domenica 30 settembre 2012

BETWEEN MY SHELVES #9 - Settembre 2012


Beeeneee...
Non fatevi ingannare dai tanti acquisti, questo mese non ne ho fatti molti!
I primi 5 li avevo ordinati su Libraccio ad agosto e sono arrivati questo mese, mentre gli ultimi 8 mi sono stati inviati dalle case editrici (graaaaaaaziiiiiiiieeeeee!). ^^
Alcuni li ho letti, altri li leggerò questo mese per la Halloween Challenge organizzata da Matteo, quindi se siete curiosi di leggere la recensione dei libri in questione vi invito a tenere sotto controllo il blog. :3
Volevo prendere anche Terrestre e Starters ma mi sono detta "Hai fin troppi libri da leggere, finisci prima quelli! Così impari ad ammucchiarli." A parte che Terrestre proprio non l'ho trovato, ma ho una voglia matta di leggere Starters. *-*


L'angolino manga
My little monter 4, Stray Love Hearts 5, Strobe edge 5, oBaka Chan 1, Puella magi Madoka magica 2, Liar Lily 0, Ldk 3.

Mi sono completamente dimenticata che in questi giorni c'è stato il Romics... dovrò informarmi sugli annunci fatti!

sabato 29 settembre 2012

RECENSIONE: La colonia sommersa di Kat Falls

Buon sabato a tutti.
Review time! Oggi vi propongo la recensione di un libro appena finito (sospiro di sollievo) ma che mi ha fatto penare non poco. E' sempre difficile per me scrivere la recensione di un libro che non mi ha entusiasmata molto, ma cercherò comunque di farvi arrivare il mio punto di vista.


TitoloLa colonia sommersa
Titolo originaleDark life
Autore: Kat Falls
Data di uscita6 Settembre 2012
Editore: Fazi Editore

Pagine: 285
Prezzo: € 9,90

Ty Towson ha quindici anni, ed è il primo tra i pionieri a essere nato e cresciuto in una delle colonie sommerse. Il suo è un mondo post-apocalittico, quasi totalmente ricoperto dall'acqua. Il genere umano si è in gran parte trasferito negli sconfinati abissi oceanici, dove le case hanno la forma di gigantesche meduse attorno alle quali si estendono grandi coltivazioni sottomarine; gli uomini, la cui pelle emana uno strano bagliore, si nutrono di piccoli pesci luminescenti, hanno riserve di ossigeno liquido per respirare e si spostano a bordo di mantascafi, tra i riverberi color smeraldo emessi dai terribili squali lanterna. Ma in questo universo alla rovescia, è l'incontro con Gemma, una giovane abitante delle terre emerse, a cambiare la vita di Ty. Lei è scesa nelle profondità marine alla ricerca del fratello scomparso, e proprio mentre lui si offre di aiutarla, al ragazzo viene dato l'incarico da parte della Lega delle colonie sommerse di sgominare una banda di pirati che, a bordo del sottomarino Specter, sta mettendo in pericolo il suo mondo. Insieme i due dovranno avventurarsi in città remote, alla scoperta di oscuri segreti che nemmeno il buio dell'oceano riuscirà a tenere nascosti.

My rolling thought
Voltandomi sul sedile imbottito ho visto uno spettacolo che ricordava i fuochi d'artificio in una notte stellata: sfere di luce rossa pendevano dalle fauci di pesci vipera, meduse scintillavano come nuvole rosa e anguille pellicano sfrecciavano come stelle comete con le loro macchie fluorescenti.Il terremoto doveva aver spaventato la fauna che abitava nel Canyon del Profondo Oblio e ora tutte quelle creature che brillavano nel buio stavano risalendo dal fondo, ciascuna a suo modo speeciale e preziosa come una gemma nell'oceano.
In un futuro non troppo lontano, il livello del mare è aumentato a dismisura tanto da ricoprire la maggior parte delle terre emerse. Solo una piccola porzione di terra è riuscita a non essere inghiottita dalle acque e i Superni - coloro che appunto vivono sulla terraferma - vivono stipati come sardine nei loro mini-appartamenti in giganteschi palazzi che si ammucchiano gli uni sugli altri. Cosa fare quindi quando la popolazione mondiale è costretta a vivere in queste condizioni? Un gruppo di scienziati particolarmente dotati ha provato a dare vita alla prima colonia sommersa, il Dominio Bentonico, creando le condizioni di vita adatte alla sopravvivenza degli esseri umani sott'acqua. Ed è qui che vive Ty, il primo ragazzo nato e cresciuto sott'acqua, assieme alla sua famiglia: vive in una casa a forma di medusa, aspira ossigeno liquido per respirare, luccica per via del pesce di cui si nutre e se ne va in giro ad esplorare il fondale marino. Proprio durante una delle sue esplorazioni Ty incontra Gemma, una ragazza Superna che sta cercando suo fratello, e il ragazzo si ritroverà ad aiutarla in questa impresa a prima vista impossibile. Ma le acque del Dominio Bentonico sono minacciate da un gruppo di fuorilegge, la Banda della Gramigna, comandata da Fanstasma, un uomo albino dagli occhi chiarissimi, che semina il caos tra gli abitanti della colonia. La Lega delle Nazioni (una sorta di governo) affida l'incarico di catturare la Banda proprio alla colonia stessa, pena l'interruzione dei rifornimenti da parte della terraferma. Ty quindi si ritroverà non solo a dover aiutare Gemma, ma anche tutta la sua comunità. Ma forse c'è qualcun altro di più pericoloso della Banda della Gramigna da cui cercare di difendersi...

