giovedì 17 gennaio 2013

RECENSIONE: Crank, Cronaca di una dipendenza di Ellen Hopkins

Buonasera a tutti. ^O^
Eccomi qui con una nuova recensione. Una recensione spinosa però, perchè tratta un argomento sì molto attuale ma che (per mia fortuna) non mi riguarda da vicino, quindi non so se sono riuscita a trattarlo nel modo corretto.
Purtroppo i due seguiti che concludono la serie - per il momento - non sono nei piani della casa editrice, e questo è un vero peccato perchè è un libro unico nel suo genere.



TitoloCrank, Cronaca di una dipendenza
Titolo originale: Crank
Autore: Ellen Hopkins
Data di uscita28 Aprile 2011
Editore: Fazi Editore
Pagine: 446
Prezzo: € 16,00
Kristina Georgia Snow è la ragazza perfetta: ottimi voti, un'indole tranquilla e la testa saldamente piantata sulle spalle. Figlia di genitori divorziati, passa da sempre le vacanze con il padre: sarà appunto durante un'estate come tante che scoprirà Bree, il suo alter ego, la faccia arrugginita della medaglia. Bree è impavida, strafottente, curiosa; ed è più forte di Kristina, tanto da riuscire ad annullarne la personalità. Poi, un giorno, nella vita di Bree entra Adam. Attraente, misterioso, il ragazzo la trascinerà con sé in un abisso senza uscita, all'interno del quale non esiste ragione né controllo, ma solo una cieca schiavitù. Attraverso l'alchimia della parola Ellen Hopkins ricostruisce la cronaca di una dipendenza e, insieme, di una ribellione e di una rinascita.

My rolling thought

La vita è piena di
scelte.
Non sempre si
fanno
quelle giuste.

Kristina è la tipica brava ragazza: brava a scuola, timida da rasentare l'insicurezza, e non ha mai creato problemi alla sua famiglia. Vive a Reno con sua madre divorziata e il suo nuovo compagno Scott, e non vede il suo vero padre da tempo immemorabile. Ma dopo otto anni è costretta a passare le vacanze estive con lui, un uomo che sa  a stento badare a se stesso e che lavora occasionalmente in un bowling quando la sua mente non è troppo annebbiata dalla droga e dall'alcool. Ed è proprio in questa occasione che Kristina fa la conoscenza di Adam, un ragazzo bellissimo che le farà provare il brivido del primo amore. Ma non solo. Kristina farà la conoscenza anche di Bree, la parte sbagliata di sè, la parte spregiudicata, la parte sfacciata e senza freni, che poco alla volta prende il controllo su Kristina e la getta nell'abisso senza fondo del Crank. Nato come un gioco estivo, come una semplice esperienza, la storia con Adam durerà solo poche settimane mentre quella con il Crank continuerà per tutta la vita.

Inizio col dire che Crank, Cronaca di una dipendenza è un libro spettacolare, affascinante e unico nel suo genere. La particolarità di questo romanzo risiede nel fatto che la Hopkins ci narra la storia di Kristina in un modo del tutto nuovo, ricorrendo al verso anzichè alla prosa. Attenti a non farvi ingannare però, Crank non è una raccolta di poesie, ma è un romanzo come tutti gli altri.
Anch'io inizialmente avevo qualche perplessità (io e la poesia non andiamo molto d'accordo) nei riguardi di questo libro, ma una volta intrapresa la lettura mi sono resa conto che è un romanzo come tutti gli altri, senza rime, metafore o strane figure retoriche che ne impediscono la lettura. Anzi, l'ho trovato molto più intrigante di un "semplice" romanzo perchè la struttura di quelli che potrei definire semplici capitoli offre diverse vie di lettura, mettendo ad esempio in evidenza delle parole chiave che, se vengono lette una dopo l'altra, rivelano i veri pensieri e/o la vera essenza di Kristina/Bree. Sono parole forti, cariche di significato, che hanno l'obiettivo di suscitare nell'animo del lettore un'emozione, non necessariamente positiva. L'importante è colpire nel profondo, segnare indelebilmente l'animo di colui che sta leggendo. Allo stesso modo, i momenti di euforia, di caos, di paura, di eccitazione, tutto quello che prova Kristina/Bree, viene reso graficamente: sostantivi che si susseguono senza un ordine preciso per i momenti di buio, frasi che via via si riducono quando la mente di Kristina/Bree inizia ad annebbiarsi, una croce fatta di parole per chiedere di essere aiutata. La scrittura della Hopkins è un tipo di scrittura che sfrutta gli spazi, usa piccole porzioni della pagina o la occupa in tutta la sua interezza. Ogni pagina è legata a quella che la precede, il ritmo incalzante, la Hopkins diretta. Il testo riflette il mondo di cui la Hopkins parla: un mondo stravolto, dove non ci sono più regole nè logica. Perchè l'universo del Crank è un universo letale, brutale, che trascina sempre più giù, e una volta compiuto il primo passo verso lo sballo è un viaggio di solo andata, ed è estremamente difficile tornare indietro. Il Mostro sarà sempre lì, dietro l'angolo o fuori la porta, e cercherà di tentare la sua vittima in ogni modo possibile.
Ma la storia di Kristina/Bree non è una semplice storia inventata dalla penna e dalla mente eccezionale di questa straordinaria autrice. No. La Hopkins ha vissuto - e vive tutt'ora - l'incubo del Crank attraverso la figlia. Infatti, come spiega nella nota iniziale, Crank è un mosaico di esperienze, di vicende vissute realmente sia da lei che da tutti coloro che hanno avuto e che hanno a che fare con il Mostro. La sua sofferenza si riflette sul suo stesso testo, e questo non fa altro che renderlo vero, reale, concreto. Crank, Cronaca di una dipendenza, assieme a Glass e Fallout, è il resoconto di una vita spesa a combattere contro qualcosa che logora dentro, e i cui effetti si ripercuotono non solo su colui che ne fa uso, ma anche su tutti coloro che gli stanno attorno.
Questo libro non è il solito libro che siamo abituati a leggere: non parla di adolescenti innamorati o alle prese con esseri sovrannaturali e/o paranormali. E' molto di più. E forse proprio per questo è stato censurato nelle scuole americane. Io non ne vedo il motivo. Forse perchè è un libro difficile, di denuncia, che tratta di argomenti con cui è difficile confrontarsi.
Io vi consiglio di leggerlo perchè questo libro è una piccola perla, sia dal punto di vista dei contenuti sia dal punto di vista della struttura.


