lunedì 30 luglio 2012

BETWEEN MY SHELVES #7 - Luglio 2012


Questo mese il blog si è dato da fare ed ha iniziato le sue prime collaborazioni. ^^ Evviva!
Ho gentilmente ricevuto due romanzi dalla Piemme e sto aspettando Chi è Mara Dyer e Biancaneve e il Cacciatore. Sono davvero entusiasta di queste collaborazioni!


L'angolino manga

Aftert the tempest in late summer, Goodbye my life, The earl and the fairy 2, Devil & Love Song 6 - 7 - 10, Supplement 1 ,Shibuya Love Hotel - Goro il ronin, Nodame Cantabile 22 - 23, My little monster 2, Stray Love Hearts 4, Strobe Edge 4,  dk 1.


Sono passata in fumetteria per ritirare finalmente gli arretrati. *-*
Le letture di Ayuko e Devil & Love Song sono state fantastiche: dolci e toccanti le prime, inaspettate e dolorose la seconda.
Mmm... ultimamente in edicola non trovo più niente. Non credo che sia per il fatto che qualcuno arriva prima di me e mi soffia i volumetti (visto che sono l'unica nel mio buco di città che compra fumetti in quell'edicola)... ma non arrivano proprio! E questo mi scoccia parecchio perchè non posso andare sempre in fumetteria... .__________."

martedì 24 luglio 2012

RECENSIONE: Il diario di London Lane di Cat Patrick

Cosa fareste se ogni mattina, al vostro risveglio, non vi ricordaste nulla di quello che avete fatto il giorno prima?
Ma non solo gli eventi legati al giorno prima... Cosa fareste se non vi ricordaste nulla della vostra intera vita?
Questo è quello che accade a London Lane, protagonista de Il diario di London Lane, libro autoconclusivo di Cat Patrick e pubblicato da Fazi Editore al vantaggioso prezzo di € 9,90.


Titolo: Il diario di London Lane
Titolo originale: Forgotten
Autore: Cat Patrick
Data di uscita20 Luglio 2012
Editore: Fazi Editore
Pagine: 350
Prezzo€ 9,90
London Lane ha sedici anni e ogni volta che si addormenta sa che al risveglio, l’indomani mattina, il suo mondo sarà svanito. Ogni notte, precisamente alle 4:33, perde ogni traccia della memoria della giornata che ha appena trascorso e quando si risveglia è in grado di “rivivere” solo scene che riguardano il suo futuro. Un diario su cui annotare tutti gli avvenimenti della giornata è l’unico mezzo, insieme al sostegno della sua migliore amica e di sua madre, per tenere insieme la sua vita.Quando London conosce Luke, un nuovo studente del suo liceo, qualcosa dentro di lei cambia: inizia a essere tormentata da strani incubi che sembrano perseguitarla anche durante il giorno. Si tratta di tetre previsioni o traumi legati al passato? La strana forma di amnesia che affligge London può essere in qualche modo curata? Perché non riesce a vedere Luke nel suo futuro?