Una delle mie più grandi paure è l'acqua, ma non l'acqua in sè e per sè... è la paura di essere sommersa dalle onde del mare e di andare giù, sempre più giù, senza riuscire a riemergere. Inoltre, mi fanno un senso impressionante i pesci: non riesco a guardarli, non riesco a mangiarli. Una volta ho sognato di essere circondata da banchi di pesci da tutti i lati... però mi piace guardare le meduse che danzano tra i flutti!
Vi dico tutto questo per farvi immaginare la mia reazione davanti alla trama di questo libro la prima volta che l'ho letta. E se davvero tutti noi un giorno dovremmo andare a vivere in fondo al mare? Come sarebbe lì  la vita? Io riuscirei a non morire di paura?! Ebbene, con queste domande nella mente mi sono tuffata nella lettura de La colonia sommersa.
La comunità di Ty e i meccanismi di "sopravvivenza" (scusatemi, non riesco a trovare un altro termine ^^")  in fondo al mare sono talmente ben descritti e dettagliati che in alcuni casi non ci ho capito davvero niente. Ho solo capito che grazie alla forma e ai materiali di cui sono fatte le case-medusa la pressione dell'acqua non agisce sul corpo dei suoi abitanti, che se ne vanno in giro su dei particolari... mezzi di trasporto?! Anche la mappa dell'Alveare, del Saloon e della "sala riunioni" non mi è del tutto chiara...
Tralasciando ciò, per circa 2/3 del libro non succede niente... è come se andasse tutto a rallentatore. L'autrice avrebbe potuto "sprecare" carta e inchiostro per spiegarci come si è arrivati all'inabissamento della maggior parte della terra, come mai si è deciso di andare a vivere sott'acqua, com'è costituita la società sulla terra. Ecco, quando ad esempio si parla dei capelli multi-color della direttrice mi è venuta una certa curiosità di saperne di più (mi sono venuti in mente i cittadini di Capitol City in Hunger Games), ma viene tutto troncato sul nascere. Il riscaldamento globale e il conseguente aumento delle masse d'acqua è un tema attualissimo, e la Falls avrebbe potuto giocare su questo.
Un argomento interessante inserito dalla Falls invece è quello dei Doni Oscuri: la pressione dell'acqua agisce sul cervello dei bambini nati e cresciuti sempre sott'acqua, e ciò li porta a sviluppare delle doti speciali. Questa è una cosa che mi è piaciuta tanto (anche se sotto certi versi abbastanza prevedibile) e sono stata grata a Gemma e alla sua curiosità di saperne di più su questi "doni".
Gemma mi è piaciuta dall'inizio alla fine, così come Zoe, l'adorabile sorellina di Ty. Anche Ty mi è piaciuto: è un ragazzo come tutti gli altri, pieno di iniziativa, non se la tira, non si crede chissà chi. E' affezzionato al Dominio Bentonico e quindi cerca in tutti i modi di difendere la sua colonia.
In molte recensioni che ho letto si è parlato di science-fiction, e forse le mie aspettative sono state deluse in parte proprio per questo: mi aspettavo una trama più distopica, invece mi sono ritrovata a leggere tutt'altro! Mie aspettative a parte, non è stata una brutta lettura... gli ultimi capitoli hanno risollevato la trama e il mio umore, facendomi apprezzare un pò di più questo romanzo (mi sciolgo sempre leggendo storie che hanno a che fare con la ricerca di un fratello o di una sorella).

Vorrei anch'io dare un mio piccolo parere sull'edizione. Esteticamente il libro è molto carino: il concetto grafico è davvero ben fatto e se si sfila la sovraccoperta la medusa compare anche sulla copertina del libro (come le farfalle e le foglie su Switched e Torn); inoltre il prezzo è accessibilissimo, come molte altre recenti pubblicazioni di questa casa editrice. La nota negativa invece: ora io non sono una traduttrice ma ho a che fare con l'inglese (studiandolo all'Università) e credo che la traduzione al passato prossimo non sia la scelta più azzeccata. Se si aggiungono i refusi, ho davvero fatto fatica a leggere questo libro. Non mi è mai capitato di impiegare così tanto tempo per leggere un libro di così poche pagine. Invito chi si occupa di queste cose a fare un pò più attenzione, perchè è sempre fastidioso e spiacevole presentare un prodotto con degli errori!

giovedì 27 settembre 2012

BOOKS IN THE WORLD #5: Alice in Zombieland di Gena Showalter

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Books in the World è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
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Alice in Zombieland 
di Gena Showalter
Lei non troverà riposo fino a quando non avrà rispedito ogni morto vivente nella sua tomba. Per sempre. Se qualcuno avesse detto ad Alice Bell che la sua vita sarebbe cambiata totalmente nel frangente di un battito del cuore e l'altro, lei ne avrebbe riso. Da splendida a tragica, da innocente a rovinata? Ma per favore.  Eppure un solo battito del cuore è stato sufficiente. Un respiro, un battito di ciglia, un secondo e tutto ciò che conosceva e amava era sparito. Suo padre aveva ragione. I mostri sono reali... Per vendicare la sua famiglia, Ali deve imparare a combattere i non morti. Per sopravvivere, deve fidarsi del più cattivo dei ragazzi: Cole Holland. Ma Cole ha dei segreti e se Ali non sta attenta, questi segreti potrebbero rivelarsi più pericolosi degli zombie...





