lunedì 31 dicembre 2012

BEST OF 2012: A year of books


In realtà questo post non è una raccolta di liste del miglior libro del 2012, ma l'immagine mi piaceva e quindi ho deciso di adottarla lo stesso! In realtà non è neanche una classifica perchè non sono in grado di farle, ma un semplice riepilogo delle mie letture di quest'anno e dei buoni propositi per l'anno prossimo.
Molti di voi in questi giorni hanno pubblicato le loro classifiche e leggendole mi è venuta voglia di fare una cosa del genere! Ho preso spunto da Penelope, Debs, Tera e Franci - spero non vi dispiaccia O.O" - perchè, oltre ad aver risposto in modo simpatico e divertente, hanno ideato delle belle categorie. Forse la mia non sarà simpatica come le loro, ma spero vi piaccia lo stesso perchè mi ci sono impegnata parecchio. >/////<


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Best Books




Queste sono state le mie letture preferite del 2012. *O* E' difficile scegliere tra di loro la migliore in assoluto: a loro modo, ognuna mi ha colpito in un modo completamente diverso. Avrei voluto includere anche altri libri che non ho fatto in tempo a leggere, ma che già so che amerò alla follia!


Girls Power
Puck (Kate) Connolly [La corsa delle onde]
Jacinda [Firelight, La ribelle]
Karou [La chimera di Praga]
Katniss [Hunger Games]
Cassia [Matched, La scelta]
Lena [Delirium]

Queste sono le ragazze che ho amato di più. E, diciamocela tutta, senza di loro non esisterebbero nemmeno le storie che leggiamo e che ci fanno emozionare. Sono semplici ragazze con uno spirito forte, come Puck, o rinchiuse in una società distopica da abbattere, come Katniss, Cassia e Lena; possono nascondere dentro di loro una doppia e affascinante natura, come Jacinda, o, come Karou, una vita precedente di cui non ricordano niente.


Would you marry me?
Damon [Il diario del vampiro]
Sean [La corsa delle onde]
Jericho [La stella nera di New York]
Alex [Delirium]
Ty [Matched, La scelta]
Seth [Darkest mercy, Discordi armonie]
Bradwell [Memento, I sopravvissuti]

Oh beh, credo che qui non ci sia niente da dire. Loro hanno fatto battere il mio cuoricino da lettrice-sognatrice quest'anno e io me ne sono completamente innamorata. Lo so che alcuni sono "accoppiati" con le ragazze che ho elencato su ma non posso farci niente. Se si materializzassero proprio ora qui davanti a me non so cosa potrei far(li)e...


Are you kidding me?


O ho qualche problema io o hanno qualche problema loro, ma io e questi tre libri non ci siamo proprio presi. Forse mi sono persa qualche passaggio, forse non ho capito bene la storia, ma sta di fatto che non ho capito dove i rispettivi autori volevano andare a parare. Ho pensato davvero che forse mi stavano prendendo in giro, con tanto di faccia con gli occhi sbarrati -> O.O

Mumble mumble...



Non dico che sono state brutte letture, ma tra uno sbadiglio e l'altro sono riuscita ad arrivare all'ultima pagina. Da loro mi aspettavo anche qualcosina in più, e quindi ne sono rimasta un pò delusa. Ho trovato solo trame semplici e senza troppi - o comunque prevedibili - colpi di scena. Mmm... spero che nel seguito migliorino un pochino.



Oh, shit... Why I'm crying?!



Oddio, ripensandoci mi viene da ridere! Ma riuscite ad immaginarmi in piena notte (si, perchè riesco a leggere solo di notte) che leggo e piango sotto il piumone? Che scena imbarazzante.



Sequel... Where are you?




Ho un assoluto bisogno di leggere questi libri! Sono troppo curiosa e non so se ce la faccio ad aspettare, credo che nell'attesa diventerò matta.



Too many books, not enough time... and space.



Questi sono i libri che sfortunetamente non sono riuscita a leggere.


Beautiful Covers





Non le trovate meravigliose? Mi sono limitata alle sole cover italiane dei libri pubblicati quest'anno, altrimenti ne avrei postate 156453182736573 milioni.


I miei buoni propositi per il 2013

• Leggere più libri di autori italiani.

• Leggere in inglese.
• Esplorare nuovi generi.
• Cercare di leggere più libri di quest'anno.
• Andare al cinema.
• Essere più puntuale nello scrivere recensioni e postare sul blog.
• Non comprare altri libri se ho già la libreria piena di libri da leggere.


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Questo è tutto, io ci ho messo del mio meglio per stilare questo elenco (sono quasi certa di aver dimenticato qualcosa) e spero che vi piaccia!

