martedì 28 marzo 2017

❃ Manga (e anime) sulla moda ❃

Ciao a tutti!
Oggi parliamo di manga e nello specifico di shoujo, ovvero di prodotti indirizzati principalmente ad un pubblico femminile di bambine e adolescenti — ma, ovviamente, se siete ragazzi o se siete "fuori età" nulla vi vieta di leggerli.
Fin da bambina ho sempre letto tantissimi manga, soprattuto durante la mia adolescenza. Vi lascio QUI il post che ho scritto qualche mese fa in cui condivido con voi il modo in cui mi sono approcciata al mondo dei fumetti giapponesi.
Ho diverso materiale di cui parlarvi e solo l'imbarazzo della scelta; per questa volta, ho deciso di concentrare la mia attenzione su quattro shoujo che hanno come filo conduttore lo stesso argomento, ovvero il mondo della moda (per un certo periodo di tempo ho avuto il pallino di diventare una stilista, e quindi mi sono data alla maratona selvaggia di Project Runway e America's Next Top Model). Ve li presento in una sorta di scaletta, da quello che preferisco meno ai miei preferiti.


Runway Lover di YUKA SHIBANO - Runway Lover è la storia di due ragazze, Yui e Aki: la prima è la talentuosa figlia di una ex top model che vuole riuscire a partecipare alla settimana della moda di Parigi, evento a cui la madre anni prima ha dovuto rinunciare; la seconda è un’aspirante modella con nessuna esperienza ma molto dotata che sta iniziando a muovere i suoi primi passi in questo mondo.
È una serie manga sulla moda molto ordinaria ma tutto sommato piacevole da leggere. La mangaka è stata molto brava nel descrivere un ambiente fatto di sacrifici, competizioni, delusioni e rivalità, e i momenti in cui le due protagoniste si trovano alle prese con provini, sfilate e registrazioni.
Yui e Aki si impegnano per realizzare un sogno, ma la domanda a cui devono trovare una risposta è: quale sogno stanno realizzando? Il loro o quello di qualcun altro?
Il tratto è quello tipico da shoujo manga, molto carino ma senza caratteristiche distintive che faccia capire immediatamente che quella è la mano di Yuka Shibano.
STAR COMICS 3 VOLUMI  4,30 €  2011  ★ ★ ★ ☆ 

Jelly Beans di MOYOCO ANNO - Mameko Endo — Mame per gli amici — è una ragazzina di quattordici anni non particolarmente bella che sogna di diventare una modella. Dopo essersi recata a Tokyo per tentare di intraprendere questa strada, Mame capisce che ciò che vuole fare nella vita è la stilista e non la modella come inizialmente pensava. Visto il suo desiderio sempre crescente di realizzare vestiti e la sua indomita creatività, inizia presto ad impegnarsi sul serio per realizzare il suo sogno.
Jelly Beans è un manga sulla moda molto ironico e divertente, e questo soprattutto per via della protagonista Mame. Ci troviamo alle prese con un personaggio dal carattere allegro e aperto, con una grande energia e un carisma molto forte. Se però da una parte abbiamo un personaggio così ben caratterizato, dall’altro i personaggi secondari rimangono sullo sfondo; tuttavia Mame è la protagonista, quindi in questo caso è anche giusto che sia così.
Le tavole in cui Mame si abbandona alla sua ispirazione sono molto belle e interessanti, a loro volta di grande ispirazione per il lettore (e a questo punto mi piacerebbe sapere dove e da cosa la Anno abbia preso ispirazione!). Lo stile di Moyoco Anno è personalissimo e facilmente riconoscibile, dai tratti volutamente sporchi e poco precisi.
Onestamente la trama non è originalissima e ogni volumetto si concentra su un momento specifico della vita di Mame, ma è una serie con quel qualcosa in più dato appunto da una protagonista molto forte e dal tratto personale della Anno che è impossibile rimanerne delusi.
PLAY PRESS  4 VOLUMI  4,00 €  2007  ★ ★ ★ ★ 