My rolling thought
Questi appunti servono a ricordarmi tutte le cose belle che ho: dalle persone che fanno parte della mia vita, alla capacità fuori dal comune che, a quanto pare, possiedo io e io soltanto. Perché sì, magari dimenticherò sempre il passato. Ma ciò che devo ricordare prima di tutto è questo: posso anche cambiare il futuro.
Ogni notte alle 4.33 la mente di London si "resetta": tutto quello che ha fatto durante il giorno viene improvvisamente dimenticato e ogni mattina è come se fosse un nuovo inizio. Ad aiutarla in questa sua particolare vita c'è la presenza costante di sua madre - che rappresenta tutta la sua famiglia - la sua migliore amica Jamie e gli appunti che trova ogni mattina sul suo comodino e appuntati sul suo cellulare. Inoltre la ragazza ha la capacità di "ricordare" il futuro: tutti i suoi ricordi infatti sono legati ad eventi che devono ancora verificarsi e che, grazie ai quali, riesce ad orientarsi nei luoghi in cui si trova e a riconoscere le persone.
“Per me, leggere significa ricordare”
Ma cosa succederebbe se per un brutto gioco del destino London uscisse di casa senza cellulare? Un giorno infatti London si dimentica di caricare la batteria e deve uscire di casa senza la sua ancora di salvezza. Ed è proprio quel giorno che London fa la conoscenza del nuovo arrivato, Luke Henry, un ragazzo dai bellissimi occhi azzurri che immediatamente attacca bottone con lei.
Da questo momento in poi nella mente di London inizia ad affacciarsi un ricordo, un ricordo che non la abbandonerà mai, fino a quando non riuscirà a far incastrare tutti i tasseli al proprio posto. Il ricordo che la ossessiona riguarda un funerale, ma non riesce a capire di chi.
Grazie all'aiuto di Luke, che con il passare del tempo diventerà il suo ragazzo, London inizierà pian piano a far chiarezza sulla sua vita, sul perchè la sua mente ha iniziato a resettarsi improvvisamente e perchè sua madre le ha tenuto nascosto delle verità importanti.

Appena letta la trama de Il Diario Di London Lane non vedevo l'ora di leggere il libro. La trama, strana e intrigante, ha immediatamente catturato la mia attenzione, così come la cover (tra l'altro, mi sono innamorata del nome della protagonista xD). E' un libro che si legge facilmente, e in una giornata e mezza ero già arrivata all'ultima pagina.
Il ritmo della narrazione è veloce (in alcuni punti anche troppo) per rendere meglio l'idea di come si trova a vivere London la sua quotidianità: sveglia la mattina, ricordare da "ricordi futuri" com'è la sua stanza, leggere gli appunti scritti la sera prima, andare a scuola e riuscire ad orientarsi, ripassare nelle ore di studio libero, ricordarsi il viso della sua migliore amica e poi ritornare di nuovo a casa.
Mi sarebbe piaciuto avere dall'autrice maggiori dettagli o spiegazioni sulla vita di London: ad esempio, avrebbe potuto impiegare qualche pagina in più per descrivere il disorientamento di London appena sveglia, o anche (attraverso le parole della madre) la descrizione della prima volta in cui London si è svegliata con la mente resettata e il suo senso di smarrimento. Ecco, avrei preferito leggere più dettagli di questo tipo.
Al contrario, la Patrick è stata abile nel descrivere la relazione di London con Luke. Infatti ogni giorno sarà per lei una novità: sarà un pò come rivederlo la prima volta, ridare il primo bacio e riuscire insieme come un primo appuntamento. E le reazioni di London alla vista di Luke ogni mattina saranno sempre le stesse!
Man mano che si va avanti nella lettura la trama evolve: grazie ad un episodio accaduto con una sua compagna di classe, London si rende conto di poter cambiare il futuro (sempre nei limiti del possibile), e ciò le tornerà utile per comprendere meglio il ricordo del funerale che la ossessiona.
Ma se il funerale non fosse un ricordo futuro?
Altri eventi entreranno in gioco, eventi legati all'infanzia che la ragazza ha dimenticato e che stanno per riaffiorare... se volete scoprirli non vi resta altro che leggere il libro!

lunedì 23 luglio 2012

RECENSIONE: Questo è solo l'inizio di Gina Blaxill



Titolo: Questo è solo l'inizio
Titolo originalePretty twisted
Autore: Gina Blaxill
Data di uscita: 3 Luglio 2012
Editore: Piemme Freeway
Pagine: 294
Prezzo€ 15,00
Un incontro travolgente, che nasce tra le strade di Londra e le chat online. Jonathan e Rosalind non si sono mai visti, ma una sera si trovano per caso online e cominciano a parlarsi in chat. Jono ha 16 anni, vive a Norfolk e soffre per la lontananza di Freya, la sua ragazza, che frequenta una scuola di musica a Londra, dove i suoi genitori gli hanno  impedito di andare. Ros, invece, ha 14 anni, vive a Londra, ha una famiglia poco presente e una migliore amica che vuole trascinarla a uscire con un gruppo di ragazzi artistoidi un pò troppo strani per i suoi gusti. Jono e Ros cominciano a sentirsi tutti i giorni, tra chat, e-mail e sms. Quando all'improvviso, mentre il loro rapporto virtuale diventa sempre più profondo, Freya sparisce, ultima di una serie di ragazze scomparse a Londra, e Jono diventa l'indiziato numero uno...