Intanto vi ringrazio per i vostri commenti e per il fatto che mi avete fatto scoprire tantissimi libri nuovi e convinta a leggere generi che prima non avrei mai preso in considerazione. Mi diverto tantissimo a chiacchierare con voi, e grazie al blog ho conosciuto delle persone meravigliose! I luv u
Ringrazio anche le case editrici che mi hanno dato la possibilità di leggere tantissimi libri con in cambio "solo" la mia recensione: mi avete dato l'opportunità - e permesso - di leggere molto di più!
Grazie a tutti quanti, vi auguro un 2013 pieno di belle letture e tanta felicità. ^O^
Peace&Love,
Veronica. :3

domenica 30 dicembre 2012

BETWEEN MY SHELVES #12 - Dicembre 2012


Pur essendo Natale, il mio bottino questo mese non è stato molto ricco, ma sono comunque contenta dei regalini che Babbo Natale mi ha portato con qualche giorno di anticipo!
Sono libri che desideravo leggere da tempo e non vedo l'ora di appagare la mia curiosità.
Inoltre questo mese il blog ha aggiunto alle sue collaborazioni la casa editrice Elister che mi ha gentilmente inviato Attrazione di sangue in formato epub (che ho già recensito per voi). E' il secondo libro in formato digitale che leggo, e devo dire che non è stata una brutta esperienza. Ma continuo a preferire il cartaceo.


L'angolino manga
Arrivare a te 3, Runway lover 3, Il canto delle stelle 11, The earl and the fairy 4, Doll song 3, Ragione e sentimento.

Non riesco più ad appassionarmi alle storie dei miei cari fumettini. ç.ç Cosa mi sta succedendo?! Ultimamente mi sembra di leggere sempre le stesse e noiose cose (ho anche deciso di stopparne alcune). ):

sabato 29 dicembre 2012

RECENSIONE: Attrazione di sangue di Victory Storm

Buon sabato. ^O^
Eccomi qui con la recensione di Attrazione di sangueCon questo libro inizia la collaborazione del blog con una nuova casa editrice, la Elister Edizioni (qui il loro sito, in cui potete trovare tante curiose informazioni), che propone pubblicazioni nel solo formato digitale. Da amante dei libri in carta e inchiostro è stata un pò una rivoluzione per me ma mi sono riproposta l'obiettivo per l'anno prossimo di allentare i miei pregiudizi ed espandere i miei orizzonti. E poi la trama era troppo curiosa, e quindi non volevo lasciarmelo sfuggire!


TitoloAttrazione di sangue
Autore: Victory Storm
Data di uscita8 Dicembre 2012
Editore: Elister Edizioni
Prezzo: € 6,99
Solo in formato digitale
Nonostante i problemi di salute dovuti a una rara forma di anemia che ha dalla nascita, Vera vive felicemente nella fattoria della zia con il tuttofare Ahmed. La sua vita prosegue tranquillamente tra la scuola, l’amore per un ragazzo e le lezioni di catechismo, finché un giorno il cardinale Montagnard, un uomo misterioso che ha sempre vegliato segretamente su di lei,  muore e subito dopo la sua vita viene stravolta, ritrovandosi a dover scappare e abbandonare la sua casa, Ahmed e la scuola. Portata a Dublino, scopre l’esistenza dei vampiri e che questa sua rara forma di anemia la rende speciale: un’arma da utilizzare contro di essi.  Purtroppo i vampiri hanno ormai scoperto la sua esistenza e intendono ucciderla. Tra questi c’è Blake, uno dei vampiri più antichi e con particolari poteri che lo rendono invulnerabile. Vera non ha tempo di riflettere su ciò che ha appena scoperto che Blake la trova e la rapisce con l’intenzione di scoprire come salvare la sua specie dalla ragazza. Tuttavia i suoi piani si rivelano più ardui del previsto, soprattutto a causa dell’inspiegabile e reciproca attrazione che inizia a provare per Vera. Proprio quest’attrazione lo convincerà a suggellare un Patto d’Unione con lei, in grado di legarli per l’eternità. Purtroppo il Patto rimane incompiuto e Vera ritorna da sua zia, che per proteggerla la nasconde nel castello di Melmore, un collegio posto su un frammento della croce di Cristo che vieta ai vampiri di avvicinarsi, ma quando Vera inizierà a crearsi una nuova vita, ecco che Blake ritorna a reclamarla. Vera sarà pronta a concludere il patto d’Unione? Riuscirà ad arrivare al cuore di Blake così chiuso ai sentimenti? Ma soprattutto, riuscirà a scoprire cosa si nasconde dietro alla propria nascita che la rende così speciale e che la spinge inesorabilmente verso Blake in una strana... attrazione di sangue?

My rolling thought
La mia vita si era infranta solo un mese prima e ora non sapevo più chi ero e cosa fare. Tutto era cambiato.
Vera ha 17 anni e vive con sua zia Cecilia e Ahmed il tuttofare in una fattoria nella campagna irlandese. E' una ragazza come tante altre, allegra, vivace, con la lingua un pò troppo lunga, un'insufficienza in biologia e una cotta che dura da anni per Kevin, un ragazzo di sei anni più grande di lei che la tratta sempre con modi gentili e carini. Non è una ragazza molto popolare, ed ogni giorno deve fare i conti con le ragazze della sua scuola che la prendono di mira per il suo colorito pallido e un pò smorto, che la fa assomigliare ad Emily la Sposa Cadavere. Il motivo di questo suo pallore deriva da una forte anemia di cui soffre fin da quanto era bambina e che la costringe a mangiare carne in grande quantità e ad assumere periodicamente delle dosi di sangue animale, oltre ad evitare ogni sorta di sforzo fisico. Le giornate di Vera trascorrono tranquille, tra battibecchi con Patty Shue, corse per non perdere il bus e merende con padre Dominick, un sarcedote a cui è particolarmente affezionata fin da bambina, almeno fino a quando non è costretta a scappare. Qualcuno di molto pericoloso ha scopero la sua esistenza ed è intenzionato ad usare le sue peculiarità per raggiungere i propri obiettivi.