Cortili del cuore di AI YAZAWA - Mikako Koda è una ragazza di sedici anni che sogna da sempre di diventare una stilista e di creare il suo marchio di moda, pertanto studia con passione all’istituto d’arte Yazawa dove è conosciuta con il soprannome “la fanatica dei pomeriggi”. Il suo migliore amico, nonché amico di infanzia e vicino di casa, è Tsutomo, anche lui studente dello Yaza ma con le idee ancora confuse su cosa vorrebbe fare da grande. Le loro giornate trascorrono più o meno tranquille tra piccoli drammi personali e famigliari, sogni da realizzare, complesse questioni amorose e un mercatino (l’Akindo) da portare avanti insieme agli amici di sempre: Risa, molto matura per la sua età e dall’animo punk; P-chan, una ragazza molto dolce con la passione per i peluche; lo scontroso Yusuke; Jiro, un abile informatico; la bella Mariko e suo fratello minore Shintaro; e Ayumi, anche lei molto dolce e un’amica fedele.
Ai Yazawa è una mangaka bravissima per un’infinita di motivi e il primo è che lei sì, scrive shoujo, ma non si limita solo a questo, ovvero non si concentra unicamente sulle vicende amorose dei suoi personaggi: lei va oltre, includendo nel loro universo le loro famiglie, le lo loro passioni, i loro sogni e le loro ambizioni, i loro amici e il modo in cui si relazionano non solo con loro ma anche con gli adulti, e in questo modo riesce a costruire personaggi a tutto tondo, con pregi e difetti, di cui è possibile seguire l’arco evolutivo durante il susseguirsi di tutte le vicende, non limitandosi ad essere solo dei personaggi su carta ma dei modelli di persone in cui è possibile identificarsi e con i quali si possono stabilire delle forti relazioni di empatia. Questo fa sì che riesca a scrivere gli shoujo più belli che ci sono in circolazione.
Ognuno dei suoi personaggi, poi, non viene mai lasciato indietro: pur identificando Mikako e Tsutomu come i due protagonisti della serie, ognuno ha la sua storia che si intreccia con quella degli altri e il proprio approfondimento. È vero che per alcuni questo è più forte mentre per altri è più debole (P-chan e Jiro, ad esempio), ma basti pensare anche solo al personaggio di Noriji che, attraverso piccoli siparietti, riusciamo comunque a conoscere in modo molto preciso.
Trattandosi di un manga sulla moda, la Yazawa si è sbizzarrita nel creare abiti e acconciature sempre nuovi e diversi per tutti i suoi personaggi — questa però è una caratteristica tipica dell’autrice, infatti si può ritrovare anche in altre sue opere, ma qui appunto è sottolineata maggiormente. Il suo è uno dei tratti che più preferisco perché, oltre ad essere personalissimo, sa trasmettere molto bene la giusta emozione della scena che ci si trova a leggere.
PANINI COMICS  4 VOLUMI  12,50 €  2011  ★ ★ ★ ★ ★

Paradise Kiss di AI YAZAWA - Yukari Hayasaka frequenta il terzo anno di un prestigioso liceo. La sua vita è interamente dedicata allo studio e si impegna costantemente per raggiungere un risultato sempre migliore per poter entrare così in una altrettanto ottima Università. Nel momento più importante della sua carriera scolastica, quello in cui ora più che mai deve concentrarsi e impegnarsi al massimo per passare i test di ammissione, però, quattro ragazzi che frequentano l’istituto d’arte Yazawa le chiedono di fare da modella per indossare il loro abito in occasione della sfilata organizzata dalla scuola.
Paradise Kiss si configura come una sorta di seguito di Cortili del Cuore: l’ambientazione è sempre la stessa così come il tema principale, ma c’è un ricambio generazionale che fa in modo che i protagonisti siano due personaggi completamente nuovi accompagnati da quelli introdotti nelle ultimissime pagine di Cortili del Cuore, e che Mikako, Tsutomo e il loro gruppo diventino delle comparse.
Il mio personaggio preferito di Paradise Kiss è Isabella, bello e delicato; la Yazawa si tiene stretta la sua storia fino agli ultimi capitoli, ma qualcosa ci viene accennato o si riesce comunque ad intuire. Segue Miwako, che è troppo dolce e carina e adorabile, con Arashi, che alla fine è solo un duro dal cuore tenero. Joji semplicemente lo odio con tutta me stessa: sono più che d’accordo quando dice che bisogna prendere da soli le proprie scelte e affrontare le conseguenza senza far ricadere la colpa sugli altri solo perché non si è in grado di prendersi le proprie responsabilità ma, accipicchia!, almeno un cavolo di parere potresti anche darlo. E quindi si arriva a Yukari, la protagonista, che non è riuscita semplicemente a fare breccia.
Ciò che ho scritto prima per la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione della storia, le tematiche affrontate e lo stile di disegno vale anche per Paradise Kiss, quindi mi sembra inutile ripetermi. Aggiungo solo che qui si sente più forte il tema dei sogni e delle ambizioni personali, la necessità di trovare da soli la propria strada per diventare chi davvero vogliamo essere e non quelli che gli altri vogliono o si aspettano, il bisogno di prendere in mano le redini della propria vita e tutto l’impegno che ci vuole per affrontare gli ostacoli che ciò comporta.
PANINI COMICS  5 VOLUMI  4,50 €  2004  ★ ★ ★ ★ ★