My rolling thought
La carta da lettere era lilla con una cornicetta fantasia e in fondo c'era disegnato anche qualche cyborg di Doctor Who; mi ha fatto sorridere. Quando ho girato il biglietto ho visto delle briciole attaccate. Forse venivano da una delle torte che le piacevano tanto preparare. Anche se chattavamo quasi tutti i giorni, quel biglietto la rendeva viva e reale come lo schermo del computer non riusciva a fare.
Quella tra Jonathan e Rosalind è un'amicizia nata quasi per caso, sulle note dei tasti premuti sulla tastiera di un computer.
Jono: 16 anni, vive a Norfolk e ha la passione per la musica. Si tormenta per la lontananza della sua ragazza Freya, trasferitasi a Londra per frequentare il conservatorio.
Ros: 14 anni, vive a Londra ed è appassionata d'arte. Si sente invisibile e insicura, e si nascondendo sotto un taglio di capelli da maschiaccio.
I due non si sono mai visti nè incontrati, ma nonostante questo l'uno diventa il confessore dell'altro. Ciò che li spinge a confidarsi è che nei momenti in cui hai bisogno di un contatto umano, non c'è mai a portata di mano la persona giusta.
I due sono separati solo dallo schermo di un computer, dietro cui possono nascondersi e sentirsi protetti. Dietro cui non possono sentirsi giudicati.
Jono si lascia trasportare dal ricordo dell'inizio della sua relazione con Freya, di come si sono cosciuti e di come lei lo ha cambiato. Freya rappresentava tutto il suo mondo, e lui gravitava attorno a lei come se fosse il senso della sua vita. Ma dopo il trasferimento di lei a Londra, qualcosa tra i due si è rotto: i weekend in cui possono vedersi assomigliano tutti  ad un'infinita tortura. Jono si accorge che Freya è distante, ma non riesce a capirne il perchè. Si sforza Jono a far riavvicinare a sè Freya, ma tutti i tentativi sembrano inutili.
Ros dal suo canto, superato un primo momento di esitazione, si lascia trasportare dalla curiosità e anche lei si confida con Jono. La ragazza gli racconta di avere un padre poco presente e una amica che vuole farle conoscere dei ragazzi più grandi e un pò troppo strani, facendo leva sulla sua passione per l'arte. Sentendosi un pò troppo infantile e brutta rispetto a Freya, Ros inizia a costruirsi un'immagine virtuale, facendo finta di essere la sua sorella sedicenne Olivia. Ros lo fa anche per non perdere l'amicizia di Jono, un'ancora di salvezza in mezzo al nulla in cui pensa di trovarsi, anche se è attanagliato da un morboso attacamento nei confronti della sua ragazza.
Jono propone a Ros di incontrarsi, approfittando del viaggio fino a Londra per incontrare Freya. Subito la ragazza è colta dai primi dubbi e dalle sue insicurezze: e se Jono non fosse stato chi diceva di essere? E poi avrebbe capito subito che gli aveva mentito. Nonostante tutto si presenta all'appuntamento con la sua amica Abby, ma non trova il coraggio di presentarsi a lui.
"Ciao Jonathan, sono Rosalind e mi dispiace tanto di essere così vigliacca, ma volevo farti una buona impressione.""Ciao Jonathan, sono Rosalind e volevo dirti che sei proprio un gran figo.""Ciao Jonathan, sono Rosalind e forse sono innamorata di te."
Poi Freya sparisce, dopo una lite con Jonathan, e lui diventa il sospettato numero uno della polizia, nonostante nello stesso periodo siano sparite altre ragazze nel quartiere in cui vive la ragazza.
E Jono e Ros finalmente si incontrano: lui chiede aiuto a lei e lei, senza esitazioni, lo raggiunge.