Attrazione di sangue è un libro semplice e ben scritto, che si legge in un pomeriggio o due, e che sa coinvolgere il lettore ed accompagnarlo fino all'ultima pagina per soddisfare la sua sete di sangue curiosità per quanto riguarda le sorti di Vera e del bel vampiro Blake.
Nonostante l'autrice abbia deciso di scrivere questa storia sotto l'influsso dell'ormai ben nota saga della Meyer (ce lo confessa lei stessa in prima persona), non trovo proprio nulla da ridere sulla trama o sulla sua struttura, forse solo qualche inevitabile clichè che compare qua e là e qualche ripetizione, ma che comunque non vanno a sminuire l'effetto ipnotico che si produce fin dalle primissime pagine.
La storia si apre con Vera che si ritrova rinchiusa - suo malgrado - nel castello/collegio di Melmore, al riparo da coloro che apparentemente sono interessati a lei per scopi del tutto malvagi. Da qui inizia un lungo flashback sulle vicende che sono accadute solo 40 giorni prima e che interessano la prima parte del romanzo.
Dopo essere fuggita con sua zia Cecilia e padre Dominick, Vera inizia a fare delle scoperte sconvolgenti su se stessa e sulla sua esistenza che le sono state tenute nascoste per lungo tempo ma, una volta a Dublino, la ragazza viene rapita dal bellissimo e potente vampiro Blake che la tiene prigioniera nel suo loft per due giorni. Nonostante i modi scontrosi dei due, tra di loro nasce una forte attrazione che deriva in gran parte dal particolare odore che Vera emana e da cui Blake si sente innegabilmente attratto. Sotto consiglio di Jack Marley, Blake decide quindi di intraprendere il Patto d'Unione con Vera, che legherà indissolubilmente le loro esistenze e le loro anime, ma purtroppo non viene portato a termine.
Condotta in salvo nel castello di Melmore, la narrazione riprende il suo regolare corso. Vera fa amicizia con la sua compagna di stanza ed altri ragazzi, in particolare Zack, che le fanno trascorrere in allegria i suoi giorni di reclusione, allegerendo l'aria rigida e pesante fatta di regole ed imposizioni della Madre Superiora, che non soffre particolarmente il comportamento di Vera. Tra Zack e Vera inizia a nascere qualcosa, ma ogni notte il ricordo di Blake si fa sempre più insistente, fino a quando, improvvisamente e inaspettatamente, Blake fa la sua comparsa, e tra litigi ed incomprensioni, la loro attrazione si fa sempre più forte. Fatta uscire Vera dal collegio per le vacanze di Natale, la trama si fa più 'attiva': le scoperte di Vera sulla propria natura e sulle proprie origini si fanno sempre più numerose e sconvolgenti, ed ora tocca a lei salvare Blake dalle mani di coloro che, per anni, si sono interessati a lei apparentemente con buone intenzioni, sorvegliandola da lontano.
La fine mi fa pensare ad un continuo, ma purtroppo in rete non sono riuscita a trovare informazioni sulla serie o sulla sua autrice. E' un peccato perchè, pur non brillando per eccezionalità o per uno stile particolare, è un romanzo nella media che può tranquillamente evolversi ed assumere risvolti curiosi e/o interessanti. Le basi ci sono e i tutti i personaggi sono ben caratterizzati.
Forse per chi cerca letture di un livello un pò più alto e non ne può più di storie sui vampiri non è proprio il caso che legga questo titolo, ma per le più romantiche e assetate di sangue storie da far battere il cuore consiglio di non farselo scappare.

giovedì 27 dicembre 2012

RECENSIONE: Multiversum di Leonardo Patrignani

Ciao a tutti. ^O^
Come avete passato il Natale? Io tutto regolare, tranne per il fatto che in questi giorni di non-festa devo riprendere in mano i libri e studiare qualcosa per il prossimo esame. -.-" Nel frattempo ho recuperato il computer (che in questi giorni mi ha causato non pochi problemi) e mi sono resa conto che ho ancora un mucchio di recensioni da scrivere e che quelle postate la scorsa settimana non mi hanno avvantaggiato per nulla perchè continuo a leggere con un ritmo che spaventa anche me. O.O" Ho pensato quindi di continuare a postare le recensioni e intanto sistemare qualche dettaglio nel blog, per poi riprendere le rubriche (come avevo detto all'inizio!).
Ri-Cominiciamo!