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Ormai penso che chi mi segue già da un pò abbia capito che ho una innata passione per Alice nel Paese delle Meraviglie e tutto ciò che riguarda il romanzo di Lewis Carroll in generale (adattamenti cinematografici, versioni a fumetto, graphic novel, ecc..).
Bene! Oggi vi presento questo fantastico libro uscito proprio pochi giorni fa nel suo paese di origine e che vorrei tanto (ma tanto tanto tanto!) che fosse pubblicato anche da noi: Alice in Zombieland.
Mi sono innamorata di queso libro da quando - mesi fa - ne ho visto la cover (stupenda ) e la trama mi piace da impazzire. *-* Una sorta di Alice Ammazzazombie, e non può proprio mancare nella mia libreria.
Voi che ne pensate? ^^

mercoledì 26 settembre 2012

BOOK BLOGGER HUNT: 9° tappa


Buongiorno a tutti. 
Anche Wonderful Wonder World partecipa con molto piacere alla Book Blogger Hunt! ^^
La Book Blogger Hunt nasce dall'idea di dare più visibilità ai blog emergenti e di far conoscere meglio quelli già avviati da tempo.
In palio ci sono oltre 40 premi, tra libri, ebook e gadget letterari, per un unico fortunato vincitore! Vi anticipo che solo Juliette metterà in palio 20 libri tra cartacei ed ebook, e poi ci saranno i premi messi a disposizione dagli altri blog. ;)

La Book Blogger Hunt è iniziata lunedi 24 settembre, e terminerà il 30, ma le partecipazioni ai giveaway saranno aperte fino al 4 ottobre!Il 5 verranno annunciati i vincitori!!

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Rivediamo le regole:
• Il 24 settembre Juliette e Denise hanno dato il via ad una catena di interviste tra blogger che partiranno dai loro blog e creeranno due percorsi differenti.
• Voi lettori potrete scegliere se seguire il percorso di Juliette o quello di Denise, entrambi porteranno ai mega giveaway, cambieranno solo i blog che ne faranno parte! • Ogni giorno 6 blogger (3 per il percorso di Juliette, 3 per quello di Denise), pubblicheranno delle interviste a un altro blogger, e nasconderanno nel proprio post un numero, il loro numero preferito!
Voi lettori dovrete assolutamente annotare tutti i numeri, e una volta terminata la catena di interviste dovrete sommarli ottenendo cosi il codice necessario per partecipare ai mega giveaway!• Il form dei due giveaway (che troverete nell'ultimo blog della catena), è pieno di punti extra, quindi le possibilità di vincere per ognuno di voi sono davvero altissime!
• In ogni blog troverete un'intervista diversa, con divertenti domande e curiosità sui blogger che seguite! Sarà davvero impossibile annoiarsi!
• Ricordate di commentare almeno un post per ogni percorso, per confermare l'effettiva partecipazione all'iniziativa!
• Per non creare confusione Juliette ha creato una pagina in cui potete trovare tutti i blog di ogni percorso, quindi una volta terminata la catena di interviste, ricordate di controllare se avete visitato tutti i blog!!


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La blogger che ho intervistato oggi per voi è Sara del blog I libri ci salvano.
Non seguo da molto il suo blog perchè l'ho scoperto proprio grazie a questa iniziativa ma è davvero carinissimo e lei è simpaticissima! Vi consiglio di leggere assolutamente la sua intervista perchè ha dato delle risposte stupende e per conoscerla meglio. ^^
Ricordate di cercare nel post il numero che ho scelto!

Ciao Sara, benvenuta nel mio blog. ^^ Sono molto felice di poterti intervistare, ma anche un pò emozionata perchè è la prima volta che faccio un'intervista! Seguo il tuo blog da qualche settimana grazie al Book Blogger Hunt, quindi che ne dici di iniziare parlandoci un pò di te?
Ciao Veronica e ciao a tutti i lettori e le lettrici, non sono mai stata molto brava a presentarmi, ma ci proverò: sono Sara, ho 24 anni e studio promozione e gestione del turismo. Fin da bambina ho sempre avuto una passione per i libri, grazie a mia mamma che molto pazientemente, ogni sera, mi leggeva qualcosa, che potevano essere libri, filastrocche, o canzoncine. In contemporanea è nata la mia passione per il cinema e da un paio di anni invece ho scoperto la fotografia. Sono una persona riservata, trovo più facile scrivere che parlare perchè è come se le parole uscissero direttamente dalle dita, dalle mani, senza bisogno di star troppo a pensare..è tutto più spontaneo.  Amo ridere, la cioccolata calda, Londra e i gatti. Odio leggere cose sgrammaticate o scritte con il linguaggio degli sms, mi si accappona la pelle!Vorrei, prima o poi, comprare una casa al mare: il rumore delle onde, la mattina appena svegli, trovo sia un qualcosa di unico!

Come ti è venuta l'idea di aprire un blog letterario?