★ ★ ★ ★ 
Wonderful. *^*

8 commenti:

  1. Bellissima recensione*-*

    Io purtroppo, a tua differenza, Crank -e il suo tema con esso- mi è molto vicino, forse è anche per questo che l'ho amato davvero tanto. Ricorderò, però, sempre la frase con cui si conclude il libro e come mi abbia fatto stare malissimo -era come se mi dicesse che tanto, qualunque cosa si faccia, il Mostro non potrà mai andarsene del tutto. E non era quello che volevo sentirmi dire.
    E non ho mai pensato di leggere i seguiti, forse perchè mi manca il coraggio o forse perchè vedo Crank come romanzo finito senza bisogno d'altro, nemmeno di quella speranza che non ho trovato nelle sue righe.

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    1. Sai En, ognuno legge i libri secondo la propria esperienza personale e il fatto che riescano a farci appassionare o meno dipende proprio da questo. Tu hai amato questo libro perchè è vicino alla tua storia, io l'ho amato perchè l'ho trovato originale in ogni sua forma.
      La frase alla fine ha seccato anche me, nel senso che mi ha lasciato senza parole, ma a volte la verità è difficile da sentire e da accettare. Forse quando sarai pronta riuscirai a riprendere in mano questi libri, forse ora non è il momento. (;

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  2. Bella recensione, Veronicuccia ^_^
    Trovi sempre un sacco di libri particolari!!! Questo l'avevo già visto in rete un paio di mesi fa, ma poi non me lo sono segnato e non ricordavo più il titolo, quindi meno male che mi hai permesso di ripescarlo dall'oblio ;-)

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    1. Haha, grazie Ancella! Si è vero, a volte non so nemmeno io come faccio a scovare certi libri, me li vado proprio ricercando!
      Buona futura lettura allora, sono contenta di averti ricordato questo titolo. (;

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  3. Non ho mai sentito parlare di questo romanzo, che peccato! Credo anch'io che possa essere una piccola perla e..spero di acquistarlo molto presto.
    Bella recensione, Vero :*

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    1. Grazie Ronnie. ^O^
      Lo stilo dell'autrice è fantastico e l'ho apprezzato tantissimo: è riuscita ad andare oltre gli schemi, oltre la pagina, per narrare una storia complessa e vicino a lei.

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  4. Censurato? O__O
    Scusami, ma mi sembra un'esagerazione, se non peggio...
    Sono colpita dalla tua recensione e forse più dei contenuti, che sicuramente saranno spunto di riflessione, mi intriga la forma scelta dall'autrice. Io con la poesia vado molto d'accordo, ma mi sembra di capire che in questo caso si vada oltre. Non vedo l'ora di leggerlo!

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    1. Si Amaranth, censurato - c'è scritto anche sulla cover.
      Posso farti un altro esempio di autrice censurata di cui ho avuto l'occasione di leggere due romanzi: Laurie Halse Anderson. Anche lei, come la Hopkins, si occupa di temi molto vicini ai ragazzi e come lei è stata censurata, ma ha avuto numerosissimi riconoscimenti.
      Se ne hai l'occasione ti consiglio di leggere Crank, è una lettura meravigliosa sotto molti punti di vista.

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