TitoloMultiversum
Autore: Leonardo Patrignani
Data di uscita: 27 Marzo 2012
Editore: Mondadori
Pagine: 348
Prezzo: € 15,00
E se la nostra vita non percoresse una sola strada... ma tutte quelle possibili? Alex vive a Milano. Jenny vive a Melbourne. Hanno sedici anni. Un filo sottile unisce da sempre le loro vite: un dialogo telepatico che permette loro di scambiarsi poche parole e che si verifica senza preavviso, in uno stato di incoscienza. Durante uno di questi attacchi i due ragazzi riescono a darsi un appuntamento. Alex scappa di casa, arriva a Melbourne, sul molo di Altona Beach, il luogo stabilito. Ma Jenny non c'è. I due ragazzi non riescono a trovarsi perché vivono in dimensioni parallele. Nella dimensione in cui vive Jenny, Alex è un altro ragazzo. Nella dimensione in cui vive Alex, Jenny è morta all'età di sei anni. Il Multiverso minaccia di implodere, scomparire. Ma Jenny e Alex devono incontrarsi, attraversare il labirinto delle infinite possibilità. Solo il loro amore può cambiare un destino che si è già avverato. 
My rolling thought
Ciascuno di noi vive un numero potenzialmente infinito di vite. Poche persone ne hanno consapevolezza. Voi siete tra questi. Ma l’anima che lega ogni nostra singola esistenza… è una sola. In me convivono tutti i Thomas Becker che ho deciso di non essere. C’è quello che ha sposato Kirsten. C’è quello che ha seguito il consiglio di mio padre e ha preso la strada dell’avvocatura… [...] …e c’è quello che è deceduto da ragazzo, uscendo dall’aula dopo aver sentito il primo sparo e frapponendosi tra i due studenti. Ma ce ne sono anche tanti altri, che io non posso immaginare. O che non riesco a ricordare.
Jenny e Alex sono due normalissimi ragazzi di 16 anni: lui è il capitano della squadra di basket della sua scuola; lei è una campionessa del nuoto. Lui vive a Milano e lei a Melbourne, ma si conoscono da sempre. Ciò che li unisce da quando erano bambini è un sottilissimo collegamento telepatico che assume le sembianze di uno svenimento ma che, con il tempo, sia Alex che Jenny sono riusciti in qualche modo a controllare. In questi momenti di buio, i due ragazzi riescono a parlarsi e a comunicare per pochi istanti, fino al giorno in cui Alex, deciso a dimostrare a se stesso che la voce che sente nella sua testa non è un sintomo di pazzia, riesce a scoprire dove vive Jenny e decide di raggiungerla. Da questo momento, il mondo che Alex e Jenny conoscevano cambierà radicalmente.

L'esistenza di universi paralleli al nostro è un'alternativa affascinante, e Leonardo Patrignani ha deciso di farne l'oggetto del suo romanzo d'esordio. Molte volte mi sono trovata a pensare: e se mi fossi comportata in modo diverso in quella situazione? Dove mi troverei ora? Così, una volta letta la trama di Multiversum, è iniziata a crescere in me la curiosità mista alle altissime aspettative legate alla lettura di un romanzo del tutto Made in Italy. Tuttavia, pur avendo una trama originale, Multiversum non si sottrae a piccoli difetti e scelte un pò inappropriate che mi hanno fatto storcere il naso.
La prima parte del romanzo è anche la più curiosa e interessante: Alex, dopo aver sentito per anni la voce di Jenny durante i suoi stati di incoscienza, decide di partire per l'Australia e di incontrarla sul molo di Altona Beach. Ma una volta arrivato a destinazione Alex non incontrerà Jenny perchè lei non c'è. O meglio: Jenny c'è, ma non nel suo mondo. Allo stesso modo, in un altro tempo e in un altro spazio, Jenny sta aspettando Alex ma, non vedendolo arrivare, decide che la voce nella sua testa non sia altro che il sintomo di una strana malattia. Ma Alex non si da per vinto, e grazie all'aiuto del suo amico di infanzia Marco, appassionato di informatica e creatore di un super-motore di ricerca, inizierà ad indagare sull'esistenza di Jenny e trovare un modo per incontrarla attraverso il tempo e lo spazio. Molte domande affollano la sua mente, ma Alex non si da per vinto, neanche dopo aver saputo dalla tata di Jenny che nel suo mondo la ragazza è morta all'età di sei anni.
Da questo momento in poi, Jenny ed Alex si rincorrono l'un l'altro attraverso innumerevoli mondi e universi paralleli fino a quando riescono finalmente a scontrarsi e ad incontrarsi. La loro curiosità viene soddisfatta, e sia Jenny che Alex riescono a vedere il viso della persona la cui voce affolla i loro momenti di blackout. Ma non è ancora finita. Nello spazio-tempo in cui si trovano ora, Jenny ed Alex devono fare i conti con un asteroide che sta per scontrarsi con la Terra e la loro unica via di salvezza è trovare un luogo chiamato Memoria. Ed è qui che la trama si ingarbuglia e dimostra tutta l'inesperienza dell'autore, che mi hanno portata a riprendere in considerazione anche quei piccoli dettagli su cui prima avevo sorvolato.
Quando parlo di inesperienza dell'autore però non intendo dire qualcosa di assolutamente negativo, ma qualcosa su cui lavorare per migliorare in futuro. Non è assolutamente il mio ruolo o il mio compito dire cosa è giusto o sbagliato in un romanzo (per carità, non ne sarei assolutamente in grado!), ma, da appassionata di lettura, posso dare qualche consiglio a questo giovanissimo autore.
In primo luogo, quello che mi lascia perplessa è l'anno in cui è ambientato il romanzo. Siamo nel 2014, non troppo lontano da noi sulla linea temporale, ma comunque nel futuro. Ci troviamo in un'epoca molto - e troppo - sviluppata sotto il punto di vista tecnologico, ma Alex, per trovare Jenny, decide di partire per l'Australia, senza neppure valutare prima l'ipotesi di una ricerca in rete. Ecco, chi è quel ragazzo che a 16 anni si mette su un aereo per andare in Australia ad incontrare una ragazza? Ma capisco anche che senza questo viaggio la trama di Multiversum non si sarebbe potuta sviluppare. L'opzione della ricerca in rete fa capolino nella trama solo verso la fine, quando ormai mi sembra troppo tardi o inutile. Forse sarebbe stato meglio ambientare il romanzo nel passato, e non nel futuro, ad esempio negli anni '90 o '80, quando lo sviluppo tecnologico non era ancora così forte e determinante nella vita di una persona. Forse  il tuffo nel passato avrebbe reso la trama ancora più interessante e avvincente.
Altre scelte che mi hanno lasciata un pò perplessa ma di minor rilevanza sono state la scelta di introdurre l'indovino/veggente che scompare dopo poche battute e il fatto che Jenny conosca l'italiano per via delle origini italiane della madre.
Per quanto riguarda lo stile, l'ho trovato un pò acerbo e superficiale: ho trovato difficile immedesimarmi nei personaggi perchè la trama è per la maggior parte descrittiva e si concentra tutta sull'azione, e di conseguenza c'è poco approfondimento psicologico, ma sono disposta a sorvolare su questo punto essendo Multiversum il suo romanzo di esordio ed amando io i romanzi in cui i personaggi si fanno trecentomilioni di problemi mentali.
In definitiva, Multiversum non è un brutto libro, ma con qualche ritocco qua e là e con una maggiore attenzione per i dettagli sarebbe stata un'ottima lettura, avvincente ed interessante. Confido nel seguito, che dovrebbe uscire a breve, e nelle capacità di questo giovane autore, che sicuramente possiede i mezzi per creare delle bellissime storie.

