sabato 30 giugno 2012

BETWEEN MY SHELVES #6 - Giugno 2012


Questo mese sono andata al risparmio. u.ù
Come sono andata in libreria mi sono trovata davanti un vasto mare di libri Giunti a 9.90 e ne ho approfittato. *-* Penso di prendere qualcosina anche il prossimo mese. Mi attirano soprattutto gli altri titoli della Anderson, Speak e Le emozioni difettose. ^^


L'angolino manga
Hitsuji no Uta 3 - 4, Miha Paradise 2, Il canto delle stelle 10, La spada incantata di Sakura 9, Black Butler 12, The Earl and the fairy 3, Devil & Love Song 9, Beads Club, Genius Family Company, Koronde Pokkle.

mercoledì 27 giugno 2012

RECENSIONE: Il dono delle furie di Elizabeth Miles

Lettura così così. Da Il dono delle furie mi aspettavo molto di più. Aveva il vantaggio di avere un'idea di base molto originale, ma purtroppo è stata sviluppata un po' male...

Titolo: Il dono delle furie
Titolo originale: Fury
Autore: Elizabeth Miles
Data di uscita22 Marzo 2011
Editore: Editrice Nord
Pagine: 366
Prezzo€ 16,50

Conoscono i nostri segreti, le nostre paure, le nostre colpe... E sono la nostra punizione. Tre ragazze bellissime, tre ragazze dal sorriso indecifrabile e dallo sguardo ipnotico cui è impossibile resistere: in un piccolo paese come Ascension, non sorprende che la notizia del loro arrivo sia sulla bocca di tutti. Soprattutto per il mistero che le circonda: nessuno le ha mai viste prima, nessuno sa dove vivano. E nessuno immagina che quelle tre splendide fanciulle, invece, conoscono i segreti di ogni abitante della città. Come il vero volto di Chase Singer, l'astro nascente della squadra di football: dietro la maschera da bravo ragazzo, infatti, si nasconde una persona che, per raggiungere il successo, non ha esitato a calpestare i sentimenti della ragazza che amava, distruggendole l'esistenza. Come la relazione che, da qualche tempo, Emily ha col fidanzato della sua migliore amica, una relazione che mai nessuno avrebbe mai dovuto scoprire. Ecco perchè Chase riceve in regalo un'orchidea rossa ed Emily ne trova una identica sul sedile dell'auto. E' un avvertimento. E' il dono che segna il destino di chi deve pagare per le proprie colpe. E' il dono delle Furie.

My rolling thought


Tutti commettono degli errori. Ma ci sono errori per cui la pena da scontare è severissima, tant'è che viene da pensare "Ne è valsa davvero la pena?".
Nella mitologia greca, le Furie (o Parche o Erinni) erano tre sorelle demoniache - Aletto, Megera e Tisifone - abitatrici dell'inferi che avevano il compito di vendicare i delitti torturando l'assassino fino a farlo impazzire.
Anche Chase ed Emily hanno commesso degli errori, ed hanno scatenato l'ira delle Furie. Emily si è innamorata del fidanzato della sua migliore amica e Chase è disposto a tutto pur di farsi accettare nel gruppo dei ragazzi più popolari della sua scuola, anche fare a pezzi la vita della sua ex migliore amica.
Il simbolo della loro punizione è un'orchidea rossa da cui non riusciranno mai a liberarsi.