Quello che mi ha colpita fin da subito di Questo è solo l'inizio è il suo estremo realismo.
L'autrice è stata abile nel descrivere l'animo complesso e conturbato degli adolescenti dei nostri giorni: un concentrato di sentimenti ed emozioni che possono esplodere da un momento all'altro. Si sentono soli Jono e Ros, hanno paura, vogliono essere amati, e si fanno forza l'un l'altro.
Nulla è inventato, amplificato o fin troppo assurdo. Anche il linguaggio in chat o via sms rispecchia il linguaggio dei giovani di oggi, pieno di abbreviazioni e di tempi verbali sbagliati (argh!).
Jono e Ros non vedono l'ora di ritornare a casa dopo scuola e di rifuggiarsi nel mondo che si sono creati, dove ci sono loro due e dove nessun altro è ammesso. Nonostante gli avvertimenti dei loro genitori e degli amici sulle persone conosciute in internet, loro due non si lasciano convincere o scoraggiare, e la loro amicizia e complicità cresce pagina dopo pagina.
L'elemento giallo tarda ad arrivare, nonostante sia presente fin dalle prime pagine, in cui vengono anticipati gli interrogatori subiti da Jonathan.
A fare da sfondo alle vicende di Jono e Ros c'è la magnifica città di Londra. La Londra caotica, folle, veloce, pericolosa, oscura, che non si ferma neanche per un secondo per prendere un respiro, così come la storia di Jono e Ros.

domenica 22 luglio 2012

RECENSIONE: Paranormalmente di Kiersten White

Presa dall'euforia del momento (ovvero il prezzo), ho deciso di comprare Paranormalmente.
Non è stata una bruttissima lettura... ma, boh, non mi ha convinta.


Titolo: Paranormalmente
Titolo originaleParanormalcy
Autore: Kiersten White
Data di uscita4 Maggio 2011
Editore: Giunti Y
Pagine: 410
Prezzo€ 9,90
Evie sogna una vita normale, ma se a sedici anni hai il dono di vedere i mostri e lavori come agente al Centro Internazionale del Contenimento del Paranormale, anche la ricerca della normalità può essere un'avventura. Quando poi ci si mettono una sirena come amica del cuore, una fata dei boschi maschio come ex e una cotta per un aitante mutaforma, la missione diventa quasi impossibile... Fra mille vicissitudini, dopo aver sconfitto un'oscura profezia delle fate, aver salvato il mondo del paranormale e aver fatto i conti con la sua vera identità, Evie, accoccolata sotto una coperta con Preston, il suo mutaforma, sentirà le loro anime fondersi e l'amore trionferà su tutto, nel mondo normale, e anche in quello un pò più strano.
My rolling thought

Evie: 16 anni, capelli biondo platino e occhi del colore della neve. Ama il rosa, i vestiti zebrati e pelosi, gli stivali e le tutte le combinazioni possibili e inimmagginabili di tutte queste cose messe insieme. Passa il suo tempo a dare la caccia a vampiri, lincantropi, megere con il suo teaser - Teasy - rosa zebrato, assolvendo così ai compiti assegnateli dall'AICP, l'Associazione Internazionale per il Controllo del Paranormale. Evie lavora per l'AICP da quando aveva 8 anni, ovvero quando è stata ritrovata che vagava da sola dopo aver trascorso i suoi primi anni di vita da una famiglia adottiva all'altra. Questo perchè Evie ha una dota particolare: riesce a vedere il vero volto di chi ha davanti. Una risorsa davvero importante, tanto da far riunire sotto un'unico nome le diverse Associazioni per il Controllo del Paranormale sparse per il mondo. Quando non combatte contro esseri paranormali, Evie trascorre il suo tempo all'interno dell'associazione cercando di evitare le avances (si scrive così?!) del suo "ex-ragazzo" fata Reth o con la sua migliore amica Lish, una sirena, a guardare serie tv. Ben presto però farà la sua comparsa nell'Associazione Preston, un "paranormale" con caratteristiche non ancora ben definite che può assumere le sembianze di chiunque. Proprio per questo motivo, e perchè viene ritrovato a frugare nell'ufficio di Rachel, viene rinchiuso in una cella. Tra Evie e Preston nascerà ben presto una simpatia ricambiata da entrambe le parti, e il tempo che passeranno insieme aumenterà sempre di più. Almeno fino a quando decine e decine di creature paranormali inizieranno a morire senza apparente motivo, e la comparsa di una ragazza di nome Vivian con lo stesso colore degli occhi di Evie metterà in dubbio l'essenza stessa della vita della ragazza...

