lunedì 13 agosto 2012

RECENSIONE: Il giardino degli eterni, Dolce veleno di Lauren De Stefano

Oggi vi propongo la recensione di un libro che avrei voluto leggere già da molto tempo, ma che solo recentemente sono riuscita a leggere.
Sto parlano de Il giardino degli eterni, Dolce veleno di Lauren De Stefano: un libro distopico stupefacente, primo di una trilogia, che intreccia i due grandi temi della libertà e della morte, il tutto narrato da una forte e dolce protagonista.


Titolo: Il giardino degli eterni, Dolce veleno
Titolo originale: Wither
Autore: Lauren De Stefano
Data di uscita: 7 aprile 2011
Editore: Newton Compton
Pagine: 310
Prezzo€ 14,90
Che cosa faresti se conoscessi il giorno esatto della tua morte? Rhine ha sedici anni ed è bellissima, ma è condannata a un destino terribile: morirà il giorno del suo ventesimo compleanno. E, come lei, tutti i ragazzi che vivono sulla Terra in un futuro non troppo lontano. Nel tentativo di trovare una cura per il cancro, infatti, un gruppo di scienziati ha finito per condannare la razza umana a una vita brevissima: vent’anni per le donne e venticinque per gli uomini. Anche l’avvenenza di Rhine rappresenta un pericolo: in questo mondo in decadenza, le ragazze più belle vengono rapite e date in spose ai Governatori, una casta di uomini ricchi e potenti. Rinchiusa in una lussuosa dimora, Rhine passa i suoi giorni pensando a un modo per scappare e tornare alla libertà. Soprattutto da quando ha scoperto che la gabbia dorata in cui è prigioniera nasconde uno sconvolgente segreto: nei sotterranei vengono compiuti agghiaccianti esperimenti sugli esseri umani. Nel suo folle piano di fuga, sarà aiutata da un affascinante coetaneo incontrato durante la sua reclusione. Ma il tempo stringe e la libertà sembra sempre più lontana...

My rolling thought

Rhine ha sedici anni, è bellissima e vive in un futuro non troppo lontano dal nostro.
L'intero mondo conosciuto è statto sommerso dalle acque lasciando al suo posto solo in Nord America, e il grande male della terra - il cancro - è stato debellato. Gli scienziati infatti, grazie ad esperimenti scientifici sul patrimonio genetico umano, sono riusciti a dare vita ad una Prima Generazione di essere umani in grado di vivere a lungo senza contrarre malattie mortali.
Ma qualcosa è andato storto in questi esperimenti. Ben presto infatti gli scienziati si sono resi conto che i figli della Prima Generazione hanno iniziato a contrarre un particolare virus che li costringe a una vita molto breve: venti anni per le ragazze e venticinque per i ragazzi.
A causa di questo virus, le ragazze più belle del paese vengono rapite e date in sposa a dei ricchi Governatori al solo scopo di procreare dei bambini per far sì che il genere umano non si estingua e per trovare un rimedio, un antidoto, a questo letale virus.
Purtroppo Rhine viene catturata e rinchiusa in un furgone insieme ad altre ragazze, ma solo lei e altre due di loro riusciranno ad arrivare sane e salve alla villa del Governatore Linden e di suo padre, il Comandante Vaughn, uomo della Prima Generazione. La sua salvezza molto probabilmente è stata la sua eterocromia, ovvero i suoi meravigliosi occhi di due colori differenti.
Dopo essere arrivata alla villa ed essersi ripresa, la ragazza fa la conoscenza di un bellissimo ragazzo dagli occhi azzurri, Gabriel, che si rivela essere il suo "inserviente" e di Rose, la bellissima e malata prima moglie del Governatore.
Celebrato il matrimonio, Rhine inizia ad elaborare un piano per fuggire dalla villa e per tornare a casa da suo fratello gemello Rowan. Il suo senso di libertà infatti è troppo forte per essere rinchiuso, soprattutto quando la ragazza viene alla conoscenza dei macabri esperimenti che vengono condotti dal Comandante Vaughn nei sotterranei della villa...