Da Il dono delle furie mi aspettavo qualcosina in più. Non che sia stata una brutta lettura, ma le furie semplicemente non ci sono (quasi) mai state.
Il corpo centrale del libro si concentra soprattutto sulle storie di Emily e Chase, con frequenti cambi di punti di vista e scene che danno la sensazione che qualcosa di catastrofico stia per accadere.
Emily, mentre la sua amica è in Spagna con la sua famiglia per le vacanze di Natale, si lascia trasportare dai suoi sentimenti nei confronti di Zack; Chase incontra una ragazza bellissima dai capelli color rosso fuoco e anche lui si abbandona alla passione sfrenata nei suoi confronti.
Ma entrambi (soprattutto Emily) hanno la sensazione di essere spiati, seguiti, perseguitati, tanto da mettere in discussione la loro sanità mentale. Fino a quando tutte le maschere e tutti i muri cadranno, e la loro vera natura si rivelerà, fino al tragico epilogo in cui i due protagonisti dovranno scontare la loro pena. Non tutti riusciranno a sopravvivere, ma chi ci riuscirà è chiamato a rispondere ad una prova ancora più difficile...
Ed è proprio l'ultima parte quella che mi ha coinvolta di più, in cui i toni della narrazione si fanno più concitati e qualcosa in più ci viene svelato, anche se rimangono ancora irrisolti alcuni importanti interrogativi: cosa ci fanno le Furie nella cittadina di Ascension? E da quanto tempo sono li? Perchè vogliono far emergere a tutti i costi i segreti più intimi dei cittadini?
Bè, non ci resta altro che aspettare Envy, il seguito di Fury, per capire qualcosina in più.

martedì 19 giugno 2012

RECENSIONE: Storia catastrofica di me e di te di Jess Rothenberg

Un libro fantastico, anche se l'annuncio della sua pubblicazione è passato un pò in sordina. Se non avessi letto l'annuncio di sfuggita su uno dei blog che seguo molto probabilmente me lo sarei perso.



TitoloStoria catastrofica di te e di me
Titolo originaleThe catastrophic history of you and me
Autore: Jess Rothenberg
Data di uscita: 30 Aprile 2012
Editore: Einaudi
Pagine: 342
Prezzo€ 18,00
Morire di un cuore infranto è solo l'inizio. Brie muore all'improvviso. A sedici anni. Col cuore, letteralmente, spezzato in due. Nell'istante esatto in cui si sente dire da Jacob che non la ama più. Ma questo è solo l'inizio della storia. Dal suo punto di osservazione in Paradiso Brie finalmente capisce un sacco di cose. Che il matrimonio dei suoi sta proprio andando a rotoli. Che il fratello Jack non riesce a perdonarle di essere morta. Ricominciare da capo quando si ha il cuore a pezzi non è facile. Specie in un posto tutto nuovo. Ma una figura davvero celestiale comparirà presto ad accompagnare Brie nel suo paradisiaco futuro.




My rolling thought
E lui ti dice che sei bella e tutt'a un tratto lo sei. Ma ho una notizia da darvi: è un gran casino, in realtà, un grande incubo che vi esploderà in mano. Non avete idea del pasticcio in cui vi siete ficcate. L'amore non è un gioco. Le persone ci si tagliano le orecchie. Ci si buttano dalla Torre Eiffel, oppure vendono tutto quello che hanno per trasferirsi tipo in Alaska e vivere con gli orsi grizzly, e poi finiscono sbranate e nessuno le sente urlare aiuto. Ecco com'è: innamorarsi è più o meno come essere divorati da un grizzly. E credetemi, io lo so.

Immaginatevi per un attimo l'effetto che potrebbero farvi tre semplici parole, ma pronunciate dalla persona che amate di più al mondo: «Non ti amo».
Per Brie, quindici anni, è stato devastante: un attimo prima c'era e quello dopo, semplicemente... non c'era più. Perchè Brie muore così, di cuore spezzato, a poche settimane dal suo sedicesimo compleanno.
Assiste alla sua commemorazione funebre, al suo funerale e alla sua sepoltura, e poi il buio. Si risveglia su uno strano autobus alla cui guida c'è un anziano bizzarro che la costringe a scendere all'ultima fermata, davanti una pizzeria che Brie conosce bene ma che sembra insolitamente diversa da come la ricordava. Al suo interno ci sono diverse persone, alcuni ragazzi, che sembrano essere lì da molto tempo, in perenne attesa di qualcosa o di qualcuno, come se fossero stati abbandonati in quel luogo...
Fortunatamente arriva in aiuto di Brie un ragazzo che si presenta come «Patrick... delle Anime Perse» e che la aiuterà nel suo percorso di vita dopo la morte.
Patrick le insegnerà che lei non ha smesso di esistere, c'è ancora, in una sorta di universo parallelo dal quale può continuare a osservare la vita della sua famiglia e dei suoi amici sulla Terra e, in alcuni casi, entrare in contatto con gli oggetti che la circondano.