Paranormalmente è una lettura leggera, adatta senza dubbio ad un pubblico giovane. Anche se l'idea iniziale - l'esistenza di un'associazione per il controllo del paranormale e una ragazza con la capacità di scoprire le vere sembianze di queste creature con un solo sguardo - è molto buona, dopo un pò la trama si accartoccia su se stessa. Il problema, secondo me, è che l'autrice ha voluto mettere troppa carne al fuoco: oltre a vampiri, mutaforma, fate e altri tipi di creature sovrannaturali a cui viene data la caccia, c'è una ragazza dal passato sconosciuto a cui dopo un certo numero di pagine viene rivelato di non essere completamente umana da questa Vivian, e la trama subisce una svolta improvvisa. L'unico a sapere qualcosa di importante su Evie è  la fata Reth, che nonostante tutto non ci rivela mai niente, continuando a ripetere in continuazione che ciò che lui fa è per il suo bene.
E Evie... avrei voluta ammazzarla dopo nemmeno due pagine. E' un concentrato di frivolezze e assurdità. Il fatto di essersi cresciuta in parte da sola dovrebbe renderla più matura... ma neanche per sogno. La sua unica preoccupazione è come le stanno i vestiti che indossa. L'unica cosa che le concedo, è il desiderio di vivere come una ragazza qualunque e poter frequentare una vera scuola, invece di restare sempre reclusa nel Centro. Oltre ad essere una ragazza frivola però, Evie è anche tanto tonta: davanti alla verità effettiva delle cose si perde in un bicchier d'acqua. Ma non perchè proprio non ci arriva, bensì perchè è presa da altre futili cose. Anche quando Vivian le spiattella in faccia per 3/4 volte il suo piano "malvagio", fin nei minimi particolari, per lei c'è da pensare prima di tutto al vestito per il ballo e all'acconciatura...
Un'altra cosa che mi ha dato un pò fastidio è il continuo parlare di Evie con il lettore: odio quando i personaggi si rivolgono direttamente alla me-lettrice. Mi portano via dall'immagine mentale che mi sono costruita fino a quel momento, spezzano la magia e puff! mi riportano alla realtà.
Forse l'intenzione era quella di creare qualcosa di carino e ironico, ma il tentativo, oserei dire, è stato alquanto stupido, al punto di innervosirmi.
Ribadisco che se non fosse stato per questo miscuglio di roba e, soprattutto, per una protagonista così irritante come Evie, ne sarebbe uscita qualcosa di carino... non dico originale, ma almeno passabile.
Non so se leggerò il continuo, Caccia alle fate, ma è certo che per qualche tempo me ne starò lontana da Evelyn e dalle sue creature paranormali... forse lo farò più in là, ma non ora.

