mercoledì 9 maggio 2012

RECENSIONE: Hunger Games di Suzanne Collins

Titolo: Hunger Games
Titolo originaleThe Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Data di uscita1 Marzo 2012
Editore: Mondadori Chrysalide
Pagine: 376
Prezzo€ 17,00
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E' il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrò gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il puubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di avere poche possibilità per farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra cè anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

My rolling thought

Felici Hunger Games!
E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore.


Dopo aver visto il film (qui potete leggere le mie impressioni in proposito), la stessissima sera ho iniziato a leggere Hunger Games e in quasi tre giorni l'ho finito.
Da tempo ormai cercavo un libro che mi prendesse, che mi appassionasse, tanto da rimanere sveglia tutta la notte per leggerlo e la mattina dopo non pensare ad altro. Direi che Hunger Games ci è riuscito.
Non mi concentrerò sulla trama perchè credo che più o meno tutti la conoscano e perchè ne ho ampiamente parlato nella recensione del film.
Hunger Games è crudo e reale.
Lo stile di scrittura della Collins, la descrizione dei personaggi, l'atmosfera: tutto è strutturato e articolato in modo tale da renderlo credibile, vero. Nulla è troppo eccessivo e nulla scade nell'assurdo.
Ogni personaggio ha una sua storia, un suo vissuto, e ci viene raccontato senza che la trama si appesantisca o perda di mordente.
Il punto forte di tutto il libro è ovviamente la protagonista, Katniss. Pochi libri possono vantare di avere una protagonista come lei.
Durante tutto lo svolgersi delle vicende noi non siamo con Katniss, siamo lei: osserviamo con i suoi occhi e analizziamo la situazione ed elaboriamo strategie con la sua mente. Quando si fa avanti al posto di sua sorella, quando è nell'arena: le sue paure, le sue incertezze ma anche il suo cinismo e la sua durezza ci colpiscono fin nel profondo, e non possiamo evitare di pensare "perchè? perchè tutto questo? e a quale scopo?"
Combattere contro il sistema, combattere contro Capital City.
Questo è ciò che vuole Katniss e che vuole ogni singolo abitante di Panem.

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