso. Ricordo che stavo leggendo la fiaba di "Talia, il Sole e la Luna" di Charles Perrault (la storia originale) e ne sono rimasto affascinato. Una storia difficile, dove il lieto fine c'è ma non è come il lettore se lo aspetta.
[Oooh, non sapevo che la fiaba originale fosse di Perrault! Che ignorante, ho imparato una cosa nuova. ^_^]

#4 Ho amato Talia, la sua storia e il suo carattere forte e determinato. Ti sei ispirato a qualcuno in particolare per il suo personaggio?
In Talia c'è molto di me e delle persone che mi circondano. Il suo essere "fuori dagli schemi", la sua determinazione. Penso che un po' tutti si possano rivedere in lei e nel suo voler a tutti i costi onorare la memoria del padre. 

#5 Madame Vivienne e Archie sono due personaggi favolosi. Come mai hai deciso di affiancarli a Talia?
Con "Il sogno della Bella Addormentata" ho provato a scrivere un romanzo vittoriano "diverso", dove governanti e cocchieri non sono personaggi impettiti e rigidi ma persone normali, quasi divertenti. Un contraltare perfetto per una storia che ho tentato di tenere in bilico tra l'avventura e il dramma.

#6 Il genere del tuo romanzo si divide tra un fairytale retelling ed uno "steampunk". Svolgendo le invenzioni del padre di Talia un ruolo fondamentale nella storia, quanta componente magica e quanta componente "steampunk" ritieni che ci sia nel tuo romanzo? Sempre se di "steampunk" si può parlare.
In realtà io non parlerei né di magia né di steampunk, nel senso che sì, ci sono invenzioni anacronistiche nel romanzo e sì, sul finire c'è qualcosa che può sembrare magico. Ma sono solo due dei tanti elementi che ho mescolato nella storia.
[Okay, questa risposta mi piace molto. ^_^ Sono riuscita ad inquadrare meglio il tuo romanzo!]

#7 Adoro la Londra Ottocentesca. Come mai hai deciso di ambientare il tuo romanzo in questo preciso periodo storico?
In realtà è anche il mio periodo storico preferito, tanto da aver scritto la mia tesi di laurea proprio sugli usi e costumi della Londra Vittoriana. 

#8 Il finale de Il sogno della Bella Addormentata mi ha lasciata letteralmente senza parole, mi è piaciuto molto. Come mai hai optato per un finale del genere? Se puoi rivelarcelo. ^_^
Volevo qualcosa di diverso e di spiazzante, qualcosa che si potesse intuire dall'inizio ma che non fosse troppo evidente. A giudicare dalla tua reazione ci sono riuscito!
[Direi di si, ci sei riuscito! ^_^]

#9 Hai qualche altro progetto in cantiere per il futuro?
Più di uno, ma è troppo presto per dire qualcosa! Dita incrociate! 

#10 Un'ultima domanda, più una curiosita personale. Ho letto che sei appassionato di fumetti/manga e beh, anch'io condivido questa passione. Qual è la tua serie preferita e/o la/il mangaka che stimi di più?
Adoro Evangelion e Full Metal Alchemist, anche se ogni tanto mi piace rilassarmi con un bel caso del Detective Conan :)

Questo è tutto. ^_^
Dopo una luuuunghissima settimana di preparativi (recensioni di The Giver Quartet e recensione de Il sogno della Bella Addormentata + intervista) vi abbandono per un pò e mi ritiro nel mio angolino buio per godermi il meritato riposo. Tranquilli, non sparirò per molto. Solo per un paio di giorni.
Peace&Love.

16 commenti:

  1. Davvero un ottimo lavoro :) Il libro non vedo l'ora di leggerlo.. purtroppo mi tocca arrendermi agli ebook e rispolverare il mio Kobo, per l'occasione :P

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    1. Grazie Mik. ^O^
      Oh, il Kobo... rispolvera rispolvera!

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  2. Bellissima intervista, Veronica :D

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  3. bello bello! voglio leggerlo <3

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    1. Ossì, il finale è... è... è T^T
      Leggilo, leggilo!

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  4. Brava Veronica!!! Bellissima recensione e bellissima intervista *O* Sei sempre piena di sorprese! Fai bene a riposarti un pò perché ti meriti davvero una pausa dopo tutto questo lavoro ;-)

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    1. Grazie anche a te Ancella. *O*
      Mi sono impegnata tantissimo in questi ultimi giorni per potervi far leggere delle "cosette" carine e sono contenta che vi siano piaciute!

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  5. Bellissima sia la recensione che l'intervista!!!:) Non vedo l'ora di leggerlo!!!:)

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    1. Grrazie. (:
      Corri in libreria allora. >.<

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  6. questo libro mi ha icuriosito fin da quando ha fatto la sua comparsa perchè ispirato a una fiaba (il mio cuore è quello di una bambina che ama le fiabe), perchè ambientato nella Londra Vittoriana una delle mie ambientazioni preferite in assoluto e per la splendida copertina, in fin dei conti anche l'occhio vuole la sua parte! bella intervista fa sempre piacere conoscere qualcosa in più degli autori specialmente quando si mostrano così disponibili!!!

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    1. Condivido tutto ciò che hai scritto Lara!
      Ispirazione fiabesca + Londra Vittoriana + splendida copertina + trama interessante sono i miei elementi preferiti e combinati insieme in questo libro non potevo proprio farmelo sfuggire!
      Grazie per l'intervista! ^O^

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  7. Un altro libro da aggiungere in wishlist -sta iniziando a diventare pericolosamente lunga Q_Q
    Anyway, davvero una bella recensione e anche l'intervista[: spero sia la prima di tante altre[:

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    1. La mia invece - di wishlist - sta diminuendo, ma si sta allungando quella dei libri in lingua. xD
      Grazie *-* mi sono impegnata tanto. :*

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  8. Intervista e recensione bellissime! Questo libro è in wishlist ;)

    Sono nuova follower, ti lascio il mio blog, unisciti se ti va http://smell-ofbooks.blogspot.it/ !

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  9. *.* bella intervista! Io le adoro le interviste!!!
    Il libro è già in wishlist! Spero di leggerlo presto!
    Risposta #6 fantastica! Non mi farò di certo scappare questo libro!

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