lunedì 16 luglio 2012

BOOKS IN THE WORLD #2: All Unquiet Things di Anna Jarzab

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Books in the world è una rubrica in cui parlerò dei libri pubblicati in altri paesi che però non sono ancora stati tradotti da noi. Vi illustrerò le trame dei libri che mi hanno colpito di più e, perchè no, se il titolo vi interessa particolarmente potrei anche leggerlo e recensirlo per voi in attesa di una traduzione italiana.
Le trame sono interamente tradotte da me.
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All Unquiet Things
di Anna Jarzab
Carly: Lei era dolce. Intelligente. Autodistruttiva. Conosceva i segreti dei più privilegiati studenti della Brighton Day School. Segreti che l'hanno fatta uccidere.Neily: Scaricato da Carly per un conosciuto "bad boy", Neily non rispose alle chiamate sul telefono fatte da lei prima che morisse. Se lo avesse fatto, forse avrebbe potuto aiutarla. Ora non riesce a togliersi dalla testa l'immagine del suo corpo senza vita.Audrey: Lei è la ragione per cui Carly si impigliò con la folla veloce di Brighton (?), e ora si rammarica per questo — in particolare da quando è convinta che la polizia abbia messo in carcere la persona sbagliata. Audrey pensa che l'assassino sia qualcuno di Brighton, e vuole che Neily la aiuti a scoprire chi sia.Da alleati riluttanti Neily e Audrey scavano nel loro passato condiviso con Carly, il suo coinvolgimento con la oscura Brighton viene alla luce. Ma per capire come Carly e il suo assassino si siano inseriti in questa storia contorta forzerà Audrey e Neily ad affrontare difficili verità su di loro e la ragazza che non hanno potuto salvare.
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Innanzittutto mi scuso per gli eventuali errori di traduzione e per le parole di cui non sono riuscita ad afferrare il significato. ^^" Nonostante questo penso che la trama sia abbastanza chiara e le dinamiche di base siano abbastanza comprensibili.
Ho scoperto questo libro per caso (come sempre, tra l'altro): è saltato fuori tra i collegamenti mentre preparavo il post # 5 di It's Tea Time! L'autrice infatti è la stessa di The opposite of Hallelujah, di cui vi ho mostrato la cover.
La cover di All unquiet thing è la prima cosa che salta all'occhio, mentre trame del genere mi affascinano sempre tantissimo.
A voi ispira?

domenica 15 luglio 2012

RECENSIONE: Shades, Jack lo Squartatore è tornato... di Maureen Johnson



Titolo: Shades, Jack lo Squartatore è tornato...
Titolo originale: The name of the star
Autore: Maureen Johnson
Data di uscita26 Giugno 2012
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 396
Prezzo€ 16,00
Non poteva tenere per sè quello che aveva visto. Sarebbe impazzita. Quello in cui Rory Deveaux arriva a Londra dalla Louisiana è un giorno memorabile. Per Rory è l'inizio di una nuova vita in un collegio privato della capitale inglese. Ma molti se ne ricorderanno a causa di una serie di brutali omicidi avvenuti in tutta la città, assassinii raccapriccianti che riproducono gli efferati crimini commessi da Jack lo Squartatore oltre un secolo prima, nell'autuno 1888. Basta poco perchè la "Squartatore-mania" si diffonda, ma la polizia ha in mano solo pochi indizi e nessun testimone. Tranne uno. Rory ha intravisto sul luogo del delitto l'uomo che la polizia considera il principale sospettato. Ma è l'unica. Neppure la sua compagna di stanza, che era con lei in quel momento, ha notato l'uomo misterioso. Perchè solo Rory può vederlo? E, questione assai più importante, che cos'ha in mente di farle, costui? In questo thriller mozzafiato, in una commistione di suspense, umorismo e romanticismo, Rory scoprirà che esistono ombre pericolose che non scompaiono con la luce del giorno...

