venerdì 17 novembre 2017

RECENSIONE: Uprooted di Naomi Novik

Ciao a tutti!
Oggi vi lascio la recensione di Uprooted di Naomi Novik, un romanzo che ho letto nei primi mesi di quest'anno ma di cui non vi avevo parlato e che è stato recentemente tradotto dalla Mondadori con il titolo Cuore Oscuro.


Uprooted
di Naomi Novik

Pan  1 Marzo 2016  448 pagine  7,69 €  ENG
Agnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l'intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest'ultimo sembra l'unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l'uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l'avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle "candidate" nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale.

My rolling thought
Magic was singing in me, through me; I felt the murmur of his power singing back that same song.
Agnieszka vive in un piccolo villaggio circondato da una Foresta oscura, misteriosa e malvagia che vuole espandersi, e dalla quale nessuno è tornato vivo o, se l’ha fatto, è tornato profondamente cambiato. Il signore della valle in cui sorge il villaggio è il Drago, un potente stregone che vive in una torre e che con la sua magia respinge gli attacchi della Foresta contro il villaggio. In cambio della sua protezione chiede che ogni dieci anni gli venga consegnata una ragazza della valle di diciassette anni da tenere con sé nella torre per dieci anni. Agnieszka e la sua migliore amica Kasia sono nate nell’anno del Drago, ovvero avranno l’età giusta quando il Drago dovrà compiere nuovamente la sua scelta. La famiglia di Agnieszka non vive nel timore che il Drago scelga proprio lei perché, solitamente, porta via con sé ragazze molto dotate. Tutti sono convinti che la prescelta sarà Kasia, che è bella, gentile, perfetta e piena di doti, tutto il contrario di Agnieszka, che invece non è bellissima, è sbadata, disordinata e trascurata. Ma il Drago stupirà tutti scegliendo proprio lei.
Uprooted è un romanzo fantasy autoconclusivo che si ispira alle fiabe e al folclore polacco, interessi che Naomi Novik ha ereditato dai racconti della madre e della nonna, appunto di origini polacche. L’intento dell’autrice nella scrittura di questo retelling è stato quello di riproporre una fiaba per bambini ad un pubblico leggermente più grande, ovvero di ragazzi. Quindi le parole chiave che si potrebbero assegnare ad Uprooted sono fantasy - retelling - young adult.
Per quanto riguarda l’ambientazione polacca devo dire che, a parte i nomi dei personaggi (Agnieszka, Kasia), alcune figure tradizionali (come la babayaga) e termini specifici, non mi è sembrato un fantasy troppo attaccato a questa terra ma più agganciato a un’atmosfera fiabesca in generale, soprattutto per via dell’elemento magico e del personaggio della Foresta.
Le vicende in Uprooted si suddividono nettamente in due parti. La prima parte è quella relativa all’apprendistato di Agnieszka presso la torre del Drago, che scopre pian piano il mondo della magia e cosa c’è realmente dietro il tributo che lo stregone esige ogni dieci anni dal villaggio. È una prima parte fin troppo lunga e prolissa, che in certe parti si trascina letteralmente, soprattutto confrontadola con la seconda, che ha un ritmo molto affrettato e serrato. Questa seconda parte si concentra sulla lotta di Agnieszka e il Drago contro la Foresta e sui loro rapporti con i rappresentanti della corte del Regno.
Ho apprezzato molto l’ambientazione, ben definita, suggestiva e particolare. Si respira l’atmosfera tipica delle fiabe e lo stile di scrittura di Naomi Novik, molto descrittivo negli avvenimenti e nei luoghi, è così evocativo che sembra davvero di stare nel piccolo villaggio di Agnieszka, nella Foresta o nella torre del Drago. Il fatto che la storia sia narrata dal punto di vista della protagonista rende ancora più forte l’identificazione con lei e l’immersione totale nel suo mondo.
Allo stesso modo ho apprezzato gli elementi legati alla magia, molto affascinante e ben costruita: ogni incantesimo ha delle caratteristiche precise  due incantesimi anche molto diversi tra di loro possono essere complementari, ad esempio  e ognuno porta la firma di chi l’ha lanciato.
La Foresta è il grande personaggio e il grande antagonista di questa storia: è un’entità viva e malvagia, piena di creature pericolose e pregna di una magia antica e potente. È una fine stratega e con le sue trappole vuole espandersi, conquistare e annientare i piccoli insediamenti circostanti, avvolgendoli e trascinandoli nel nulla. Nelle fiabe la foresta svolge un ruolo importantissimo, e in Uprooted ha tutto lo spazio che si merita e un’ottima caratterizzazione.
Oltre la Foresta, i personaggi principali sono essenzialmente due: Agnieszka e il Drago. Agnieszka mi è piaciuta e non mi è piaciuta: il suo percorso di maturazione è evidente ed è molto ben caratterizzata, ma proprio alcuni lati di questa sua caratterizzazione me l’hanno fatta diventare leggermente antipatica. Il Drago è fin dall’inizio un personaggio molto misterioso e fino a quando non entra in scena non si sa nemmeno che aspetto abbia. Questo mi è piaciuto perché la caratterizzazione centra in pieno l’essenza del personaggio. Il rapporto tra i due all’inizio è conflittuale, si odiano in tutto e per tutto — Agnieszka perché non sa cosa vuole farle il Drago e il Drago perché vuole che Agnieszka sia una ragazza pulita, ordinata e di compagnia — ma, parallelamente alla crescita di entrambi, ci saranno dei cambiamenti anche in questa direzione.
Naomi Novik però cade negli errori più tipici del genere: Agnieszka prende decisioni affrettate sulla base dei sentimenti, contro i consigli e ciò che le ha insegnato il Drago e contro le regole della magia, però alla fine riesce sempre ad averla vinta. Non è credibile, soprattutto alla luce del fatto che tutti, anche il Drago che è il più grande stregone del Regno, impiegano anni e anni per imparare incantesimi e pozioni e per gestire la magia, e lei che non riesce nelle magie di base ha successo in quelle più potenti.
Non c’è fiaba senza morale: Uprooted insegna che bisogna guardare le situazioni non solo da un punto di vista e che si possono (e si devono, aggiungerei) risolvere le situazioni in cui c’è più scontro e attrito non ricorrendo alla violenza.
Uprooted è un buon romanzo che può accontentare un ampio bacino di lettori (gli amanti del fantasy, delle storie d’amore e di amicizia, dei retelling e tutti coloro che sono entrati in fissa con La Bella e la Bestia dopo il live action!), quindi lo consiglio. :)

★★★½
Good. :)