In previsione di questo post, non solo ho riletto i volumetti di cui vi ho parlato ma ho deciso anche di rivedere l'anime di Paradise Kiss e di vedere per la prima volta Curiosando nei cortili del cuore per parlarvi brevemente anche di loro.
Curiosando nei cortili del cuore è stato trasmesso per la prima volta in Italia nel 1998, ma io non mi ci sono mai imbattuta nemmeno per sbaglio. Si tratta di una sola stagione composta da cinquanta episodi della durata di una ventina di minuti ciascuno. L'ho visto in giapponese sottotitolato in inglese ed è stata un'esperienza molto interessante! Sono contenta di averlo visto in questo modo perché poi sono andata a cercarmi la versione doppiata in italiano e ew, che orrore. Quindi, se siete interessati, consiglio anche a voi di vedere la versione sottotitolata senza alcun timore di non capire nulla perché si segue molto, molto bene. Nell'anime sono stati mantenuti i ruoli e le caratterizzazioni di tutti personaggi, nonché riprodotte graficamente le loro caratteristiche fisiche. La storia segue per la prima parte quella del manga, salvo alcuni spostamenti temporali e minime modifiche che però non portano su altre strade, e l'aggiunta di alcuni episodi per approfondire alcuni personaggi come Jiro e P-chan che, purtroppo, nel manga rimangono piuttosto anonimi. A circa venti episodi dalla fine, la serie diventa un po' pesante tra spezzoni di episodi passati ripetuti in continuazione e primi piani che durano una vita. L'anime esclude tutta la seconda parte della serie manga, quindi il personaggio di Seiji non esiste, la sfilata dello Yaza non c'è come sono escluse le vicende legate alla forte aspirazione di Mikako nel diventare una stilista. È un vero peccato perché così l'anime si limita a concentrarsi unicamente sulle questioni sentimentali dei suoi protagonisti.
Paradise Kiss invece è stato un rewatch. Anche in questo caso siamo difronte ad una singola stagione composta però solo da dodici episodi, sempre di una ventina di minuti circa. Rispetto a Curiosando nei cortili del cuore è molto più recente — è stato trasmesso per la prima volta nel 2008 —, quindi la grafica è più vicina a quella degli anime contemporanei rispetto a quelli degli anni Ottanta/Novanta (che, secondo me, hanno un loro fascino). In questo caso l’anime è la trasposizione letterale del manga e, essendo composto da solo dodici episodi, ha un ritmo piuttosto sostenuto. L’anime pecca un po’ della profondità psicologica che nel manga i personaggi invece hanno e mi ha dato fastidio da morire il fatto che, spesso e volentieri, quando i personaggi parlano tra di loro, noi non riusciamo a vederli perché la telecamera si concentra su un dettaglio inutile che è vicino a loro. A parte questo, è un anime molto piacevole, simpatico, colorato e veloce da guardare!