Mi sono innamorata tantissimo di questo libro... ma non c'è un perchè in particolare. The catastrophic history of you and me è perfetto così com'è, non c'è nulla da aggiungere nè da togliere. La Rothenberg ha creato qualcosa di meraviglioso, nonostante sia il suo libro d'esordio.
Leggendo verrete colti da una serie di emozioni: tristezza, allegria, comprensione, sorpresa, dolore... verserete qualche lacrime, ma vi ritroverete anche a sorridere come degli scemi perchè Brie, la protagonista, è una ragazza eccezionale. Verrete contagiati dalla sua simpatia, dai suoi momenti no, dalle sue scenate isteriche e dai suoi momenti di dolcezza assoluta. Perchè lei ha sedici anni, e non potrebbe essere altrimenti.
Vi appassionerete (e si, innamorerete anche) a Patrick, la guida di Brie nel suo personalissimo Paradiso, alle sue amiche stile principesse Disney, al suo cagnolino e alla sua famiglia, e odierete anche Jacob, il suo (ex)fidanzato, ma solo fino a quando le carte in tavola non verranno completamente ribaltate. Perchè Brie non crede sia possibile smettere di amare una persona  così all'improvviso e lei è disposta a tutto pur di scoprire la verita, anche a perdere qualcosa di davvero importante...
Pagina dopo pagina (ma anche canzone dopo canzone) riuscirete a scoprire e a comporre tutti i tasselli misteriosi che compongono questo romanzo, fino a una conclusione che vi lascerà con il fiato sospeso, perchè in ballo c'è molto di più di un cuore spezzato...
Storia catastrofica di me e di te è un libro autoconclusivo a cui non manca proprio nulla e del quale vi innamorerete incondizionatamente.

RECENSIONE: La ricamatrice di segreti diKate Alcott

Quando ero un pò più piccola hanno sempre cercato - in tutti i modi - di costringermi a vedere Titanic ma io mi sono sempre rifiutata. Forse perchè le storie d'amore non mi interessavano, forse perchè ero veramente una piccola idiota ma ora la storia del Titanic è una di quelle vicende che suscita in me un grande interesse (e si, alla fine l'ho visto il film u.ù). Quindi non potevo farmi scappare La ricamatrice di segreti di Kate Alcott.

Titolo: La ricamatrice di segreti
Titolo originaleThe dressmaker
Autore: Kate Alcott
Data di uscita: 15 Marzo 2012
Editore: Tre60
Pagine: 384
Prezzo€ 9,90
Oceano Atlantico, 14 Aprile 1912. E' stata una bugia il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucille Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come cameriera personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbadite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate... Eppure in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l'umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di li a poco, un iceberg farà breccia nell'"inaffondabile" Titanic... New York, 18 Aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Presto, però, l'ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Duff Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà chi è la fonte di quella notizia, Tess sarà costretta a una nuova scelta drammatica...

My rolling thought


La storia ruota attorno a Tess, una giovane ragazza di campagna che sogna una vita fatta di abiti eleganti, pizzi e merletti, e non di polvere e letti da rifare in casa della sua padrona, in cui viene constantemente sfruttata e violentata. Così un giorno decide di partire, di scappare dal suo paese di origine e di imbarcarsi sul Titanic, che la condurrà verso la vita che ha sempre sognato. Grazie al suo carisma e al suo carattere determinato e testardo, la ragazza riuscirà a farsi assumere come cameriera personale dall'altezzosa stilista Lady Lucile Duff Gordon, suo mito da sempre e stilista più in voga a quei tempi. Sulla nave Tess, tra cene spettacolari e tazze rovesciate, farà la conoscenza di Jim, un umile mozzo, e di Jack, un imprenditore in affari con l'industria automobilistica Ford. Ma la sciagura è dietro l'angolo e ben presto i passeggieri del Titanic dovranno affrontare una prova che mai nessuno si sarebbe aspettato...
Arrivati a New York, i passeggeri sopravvissuti devono fare i conti con una terribile violenza psicologica fatta di processi e di interrogatori, che non solo li porterà a rivivere qugli ultimi e terribili istanti sulla nave, ma anche a fare i conti il proprio io interiore, per comprendere se poteva essere stato fatto dell'altro per salvare delle povere vite innocenti.