My rolling thought


La storia ruota attorna alla giovane Aurora - Rory - Deveaux, una ragazza americana che ha scelto di frequentare l'ultimo anno del liceo a Wexford, un collegio inglese situato nella città di Londra. Rory non vede l'ora di partire e frequentare questo prestigioso college, piena di aspettative e di buoni propositi. Passa i primi giorni ad ambientarsi e a comprendere le dinamiche di sopravvivenza nel collegio, grazie anche all'aiuto della sua nuova compagna di stanza Jazza, dell'affascinante Jerome e di uno strano ragazzo di nome Alistair che se ne sta sempre in biblioteca a leggere al buio.
Ma subito una serie di strani omicidi inizia a scuotere la capitale inglese: donne vengono ritrovate con la gola tagliata e con gli organi interni riposizionati, così come operò più di cent'anni prima Jack Lo Squartatore. Nemmeno l'efficente sistema di telecamere sparse per tutta la città è riuscito a riprendere l'assassino: sui luoghi del delitto compaiono solo le vittime che cadono a terra esanime e il luccichio di un coltello che le colpisce mortalmente.
Il college che frequenta Rory si trova proprio nei pressi dei luoghi degli omicidi e subito vengono prese misure di sicurezza per tenere al sicuro gli studenti. La sera del 30 Settembre però (ricordata da tutti per il doppio omicidio) Jerome riesce a convincere Rory e Jazza ad uscire di nasconsto dal loro dormitorio e a salire sul tetto di quello maschile per assistere in diretta alle gesta del nuovo Jack. Nulla però sembra verificarsi, e le due ragazze ritornano nella loro stanza tagliando per la strada principale e nascondendosi tra alberi e cespugli. Proprio nel momento in cui raggiungono il dormitorio, Rory farà la conoscenza di uno strano uomo che subito si dilegua tra le ombre della notte...

Le vicende di Jack The Ripper è senza dubbio una di quelle che appassiona, anche a distanza di anni, milioni e milioni di persone.
Ma perchè? Forse per l'alone di mistero che circonda la sua figura, ancora oggi rimasta all'oscuro così come il motivo dei suoi efferati omicidi. Jack The Ripper uccise nell'autunno del 1888 cinque prostitute nel degradato quartiere di Whitechapel senza apparente motivo, e rappresenta tutti gli assassini che sono sfuggiti alla legge, che sono riusciti a farla franca; ma soprattutto lui è stato il primo che abbia ucciso senza un motivo, per divertimento o magari era solo un pazzo.
Io iniziai ad interessarmi di questa figura quando vidi per la prima volta il film La vera storia di Jack lo Squartatore, uscito nel 2001 e con Johnny Depp ♥ nella parte dell' ispettore Frederick Abberline (se non l'avete visto ve lo consiglio).
Quindi Shades - Jack lo Squartatore è tornato... ha subito attirato la mia curiosità, e non appena ho potuto l'ho comprato e l'ho letto.
Shades ha un inizio abbastanza lento ma molto accurato nelle descrizioni: la Johnson infatti utilizza le prime 150 pagine circa per descrivere accuratamente il dormitorio e i vicoli di Londra, tutto in un modo così realistico e coinvolgente che anche il lettore sembra ripercorrere quegli stessi corridoi e quelle stesse strade. Confesso di essermi innamorata di Wexford: è un luogo da sogno, e mi sarebbe piaciuto tantissimo frequentare una scuola del genere, con quella stupenda biblioteca. Londra poi è una città magnifica, e l'autrice riesce a descriverla molto accuratamente perfino nei meandri più bui e oscuri. Più volte ho lanciato qualche sguardo sospettoso per la stanza per verificare che fosse tutto in ordine (da qualche tempo infatti ho preso l'abitudine di leggere di notte, fino alle 2 circa): la Johnson è riuscita a spaventarmi in qualche occasione.
Dopo la parte introduttiva e descrittiva inizia a muoversi qualcosa: entrano in scena nuovi personaggi (Boo, Callum Stephen) e la narrazione, seppur rimanendo lenta, procede. Si cerca di scoprire la vera identità dello Squartatore e il perchè agisce in questo modo.
Mmm... la cosa che mi ha dato un pò fastidio è stata il dover inserire a tutti i costi una parte romance: le scene tra Rory e ... (scopritelo leggendo il libro) mi sono parse abbastanza forzate, senza senso. Se la Johnson avesse elaborato meglio questa parte (o la avesse eliminata del tutto) forse il libro sarebbe stato... non dico perfetto, ma un tantino megliore. Così come il finale: verso le ultime pagine sembra che tutto vada a collocarsi al proprio posto, ma alla fine la trama subisce una brusca svolta, e il finale rimane aperto.
Non so cosa aspettarmi dal seguito, visto che in questo primo libro tutto viene incentrato sulla figura di Jack The Ripper... ho paura che da un'idea così originale ne venga fuori qualcosa di scontato e banale, come un Ghostbusters in versione YoungAdult.