sabato 22 dicembre 2012

RECENSIONE: Se fosse per sempre di Tara Hudson

Buon sabato a tutti. 
Bè, se state leggendo queste righe vuol dire che siamo sopravvvissuti alla distruzione totale del pianeta, non c'è stata nessuna pioggia di meteoriti/eruzione vulcanica/inondazione, e nessun simpatico esserino verde ha tentato di conquistarci, quindi eccomi qui con una nuova recensione.
Hope you like it!


TitoloSe fosse per sempre
Titolo originaleHereafter
Autore: Tara Hudson
Data di uscita:  12 Gennaio 2012
Editore: Editrice Nord
Pagine: 360
Prezzo: € 18,60

Chissà da quanti anni Amelia si aggira sull'argine del fiume, invisibile al mondo e sospesa in un eterno presente. Quand'è morta - proprio in quel fiume di anni ne aveva solo diciotto e, da allora, una specie di nebbia ha inghiottito ogni suo ricordo, dal volto della madre alle risate degli amici, dal profumo delle rose al sapore delle albicocche, condannandola a una cupa solitudine. Finché, un giorno, avviene una cosa incredibile: nelle stesse acque scure che hanno segnato il destino di Amelia, un ragazzo rischia di annegare. E lei riesce ad aiutarlo, a salvarlo, a farlo vivere. Perché quel ragazzo - unico al mondo? - può vedere Amelia, può sentire la sua voce, può accarezzare il suo viso. In quell'istante, lei capisce di non essere più sola, di aver trovato qualcuno pronto ad affrontare qualsiasi sfida, per lei. Ma, soprattutto, di aver trovato qualcuno in grado di far palpitare il suo cuore, quel cuore che ormai aveva cessato di battere. Se fosse per sempre, sarebbe un amore perfetto. Se fosse per sempre...

My rolling thought
Gridai. Gridai come quando la morte mi aveva travolto. In quel momento, il ragazzo aprì gli occhi e mi fissò. Ero sconcertata. Poteva vedermi? Lui allungò una mano e me la posò sulla guancia. Poi sorrise. La mia gioia era incontenibile. Mi vedeva! Mi vedeva!
Amelia sa di essere morta. Dal momento in cui il suo cuore ha smesso di battere rivive il momento della sua morte di continuo, ed ogni volta è come se fosse la prima volta. Cerca di lottare contro le onde fiume, ma presto sente le braccia e le gambe pesanti, i polmoni si riempiono d'acqua, e il suo cuore pian piano rallenta e cessa di battere. Ma si può morire solo una volta, e dopo l'"incubo" Amelia si risveglia sempre nel solito cimitero, non sapendo come ci sia arrivata. Ma una notte, mentre Amelia si ritrova a vagare presso l'High Bridge, il luogo in cui è morta, si verifica uno strano incidente: una macchina esce fuori strada ed il ragazzo alla guida precipita nel fiume. Rischia la vita, ma Amelia non può permettere che un'altra vita venga portata via da quel fiume e subito corre in suo soccorso. In quei frenetici istanti di lotta contro la morte, i cuori dei due ragazzi si incontrano, per poi sbocciare in una dolce storia d'amore.