Seguivo già diversi blog letterari, ma la scintilla è scattata nel momento in cui, la proprietaria di una libreria della mia città mi chiese di scrivere una recensione per la casa editrice che rappresenta. Da qui è stato un susseguirsi di idee, opinioni e recensioni diverse..così mi sono decisa ad aprire un piccolo spazio in cui raccoglierle tutte, cogliendo anche l'opportunità di confrontarmi con altri lettori e lettrici come me.

Il tuo blog ha un nome davvero particolare, ma che condivido in pieno! (:
Ti sei ispirata a qualcosa? Come hai capito che era il nome giusto per il tuo blog?

Fin da bambina ho sempre cercato rifugio tra le pagine dei libri, a maggior ragione quando qualcosa non andava, e lo faccio tutt'ora: quando non so cosa fare, dove andare, cosa pensare, inizio a leggere, e le parole riempiono talmente tanto la mia mente da accantonare le negatività. Da qui il titolo del blog: i libri ci salvano in tanti modi..facendoci evadere dalla realtà, regalandoci mondi nuovi in cui perderci, o tirandoci fuori emozioni nascoste nel profondo dell'anima.
Ti va di parlarci delle rubriche del tuo blog? Le hai create tu stessa o ne hai ripresa qualcuna da qualche altro blog?
Quasi tutte le mie rubriche le ho adottate da altri blog, tranne “Bouquet di libri” in cui inserisco le mie new entries letterarie. Per il resto, devo dire che adoro letteralmente “dedicated to..” , prima di leggere un libro leggo sempre quelle quattro parole che l'autore decide di lasciare come dedica, è come se regalasse una parte di sé, oltre che del suo libro.“Teaser tuesday” è sempre una scoperta: apri un libro in una pagina a caso e puoi trovare la frase più profonda del mondo, oppure quella più comica o triste..è come aprire un pacco regalo! Infine “clock rewinders”: mi piace perchè da visibilità anche agli altri blog che seguo, e mi permette di “tenere sotto controllo” ogni cosa scritta (sono un po' maniaca del controllo, lo ammetto :P).