Ho finito di blaterare! Spero che questo post vi sia piaciuto :) fatemi sapere nei commenti se conoscevate questi manga/anime e se li avete letti/visti oppure se vi ho fatto conoscere qualcosa di nuovo. CIAO!

venerdì 24 marzo 2017

GRUPPO DI LETTURA: Nimona di Noelle Stevenson

Ciao a tutti!
In questo post del venerdì mi piacerebbe proporvi un’iniziativa che spero possa interessarvi e che riceva almeno la metà dell’entusiasmo di quello che ho io adesso nel proporvela.
Prima della riapertura del blog ero alla ricerca di qualcosa che vi coinvolgesse e che richiedesse una maggiore interazione tra me e voi, e all’improvviso mi è venuta l’idea di questo GRUPPO DI LETTURA. In sé per sé un gruppo di lettura non è poi così tanto originale, nel senso che sono molto frequenti e gestiti da tanti blogger differenti, ma io ho pensato a qualcosa di diverso sia per il volume che - spero - andremo a leggere che nelle modalità.


Volevo leggere insieme a voi un fumetto e la scelta è ricaduta immediatamente su Nimona di Noelle Stevenson. Io l’ho già letto e ve ne ho parlato QUI, ma mi piacerebbe tantissimo rileggerlo insieme a voi.
Il volume è stato pubblicato in italiano da Bao Publishing il 4 febbraio 2016 al prezzo di € 24,00 ma, se volete, potete recuperarlo in lingua ad un prezzo più contenuto oppure provare a vedere se lo hanno in biblioteca (ho scoperto che le biblioteche hanno i fumetti! o.o).
Le vicende ruotano attorno a Nimona, una ragazza capace di trasformarsi in qualsiasi essere vivente, che si auto-nomina spalla di Lord Ballister Blackheart, super-cattivo in lotta contro il paladino della giustizia Sir Ambrosius Goldenloin, il tutto ambientato in un Regno medievale-tecnologico.
Ho scelto Nimona perché, oltre ad essere una storia originale e coinvolgente, con protagonisti al di fuori del comune e appassionanti, è diviso in capitoli ed è abbastanza cicciotto per farci durare la sua lettura un paio di settimane, e poi perché mi sembra un ottimo volume da cui iniziare se si vuole iniziare ad esplorare questo mondo.
Probabilmente molti di voi lo avranno già letto, ma potete - e mi farebbe molto piacere - partecipare lo stesso; chi ce l’ha e non l’ha ancora letto o chi vorrebbe leggerlo è più che benvenuto.
Le modalità di partecipazione sono molto semplici: non ci saranno i tipici post di recap qui sul blog perché, onestamente, mi porterebbero via troppo tempo ma anche perché vorrei qualcosa di più semplice e immediato tra di noi. Ho quindi pensato a un gruppo facebook (potete trovarlo QUI) in cui riunirci e discutere della lettura, con la possibilità di condividere tra di noi anche immagini, articoli, curiosità e recensioni molto più semplicemente.
Sempre in questo gruppo ci accorderemo sulla data di inizio, di modo che tutti possano avere il tempo di recuperare il volume, e i tempi di lettura.
Se fate già parte del gruppo fb dedicato alle letture in lingua — Let’s read in English — non c’è nulla di nuovo all’orizzonte perché le modalità di partecipazione saranno le stesse, ovvero: si legge il numero di capitoli stabilito e ci si ritrova una settimana dopo per commentare tutti insieme; nel frattempo, ognuno di voi è libero di condividere i contenuti che preferisce facendo attenzione a non fare spoiler.

Questo è tutto, spero che l’idea vi piaccia e che parteciperete. :)
Mi piacerebbe davvero tanto che questa diventasse un’abitudine del blog (infatti ho chiamato ottimisticamente il gruppo fb “She was in Wonderland ☆ Gruppi di Lettura”) da ripetere se non ogni mese, almeno ogni due o tre. Potremmo concentrare la nostra attenzione proprio sul mondo dei fumetti e leggere insieme nuove uscite, vecchie uscite e serie un po’ alla volta, proposte sia da me che da voi, oppure alternare con i libri. Aspetto i vostri pareri! Vi saluto, BYE