Incubi, ricordi, morte, tristezza, solitudine, malinconia: Il giardino degli eterni è tutto questo.
Dal punto di vista della dolcissima Rhine veniamo catapultati in un mondo in cui nessuno vorrebbe vivere. Il mondo non esiste più e il Nord America è solo una terra triste e desolata in cui i bambini sono costretti a vivere in collegi o a fare le elemosina per sopravvivere almeno un giorno in più. Le città non sono altro che fabbriche grigie e fredde, in cui neanche i fiori crescono più. Gli unici adulti sono sono gli uomini e le donne della Prima Generazione, ormai troppo anziani.
Me è a Manhattan che Rhine vuole ritornare, da suo fratello Rowan e dalla sua casa con le transenne alle finestre. Rhine e Rowan hanno perso i genitori in un tragico incidente e i due sono rimasti soli al mondo, ma nonostante tutto sono riusciti a cavarsela facendo affidamento l'uno sull'altro, almeno fino al giorno del rapimento.
E i ricordi di Rhine su suo fratello, sulla sua casa e sulla sua famiglia ci accompagnano pagina dopo pagina, in un crescendo di tristezza misto a malinconia. La De Stefano ha dato vita ad un libro estremamente claustrofobico, in cui l' unica via di uscita è immergersi nelle storie degli altri abitanti della villa: le due sorelle-spose di Rhine, Jenna e Cecily, Rose, la prima moglie del Governatore, Linden, il Comandante Vaughn, Gabriel, e i piccoli Deirdre, Adair ed Elle.
Fin da subito Rhine instaura un rapporto di assoluta complicità e fiducia con Jenna, la bellissima e matura ragazza dagli occhi grigi e i capelli castani che rifiuta l'amore del Governatore, che ha perso le sue due sorelle lasciandole in quel furgone il giorno in cui è stata rapita e che non aspira a null'altro se non alla morte che la raggiungerà presto perchè sulla soglia dei vent'anni. E poi c'è la rossa Cecily, la più piccola delle tre, con la lingua tagliente quanto un rasoio e con l'unico scopo di compiacere in ogni modo Linden.
E poi c'è Rose, malata e bellissima, che conosce Linden fin da quando era bambina e che con lui condivide un amore profondo e sincero, che va al di là delle macchinazioni del Comandante Vaughn. Rhine è l'unica con la quale lei voglia parlare, e nei loro momenti privati le fornisce importanti suggerimenti su come sopravvivere in quella villa-prigione.
E poi ci sono anche i più piccoli, Deirdre, Adair ed Elle, rispettivamente una sorta di tutto-fare di Rhine, Jenna e Cecily, comprati e venduti all'asta nel momento in cui se ne ha o non se ne ha più bisogno.
Tra gli altri temi che la De Stefano inserisce nel suo libro, quelli che fanno più riflettere sono senz'altro la poligamia e la gravidanza in un'età assolutamente inaccettabile a parer mio. Poligamia perchè i ricchi Governatori sposano contemporaneamente tre/quattro donne o più per avere più possibilità di procreare bambini; gravidanza in giovane età perchè Cecily ha solo 14 anni quando rimane incinta. Assolutamente inaudito: durante la lettura avrei voluto scuotere il Comandante Linden ed urlargli contro: "Ehi, ma che *** combini? Potrebbe essere la tua sorellina!"
Potrei continuare a parlare di questo libro all'infinito, perchè mi è piaciuto proprio tanto e perchè la De Stefano ha scritto un sacco di cose che mi hanno colpito in un modo bellissimo.
Sono impaziente di leggere il continuo, che mi domando quando uscirà a questo punto, visto che Dolce veleno è uscito quasi un anno e mezzo fa!

6 commenti:

  1. Wow, Veronica *__* Voglio proprio leggerlo anch'io! Ottima recensione ;)

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    1. Grazie! ^______^
      Allora ti auguro una buona futura lettura. (;

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  2. Anche io potrei parlarne all'infito! E' proprio un libro stupendo che fa riflettere come tutti i distopici!

    Io ho provato a chiedere alla Newton Compton per il seguito ma mi hanno detto che ancora non si sa niente :'(

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    1. Ancora niente?
      Peccato, mi ha incuriosita davvero tanto e mi sarebbe piaciuto leggere presto il seguito.
      Vebbè, aspetteremo. ^^"

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  3. Bella recensione, Veronica :))
    Mi fa piacere che sia piaciuto anche a te!!

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    1. Si, mi è piaciuto tanto. *-*
      Ora l'unica pecca sarà aspettare il continuo. -.-

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thank u.
i love reading your rolling thoughts.♡