Penso che scrivere recensioni sia la parte fondamentale di un blog letterario. 
Qual è la recensione di cui vai più fiera? E quella più difficile? (Quella che ti ha fatto venire voglia di buttare il computer fuori dalla finestra, metterti a urlare e/o andare su e giù per la stanza o camminare in tondo?!)
La recensione di cui vado più fiera credo sia la prima che ho fatto: “Divergent” di Veronica Roth, perchè mi ha fatto scoprire una qualità di me che non sapevo di avere, ha tirato fuori il mio lato “da critica” che fin'ora avevo esternato solo parlando con amici e parenti delle mie letture. Quella più difficile..mh..credo che lo siano tutte quelle dei libri che non mi sono piaciuti: non è mai bello rimanere delusi da una lettura. Ci si sente quasi traditi.
Nelle mie recensioni non utilizzo un sistema di rating perchè cerco sempre di trovare gli aspetti positivi di un libro. Ma secondo te quali sono gli elementi che non devono assolutamente mancare affinchè un libro possa meritarsi 5 stelline?
Credo che un buon libro debba permettere l'uso della fantasia del lettore: per questo non amo molto gli autori che si dilungano in descrizioni prolisse che descrivono anche la quantità di righe che ha un muro..per quello ci sono i film. I film ci fanno vedere quante righe ha un muro, mentre il libro ci dice che c'è un muro, ma il colore e la quantità di mattoni, sta a noi deciderla. Poi credo molto nell'immedesimazione: se leggendo un libro riesco ad immedesimarmi nella storia, a pensare come il protagonista, a sentire le sue stesse emozioni, gli stessi profumi e rumori, allora quello è sicuramente un libro da 5 stelline!
Hai un autore/autrice preferito/a? Che segui da sempre e a cui perdoneresti anche il libro più brutto che tu abbia mai potuto leggere?
Non ho un autore/autrice preferito/a in particolare, ma credo che a J.K.Rowling, dopo essere cresciuta con Harry Potter, divorando tutta la saga, credo che potrei perdonare uno “scivolone”..ad ogni modo, lo saprò presto, visto che tra poco uscirà il suo romanzo per adulti..vi farò sapere cosa ne penso :)
Una mia assurda capacità è prendermi delle cotte assurde per i protagonisti maschili dei libri che leggo. Ti sei mai presa una cotta per qualcuno? Cosa ti ha fatto battere il cuore?!
Sono troppo banale se ti dico che mi sono innamorata di Harry Potter e di Jacob della saga di Twilight? Forse si, ma sono stati i primi due veri protagonisti che mi hanno tenuta incollata alle pagine (ancor prima di vedere le trasposizioni cinematografiche) . Dei libri letti di recente mi sono intenerita molto davanti all'immagine di Luke de “Il diario di London Lane”, ha quella determinazione e quella dolcezza anche davanti alle situazioni critiche, che fa battere il mio cuore da inguaribile romantica.
Invece l'eroina femminile che ti è piaciuta di più fin'ora? Quella con cui scambieresti il posto molto volentieri?
L'eroina femminile..questa domande è più difficile..non ho un'eroina in particolare, diciamo che ho dei personaggi femminili che apprezzo per le qualità e per la storia che rappresentano: ad esempio Evie della Paranormalcy serie, Aislinn di “Wicked Lovely” e Chloe di “The summoning” , sono tutti e tre personaggi determinati ma che mantengono la sensibilità e la tenerezza delle ragazze adolescenti (ecco, adesso mi sento una vecchietta!). Un personaggio con cui invece non scambierei il posto mai sono le sorelle Cahill di “Wicked”..diciamo che le ho trovate un po' vuote..ed io non vorrei mai essere vuota.
Quest'anno ho letto dei libri davvero bellissimi tra cui non saprei scegliere il migliore, quindi ti do un'opportunità unica: elencare i 5 migliori libri che hai  letto quest'anno!
Un'altra domanda difficile..ne ho letti tanti, ma credo che i migliori cinque siano questi:-L'età dei miracoli (Karen Thompson Walker)-Il diario di London Lane (Cat Patrick)-Matched (Allie Condie)-Numbers (Rachel Ward)-Il dono delle furie (Elizabeth Miles)
Quale novità dei prossimi mesi non vedi l'ora di avere tra le mani e leggere?
Sicuramente non vedo l'ora di leggere “Starters” di Lissa Price, amo le distopie, e poi ho letto da poco “Breve storia di uno starter” e mi ha già conquistata! La mia wishlist comunque continua ad allungarsi inesorabilmente.
Una delle tue citazioni o frasi preferite!
Ce ne sono davvero moltissime,  ma quella che più di tutte mi è rimasta impressa è tratta dal telefilm gray's anatomy: “nasciamo, viviamo, moriamo..a volte, non necessariamente in quest'ordine”Se invece parliamo di libri mi è rimasto impresso questo scambio di battute in “Una voce dal lago” di Jennifer Donnelly : “Accidenti, Signorina Wilcox, non sono mica pistole!” - “No, non sono pistole. Sono libri: mille volte più pericolosi”
Qual è  la cosa che apprezzi di più nel fatto di essere una blogger?
Il confronto con gli altri. Mi piace scrivere una recensione o un'anteprima e poi controllare ogni 10 minuti se c'è qualche commento, positivo o negativo che sia: mi piace scrivere di libri, di autori..ok, in realtà mi piace scrivere in generale :P , ma quando c'è qualcuno pronto a rispondere, è una gioia immensa!
Ti senti di dare qualche consiglio a tutti coloro che sono appena entrati nel mondo dei blog letterari?
Mi sento di dare un consiglio che sto cercando di seguire io stessa: non fermatevi ad un singolo genere letterario, provate a spaziare tra diversi generi, magari partendo da quelli che si avvicinano al vostro prediletto ma che si differenziano per qualcosa. Ogni libro, di qualsiasi genere sia, può donare qualcosa a chi lo legge..se un libro v'incuriosisce, non posatelo con la scusa del “non è del mio genere”, prendetelo e leggetelo..non si può mai sapere quali emozioni sono nascoste tra quelle pagine, e magari ritroverete anche delle sensazioni e dei brividi in voi che credevate perduti.
Cosa fai quando non scrivi per il blog, leggi, vai in libreria o qualunque altra attività in qualche modo legata al mondo dei libri?
Studio per laurearmi in promozione e gestione del turismo ed al tempo stesso sto cercando un lavoro. Mentre nel tempo libero adoro andare al cinema e mi diletto con la fotografia (la mia seconda passione dopo i libri).
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Il numero che ho scelto per voi è il numero 5!
Annotatelo insieme agli altri e non dimenticate di leggere la prossima intervista sul blog:

martedì 25 settembre 2012

RECENSIONE: Il bacio d'argento di Annette Curtis Klause

Ciao a tutti. ♥
Sopperisco alla mancanza di nuove puntate delle rubriche del blog (tranquilli è solo un momento passeggero!) con un'altra mini-recensione di un libro letto qualche settimana fa.


TitoloIl bacio d'argento
Titolo originaleThe silver kiss
Autore: Annette Curtis Klause
Data di uscita22 Marzo 2007
Editore: Salani

Pagine: 184
Prezzo: € 12,00

La tristezza di Zoe non è il solito mal di vivere dell'adolescenza: da quando sua madre si è ammalata e suo padre si e dedicato esclusivamente ad assisterla, la vita sembra improvvisamente averle tolto tutto quello che serve a essere felici. In più Lorraine, la sua migliore amica, sta per trasferirsi lontano. La solitudine, l'incomprensione e il dolore avvolgono Zoe come una nebbia, da cui lei teme di non poter più uscire; finché un incontro casuale con un giovane strano e conturbante non le instilla un'inquietudine vaga, uno struggimento insolito, come una promessa di piacere. E così Zoe prova il turbamento del primo amore, un amore che Simon, il misterioso ragazzo, sembra condividere ma anche temere. Perché Simon porta con sé la maledizione di coloro che si nutrono del sangue dei vivi: sono vampiri, vivono per la caccia, e il loro desiderio è legato alla morte della loro preda. Ma Simon vuole davvero solo il sangue di Zoe? E lei potrà mai accettare di amare qualcuno che incarna quello che lei teme di più: una vita come una malattia, una notte senza fine, e senza mai la speranza di un riposo?