Ho desiderato a lungo leggere Se fosse per sempre di Tara Hudson e finalmente ce l'ho fatta. Ma l'impressione che ho avuto una volta finita la lettura è stata come se mi trovassi circondata dalla nebbia, come se fossi la ragazza in copertina, immersa in quel meraviglioso paesaggio acquerellato, impalpabile ed etereo.
La trama è molto semplice e lineare (per non dire banale, in un certo senso) così come il suo sviluppo e gli eventi che portano all'epilogo. Amelia, la protagonista, è un fantasma e come tale si aggira - o infesta - il luogo in cui il suo cuore ha smesso di battere. Ricorda molto poco di quanto era in vita: il suo nome, ma non il cognome; la sua età, ma non la sua data di nascita; sa di essere morta, ma non sa quanto tempo sia passato da allora;  indossa un bellissimo ed elegante abito bianco, ma non sa perchè. E' come se vivesse in una bolla, non percepisce odori e sapori del mondo e, anche se può rapportarsi con gli esseri umani, non può entrare in contatto con loro. Ma nel momento in cui riesce a salvare la vita di Joshua, il ragazzo che finisce nel fiume con la sua automobile, Amelia riesce anche a stabilire il suo primo e vero contatto con la vita intorno a lei. Joshua è l'unico che può vederla e sentirla e tra i due si stabilisce una connessione profonda, che si trasforma molto velocemente in una passione travolgente. Amelia e Joshua sono due personaggi molto dolci e adorabili, ma ciò che non mi ha convinta in pieno è stata la scelta da parte dell'autrice di farli "innamorare" così velocemente: Joshua sa che Amelia è morta, ma fin dall'inizio non accenna nessuna perplessità, nessuna indecisione o nessun dubbio. Sembra accettare la situazione immediatamente, quasi automaticamente. Tutto è fin troppo semplice e prevedibile, così come la comparsa dell'elemento di disturbo nella relazione dei due: la nonna di Joshua, grazie a delle sue particolari abilità, avverte la presenza di Amelia e i continui ammonimenti verso il nipote di non frequentare lei e l'High Bridge sono praticamente inutili. Ma oltre a questo c'è dell'altro che riguarda Joshua in prima persona, ma vi invito a leggere il libro per scoprire di cosa si tratta.
Interessante e coinvolgente invece è stata la parte in cui Amelia e Joshua cercano di scoprire qualcosa in più su di lei, come ad esempio la sua vera identità, il luogo in cui abitava con i suoi genitori prima di morire e come mai sia morta nei pressi di quel ponte. Amelia non pensa di essersi suicidata, non riesce a crederci, ed esclude immediatamente questa possibilità, anche se sembra essere l'ipotesi più convincente e reale possibile in quanto non ricorda che tipo di persona fosse quando era in vita. Il percorso di scoperta che affronta Amelia è molto triste e doloroso. Pian piano riesce a rievocare nella sua mente piccoli dettagli di quando era in vita, e ciò la porta a mostrare tutta la sofferenza, la fragilità e la solitudine in cui è vissuta per tutto il tempo da quando si è risvegliata. Ma Amelia possiede anche un lato molto forte, e a questo proposito fa la comparsa Eli, un altro fantasma che ha sempre vissuto nell'ombra, osservando la ragazza nascosto tra gli alberi senza mai mostrarsi a lei. Eli ha osservato per molto tempo e molto attentamente la giovane Amelia, lasciandole il tempo che pensava fosse necessario per farla abituare alla sua nuova condizione di vita dopo la morte e, in caso, di farle sviluppare i suoi poteri. Eli è particolarmente interessato ad Amelia, e vuole fare di lei la signora del suo personalissimo Inferno.
La parte che parla di questo Inferno alternativo non l'ho capito molto bene, così come la comparsa di altri due personaggi strettamente collegati ad esso. Tuttavia è anche l'elemento che mi ha incuriosita di più, e che spero venga approfondito nel seguito.
Piccoli dettagli e disorientamenti a parte, Se fosse per sempre è stata una lettura molto carina. Ho letto le trame dei seguiti e mi incuriosiscono particolarmente anche loro, per questo sono molto contenta che non dovremmo aspettare ancora molto per leggere Arise.

giovedì 20 dicembre 2012

RECENSIONE: La foresta degli amori perduti di Carrie Ryan

Dopo aver condiviso ieri con voi le prime righe de La foresta degli amori perduti, oggi ve ne propongo una mega-recensione. Buona lettura! 


Titolo: La foresta degli amori perduti
Titolo originale: The forest of hands and teeth
Autore: Carrie Ryan
Data di uscita:  20 Gennaio 2011
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 303
Prezzo: € 16,00


Nel mondo di Mary ci sono delle semplici verità. La Congregazione delle Sorelle sa sempre cos'è meglio. I Guardiani proteggono e servono. Gli Sconsacrati non cederanno mai. E bisogna sempre sorvegliare il recinto che circonda il villaggio. Il recinto che protegge il villaggio dalla Foresta degli amori perduti e da coloro che la abitano, gli Sconsacrati. Ma poco a poco le verità di Mary crolleranno. Imparerà cose che non avrebbe mai voluto sapere sulle Sorelle e sui loro segreti, sui Guardiani e sul loro potere. E quando il recinto verrà aperto e il suo mondo cadrà nel caos, conoscerà gli Sconsacrati e il loro mistero. Dovrà scegliere tra il villaggio e il proprio futuro, tra colui che ama, Travis, e chi è innamorato di lei, Harry, il fratello maggiore di Travis. E dovrà affrontare la verità sulla Foresta degli amori perduti e sul destino di sua madre, sparita anni prima. Può esserci vita al di fuori di un mondo circondato da così tanta desolazione? Si può continuare ad amare in una situazione di continuo pericolo?