Il romanzo non gode di molti colpi di scena (essendo i fatti noti a tutti) ma nonostante questo è una lettura godibile e scorrevole, è un libro che si lascia leggere facilmente anche grazie al frequante cambio di punti di vista.
Sebbene i personaggi secondari siano tutti più o meno stereotopizzati (il giovane mozzo bello e abbronzato, l'affascinante uomo di mezza età, la stilista acida e altezzosa, la promettente giornalista) sono tutti caratterizzati molto bene.
Le scene che si svolgono sul Titanic sono davvero pochissime e la maggior parte del romanzo si incentra in particolare sui processi che si sono svolti in seguito a New York, poichè l'intento principale dell'autrice non è quello di raccontarci una storia d'amore alla Rose&Jack, ma piuttosto a quante persone si è disposti a corrompere pur di uscire indenni da uno scandalo.
Seguiremo Tess rincorrere il suo sogno in tutti i modi, in un mondo che non le appartiene, ma grazie all'aiuto di una folta schiera di personaggi riuscirà a farsi strada e a perseguire il suo obiettivo, restando sempre se stessa e non cedendo a compromessi. Leggeremo i sui dibattiti interi su cosa sia più giusto fare e chi sia più giusto amare, perchè ne La ricamatrice di segreti c'è spazio anche per il romanticismo.

martedì 12 giugno 2012

RECENSIONE: Lo specchio delle fate di Jenna Black

Oggi la recensione riguarda un libro la cui lettura si è ripresa verso il finale. Non è un brutto libro, anzi... sono curiosa di leggere il continuo.


TitoloLo specchio delle fate
Titolo originale: Glimmerglass
Autore: Jenna Black
Data di uscita12 Aprile 2012
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo€ 9,90
Avalon, dove il mondo umano e quello incantato magicamente si incontrano. Dana Hathaway non lo sa ancora, ma sta per cacciarsi davvero nei guai. Quando sua madre si presenta al saggio di fine anno ubriaca, la ragazza capisce di averne abbastanza: è giunto il momento di prendere un volo che dagli Stati Uniti la porterà fino alla lontana Inghilterra. È diretta verso la mitica città di Avalon, l’unico posto sulla terra in cui il mondo umano e quello delle fate entrano in contatto e dove vive il suo misterioso padre. Ad Avalon però, il viaggio comincia ad andare storto e Dana si trova invischiata in un gioco molto pericoloso: qualcuno sta cercando senza dubbio di farle del male. Ma soprattutto, sembra che tutti vogliano qualcosa da lei: sua zia Grace, Ethan, un affascinante ragazzo dotato di straordinari poteri, e Kimber, sua sorella. Ma cosa, esattamente? Persino suo padre pare intenzionato a tenerla all’oscuro di tutto quello che le sta accadendo… Intrappolata tra due mondi, coinvolta in oscure trame di potere, la ragazza non sa più di chi può fidarsi, ma ha capito bene che la sua vita non potrà più tornare quella di una volta.

My rolling thought

Dopo l'ennesima umiliazione subita da parte della madre al suo saggio di canto, Dana Hathaway decide di partire e di lasciarsi tutto dietro le spalle. La sua destinazione è Avalon, mitica e leggendaria terra fatata in cui suo padre (che non ha mai conosciuto) la aspetta. Desiderosa di una vita da normale sedicenne senza scadenze da rispettare e bollette da pagare, Dana parte piena di aspettative e di speranze per il futuro, ma non sa che quella che la aspetta non è la vita tranquilla che ha sempre sognato.

Lo specchio delle fate, primo libro di una nuova trilogia che vede come protagonisti bellissimi e sensuali fae, è stata una lettura abbastanza difficile per me.