My rolling thought

Zoe sta vivendo il periodo più brutto della sua vita: sua madre è gravemente malata e suo padre, per accudirla, trascorre le intere giornate in ospedale lasciandola sempre da sola; inoltre la sua migliore amica Lorraine sta per trasferirsi lontano, molto lontano, e la notizia la colpisce come un fulmine a cielo aperto. Le sue giornate si svolgono nella solitudine più totale, si trascinano lente al rintocco di ogni minuto e nell'attesa di una chiamata che potrà avvenire da un momento all'altro, la telefonata che sua madre ormai non c'è più. Zoe ha paura della solitudine e della morte, ha paura di essere lasciata da sola, ma non riesce a trovare la forza per aprire il suo cuore. Una sera Zoe incontra Simon, un bellissimo ragazzo che risplende alla luce della luna, e così viene trasportata in un mondo in cui tutte le sue paure diventano realtà: morte e malattia si fondono e si intrecciano inesorabilmente in un solo corpo, e convivono in Simon da più di cento anni. Ma dopo la comparsa di Simon, in città vengono ritrovati corpi di donne con la gola squarciata...

Inizio dicendo che Il bacio d'argento non è certo la lettura dell'anno. E allora perchè lo hai letto? L'ho letto perchè prima ancora che la mia avventura nel genere "vampiresco" iniziasse avevo molto sentito parlare di questo bacio d'argento come una lettura terribilmente malinconica, una storia d'amore dolce e triste, che avrebbe sicuramente sciolto il cuore di chi lo leggeva. Solamente ora mi sono decisa a recuperarlo e l'opinione che mi sono fatta di questo libro è totalmente diversa da quella che avete letto. Ma ho comunque trovato delle cose che mi sono piaciute e, secondo ciò che mi ripeto sempre (ovvero: non credo che un libro  possa essere totalmente deludente, ci sarà sicuramente qualcosa - un personaggio, una descrizione, un concetto, una frase - che colpisce la sensibilità del lettore, perchè i libri sono storie e se ci vengono raccontate dagli autori ci sarà un motivo), ve le illustrerò con molto piacere.
Uno dei più grandi problemi di questo romanzo però è la narrazione in terza persona: Zoe e Simon pensano, e pensano tanto! Non c'è paragrafo in cui non vengano riportati i loro pensieri tra le virgolette; inoltre in ogni capitolo si alternano i loro punti di vista. Beh, sarà che ormai mi sono abituata alla narrazione in prima persona ma credo che quando si vuole "far pensare"  i personaggi in questo modo, la narrazione in prima persona è molto ma molto meglio della terza. Il romanzo ne avrebbe di certo guadagnato. Nonostante ciò, lo stile dell'autrice è molto carino: semplice e veloce. Il libro si legge davvero in un lampo, complice il piccolo numero delle pagine.
Ma allora, cosa non ti ha convinta? In un primo momento non mi hanno convinta i personaggi e di conseguenza la storia in generale. I personaggi - pur pensando tanto - li ho travato piuttosto abbozzati ma allo stesso tempo... troppo pieni!? Non so bene come definirli perchè i loro caratteri si riflettono sull'atmosfera generale della storia: Zoe ad esempio mi ha trasmesso un senso di angoscia indescrivibile e una tristezza infinita, tant'è che tutto intorno a lei appare sfuocato e indefinito. La storia d'amore con Simon occupa pochissime pagine, e il tutto si risolve troppo velocemente, come se l'autrice non vedesse l'ora di chiudere la storia.
Poi però mi sono detta: Stop! Ferma un attimo. La storia d'amore tra Zoe e Simon non è l'elemento centrale del romanzo. Ciò che ha voluto trattare l'autrice è qualcosa di più profondo e complesso, e che quindi mi ha fatto vedere sotto una luce diversa questo piccolo romanzo. Ho capito che gli elementi centrali sono la solitudine e la morte: i sentimeti di Zoe, le sue paure, le sue angosce... non sono forse sentimenti che tutti noi proviamo? Non abbiamo tutti un pò paura di perdere le persone a cui teniamo di più? L'incertezza e l'attesa rispetto alla morte. Ecco: questo è quello che ho trovato in questo romanzo. Niente amore. O meglio: l'amore c'è, ma non è quello per il bel vampiro di turno. Un'altra cosa che mi è piaciuta è stato il finale: inaspettato, di certo non quello a cui tutti noi siamo abituati, ma la soluzione perfetta a tutto il romanzo.
Forse potrei anche sbagliarmi nei confronti di questo romanzo e aver frainteso tutto, ma io ho trovato questo! E il bello dei libri è che ognuno può leggerli come vuole e trovarci sempre qualcosa di diverso.

[Ha ha, ho fatto una recensione facendomi domande e rispondendomi da sola... scusate! ^^"]

giovedì 20 settembre 2012

RECENSIONE: Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh

Buonpomeriggio. 
Mi rendo conto che in questi giorni sto tralasciando un pò il blog, ma il fatto è che sto studiando... questo esame mi sta togliendo l'anima e non ho tempo per fare le cose che mi piace fare e che faccio di solito. T^T
Per farmi perdonare oggi vi posto una mini-recensione di un libro dolcissimo ma che affronta tematiche abbastanza importanti.
Per questa recensione ho deciso di non riassumervi la trama perchè trovo che quella scritta sulla copertina del libro sia davvero ben fatta e dettagliata, quindi passerò direttamente alle mie considerazioni. ^^


TitoloIl linguaggio segreto dei fiori
Titolo originaleThe secret language of flowers
Autore: Vanessa Diffenbaugh
Data di uscita5 Maggio 2011
Editore: Garzanti

Pagine: 359
Prezzo: € 18,60

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.