My rolling thought
Mia madre mi raccontava che molto prima del Ritorno i vivi si domandavano cosa accade dopo la morte. Diceva che tutte le religioni sono nate e cresciute intorno a questo semplice dubbio. Ora che sappiamo cosa succede dopo la morte, si insinua un nuovo dubbio che sostituisce quello antico: perché?
Mary sogna l'oceano. L'oceano delle storie che le racconta sua madre, quello della sua bis-bis-bis-nonna: l'oceano di prima del Ritorno. Mary non lo ha mai visto, circondata com'è da chilometri e chilometri di filo spinato che la proteggono, e che proteggono anche la piccola comunità in cui vive. Dal giorno del Ritorno tutto è cambiato: Mary, sua madre, suo fratello, i suoi amici, sono i sopravvissuti e la loro comunità sembra essere l'unica rimasta in vita, retta dalla Sorellanza e vigilata dai Guardiani, i fedeli servitori. Ma un terribile errore porterà Mary faccia a faccia con la realtà e con gli Sconsacrati, ovvero coloro che si aggirano nella Foresta degli amori perduti...

Sono venuta a conoscenza de La foresta degli amori perduti leggendo tanto tempo fa un altro libro edito dalla stessa casa editrice. La trama, il titolo, la cover, mi avevano letteralmente conquistata e dopo un lungo periodo in cui questo libro è stato solo un titolo su un foglio, sono riuscita ad acquistarlo e finalmente a leggerlo. Devo premettere però che fino a pochi giorni prima di acquistare il libro non avevo capito davvero di cosa parlasse, e quando sono venuta a conoscenza di chi fossero in realtà gli Sconsacrati ho completamente rivalutato il libro, e l'ho fatto una seconda volta terminata la lettura.
La foresta degli amori perduti inizia come ogni distopico: siamo nella mente di Mary, la protagonista, e tutto ciò che ci arriva è filtrato dal suo punto di vista. Noi siamo Mary e con lei percorriamo il suo stesso cammino. Mary vive in un piccola comunità dall'aspetto medioevale: niente tecnologia, acqua corrente o luce, legata visceralmente alle parole del Signore e amministrata dalla Congregazione delle Sorelle. L'intero villaggio è circondato dal filo spinato che funge da barriera e da confine rispetta la Foresta degli amori perduti, che ospita gli Sconsacrati. Gli Sconsacrati non sono altro che degli zombie, trasformatisi per via dei morsi o delle ferite di altri loro compagni, e per questo sconsacrati da Dio e portati via dall'affetto dei loro cari. Mary ha perso suo padre in questo modo, divenuto uno Sconsacrato molto tempo prima, ed ora si trova ad affrontare anche la perdita della madre. Dal giorno in cui il padre li ha abbandonati, la mamma di Mary si aggira come un fantasma nei pressi delle recinzioni nella speranza di poter rivedere suo marito, o forse di essere morsa, per poterlo così raggiungere e ricongiungersi a lui.
Per gli infetti la Sorellanza offre due opportunità: la decapitazione immediata, vista come una morte veloce e indolore, o il Ritorno, ovvero la trasformazione in zombie e l'allontanamento nella Foresta. La madre di Mary sceglie per la seconda opzione e Mary accetta decidendo di farle compagnia durante tutto il processo, andando contro il patto che ha fatto con suo fratello Jed: ovvero che se la loro madre si sarebbe mai infettata avrebbero dovuto ucciderla immediatamente. Ma Mary non ce la fa, e immagina che in futuro sua madre possa ritrovare e finalmente riamare liberamente il padre.
Mary deve ora affrontare le conseguenze delle sue azioni e, allontanata dal fratello, si reca dalla Sorellanza. La Sorellanza offre tre diverse opportunità di vita per le giovani ragazze del villaggio: ricevere una proposta di matrimonio entro la Festa del Raccolto, sposarsi e quindi procreare; rimanere con la propria famiglia e badare agli altri piccoli senza sposarsi; o entrare a far parte della Sorellanza. Rinnegata dal fratello, Mary non ha più una famiglia e la proposta di matrimonio da parte di Harry viene meno. Non le rimane altro che entrare nella Sorellanza. Ma le storie che la madre le raccontava da bambina e il desiderio di vedere l'oceano creeranno molti problemi a Mary, a cui si aggiungeranno l'infortunio di Travis (il fratello di Harry e il ragazzo di cui è veramente innamorata Mary, ma promesso alla sua migliore amica Cass), l'incontro con una  forestiera, e la scoperta di alcuni segreti all'interno della Sorellanza.
Nella mente di Mary inizia così a formarsi un unico pensiero: c'è altro al di là del recinto? Forse il filo spinato non serve per proteggere la comunità dagli Sconsacrati, ma per tenerli lontani dal resto del mondo.
E così Mary decide di mettersi in cammino verso l'oceano e la salvezza dopo l'ennesimo attacco degli Sconsacrati, ma non sarà da sola. Si uniranno a lei Harry e Argos (il cagnolino che lui le regalerà dopo aver riavanzato la proposta di matrimonio), Travis e Cass, Jed e sua moglie incinta, e un bambino del loro villaggio.
Ma non sarà un cammino facile, e la morte, la perdita, la disperazione e la follia saranno sempre dietro l'angolo.
Ho scritto di aver rivalutato due volte La foresta degli amori perduti: una volta prima di leggerlo e una volta dopo. Non ricordo esattamente cosa mi aspettasi da questo libro prima di sapere che parlasse di zombie, ma questa scoperta mi ha fatto vedere sotto una luce diversa la trama, la copertina e il titolo. Insieme fanno un bell'effetto ma non rispecchiano esattamente il contenuto del libro. Certo, Foresta degli amori perduti è un appellativo molto carino e significativo per denominare il luogo in cui vengono confinati gli infetti, ma Foresta delle mani e dei denti (Forest of hands and teeth, come nell'originale) è molto più azzeccato e meno fuorviante. Perchè non si parla di due amanti che vengono separati, uno dei quali viene confinato in questa foresta come pensavo un pò all'inizio, ma di creature mostruose, i cui denti famelici risplendono al buio e le cui mani cercano di afferarti per nutrirsi della tua carne.
L'inizio del libro e una buona sezione della prima parte sono molto coinvolgenti: siamo avidi di dettagli e curiosi di sapere che cosa ne sarà di Mary. Mary è un buon personaggio, anche se molte volte sembra che la pazzia e la follia prendano il sopravvento sulla sua ragione. Anche gli altri personaggi sono ben caratterizzati, anche se tutti, in un modo o nell'altro, sono riusciti ad infastidirmi. Andando avanti però, la lettura diventa un pò più pesante, il continuo vagare a vuoto dei personaggi diventa irritante, e sembra che non ci sia nessuna via di uscita. Ma verso la fine le cose si rimettono in moto e si arriva all'ultima pagina in compagnia della sola Mary. E' riuscita a raggiungere e a vedere finalmente l'oceano? E che fine hanno fatto i suoi compagni?
Per rispondere a questi quesiti vi invito a leggere il libro.
Sembra quasi che tra le nostre labbra ci sia l’infinito, che non ci toccheremo mai. Come in matematica, dove le metà si possono dividere in eterno.
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No, non ho ancora finito! Non vi ho ancora spiegato il motivo per cui ho rivalutato questo libro anche dopo averlo letto. Ebbene, tralasciando la questione titolo, il finale mi ha lasciata un pò allibita perchè non riuscivo proprio ad immaginare in quale modo sarebbe andata avanti la serie perchè sapevo che sarebbero seguiti altri due libri.
Dopo essermi informata ho scoperto che gli altri due libri che compongono la serie raccontano altre due storie di altre due ragazze, che hanno in comune lo stesso filo conduttore, ovvero la Foresta e gli Sconsacrati. Questo fatto mi ha incuriosita molto ed ha risollevato il mio morale dopo una conclusione sconcertante, facendomi desiderare il secondo libro. Ma c'è un ma: La foresta degli amori perduti è uscito circa 2 anni fa e per questo motivo ho contatta la Fanucci per sapere se era nei loro programmi pubblicarne a breve il continuo. La risposta, purtroppo, è stata no, e quindi per il momento dovremmo accontentarci della storia di Mary, ma per soddisfare la vostra eventuale curiosità ho tradotto per voi la trama degli altri due libri che compongono la serie.
A questo punto non mi resta che augurarvi buona lettura!