Nonostante abbia impiegato davvero pochissimo tempo nel leggere questo libro, la prima parte è stata davvero una sfida durissima. Dana decide di fuggire dalla madre alcolizzata e di raggiungere un padre che non ha mai conosciuto se non attraverso i racconti distorti dall'alcol della madre. Conosce benissimo le sue origini e sa di essere nata dall'unione della madre umana e del padre fae. Il fatto di essere consapevole di ciò è un punto a favore della narrazione, che ci risparmia il fatidico momento della scoperta, da parte della protagonista, di essere sempre vissuta in un mondo che non le apparteneva, ecc ecc. Tuttavia, Dana non sa di essere speciale: è una Faeriewalker, ovvero una creatura che può vivere sia nel mondo umano sia nel mondo fatato, capace di portare la magia e la tecnologia nell'uno e nell'altro mondo. Proprio per questo suo essere speciale, Dana è una preda ambita dalle diverse fazioni politiche che controllano il mondo fatato, e tutti la vogliono come "alleata".  Quello che non mi è piaciuto della prima parte del libro è stato proprio questo: il passare di Dana di "prigione in prigione", ora sotto il controllo di una zia che ha appena conosciuto ma della quale non si fida, poi prigioniera sotto un intricato labirinto di grotte in cui deve tenere testa ad un bellissimo ed irresistibile Ethan ed infine a casa del padre.
Proprio con l'arrivo della protagonista a casa del padre le vicende si fanno più interessanti, entrano in scena nuovi personaggi e i segreti si fanno sempre più numerosi. Segreti che tutti cercano di tenerle nascosti. Diciamo che da questo momento in poi il mio interesse verso questo libro si è rifatto vivo.
Dana, la protagonista, non mi ha entusiasmata più di tanto ma devo riconoscerle la sua grande forza di volontà e la sua determinazione nel perseguire un futuro in cui lei per prima, ma anche sua madre poi, possano vivere serenamente, senza più preoccupazioni.
Tra i personaggi che ho adorato invece ci sono innanzitutto Kimber, la sorella minore di Ethan, che indossa una doppia maschera a seconda di chi ha di fronte. Nonostante il suo (giustificato a mio parere) complesso di inferiorità nei confronti di suo fratello, è disposta a mettercela tutta per dimostrare il suo valore, anche senza magia, ricorrendo alle sue sole capacità.
Poi c'è Flinn, Cavaliere senza macchia e senza paura (ma che sto scrivendo? Ooook... adoro Flinn *-*), coraggioso, bellissimo e con due occhi da mozzare il fiato; e Keane, il bello e cattivo (? non direi proprio cattivo...) di turno.
Come ho già detto, la lettura (almeno per me) si è ripresa verso la fine; Lo specchio delle fate mi è sembrato più che altro un volume introduttivo in cui vengono presentati i personaggi e le dinamiche dei fatti, ma sono comunque curiosa di vedere cosa ha combinato la Black nel secondo volume.

venerdì 8 giugno 2012

RECENSIONE: Hunger Games, Il canto della rivolta di Suzanne Collins


Titolo: Hunger Games, Il canto della rivolta
Titolo originaleMockingjay
Autore: Suzanne Collins
Data di uscita11 Maggio 2012
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 419
Prezzo€ 17,00
Che i giochi abbiano fine. Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà un passeggiata...



My rolling thought
Quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco, acceso di odio e di rabbia. Ho abbastanza fuoco di mio. Quello di cui ho bisogno è del dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto siano gravi le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella...

La mia avventura con gli Hunger Games è giunta al termine dopo appena un mese.
Un mese davvero fantastico, in cui ho conosciuto un nuovo mondo e nuovi personaggi: molti li ho amati, altri li ho odiati, ed ho assistito alla loro crescita interiore.
Una serie dalla quale non sono riuscita a staccare gli occhi, la mente e il cuore nemmeno per un momento e di colpo mi sono ritrovata a leggerne l'ultimo capitolo.
Arrivata all'ultima pagina però ho avvertito come un senso di vuoto, di incompletezza... non so bene per quale ragione. Forse perché le ultime battute del libro sono state un po' affrettate, forse perché ho adorato questa saga così tanto che mi dispiace così tanto che si sia conclusa... fatto sta che sarà abbastanza difficile trovare una lettura che possa subirne il confronto.
Non voglio anticipare nulla a chi ancora non ha letto Il Canto Della Rivolta, quindi mi limiterò ad un sunto generico.