My rolling thought
L'amore di una mamma è come il muschio, non ha radici.
Victoria è una ragazza arrabbiata, insolente, scostante. Victoria ha paura del contatto fisico, delle parole (sue e degli altri), di amare e lasciarsi amare (sotto questi aspetti io e Victoria siamo molto simili). Victoria è convinta di non poter cambiare perchè una rosa è una rosa è una rosa. Allontana tutti quelli che le offrono aiuto, si rinchiude in se stessa e si circonda dei suoi fiori. E i fiori sono tutto il suo mondo: sono i suoi confidenti, i suoi amici, sono le sue parole. Victoria ha un passato difficile che l'ha segnata profondamente, e per questo non vuole e non riesce a fidarsi di nessuno. Le scelte che compie Victoria non sono sempre quelle giuste, e spesso percorre la via più semplice, ma durante il suo cammino incontrerà delle persone che non si lasceranno intimorire dal suo caratteraccio e che cercheranno di buttare giù il muro dietro il quale si nasconde, aiutandola ad evolvere e a migliorare. Pur ritrovandomi in alcuni pensieri e sensazioni, non sempre ho condiviso le scelte di Victoria, e in più casi mi sono ritrovata a contestare le sue scelte: non mi sento di giustificarla a causa del suo passato perchè penso sia più onesto ammettere un errore piuttosto che coprirlo con delle giustificazioni che non reggono; capisco che è difficile farsi forza quando non si vede nessun appiglio a cui aggrapparsi, ma se l'è voluto in qualche modo anche lei allontanando ostinatamente tutti.
Il linguaggio segreto dei fiori è una lettura scorrevole e semplice. La storia viene narrata da due punti di vista temporali diversi (Victoria a 9 e a 18 anni), e la disposizione dei capitoli invoglia alla lettura e a sciogliere quei piccoli interrogativi che vengono disseminati lungo tutta la trama. La Diffenbaugh non è una scrittrice professionista ed ha attinto alla sua esperienza di madre affidataria per elaborare la trama del libro per questo in alcuni tratti il romanzo ne ha risentito, come ad esempio nelle lunghe e dettagliatissime descrizioni.
Il tocco di originalità è dato proprio dal linguaggio dei fiori: nel 1800 gli innamorati erano soliti confidarsi i reciproci sentimenti scambiandosi fiori, ma pian piano questa usanza è andata perduta. Con i fiori Victoria ha trovato una via di uscita e l'opportunità di donare un sorriso agli altri, ed è questa la cosa più carina del romanzo. Tutti gli episodi legati al linguaggio dei fiori sono quelli che mi hanno coinvolta di più, come la creazione del dizionario di Victoria o quando cercava di capire quali erano i fiori adatti per esprimere le emozioni e le sensazioni di un cliente.
Volevo leggere da molto tempo questo libro perchè mi avevo messo addosso tanta curiosità fin dall'inizio, e ora che l'ho fatto non ne sono rinasta nè delusa nè entusiasta: è una lettura carina che segue il suo percorso, è la storia di una ragazza che nonostante tutto riesce a diventare donna.


Una cosa carinissima è che il libro è disponibile in diverse cover, ognuna delle quali presenta un fiore diverso:



Buganvillea: passione.
Camomilla: forza nelle difficoltà.
Gerbera: allegria.
Rosa: grazia, eleganza.

Inoltre qui potete scaricare il dizionario dei fiori di Victoria.

giovedì 13 settembre 2012

RECENSIONE: La setta dei vampiri, La maledizione di Lisa Jane Smith

Buon pomeriggio miei cari followers! ♥
Sono riuscita a ritagliarmi un pò di tempo qua e là per scrivere una breve recensione del nono volume de La setta dei vampiri, serie che, con la pubblicazione del prossimo volume, giunge finalmente al termine (sospiro di sollievo).


Titolo: La setta dei vampiri, La maledizione
Titolo originaleNight world, Witchlight
Autore: Lisa Jane Smith
Data di uscita: 8 Marzo 2012
Editore: Newton Compton
Pagine: 249
Prezzo: € 9,90

Il suo nome, Raksha, significa diavolo. È una mutaforma, cacciata dal suo stesso clan. Non ha amici e non ha famiglia: per questo è costretta a unirsi al Circolo dell'Alba, insieme a una strega, Winnie, e a una vampira, Nissa. Insieme formano una squadra letale, e solo unendo i loro doni possono portare a termine la missione che le aspetta. I Poteri Selvaggi si stanno risvegliando, e se la parte malvagia del Popolo delle Tenebre riuscisse a catturarli, acquisirebbe la forza necessaria per scatenare l'Apocalisse. Per questo le tre ragazze devono trovare la Strega Perduta, il terzo Potere, prima che l'esercito dell'oscurità la neutralizzi. La Strega però è una ragazzina bionda, delicata e fragile, che non sa nulla del Mondo delle Tenebre. Si chiama Iliana e vuole solo vivere una vita normale. Non sarà facile convincerla a iniziare una lotta all'ultimo sangue per la salvezza dell'umanità. E prestò arriverà anche l'amore a complicare le cose. Una profezia dice che Iliana dovrà sposare Galen Drache, discendente di un'antica famiglia di mutaforma. Galen però è anche l'anima gemella di Raksha... Ma non c'è tempo per invidie, gelosie e scontri, Iliana è in pericolo. I Signori delle Tenebre stanno per lanciare il loro attacco. E solo le ragazze possono fermarli.