I morti gettati dalle onde
Gabry vive una vita tranquilla. Una vita sicura per quanto sia possibile in una città intrappolata tra una foresta e l'oceano, in un mondo brulicante di morte, che brama constantemente coloro che sono ancora in vita. E' soddisfatta nel suo lato della Barriera, felice di lasciar fantasticare i suoi amici sulla Città Oscura lungo la costa mentre lei osserva dall'alto del suo faro. Ma ci sono minacce che la Recinziond non può trattenere. Minacce come i segreti che la madre di Gabry pensava di essersi lasciata alle spalle quando fuggì dalla Sorellanza e dalla Foresta delle mani e dei denti (= Foresta degli amori perduti). Come il culto di fanatici religiosi che adorano i morti. Come gli stranieri dalla foresta che sembrano conoscere Gabry. E improvvisamente, tutto cambia. Uno momento di incoscienza, e metà della generazione di Gabry è morta, l'altra metà imprigionata. Ora Gabry sa solo una cosa: deve affrontare la foresta del passato di sua madre al fine di poter salvare se stessa e colore che ama.


I luoghi oscuri e vuoti
Ci sono molte cose che Annah vorrebbe dimenticare: l'espressione sul viso di sua sorella prima che Annah la lasciasse nella Foresta delle mani e dei denti (= Foresta degli amori perduti), la rapida occhiada all'Orda al suo sciamare alla Città Oscura, il bruciare del filo spinato che l' avrebbe sfregiata a vita. Ma più di tutto, Annah vorrebbe dimenticare la mattina che Elias l'ha lasciata per i Guardiani. Il mondo di Annah si è fermato quel giorno, e sta aspettando il ritorno a casa di Elias da allora. In qualche modo, senza di lui, la sua vita non sembra molto diversa dalla morte che vaga per la città sprecata intorno a lei. Fino a quando incontra Catcher, e tutto sembra ancora vivo. Ma Catcher ha i suoi segreti personali. Oscure, terrificanti verità che lo legano al passato che Annah ha desidarato dimenticare, e ad un futuro troppo mortale da considerare. Ed ora tocca ad Annah: potrà continuare a vivere in un mondo coperto dal sangue dei vivi? O è la morte l'unica via di uscita dalla distruzione del Ritorno?