Nelle ultime pagine de La Ragazza Di Fuoco, abbiamo lasciato Katniss in una stanza d'ospedale che ha appena ricevuto la notizia della distruzione del Distretto 12. Del suo Distretto. Il Canto Della Rivolta si apre così, con Katniss che osserva la disperazione, la polvere, il nulla. Non tutti sono riusciti a scappare e a raggiungere il Distretto 13 e la morte la circonda, le sta tutta intorno.
Quelli che sono riusciti a sopravvivere ora si preparano alla guerra, quella vera, in cui si ha bisogno della collaborazione di tutti i Distretti, e che solo la Ghiandaia Imitatrice può unire.
Si addestrano i più capaci, si preparano piani e strategie di guerra, le capacità di ognuno sono necessarie ed indispensabili. Ci si allea... ma in una guerra di questa portata non ci si può fidare di nessuno: i tuoi alleati possono essere i tuoi peggiori nemici, e i nemici sono la tua fonte d'informazione più preziosa, nonostante la loro crudeltà.
E, inevitabilmente, come in ogni altra guerra, molti moriranno... alcuni di una morte ingiusta, incomprensibile, che non ti aspetti, perché non ne hanno nessuna colpa (forse chi ha già letto capirà a chi in particolare mi sto riferendo).
Nonostante una guerra cessata in maniera un po' brusca, l'epilogo è qualcosa di meraviglioso, di estremamente poetico.
Non si possono cancellare le cicatrici di una guerra combattuta in prima linea, non si può cancellare la memoria, ma si può andare avanti, a piccoli passi, con l'aiuto e il sostegno di chi ci circonda, di chi ci ama.
I fantasmi ricompariranno sempre, in qualsiasi occasione, non può essere altrimenti... ma si possono evitare gli errori commessi in passato.
Hunger Games è una trilogia che mi ha trasmesso così tanto che mi è difficile esprimerlo a parole.
Spero che la Collins non smetta di scrivere perché la trovo un'autrice davvero eccezionale che è riuscita a creare qualcosa di unico.

venerdì 1 giugno 2012

THROUGH THE KEYHOLE #2: Cercando Alaska di John Green

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Through the keyhole è una rubrica di consigli letterari. Molto spesso, in libreria o su internet, avvisto titoli interessanti su cui però non mi soffermo molto per mancanza di tempo o dimenticanza. E' un modo per conoscere le vostre opinioni in anticipo e per sapere quindi se il libro in questione vale la pena di essere letto o meno.
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Cercando Alaska
Searching for Alaska di John Green

Editore: Rizzoli (10 Novembre 2010)
Pagine: 299
Prezzo€ 14,00
La prima sbronza e il primo scherzo. Il primo amico e la prima ragazza. Le ultime parole. Miles Halter, solitario collezionista di Ultime Parole Famose, lascia la tranquilla vita di casa per cercare il suo Grande Forse a Culver Creek, una prestigiosa scuola in Alabama. E' qui che conosce Alaska. Brillante, buffa, svitata, imprevedibile e molto sexy, per Miles diventa un enigma, un pensiero fisso, una magnifica ossessione. Insieme bevono, fumano, stanno svegli la notte e inventano scherzi brillanti e complicati. Ma Miles non ci mette molto a capire che Alaska è infelice, e quando lei muore schiantandosi in auto vuole sapere perchè. E' stato davvero un incidente? O Alaska ha cercato la morte?


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Uscito qualche annetto fa, non avevo mai sentito parlare di Cercando Alaska prima di oggi. Attirata dalla bambola in copertina, ne ho letto la trama e qualche recensione piuttosto generica e mi è venuta subito voglia di leggerlo.
Voi l'avete letto? Come vi è sembrato?