mercoledì 11 luglio 2012

RECENSIONE: Wintergirls di Laurie Halse Anserson

Oggi vi propongo la recensione di un libro davvero difficile da leggere, sia per quanto riguarda il contenuto sia per quanto riguarda la scrittura particolare dell'autrice.


Titolo: Wintergirls
Titolo originaleWintergirls
Autore: Laurie Halse Anderson
Data di uscita: 15 Settembre 2010
Editore: Giunti Y
Pagine: 384
Prezzo€ 9,90
Chi voleva guarire? Mi ci erano voluti anni per diventare così magra. Non ero malata. Ero forte. Lia e Cassie sono amiche dall'infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un'assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto ciò che mangia e di notte, quando i suoi non la vedono, si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che si nutre, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da "punirsi" per aver mangiato. Si ingozza d'acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo, ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda.Nel suo romanzo più toccante e poetico dopo Speak, finalista al National Book Award, l'autrice best seller L. H. Anderson esplora l'impressionante discesa di una ragazza nel vortice dell'anoressia.

My rolling thought

...prima che Lia si ammalasse, era una ragazza come tutte le altre.
Ora Lia è una ragazza d'inverno, imprigionata nel suo fragile corpo a metà tra la vita e la morte. La sua anima è fredda e congelata, legata alla promessa fatta tanto tempo fa a Cassie, la sua migliore amica: "Sarò più magra di te."
In questo gioco pericoloso contro la morte e contro se stesse, Cassie perderà la vita in una stanza di albergo, da sola, dopo aver provato a chiamare per trentatrè volte Lia, ma senza successo. Ma il legame fra Cassie e Lia si è spezzato molto tempo prima, e solo un ragazzo conosciuto prima del tragico evento sembra conoscere il motivo di tutte quelle chiamate.
Il fantasma di Cassie inizia così a perseguitare Lia: le compare di notte, nella sua stanza, provocandole visioni e allucinazioni al limite della follia. Ragni e rovi pieni di spine cercano di portarla via e di trascinarla sempre più in profondità.


Wintergirls è un libro difficile da leggere, ma non solo per le tematiche che affronta (problemi di queso genere infatti sono sempre difficile da affrontare): l'autrice parla in modo diretto, senza cadere in facili e banali stereotipi, e la narrazione è come la lama di un coltello, affilata, tagliente, e fredda come il ghiaccio. E' un libro fatto di immagini e metafore, molto spesso difficili da interpretare. Le frasi sono brevi ma di grande effetto. Sono i pensieri di Lia che si susseguono senza sosta nella sua mente.
Una vocina insistente trova sempre uno spiraglio per intromettersi e per ripeterle che è brutta, stupida, inadeguata, sbagliata, debole... ma Lia non si sente debole, tutt'altro: Lia è forte.
Un ruolo importante lo svolgono i numeri: 33 come le chiamate senza risposta di Cassie; 30, 150, 275 come le calorie che Lia conta ossessivamente ad ogni pasto; 45, 43, 41, 38, 36 come il peso che Lia vorrebbe raggiungere. L'obiettivo è raggiungere il "minimo" che Lia si è prefissata e, una volta raggiunto, ne viene stabilito un'altro... fino ad arrivare a "zero", ovvero al nulla.
Il cibo non nè vita nè sapore nè consistenza, il cibo è un numero da cui stare alla larga.
Non è bello quando le ragazze muoiono, e Lia lo sa bene.
Ma molto spesso la domanda più facile da porsi non è "perchè?", ma "perchè no?"
Perchè non farlo? Anche se il tuo corpo sofferente grida e implora di rimanere in vita.