My rolling thought
These are stories about what happens when the rules get broken.
(Queste sono storie su ciò che succede quando le regole vengono infrante.)
Su ogni volume della serie Night World (ma non nell'edizione italiana) compare questa frase introduttiva. Tutti i libri infatti - seppur raccontano storie diverse ma collegate tra loro - hanno uno stesso proposito finale: la rottura delle regole imposte dal Night World a tutti i suoi appartenenti. Ma cos'è il Night World? E' una società segreta a cui appartengono streghe, vampiri, mutaforma e simili, che guarda con sdegno gli esseri umani che hanno ottenuto da tempo il predominio sul mondo rispetto alla “minoranza” soprannaturale e a cui sperano, un giorno, di poter togliere la supremazia. Ma qualcosa sta cambiando: con l'arrivo del nuovo millennio le regole vengono inevitabilmente infrante, gli esseri soprannaturali si stanno legando agli esseri umani e si sta formando un nuovo circolo, il Circolo dell'Alba, in cui tutti possono convivere pacificamente.
La Smith scrisse i libri di questa saga negli anni Novanta e le previsioni di una probabile fine del mondo con l'avvento del nuovo millennio (un pò come il nostro 21/12/2012) la ispirarono nella realizzazione di questo progetto. L'ultimo volume, che allora non venne mai scritto, è in fase di realizzazzione, e porterà la parola fine a questa serie.
La protagonista de La maledizione è una bellissima ragazza chiamata Keller. Ma Keller non è il suo nome, è il suo cognome: il suo nome è Raksha, che significa "diavolo", quindi preferisce non farsi chiamare con il suo vero nome. Keller, abbandonata sin dalla nascita, è una mutaforma e lavora per il Circolo dell'Alba assieme alla dolce strega Winnie e alla letale vampira Nissa. Il loro compito è rintracciare e proteggere il terzo potere selvaggio, la Strega Bambina, che risiede in una bellissima e fragile ragazza di 16/17 anni, Iliana. Durante il primo scontro tra Keller e i vampiri del Circolo della Notte, la ragazza viene soccorso da Galen, un misterioso ragazzo che, comparendo dal nulla e senza reali motivazioni per stare dalla sua parte, la porta in salvo, assicurandosi anche la salvezza di Iliana. Iliana, dal canto suo, non è assolutamente disposta a collaborare con Keller e i suoi compagni, creando non pochi problemi e scompigli, tant'è che, per sorvegliare la ragazza, tutto il gruppo dovrà trasferirsi a casa sua.
A questo punto, per tutti coloro che non sono nuovi ai romanzi della Smith, il modus operandi è sempre lo stesso: la protagonista, e quindi Keller, si innamora del bello e misterioso della situazione, Galen, che però è destinato a ben altro, ovvero ad unirsi ufficialmente con Iliana per evitare l'Apocalisse e per la salvezza dell'intera popolazione. Ma alla fine i due innamorati riusciranno a stare insieme, perchè nei romanzi della Smith l'amore vince sempre.
Non c'è nulla di particolarmente sorprendente ne La maledizione che lo distingue dagli altri romanzi della serie: la scrittura della Smith è sempre scorrevole e il romanzo si legge molto velocemente. Forse potrà apparire noioso per coloro che hanno seguito tutta la serie (lo ammetto, un pò noioso l'ho trovato anch'io) ma ormai siamo vicinissimi alla conclusione, e io vado avanti per inerzia!

lunedì 3 settembre 2012

BOOKS IN THE WORLD #4: Revived di Cat Patrick

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Books in the World è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
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Revived
di Cat Patrick
La prima volta che morii avevo cinque anni. Da bambina, Daisy Appleby fu uccisa in un incidente d'autobus. Nei momenti dopo l'incidente, fu riportata in vita. Un'agenzia segreta del governo ha sviluppato un farmaco chiamato Revive che può riportare in vita le persone dalla morte, e Daisy Appleby, un soggetto sperimentale, è stata riportata in vita cinque volte in quindici anni. Daisy corre dei rischi eccezionali, sapendo che può vincere la morte, ma ogni nuova morte significa un nuovo nome, una nuova città e anche una nuova vita. Quando incontra Matt McKean, Daisy inizia ad interrogarsi sulle implicazioni morali del Revive, e quando scopre i veri obiettivi dell'agenzia, capisce che si trova al centro di qualcosa di più grande - e più sinistro - che abbia mai potuto immaginare.




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Il libro che vi presento oggi è di un'autrice che già conosciamo, infatti il suo precedente libro - Forgotten - è stato pubblicato anche da noi grazie alla Fazi Editore.
Le trame di questa autrice sono tutte molto particolari ed eccentriche, e mi piacciono molto. Questa in particolare mi incuriosisce parecchio. Devo dire che la Patrick trova degli spunti eccezionali per scrivere i suoi libri... però poi si perde in un bicchiere d'acqua.
Sono abbastanza fiduciosa in una edizione italiana (almeno spero che sia così xD).
Voi cosa ne pensate?