domenica 22 luglio 2012

RECENSIONE: Paranormalmente di Kiersten White

Presa dall'euforia del momento (ovvero il prezzo), ho deciso di comprare Paranormalmente.
Non è stata una bruttissima lettura... ma, boh, non mi ha convinta.


Titolo: Paranormalmente
Titolo originaleParanormalcy
Autore: Kiersten White
Data di uscita4 Maggio 2011
Editore: Giunti Y
Pagine: 410
Prezzo€ 9,90
Evie sogna una vita normale, ma se a sedici anni hai il dono di vedere i mostri e lavori come agente al Centro Internazionale del Contenimento del Paranormale, anche la ricerca della normalità può essere un'avventura. Quando poi ci si mettono una sirena come amica del cuore, una fata dei boschi maschio come ex e una cotta per un aitante mutaforma, la missione diventa quasi impossibile... Fra mille vicissitudini, dopo aver sconfitto un'oscura profezia delle fate, aver salvato il mondo del paranormale e aver fatto i conti con la sua vera identità, Evie, accoccolata sotto una coperta con Preston, il suo mutaforma, sentirà le loro anime fondersi e l'amore trionferà su tutto, nel mondo normale, e anche in quello un pò più strano.
My rolling thought

Evie: 16 anni, capelli biondo platino e occhi del colore della neve. Ama il rosa, i vestiti zebrati e pelosi, gli stivali e le tutte le combinazioni possibili e inimmagginabili di tutte queste cose messe insieme. Passa il suo tempo a dare la caccia a vampiri, lincantropi, megere con il suo teaser - Teasy - rosa zebrato, assolvendo così ai compiti assegnateli dall'AICP, l'Associazione Internazionale per il Controllo del Paranormale. Evie lavora per l'AICP da quando aveva 8 anni, ovvero quando è stata ritrovata che vagava da sola dopo aver trascorso i suoi primi anni di vita da una famiglia adottiva all'altra. Questo perchè Evie ha una dota particolare: riesce a vedere il vero volto di chi ha davanti. Una risorsa davvero importante, tanto da far riunire sotto un'unico nome le diverse Associazioni per il Controllo del Paranormale sparse per il mondo. Quando non combatte contro esseri paranormali, Evie trascorre il suo tempo all'interno dell'associazione cercando di evitare le avances (si scrive così?!) del suo "ex-ragazzo" fata Reth o con la sua migliore amica Lish, una sirena, a guardare serie tv. Ben presto però farà la sua comparsa nell'Associazione Preston, un "paranormale" con caratteristiche non ancora ben definite che può assumere le sembianze di chiunque. Proprio per questo motivo, e perchè viene ritrovato a frugare nell'ufficio di Rachel, viene rinchiuso in una cella. Tra Evie e Preston nascerà ben presto una simpatia ricambiata da entrambe le parti, e il tempo che passeranno insieme aumenterà sempre di più. Almeno fino a quando decine e decine di creature paranormali inizieranno a morire senza apparente motivo, e la comparsa di una ragazza di nome Vivian con lo stesso colore degli occhi di Evie metterà in dubbio l'essenza stessa della vita della ragazza...

Paranormalmente è una lettura leggera, adatta senza dubbio ad un pubblico giovane. Anche se l'idea iniziale - l'esistenza di un'associazione per il controllo del paranormale e una ragazza con la capacità di scoprire le vere sembianze di queste creature con un solo sguardo - è molto buona, dopo un pò la trama si accartoccia su se stessa. Il problema, secondo me, è che l'autrice ha voluto mettere troppa carne al fuoco: oltre a vampiri, mutaforma, fate e altri tipi di creature sovrannaturali a cui viene data la caccia, c'è una ragazza dal passato sconosciuto a cui dopo un certo numero di pagine viene rivelato di non essere completamente umana da questa Vivian, e la trama subisce una svolta improvvisa. L'unico a sapere qualcosa di importante su Evie è  la fata Reth, che nonostante tutto non ci rivela mai niente, continuando a ripetere in continuazione che ciò che lui fa è per il suo bene.
E Evie... avrei voluta ammazzarla dopo nemmeno due pagine. E' un concentrato di frivolezze e assurdità. Il fatto di essersi cresciuta in parte da sola dovrebbe renderla più matura... ma neanche per sogno. La sua unica preoccupazione è come le stanno i vestiti che indossa. L'unica cosa che le concedo, è il desiderio di vivere come una ragazza qualunque e poter frequentare una vera scuola, invece di restare sempre reclusa nel Centro. Oltre ad essere una ragazza frivola però, Evie è anche tanto tonta: davanti alla verità effettiva delle cose si perde in un bicchier d'acqua. Ma non perchè proprio non ci arriva, bensì perchè è presa da altre futili cose. Anche quando Vivian le spiattella in faccia per 3/4 volte il suo piano "malvagio", fin nei minimi particolari, per lei c'è da pensare prima di tutto al vestito per il ballo e all'acconciatura...
Un'altra cosa che mi ha dato un pò fastidio è il continuo parlare di Evie con il lettore: odio quando i personaggi si rivolgono direttamente alla me-lettrice. Mi portano via dall'immagine mentale che mi sono costruita fino a quel momento, spezzano la magia e puff! mi riportano alla realtà.
Forse l'intenzione era quella di creare qualcosa di carino e ironico, ma il tentativo, oserei dire, è stato alquanto stupido, al punto di innervosirmi.
Ribadisco che se non fosse stato per questo miscuglio di roba e, soprattutto, per una protagonista così irritante come Evie, ne sarebbe uscita qualcosa di carino... non dico originale, ma almeno passabile.
Non so se leggerò il continuo, Caccia alle fate, ma è certo che per qualche tempo me ne starò lontana da Evelyn e dalle sue creature paranormali... forse lo farò più in là, ma non ora.

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